6) La Tregua (Mario Benedetti)

la tregua

“La Tregua” è un romanzo di Mario Benedetti pubblicato nel 1960 in Uruguay e edito per la prima volta in Italia nel 2006 da Nottetempo Edizioni.

Inizio questa mia recensione ringraziando la mia cara amica uruguagia Maria Frugoni che durante una piacevole e improvvisa visita in una libreria di Catania mi ha invitato a leggere questo romanzo per conoscere e apprezzare il più famoso autore e poeta dell’Uruguay: Mario Benedetti.
Non poteva esserci invito più gradito da parte della mia saggia amica.
“La tregua” è il tenero, malinconico, struggente diario di Martin Santomè, quarantanovenne impiegato, vedovo da ventuno anni e padre di tre figli e ambientato nell’Uruguay degli anni Cinquanta.
Martin sogna la pensione e in attesa di essa decide di iniziare questo diario più per noia che per altro.
Il lettore così incomincia a seguire il puntuale e scarno resoconto della vita di Martin scandita dalla noiosa routine lavorativa e dalla difficoltà di spiegarsi con i suoi figli, ormai grandi e nello stesso tempo ancora bisognosi di cure e attenzione.
La vita di Martin è piatta, monotona, schematica e non sembra esserci spazio se non per la pensione. Eppure quando in ufficio si presenta Avellaneda, la nuova impiegata, qualcosa in Martin cambia.
Il prossimo pensionato che sembrava avere il cuore in naftalina ha un sussulto.
Avellaneda è giovane, carina, ma niente di particolarmente appariscente. E’brava e volenterosa impiegata e assai timida.
Eppure ciò basta a Martin, per innamorarsi decidendo di farle, a suo modo, la corte.
Il corteggiamento è buffo, maldestro eppure efficace a convincere la ragazza dei sinceri sentimenti dell’uomo, iniziando così una storia d’amore riservata e tenera fatta d’incontri in un appartamento divenuto il loro rifugio d’amore.
Un nuovo amore che permette a Martina di guardare alla sua vita e al suo passato da una diversa prospettiva e soprattutto di considerare l’opportunità di seconda chance di essere felice dopo prematura scomparsa dell’amata moglie Isabel.
Benedetti, riesce con uno stile semplice e diretto a toccare le corde emotive del lettore facendolo entrare nell’intimità di Martin leggendone il suo diario e rimanendo coinvolto dai suoi pensieri e stati d’animo.
Il libro è poetico, intenso, malinconico pur avendo delle venature ironiche e amare sull’amore e sulla morte e più in generale sulla vita.
Il lettore non può che tifare per Martin augurandosi una conclusione felice con la sua bella Avellaneda. E quando invece il finale anziché rosa si tramutai in un nero cupo e tragico non ci si può non commuovere per il crudele destino del nostro protagonista.
Martin ha vissuto nella sua triste e monotona vita, una tregua d’amore e di felicità. Una tregua cui molti di noi spesso non possono neanche aspirare.

Vittorio De Agrò e Cavinato Editore presentano : “Essere Melvin”

http://www.ibs.it/code/9788899121372/de-agrograve/essere-melvin-tra.html

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...