112) Le Classifiche e lo Spettatore Pagante 2016 di Vittorio De Agrò e Roberto Sapienza

lo-spettatore-pagante-2016

Anche quest’anno siamo arrivati al fatidico momento di trarre il bilancio di un anno di lavoro, vita, amori, amicizie.
Sapete bene, caro amico lettore, quanto questo momento per il sottoscritto risulti sempre difficile e allo stesso tempo noioso.
Non amo essere melenso e stucchevole e non voglio annoiarvi con parole e frasi che potrebbero rovinarvi la notte di San Silvestro.
Il 2016 è stato però un anno straordinariamente intenso per la Casa dello Spettatore Pagante avendo avuto l’opportunità di allargare i nostri orizzonti oltre l’Italia partecipando ai più prestigiosi Festival d’Europa.
Il 2016 però non è stato solamente questo, anzi è stata l’occasione di fare nuove amicizie, di conoscere e apprezzare tanti ragazzi e ragazze accomunate dalla comune passione per la Settima Arte.
Io e l’amico Roberto Sapienza siamo orgogliosi e felici di presentarvi per il terzo anno consecutivo la raccolta de “Lo Spettatore Pagante” mai come questa volta ricco, lungo e speriamo adeguato per tutti i gusti ed esigenze.
Èstata una meravigliosa cavalcata lunga dodici mesi che ci ha arricchito soprattutto sul piano umano ed affettivo.
Abbiamo avuto modo di presentare anche i nostri libri trovando il sostegno e il calore di amici e parenti durante le presentazioni svolte in tutta Italia.
Lo Spettatore Pagante 2016 è il nostro regalo per voi, ma soprattutto per noi è stato il modo di mettere nero su bianco tutte le emozioni e sensazioni provate quest’anno.

lo-spettatore-pagante-2016-2
Vi auguriamo un Felice e Sereno 2017 e soprattutto tanti bei film e coinvolgenti momenti con l’Arte in genere, che come spesso accade anticipa i fatti anche drammatici e tragici della vita.
Arriviamo infine al momento più importante dell’anno: Le Classifiche dello Spettatore Pagante. È stato un anno fatto di luci e ombre e stilare delle classifiche non è cosa semplice, ma queste sono, come sempre, le nostre modeste opinioni.

Cinema

1) Cinema
1) I Daniel Blake di Ken Loach
https://ilritornodimelvin.wordpress.com/2016/05/20/125-i-daniel-blake/
Ex Equo con
La La Land di Damien Chazelle (In Uscita in Italia a Gennaio)
http://paroleacolori.com/biennale-di-venezia-film-concorso-la-la-land/

2) Just le fin du monde di Jaxier Dolan
http://paroleacolori.com/festival-di-cannes-film-premiati-juste-la-fin-du-monde/.
Ex equo con
Kubo e La Spada Magica di Travis Knight
https://ilritornodimelvin.wordpress.com/2016/11/04/262-kubo-e-la-spada-magica/
3) Rogue One – A Star Wars Story di Gareth Edwards
https://ilritornodimelvin.wordpress.com/2016/12/16/307-rogue-one-a-star-wars-story/
Ex Equo con

Lo Chiamavano Jeeg Robot di Gabriele Mainetti
https://ilritornodimelvin.wordpress.com/2016/02/24/45-lo-chiamavano-jeeg-robot/.

Premio Speciale dello Spettatore Pagante:
Fiore
https://ilritornodimelvin.wordpress.com/2016/05/24/130-fiore/.
Libri
1) Pane- Per I Bastardi di PizzoFalcone di Maurizio De Giovanni
https://ilritornodimelvin.wordpress.com/2016/12/29/321-pane-per-i-bastardi-di-pizzofalcone-maurizio-de-giovanni/
Ex equo con
La via del Male di Robert Galbraith
https://ilritornodimelvin.wordpress.com/2016/08/27/199-la-via-del-male-robert-galbraith/
2) La Tregua di Mario Benedetti
https://ilritornodimelvin.wordpress.com/2016/01/06/6-la-tregua-mario-benedetti/.
Ex equo con
Uomini Nudi di Alicia Gimenez Bartlett
https://ilritornodimelvin.wordpress.com/2016/08/04/183-uomini-nudi-alicia-gimenez-bartlett/
3) Prima di Te di Jo Jo Moyes
https://ilritornodimelvin.wordpress.com/2016/08/08/186-io-prima-di-te-jo-jo-moyes/

