96)Forever Young

Forver Young è un film di Valeria Bruni Tedeschi. Con Baptiste Carrion-Weiss, Alexia Chardard, Louis Garrel, Léna Garrel, Liv Henneguier. Titolo originale: Les Amandiers. Drammatico, 126′. Francia, Italia 2022

Sinossi

Parigi, 1986. È il momento delle audizioni per entrare nella prestigiosa scuola di recitazione del Théâtre des Amandiers, il cui direttore artistico era il carismatico Patrice Chéreau. Fra i pochi fortunati ammessi ci sono la bella Stella, concupita dal tenebroso e tormentato Etienne come dall’entusiasta Victor, Adèle la rossa e Frank che è già sposato e in attesa di un figlio, una ragazza incinta, un’altra gay, un cantante: tutti intorno ai vent’anni, tutti posseduti dal sacro fuoco della recitazione. È l’epoca dell’amore libero, ma lo spettro dell’Aids comincia già a farsi strada, e sarà destinato a porre fine alla gioiosa promiscuità cui i ragazzi sono abituati; così come le droghe facili taglieranno le gambe a chi fatica a gestire il proprio equilibrio interiore. Qualcuno ce la farà, nel teatro e nella vita, qualcun altro soccomberà alle pressioni di un mondo esterno in cambiamento.

Recensione:

Anche Valeria Bruni Tedeschi ha ceduto al richiamo della nostalgia e dei ricordi, tanto diffuso oggi nel mondo del cinema e della tv, decidendo di condividere col pubblico gli anni della sua formazione.

La prima parte del film è scandita dalle audizioni e dalle selezioni dei candidati, e ci fa conoscere i caratteri e le vite dei protagonisti, la bella Stella (Tereszkiewicz), il tormentato Etiennela rossa Adèle (Brethreau), e soprattutto le motivazioni che li hanno spinti a tentare questa non facile carriera.

In queste sequenze si avverte tutto l’entusiasmo, la gioia e la fiducia di questo manipolo di sognatori talentuosi che sudano sul palco, ascoltano gli insegnamenti dei professori e crescono giorno dopo giorno. continua su

95) Tori e Lokita

“Tori e Lokita” è un film di Luc Dardenne, Jean-Pierre Dardenne. Con Mbundu Joely, Pablo Schils, Marc Zinga, Claire Bodson, Baptiste Sornin. Drammatico, 80′. Francia 2022

Sinossi:

Lokita è una ragazza che, nell’arrivo in Europa, ha incontrato un bambino, Tori. I due sono diventati di fatto, pur provenendo l’una dal Camerun e l’altro dal Benin, fratello e sorella. Per la legge del Belgio però devono poterlo dimostrare e, non riuscendovi, il lato peggiore della vita è in loro attesa.

Recensione:

Sembra essere scritto nelle stelle di Cannes, che la musica italiana faccia da accompagnamento a film in odore di Palma d’oro. Nel 2019 Gianni Morandi trionfò insieme al coreano “Parasite”. Quest’anno potrebbe essere la volta di Angelo Branduardi con “Alla fiera dell’est”, abbinata al nuovo film dei fratelli Dardenne.

“Tori e Lokita” è una storia commovente, semplice ma potente, e non vorrei correre il rischio di sbilanciarmi troppo, ma se sabato dovesse aggiudicarsi qualche premio sarebbe più che meritato.

Dopo un paio di pellicole alquanto scialbe, i fratelli Dardenne sono tornati a pungere come ai vecchi tempi con una storia di “fratellanza di fatto” anche se non certificata da un legame di sangue. Una sceneggiatura essenziale, come nella migliore tradizione dei due registi, ma che col passare dei minuti cresce in forza e valenza simbolica. continua su

94) Poker Face

Poker Face è un film di Russel Crowe .Con Russell Crowe, Liam Hemsworth, Rza, Aden Young, Steve Bastoni.
Thriller, 89′. USA 2022

Sinossi:

Jake Foley, 57 anni, è un giocatore d’azzardo. Ha una villa lussuosa e iper-tecnologica a Miami piena di opere d’arte di cui è un grande appassionato. Nasconde però un segreto che non ha detto a nessuno, neanche alla sua famiglia. Un giorno decide di riunire i suoi quattro amici di un tempo per una partita a poker ad alto rischio. L’incontro inizialmente è rilassato anche se nel gruppo c’è chi ha con Jake un rapporto conflittuale oppure nasconde dei segreti; ma l’obiettivo del padrone di casa è quello di farsi giustizia con ognuno di loro. I suoi piani saltano quando dei criminali riescono ad entrare nella villa e a quel punto deve fare di nuovo squadra con gli altri… 

Recensione:

L‘inarrestabile “ciclone Russell Crowe” ha travolto in pieno la Festa del cinema di Roma 2022, mandando in tilt gli organizzatori e facendo la gioia di centinaia di fan. Se l’ex gladiatore ha vinto la partita come personaggio, ha purtroppo perso quella come regista…

“Poker Face” ha avuto una gestazione difficile, con il forfait del regista incaricato (a cui è subentrato lo stesso Crowe) e i problemi legati alle riprese a Sidney in pieno lockdown. Ma per quanto si vogliano trovare delle attenuanti, il risultato finale è un fiasco.  continua su

93) Ritratto di Regina

Ritratto di Regina è Un film di Fabrizio Ferri. Biopic, documentario, 90′. Italia 2022

Sinossi:

Elisabetta II d’Inghilterra è stata una delle persone più fotografate del Novecento. Dalla sua incoronazione (1953), alla sua morte (2022) è stata ritratta da un ampio spettro di professionisti. Osservare la progressione della sua immagine è come ripercorrere un genere e un ampio capitolo della storia della fotografia. Per almeno mezzo secolo ogni informazione legata a Elisabetta II, refrattaria alle interviste, è stata veicolata dai colori dei suoi look ma soprattutto dalle foto ufficiali commissionate dalla famiglia reale. Esperta di tecnica fotografica, così come anche la figlia Anna, la regina si è dedicata con estrema cura al mantenimento di un’immagine rassicurante e insieme il più veritiera possibile.

Recensione:

Sono passati alcuni mesi dalla morte della regina Elisabetta II, l’8 settembre, ma sono in molti, nel Regno Unito e nel mondo, che ancora faticano a metabolizzare questa perdita. D’altra parte, the Queen è stata un personaggio immenso del Novecento, e il vuoto che ha lasciato sarà difficile da colmare.

Elisabetta II d’Inghilterra è stata una delle persone più fotografate del Novecento. Dalla sua incoronazione (1953), alla sua morte (2022) è stata ritratta da un ampio spettro di professionisti. Osservare la progressione della sua immagine è come ripercorrere un genere e un ampio capitolo della storia della fotografia. Per almeno mezzo secolo ogni informazione legata a Elisabetta II, refrattaria alle interviste, è stata veicolata dai colori dei suoi look ma soprattutto dalle foto ufficiali commissionate dalla famiglia reale. Esperta di tecnica fotografica, così come anche la figlia Anna, la regina si è dedicata con estrema cura al mantenimento di un’immagine rassicurante e insieme il più veritiera possibile.

Sono passati alcuni mesi dalla morte della regina Elisabetta II, l’8 settembre, ma sono in molti, nel Regno Unito e nel mondo, che ancora faticano a metabolizzare questa perdita. D’altra parte, the Queen è stata un personaggio immenso del Novecento, e il vuoto che ha lasciato sarà difficile da colmare. continua https://www.paroleacolori.com/ritratto-di-regina-elisabetta-ii-e-il-suo-mito-attraverso-60-scatti-d-autore/

33)Un cuore nero inchiostro- Le indagini di Cormoran Strike( Robert Galbraith)

“Un cuore nero inchiostro” è un romanzo scritto da Robert Galbraith e pubblicato da Salani Editore il 25 ottobre 2022.