Ex Equo con Terapia di coppia per amanti di Diego De Silva
https://ilritornodimelvin.wordpress.com/2016/05/01/104-terapia-di-coppia-per-amanti-diego-de-silva/.

TV

1)The Young Pope
https://ilritornodimelvin.wordpress.com/2016/09/04/206-the-young-pope/

2)Gomorra La Serie 2
https://ilritornodimelvin.wordpress.com/2016/05/10/112-gomorra-la-serie-2-stagione/.
Ex equo con

Public Enemy
http://paroleacolori.com/romafictionfest-public-enemy-madiba-when-we-rise/
3) American Crime Story: Il Caso O.J Simpson
https://ilritornodimelvin.wordpress.com/2016/04/11/84-american-crime-story-il-caso-o-j-simpson/.

Ex Equo

Non Uccidere 2
https://ilritornodimelvin.wordpress.com/2016/01/10/9-non-uccidere-la-serie-2-stagione/
Teatro
1) Mozza
https://ilritornodimelvin.wordpress.com/2016/03/12/58-mozza/.

2) Performance
https://ilritornodimelvin.wordpress.com/2016/02/25/47-performance/.

Ex Equo
Una Giornata Particolare
https://ilritornodimelvin.wordpress.com/2016/04/01/77-una-giornata-particolare/.
3) La Moda dei Suicidi
https://ilritornodimelvin.wordpress.com/2016/12/06/296-la-moda-dei-suicidi/
Ex Equo con Buena Onda
https://ilritornodimelvin.wordpress.com/2016/04/18/89-buena-onda/.

Annunci

322) Mister Felicità

siani

Il biglietto da acquistare per “Mister Felicità” è: 1)Neanche regalato (con riserva); 2)Omaggio; 3)Di pomeriggio; 4)Ridotto; 5)Sempre.

Un film di Alessandro Siani. Con Alessandro Siani, Diego Abatantuono, Carla Signoris, Elena Cucci, Cristiana Dell’Anna. Commedia, 90’, 2017

“Felicità, è un bicchiere di vino con un panino” cantavano Albano e Romina quale decennio fa, ma temo che la celebre coppia avrebbe qualche difficoltà a ripetere queste parole positive dopo aver assistito alla proiezione di “Mister Felicità”, nuovo film di Alessandro Siani.

Chi da tre anni segue le mie recensioni su questo sito sa bene quanto io sostenga con convinzione e passione il cinema italiano, sforzandomi sempre di trovare un qualche lato positivo nelle pellicole nostrane.

Se però il biglietto da visita per il 2017 del nostro cinema è “Mister Felicità”, prepariamoci a dodici mesi di pane duro e cicoria.

Personalmente trovo Alessandro Siani diversamente simpatico e discretamente convincente in alcune performance. Dopo il mediocre “Si accettano miracoli” di due anni fa, speravo che l’attore e regista napoletano fosse capace di un colpo di coda artistico e autoriale.

Purtroppo, invece, “Mister Felicità” è solo una brutta accozzaglia di gag sulla carta comiche ma che nella sostanza trasmettono solo malinconia e tristezza a chi guarda.