Sinossi:

L’agenzia di Cormoran Strike e Robin Ellacott – detective privati, soci in affari e autoproclamatisi ‘migliori amici’ – non è certo a corto di clienti. Così, quando una giovane donna dall’aria stravolta si presenta in ufficio, la segretaria la rispedirebbe volentieri indietro, ma l’intuito di Robin le dice di ascoltarla. Mentre stringe la sua costosissima borsa macchiata di inchiostro, Edie Ledwell si presenta come la coautrice di una serie animata di culto che sta per sbarcare su Netflix e implora Robin di aiutarla a scoprire l’identità di una misteriosa figura che la perseguita online. Robin le consiglia di rivolgersi ad altre agenzie specializzate in reati informatici, ma rimane turbata da quell’incontro. E ancora di più la sconvolgerà leggere dell’assassinio di Edie Ledwell poco tempo dopo. Una nuova indagine sta per avvolgere Strike e Robin in una rete invisibile, pericolosa e oscura, in cui le identità si moltiplicano e si nascondono, la verità è più sfuggente che mai e il successo diventa un gioco crudele col destino. Un ingranaggio perfetto, una narrazione trascinante, un altro capitolo irrinunciabile della storia di Robin e Strike.

Recensione:

È sottile quanto importante la linea di demarcazione tra l’essere fan di un attore /serie tv e lo scivolare nel fanatismo , diventando  responsabile di azioni illegali o peggio ancora criminose.

Se da una parte il web ed ancora di più i social network hanno permesso al pubblico di ’”avvicinarsi” al proprio beniamino, dall’altra hanno scoperchiato il vaso di Pandora sulle stranezze e pulsioni più inspiegabili dell’animo umano.

Il fan medio “fatica” a distinguere il personaggio dall’interprete, sovrapponendo la sfera pubblica con quella privata creando così le condizioni per un pericoloso cortocircuito.

Chi  segue questo blog fin dalla nascita  sa bene quanto siamo stati “ coinvolti” da questo scomodo argomento e quali pesanti conseguenze abbiamo giustamente pagato.

Leggendo il sesto libro  di Robert Galbraith,  è quasi inevitabile immaginare  quanto ci sia dentro di personale della J.k Rowling  nell’intreccio narrativo.

Una storia che inizialmente si divide , alterna  tra il  mondo del web  e quello reale, per poi tragicamente intrecciarsi.

 J.K Rowling,  nonostante sia l’ideatrice di Harry Potter, negli ultimi anni  è stata  oggetto di feroci  e violente campagne d’odio sui social per le sue posizioni sui diritti civili non “allineate” al pensiero dominante.

La  scrittrice Rowling  intuendo il potenziale creativo di tutto questo odio, si è presa una geniale quanto perfida vendetta sui propri haters costruendo un giallo appassionante , pieno di colpi di scena, originale ed allo stesso tempo evidenziando i rischi ed i pericoli di un web senza regole e controlli.

Far diventare concreta , reale, una minaccia nata da un blog  di fan non era semplice , trovando un credibile motivo per “scomodare”  l’ormai celebre coppia investigativa composta da Strike e Robin.

L’aggressione e la morte di uno degli ideatori ha permesso il legame narrativo tra i due mondi  dando vita ad un racconto mai banale, spiazzante quanto incisivo nei contenuti.

“Un cuore nero inchiostro” è un giallo in cui nulla è come sembra e soprattutto fa emergere  gli aspetti peggiori ed oscuri del web: manipolazione psicologica, solitudine e mania del controllo .

“Un cuore nero inchiostro” si rivela una partita a scacchi giocata dalla coppia investigativa contro un avversario invisibile capace di ogni mossa pur di piegare la realtà al suo pericoloso mondo immaginario.

Chi è Anomia?

Quanti di voi ne hanno incontrato uno nella vostra esperienza con il web?

Dopo aver letto questo  romanzo, magari sarete più accorti nel dare fiducia a qualcuno nascosto da un nickname.

42) 1899 : 3 Motivi per vederlo…ma

Non ho l’età, cantava una giovanissima Cigliola Cinquetti al Festival di Sanremo nel 1964, e personalmente, dopo aver visto la serie Netflix “1899” firmata dagli ideatori di “Dark”, avrei la tentazione di cimentarmi a mia volta nel brano, se non fosse che sono stonato come una campana.

Il progetto della rodata coppia Baran Bo Odar e Jantje Friese è sicuramente interessante, ma per chi, come me, ha visto l’avvento di serie come “Twin Peaks” e “Lost”, quelle sì, davvero rivoluzionarie, non è facile gridare oggi al capolavoro.