Se l’idea di partenza – come uscire da un momento buio – poteva risultare interessante, lo sviluppo narrativo e la messa in scena ben presto appaiono poveri di idee e originalità, oltre che di brillantezza e ritmo. continua su

http://paroleacolori.com/al-cinema-mister-felicita/

Roberto Sapienza presenta “Ninni, mio padre”

https://www.amazon.it/Ninni-mio-padre-Roberto-Sapienza-ebook/dp/B01H85DF8S/ref=sr_1_1?s=books&ie=UTF8&qid=1483098578&sr=1-1&keywords=ninni+mio+padre

321) Pane – per I Bastardi di PizzoFalcone (Maurizio De Giovanni)

pane

“Pane-Per i Bastardi di PizzoFalcone” è un romanzo scritto da Maurizio De Giovanni e pubblicato nel 2016 da Einaudi nella collezione “Stile Libero Big”.

La curiosità è donna dice un vecchio proverbio.
Una volta forse era così, ma probabilmente all’epoca chi l’ha scritto non pensava che nel 2016 potesse esistere un attempato signore ancora più curioso quando vuole di una donna.
Qualche giorno avendo avuto modo di assistere all’anteprima stampa della 1 puntata della serie televisiva “I Bastardi di Pizzo Falcone” che vedremo da gennaio su Rai uno ed essendo rimasto colpito dalla solidità e originalità della sceneggiatura, è scattato il desiderio oltre che la curiosità di verificare che i romanzi di De Giovanni fossero altrettanto validi, incisivi ed avvolgenti.
Il mio caro amico Paolo Tenaglia leggendomi nel pensiero mi ha regalato per Natale questo libro, spingendomi subito alla lettura nonostante il periodo di feste.
Ebbene è subito scattato l’innamoramento letterario per De Giovanni e il suo stile di scrittura e la capacità e talento di raccontare e soprattutto costruire una storia in cui coesistono con armonia ed efficacia sia l’elemento giallo che quello più sociale e psicologico.
Infatti Pane è sì, la classica indagine di omicidio ambientata a Napoli che apparentemente sembrerebbe di matrice camorristica, ma basta una prima e rapida occhiata da parte dell’ispettore Lojacono detto il Cinese per comprendere che la storia è ben diversa e che lo spettatore dovrà prepararsi a un’indagine diversa dal solito in cui si imbatterà in temi per molti obsoleti come l’Onore e il rispetto per la tradizione.
Ciò che colpisce maggiormente del romanzo è la sua felice e agile struttura narrativa che permette però in modo profondo e completo di conoscere i diversi personaggi e il loro carattere ed indole tratteggiati con cura e precisione.
De Giovanni costruisce più sotto storie intorno ad ogni singolo componente dei Bastardi catturando l’attenzione e curiosità del lettore e creando un forte empatia e simpatia.
Seguiamo le vicende amorose e soprattutto personali dei nostri beniamini con trasporto e attenzione, perché ideate e scritte in modo credibile e soprattutto con quel tocco di umanità e sensibilità, assai rare in un romanzo giallo classico, almeno in Italia.
Pane è una lettura che ti prende fin dalla prima pagina immergendomi in una Napoli diversa da quella raccontata da Gomorra La Serie è in cui i protagonisti sono dei semplici e determinati servitori dello Stato, che emarginati dai vertici, danno prova d’avere ancora qualcosa da dare per il bene comune.
I personaggi femminili sono figure di spessore e forti a differenza dei soliti cliché e non si può essere colpiti dalle fragilità e nello stesso tempo forza e sicurezza del Pm Laura Piras e dal desiderio di emancipazione della dolce e sognatrice Alex Di Nardo.
Maurizio De Giovanni e i suoi Bastardi sono stati una piacevole scoperta natalizia e il lettore una volta conosciuti ed apprezzati non potrà non seguire i nuovi casi con trepidazione e trasporto.

320) Passengers

passengers

Il biglietto d’acquistare per “Passengers” è: 1) Neanche regalato 2) Omaggio 3) Di pomeriggio (Con Riserva) 4) Ridotto 5) Sempre.

“Passengers” è un film del 2016 diretto da Morten Tyldum, scritto da Jon Spaihts, con : Chris Pratt, Jennifer Lawrence, Michael Sheen, Laurence Fishburne.

La solitudine può essere nello stesso tempo uno stato dell’anima e una condizione temporale e fisica che può portare un individuo a compiere scelte estreme e discutibili.
Si può essere soli e infelici quanto sulla Terra quanto si è in viaggio nell’immensità dell’universo. Quest’ultimo in un futuro prossimo magari rappresenterà l’opportunità per farsi una nuova vita in un nuovo e inesplorato pianeta.
Un giorno forse si organizzeranno viaggi interspaziali dove i passeggeri saranno ibernati per 120 anni prima di raggiungere la destinazione desiderata
“Passengers” prevede e anticipa questo futuro per l’umanità proiettando lo spettatore all’interno dell’astronave Starship Avalon che sta effettuando un viaggio interstellare di 120 anni diretta alla colonia Homestead II con a bordo 5.259 persone sottoposte a sonno criogenico. A causa di un’improvvisa collisione con un meteorite, la capsula in cui dorme il passeggero Jim (Pratt) subisce un guasto, svegliandolo dalla sua ibernazione 90 anni prima dell’arrivo.
Jim si ritrova solo nell’immensa astronave in compagnia solamente del saggio barista androide Arthur (Sheen), provando senza fortuna in ogni modo a riprendere il suo stato di ibernazione. Trascorso un intero anno in solitudine, Jim disperato e senza speranze medita il gesto estremo quando però nota la novella “Bella Addormentata” dello spazio ,che scopre dai registri chiamarsi Aurora(Lawrence), anche lei passeggera e desiderosa di cambiare vita.
Jim vedendo solamente i video di Aurora, sente che la ragazza possa essere la sua anima gemella e decide in maniera egoistica di “risvegliarla” consapevole di condannarla al suo stesso tragico e amaro destino.
La struttura narrativa di “Passengers” può essere, se volete, suddivisa in tre mini atti di diverso genere cinematografico
La prima parte rievoca in toni più drammatici alcune pellicole celebri degli ultimi anni come “Gravity” di Alfonso Cuaron e “The Martian” di Ridley Scott, e nel nostro caso Chris Pratt si dimostra nel complesso all’altezza del ruolo da solista reggendo con discreta personalità e talento la scena.

La seconda parte invece strizza l’occhio da una parte a una versione moderna di Adamo ed Eva e dall’altra parte vira sul genere romantico ,con un’ambientazione spaziale dove la coppia Pratt-Lawrence vorrebbe imitare, ma con esiti assai modesti, l’intensità e il calore della storica coppia del Titanic interpretata da Leonardo Di Caprio e Kate Winslet. continua su

http://www.nuoveedizionibohemien.it/index.php/appuntamento-al-cinema-passengers/

Roberto Sapienza presenta “Ninni, mio padre”

https://www.amazon.it/Ninni-mio-padre-Roberto-Sapienza-ebook/dp/B01H85DF8S/ref=sr_1_1?s=books&ie=UTF8&qid=1482845642&sr=1-1&keywords=ninni+mio+padre

319) Fino all’ultimo battito (Lidia Ottelli)

lidia

“Fino all’ultimo battito” è un romanzo scritto da Lidia Ottelli e pubblicato a dicembre dalla Newton Compton.
C’era una volta una donna, una principessa, una ragazza, povera, sola, e magari spaventate e bisognose di essere salvate.
E come d’incanto appariva all’orizzonte su un bel cavallo bianco il prode principe azzurro pronto a sfidare la morte, la strega cattiva o il drago pur di salvare la sua amata.
Sono cresciuto leggendo e soprattutto vedendo queste favole che se da una parte mi hanno reso allergico ai melò e alle storie strappa lacrime dall’altra mi hanno fatto diventare un vecchio illuso che il romanticismo non sia solamente una corrente letteraria o un modo furbo da parte di fiorai e aziende dolciari per fare affari.
Nella mia eterna contraddizione tra cinismo e romanticismo confesso di faticare a comprendere come le donne di oggi abbiamo sostituito l’idea del principe azzurro con quella del bello, dannato, stronzo, ma bravo a letto.
Leggo con malcelato fastidio i romanzi “romance” di ultima generazione, tutti ideati, pensati e scritti allo stesso modo e con gli stessi personaggi.
Lei bella, ingenua e in fuga da un passato triste e lui ombroso, scontroso, e rude perché magari da bambino o in adolescenza ha visto troppe puntate di Lady Oscar o di Georgie
Potete quindi intuire con quali e forti pregiudizi possa affrontare ogni volta un testo del genere.
Eppure Lidia Ottelli che ho avuto modo di conoscere come autrice nell’estate del 2014 con il divertente e originale romanzo “Odio l’amore o forse no”, ha la dote e soprattutto la creatività di stupirmi sempre.