Niente di particolarmente nuovo sotto il sole, insomma, ma grazie anche alle solide risorse economiche e produttive messe in campo da Netflix “1899” può meritare una visione, sempre che si lascino da parte i superlativi assoluti e gli entusiasmi esagerati. Ecco 3 pregi della serie:

15) #afiancodelcoraggio: premiazione e presentazione nuova edizione, ospite Serena Autieri

Roma, 18 novembre 2022 – Uomini, tra cui padri, partner, amici, fratelli o figli, che vivono al fianco di donne che affrontano una malattia e sono testimoni del loro coraggio e della loro forza.  Sono le storie di #afiancodelcoraggio, il Premio letterario ideato e promosso da Roche con l’intento di dare sostegno e valore ai caregiver maschili che accompagnano una donna nel percorso di cura.

È stata lanciata a Roma, presso il Complesso Monumentale Santo Spirito in Sassia, la VI edizione del concorso, dedicata alle donne che convivono con una malattia oncologica e onco-ematologica. Anche per il 2023 il Premio si avvale della partnership con Anica Academy ETS, l’alta scuola di specializzazione in cinema, audiovisivo e media entertainment. I giovani allievi del corso “Creare Storie”, come parte del loro project work finale, anche quest’anno dovranno sviluppare tre soggetti ispirati ai racconti finalisti da sottoporre alla Giuria del Premio #afiancodelcoraggio che decreterà il vincitore da far diventare un cortometraggio/spot.

In occasione dell’evento, alla presenza della Giuria della V edizione – presieduta da Gianni Letta e composta da Saverio Cinieri,Angela Coarelli, Marco Costa, Sergio Del Prete, Elisabetta Iannelli, Giovanni Parapini, Enrico Vanzina ed Emanuela Zocaro – è stato anche presentato in anteprima “Un bagaglio leggero”, lo spot tratto dal racconto vincitore di #afiancodelcoraggio 2021-2022, scritto da Fabrizio Porcu, interpretato da Matteo Cirillo, Francesca Anna Bellucci e Blas Roca Rey con la regia di Alessandro Guida e Daniele Barbiero.

Lo spot (link spot https://youtu.be/OFEqsZunAyA) andrà in onda sulle reti Mediaset e nei circuiti cinematografici partner dell’iniziativa (Circuito Cinema, Massimo Ferrero Cinemas e The Space).

link corto https://youtu.be/bKEZoELstZc

La storia che abbiamo interpretato nel corto ‘Un bagaglio leggero’ è molto intima ma, ahimè, molto universale e profonda – racconta l’attore protagonista Matteo Cirillo – concentrare tutto in cinque minuti è stato molto intenso. C’è una grande responsabilità, e anche un grande rispetto verso la storia vera che abbiamo raccontato, ed è stato come a disposizione la propria anima per dare voce alle persone, aiutandole a non sentirsi sole, che poi è la potenza del cinema”. 

Sapere di raccontare una storia vera, mettersi nei panni di una coppia che si trova ad affrontare un viaggio come questo per salvare la loro figlia è stato bello – aggiunge la protagonista femminile Francesca Anna Bellucci – è sempre bello cambiare punto di vista e in questo caso, incontrare quello di due genitori che si trovano ad affrontare questo viaggio insieme alla medicina, che forse è l’unico modo”.

Ospite speciale Serena Autieri che ha premiato l’autore del corto vincitore Fabrizio Porcu e consegnato la menzione speciale a Arturo Fiorio per il racconto “Ci siamo fidanzati”, leggendoli entrambi sul palco e chiudendo poi la serata con una splendida interpretazione di “Tu si na cosa grande”.

“Prendersi cura delle persone è qualcosa di straordinario – ha detto Serena Autieri – proprio oggi esce un film di speranza e di coraggio (The Christmas Show) dove io interpreto una donna con due figli, una ginecologa, che rimane sola con i due ragazzi da crescere perché purtroppo suo marito scompare in un incidente. Una donna che da allora rinuncia totalmente alla sua felicità ma che grazie all’amore e alle cure dei suoi figli, delle persone attorno a lei e di un uomo che incontra, il suo dirimpettaio, comincia pian piano a riappropriarsi della sua gioia di vivere. E questo può accadere sempre, anche attraverso un abbraccio, una carezza, una parola, un gesto, e attraverso la gentilezza che è qualcosa di cui oggi ci siamo un po’ dimenticati”.

La nuova edizione di #afiancodelcoraggio continuerà a dare voce agli uomini che si prendono cura di una donna con tumore, invitati a condividere la loro storia attraverso il sito web www.afiancodelcoraggio.it entro il 15 marzo 2023. A seguito la Giuria farà una preselezione delle 10 storie semifinaliste. Dal 12 aprile al 12 maggio 2023 accedendo al sito il pubblico potrà esprimere la propria preferenza attribuendo un like a una storia. I tre racconti che avranno raccolto il maggior numero di like saranno nuovamente al centro del project work nell’ambito del corso di scrittura per giovani sceneggiatori “Creare Storie” a cura di Anica Academy ETS che avrà l’obiettivo di sviluppare 3 soggetti, valutati dalla Giuria per individuare quello destinato a diventare un cortometraggio/spot.

L’evento di lancio, condotto da Costanza Calabrese, Giornalista Tg5, con la partecipazione straordinaria dell’attrice Serena Autieri per la lettura delle tre storie finaliste dell’ultima edizione, è stato introdotto da Roberta Volpini, Direttrice Generale ASL ROMA 1, e ha visto gli interventi di Giampaolo Letta, AD di Medusa Film, Barbara Mangiacavalli, Presidente FNOPI, Francesco Rutelli, Presidente Anica Academy ETS, Giovanni Scambia, Policlinico Gemelli e il caregiver e influencer Luca Trapanese.

Di grande rilievo il sostegno delle Istituzioni all’iniziativa, con il video saluto di Orazio Schillaci, Ministro della Salute, che ha sottolineato come il cancro si può affrontare con più forza e consapevolezza quando le pazienti possono contare sulla vicinanza e il supporto dei loro famigliari durante tutto il percorso di cura. In fase conclusiva, l’intervento di Gennaro Sangiuliano, Ministro della Cultura, ha sottolineato il ruolo fondamentale del linguaggio cinematografico nel veicolare ai cittadini messaggi di alto valore sociale, come testimonia il premio #afiancodelcoraggio.

rpt

“Il Premio #afiancodelcoraggio è un Premio giovane che fin dagli esordi ha avuto l’ambizione di voler cambiare la lente attraverso cui guardare all’esperienza della malattia, raccogliendo il punto di vista inusuale di uomini, papà, compagni, mariti, figli, amici che sono a fianco del coraggio di donne con malattia oncologica – spiega Maurizio de Cicco, Presidente e Amministratore Delegato di Roche Italia –  in un contesto mutato e reso ancora più drammatico dai grandi eventi che ci colpiscono, dare voce a storie di speranza e di sorprendente normalità, a sentimenti profondi e quotidiani come la gioia, la paura, il dolore, la rabbia, diventa una responsabilità sociale verso quella che è la nostra storia collettiva come comunità. Nell’anno in cui ricorrono i nostri 125 anni di attività in Italia essere parte integrante di questi racconti di vita ci inorgoglisce e ci offre lo sprone per fare sempre meglio”.

“Anno dopo anno il Premio #afiancodelcoraggio si consolida come iniziativa di altissimo valore sociale e umano: non solo concentra l’attenzione sugli uomini che assistono con coraggio una donna durante il difficile percorso di cura, ma porta anche alla luce lo scenario spesso invisibile in cui si muove chi affronta una malattia, in questo caso migliaia di pazienti oncologici e le persone a loro vicine – afferma Gianni LettaPresidente della Giuria– presiedere la Giuria di questo Premio, oltre che un onore e un privilegio, è per me uno straordinario punto di osservazione che mi mette in contatto con i valori del coraggio, della responsabilità e della dedizione così diffuse nel nostro Paese eppure per lo più nascoste e silenziose, ma determinanti per assicurare a tanti cittadini una vita degna anche nella fragilità della malattia”. 

“Siamo molto felici e orgogliosi del lavoro fatto quest’anno dai nostri ragazzi del corso Creare Storie per l’iniziativa #afiancodelcoraggio: hanno potuto cimentarsi in un compito sicuramente arduo ma di grande rilevanza per il loro percorso professionale, non solo scrivendo la sceneggiatura ma anche partecipando in prima persona al set – dichiara Francesco Rutelli, Presidente Anica Academy ETS – è motivo di grande soddisfazione il rinnovo della nostra partnership con #afiancodelcoraggio. È prezioso poter sostenere attraverso il linguaggio cinematografico il valore dei caregiver, ovvero di tutti coloro che accompagnano i malati oncologici nel difficile percorso di cura. Anica Academy ETS condivide in pieno questi valori legati allo sviluppo della persona umana e del bene comune e vuole continuare ad arricchire così la sua esperienza formativa delle professioni del cinema e dell’audiovisivo”.