“Fino all’ultimo battito” è sì, la “classica” storia del bello e dannato nel nostro caso Adam, ex rock star costretto dai suoi stessi eccessi a diventare proprietario di un pub, e di Allison giovane donna costretta a rifugiarsi in uno sperduto paesino per mettere chilometri di distanza dal un passato fatto di violenza e vergogna, e come due anime diverse e opposte finiscano per attrarsi in modo totale e sensuale.
Ciò nonostante Lidia con uno stile semplice, diretto e accattivante cattura l’attenzione e curiosità anche di un lettore bigotto e rigido come il sottoscritto, facendogli seguire con divertimento e interesse i battibecchi tra i due protagonisti, che sono il preludio a un’intensa storia di sesso e poi d’amore.
Già perché per quanto possiamo essere puritani e tradizionalisti dobbiamo ammettere che le storie di sesso possono tramutarsi anche in storia d’amore.
“Fino all’ultimo battito” è una versione più intrigante, avvincente e godibile del noioso e prevedibile di “50 Sfumature” di nulla.
Lidia Ottelli riesce con abilità a costruire l’aspetto psicologico di Adam e Allison alternando i loro rispettivi punti di vista sull’evolversi della storia costruendo empatia e coinvolgimento con il lettore.
Personalmente avrei ridotto le scene di sesso, non perché non siano descritte, quanto piuttosto avrei dato più spazio alle schermaglie amorose dei due personaggi, davvero ben fatte e incisive.
Lidia Ottelli si conferma un’autrice poliedrica, creativa e capace di conoscere il mondo femminile e in fondo anche quello maschile inventandosi con Adam. il topos letterario del “Bisbetico domato”.
Mi permetto di lanciare, però, una sfida letteraria sapendo che ha tutte le carte in regola per vincerla: il prossimo romanzo lo scriva su un uomo attempato, poco attraente fisicamente e magari un po’ misantropo e con una donna nelle vesti di eroina deciso a redimerlo. L’universo maschile di oggi sarebbe curioso di vedersi raccontato da una penna del suo livello.
“Fino all’ultimo battito” è la vostra lettura delle feste, per chi crede ancora che oltre il sesso possa esserci anche l’amore vero.

318) Florence

florence

Il biglietto d’ acquistare per “Florence” è: 1)Neanche regalato; 2)Omaggio; 3)Di pomeriggio; 4)Ridotto; 5)Sempre.

Un film di Stephen Frears. Con Meryl Streep, Hugh Grant, Simon Helberg, Rebecca Ferguson, Nina Arianda, John Kavanagh, David Haig, Christian McKay, Mark Arnold. Biografico, 110’. 2016

È giusto inseguire i propri sogni e le proprie aspirazioni nonostante tutto e tutti? Se non hai talento, ma un coraggio da leoni, meriti di avere la tua chance di calcare la scena?

E ancora. Chi, come il sottoscritto, per hobby o per lavoro recensisce film e attori, talvolta criticando, talvolta persino stroncando, è consapevole degli effetti che può produrre con le sue parole?

Ambientato nella New York degli anni ‘40, “Florence” di Stephen Frears racconta la vera storia della leggendaria ereditiera (Streep) che cercò disperatamente di realizzare il suo sogno di diventare una cantante. Nalle testa di Florence Foster Jenkins la sua voce suonava melodiosa, mentre per il resto del mondo era terribile.

Il marito e manager Clair Bayfield (Hugh Grant), attore inglese di origini aristocratiche, fece di tutto per nascondere la dura verità all’amata, ma quando Florence decise di esibirsi in un concerto pubblico, Clair dovette fronteggiare la sfida più grande della sua vita.

“Florence” è anche una storia d’amore, con uno Hugh Grant delicatissimo nel ruolo dell’uomo innamorato che, nonostante la doppia vita, fece di tutto per proteggere la moglie da ogni cattiveria e delusione.

Florence è malata di sifilide, gentile regalo del primo marito, da quando aveva diciotto anni, ma nonostante abbia sempre avuto la morte come compagna di vita, ha scelto un’esistenza nel segno dell’arte, mantenendo sempre un’anima da bambina, ingenua e magari illusa, ma non soggetta alla crudeltà del mondo.

Un film fresco, brillante, leggero, godibile, che nasconde una venatura melanconica in una struttura narrativa da commedia in puro stile british.

La regia è di taglio televisivo e nella seconda parte il ritmo è meno brillante e l’intreccio più retorico e scontato, ma comunque piacevole da seguire. continua su

http://paroleacolori.com/al-cinema-florence/

Vittorio De Agrò presenta “Amiamoci, nonostante tutto”

https://www.amazon.it/s/ref=nb_sb_noss?__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&url=search-alias%3Dstripbooks&field-keywords=amiamoci+nonostante+tutto

317) Nico Bucci-Roma Gospel Voices-Concerto di Natale 2016- The Answer Is You

roma-gosspel

Per una persona schematica, rigida e sorda alle novità musicali di qualsiasi genere, è assai difficile, se non impossibile, appassionarsi a un evento, concerto che invece un fan attende con trepidazione ed attesa.
Ciò nonostante il sottoscritto appartenendo alla prima categoria non vedeva l’ora ieri sera di poter assistere nuovamente all’esibizione di Nico Bucci e dei suoi scatenati Roma Gospel Voices.
Ancora una volta al Teatro Orione di Roma ieri sera è andato in scena il Concerto di Natale “The Answer is You” che ha dato l’opportunità ad amici, parenti e soprattutto agli appassionati (e sono tanti credetemi) di poter applaudire e gustarsi uno spettacolo intenso, unico e avvolgente.
Lo spettatore entra da subito in sintonia nella la magia dello show grazie alla forza e carisma di Nico Bucci e della sua voce chiara, nitida e potente che apre lo show conducendo il pubblico all’interno di lungo momento in cui sono sospese problemi e pensieri.
Un luogo dove anima e cuore si fondono perfettamente ascoltando cantare i Roma Gospel Voices, uomini e donne che con il sorriso sulle labbra trasmettono la loro gioia e semplicità nel canto.
C’ è stato anche spazio per le convincenti e talentuose performance da soliste rappresentate dalle voci di, Marta, Sabina e Sabrina Condò , Kenya Sealey e dell’illustre ospite internazionale Joshua Sommerville, che hanno incantato, commosso ed emozionato il pubblico.

Non potevano ovviamente mancare pezzi tesi a sollecitare il pubblico ad alzarsi in piedi ed essere parte integrante dello spettacolo ballando e battendo le mani insieme a Nico e al Coro.
Il concerto è stato anche l’occasione per presentare in anteprima mondiale il primo disco “Wishyouwerehere” di Nico Bucci e Roma Gospel Voices dove potrete ascoltare non solamente canzoni tipiche della tradizione gospel, anche pezzi riadatti di canzoni famosi come quelle di Lady Gaga.
Nove canzoni da ascoltare e un cd d’acquistare su tutti gli store on line per rendere diverso il vostro Natale grazie al talento e positività trascinante del Roma Gospel Voices.

316) Lion -La Strada Verso Casa

lion

Il biglietto da acquistare per “Lion” è: 1)Neanche regalato; 2)Omaggio; 3)Di pomeriggio; 4)Ridotto; 5)Sempre (con riserva).

Un film di Garth Davis. Con Nicole Kidman, Dev Patel, Rooney Mara, David Wenham, Sunny Pawar , Nawazuddin Siddiqui, Eamon Farren, Tannishtha Chatterjee. Drammatico, 129’. 2016.

C’è chi sostiene che Internet sia l’invenzione più grande fatta dall’uomo, almeno negli ultimi cento anni. Altri, invece, maledicono il web e lo considerano uno strumento diabolico. Si tratta di due punti di vista rispettabili, anche se diametralmente opposti.

Comunque la vediate, a Internet e in modo particolare a Google Earth va riconosciuto il merito di aver dato il là alla storia vera raccontata da uno dei film più attesi di questa fine di 2016, presentato alla Festa del Cinema di Roma.

“Lion” di Garth Davis, basato sul romanzo “La lunga strada per tornare a casa” di Saroo Brierley, ha in realtà le caratteristiche per sembrare una favola, fortunatamente a lieto fine.

Anni ‘80. Saroo è un bambino povero (Pawar ) che vive nell’entroterra indiano. Un giorno segue il fratello in un viaggio in treno per rimediare qualche soldo, e quando quest’ultimo gli chiede di aspettarlo in una stazione, Sarroo si addormenta, al risveglio non trova più il fratello e nel cercarlo finisce per perdersi.

Il ragazzino finisce a Calcutta e in seguito viene adottato da John (Wenham) e Sue Brierley (Kidman), un’amorevole coppia australiana che vive nell’isola della Tasmania.

Superati i vent’anni, Saroo (Patel) si trasferisce a Melbourne per studiare, ma anche se trova l’amore al fianco della dolce Lucy (Mara) è tormentato dal suo passato. Grazie a Google Earth cercherà di ritrovare la stazione e quei luoghi che continuano a ripresentarsi nella sua memoria.

“Lion” è un film volutamente straziante e tenero, scritto furbescamente con il preciso intento di commuovere e coinvolgere lo spettatore. Eppure, nonostante questo, non risulta mai troppo melodrammatico. continua su

http://paroleacolori.com/al-cinema-lion-la-strada-verso-casa/

Roberto Sapienza presenta “Ninni, mio padre”

https://www.amazon.it/Ninni-mio-padre-Roberto-Sapienza-ebook/dp/B01H85DF8S/ref=sr_1_1?s=books&ie=UTF8&qid=1482499517&sr=1-1&keywords=ninni+mio+padre

315) A Bag – Remind

a-bag

L’uomo è un animale particolare e unico essendo dotato di razionalità, e con essa della possibilità di non seguire il proprio istinto.
Questa definizione è però molto spesso valida sulla carta perché basta aprire un giornale o accendere una TV per vedere come l’uomo sia capace di azioni e gesti privi di alcun di ragione e derivanti dal proprio istinto animalesco.
L’uomo è curioso, impiccione, avido e solamente a parole comprende il significato della parola “privacy”.

a-bag-2

Così può capitare che una persona decida, senza alcun motivo, di seguire come fosse uno stalker un’altra persona, spinta magari dalla curiosità di sapere che cosa ci sia dentro una valigia.
Antonio Lobusto con il suo corto “A Bag” ci mostra in modo semplice e nello stesso inquietante la cronaca di un pedinamento compiuto da un ragazzo che mentre si trova a passeggiare per il parco, rimasto colpito da un uomo con una valigia, decide di seguirlo.
Lo spettatore diventa partecipe di questo pedinamento cupo, angosciante e misterioso scandito da una felice e avvolgente colonna sonora che rende ancora più “lynchiana” questa situazione.
Lo stile di Lobusto caratterizzato da immagini e musica si rivela incisiva e azzeccata per rendere l’inseguimento ancora più pauroso ed inspiegabile, portando lo spettatore ad immedesimarsi nella storia.
Una storia di ordinaria stranezza o se volete di folle curiosità che però al giorno d’oggi è spesso d’attualità anche in chiave drammatica se non in alcuni casi tragica.

rewind-3

L’amore è il sentimento più bello e nello stesso devastante che una persona possa provare e ricevere nella vita.
L’amore molto spesso può spingere un individuo a compiere degli atti scellerati avendo smarrito la ragione.
L’amore è uno dei principali motivi di casi di violenza e omicidi.
Si può amare una donna fino al punto di ucciderla.
Le emozioni positive o negative che siano possono svolgere a tal punto l’equilibrio mentale di una persona fino a procurarne il black out della memoria.
“Remind” è il secondo corto di Antonio Lobusto dove il regista e autore mostra allo spettatore come un uomo innamorato, forse spinto dalla gelosia, sia capace di trasformarsi in un feroce assassino.

rewind-2
Un assassino smemorato, che si risveglia su una panchina con una grande confusione in testa. Si trova a passeggiare per dei luoghi a lui cari e lentamente ed inesorabilmente la sua memoria li presenta l’amara verità.
Remind ha un’idea narrativa abbastanza forte e d’impatto, ma con uno sviluppo scenico e registico non però altrettanto adeguati.
La struttura narrativa non convince nel complesso, non riuscendo a trasmettere il giusto pathos allo spettatore e si sente l’assenza di un vero e avvolgente ritmo.
Anche in questo corto la colonna sonora ha un ruolo predominante e rappresenta una delle note positive della pellicola.

regista
Antonio Lobusto è un regista emergente che presenta talento e potenzialità meritando di essere seguito in futuro con curiosità ed attenzione.

314) Oceania / Moana

moana-oceania

Il biglietto d’acquistare per “Oceania” è : 1) Neanche regalato 2) Omaggio 3) Di pomeriggio (Con Riserva) 4) Ridotto 5) Sempre.

“Oceania” è un film d’animazione diretto da Ron Clements, John Musker, scritto da Ron Clements, John Musker, Taika Waititi, con le voci italianie di : Angela Finocchiario, Chiara Crispo, Rocco Hunt, Raphael Gualazzi, Sergio Sylvestre.

Quest’anno gli amici Disney sono sbarcati in Oceania per studiare tradizioni e leggende di quei popoli così lontani e diversi da noi, eppure così affascinanti, forti e magici.
Dopo Mulan e Pocahontas, è il turno di conoscere la coraggiosa e determinata sedicenne di nome Vaiana, figlia del capo villaggio restio ad uscire dai confini dell’isola, tanto quanto la ragazza è desiderosa di esplorare la vastità dell’oceano sostenuta in tale impresa dall’eccentrica e saggia nonna Tala. Quando sull’isola cominciano a scarseggiare le risorse, Vaiana decide di imbarcarsi in una coraggiosa missione per salvare il suo popolo. Durante il suo viaggio, s’imbatterà nel semidio in disgrazia Maui che la guiderà nella sua ricerca per diventare una grande esploratrice. Insieme i due attraverseranno l’oceano in un viaggio pieno d’azione, che li porterà ad affrontare enormi creature feroci e ostacoli impossibili
Il pregio maggiore dal punto di vista drammaturgico e creativo degli autori è di rivoltare il classico topos “letterario” in cui è l ’uomo che sfida il mare e la sua pericolosità. Basti ricordare alcuni romanzi cult come: Il vecchio e il mare e Moby Dick , avendo nel nostro caso una giovane donna che accetta di affrontare il suo destino sfidando l’ignoto per salvare il proprio popolo, oltre che trovare spazio e identità nel mondo.
Una scelta autoriale che dà al film una maggiore forza narrativa, catturando interesse e curiosità dello spettatore.
continua su

https://mygenerationweb.it/201612223487/articoli/palcoscenico/cinema/3487-oceania-il-nuovo-film-d-animazione-targato-disney

Vittorio De Agrò presenta “Amiamoci, nonostante tutto”

https://mygenerationweb.it/201612223487/articoli/palcoscenico/cinema/3487-oceania-il-nuovo-film-d-animazione-targato-disney