Affrontare una diagnosi di cancro in famiglia è come intraprendere un viaggio. Un viaggio a volte lungo, sempre faticoso, doloroso ma anche pieno di speranza quando, ad affrontarlo, il malato non è da solo ma insieme ai propri cari, alla propria famiglia – afferma Elisabetta Iannelli, Avvocato e Segretario Generale F.A.V.O.– e in particolare quando ad ammalarsi è un figlio o una figlia in tenera età. La VI edizione del progetto #afiancodelcoraggio di Roche ci ricorda ancora una volta il ruolo prezioso ed insostituibile del caregiver che vive anche una sofferenza personale nell’assistere, a volte vivendo una dolorosa sensazione di impotenza, e sostenere la persona cara. Il caregiver è talmente coinvolto nella sua insostituibile opera di assistenza al malato di tumore che spesso arriva a trascurare la propria salute, i propri interessi, il proprio lavoro, le amicizie. Un’indagine dell’Osservatorio F.A.V.O. pubblicata nel 2021 ci riporta la drammatica fotografia della vita di chi vive accanto ed assiste un malato, il caregiver oncologico subisce contraccolpi che impattano anche sull’attività lavorativa e sullo status economico. È molto importante che si conosca il valore come anche le difficoltà di essere #afiancodelcoraggio, a fianco delle donne colpite da tumore, anche per individuare e realizzare strategie e strumenti di tutela e di sostegno per i caregiver familiari”.

“Il progetto di Roche #afiancodelcoraggio è in assoluta sintonia con la missione e gli obiettivi di AIL che da più di 50 anni è costantemente a fianco dei pazienti ematologici e dei loro familiari – dichiara Emanuela Zocaro, Responsabile Ufficio Stampa AIL nazionale e Portavoce di Presidenza – sappiamo bene quanto sia importante per un paziente colpito da un tumore avere accanto una persona cara che l’accompagni nel lungo e faticoso percorso di cura che in molti casi, come accade per alcune forme di tumore del sangue, si cronicizza. La figura maschile che affianca la donna ammalata, il caregiver che può essere il padre, il marito, il compagno, il fratello e il figlio rivestono un immenso valore e significato, un bene prezioso insostituibile tanto più che nel comune sentire gli uomini sono avvertiti come non in grado di accudire e assistere una paziente con tumore, figure di secondo piano, sempre dietro le quinte nei momenti più difficili. Non è così. #afiancodelcoraggio ci racconta realtà diverse, scritte in prima persona dagli uomini più vicini alla donna sofferente. L’iniziativa premia a ragione gli uomini coraggiosi, a significare la piena condivisione di questi ultimi alle paure e alla speranza che segna la propria vita e quella della donna con tumore”.  

Migliorare la vita delle persone che si trovano a combattere contro malattie che richiedono percorsi di cura difficili è da sempre l’obiettivo di Roche.  In oltre cinquant’anni di ricerca e impegno al fianco dei pazienti oncologici assistiamo ad un’epoca in cui molte forme di tumore sono diventate malattie croniche, grazie anche alle terapie innovative che consentono di caratterizzare la malattia e identificare le soluzioni più appropriate per ciascun paziente.

I partner dell’iniziativa: AIL – Associazione Italiana contro Leucemie, linfomi e mieloma; Anica Academy ETS; C+C; Ciaopeople; DottNet; Edra; F.A.V.O. (Federazione italiana delle Associazioni di volontariato in oncologia); Massimo Ferrero Cinemas; Mediaset; 20; Focus; Iris; La 5; Medusa; MP-Film; Radiomediaset; The Space Cinema; Vidiemme.

Con il patrocinio di ASL Roma 1 e Rai.

Patrizia Simonetti per

Pro Format Comunicazione Daniele Pallozzi – Alessandra Deswal
ufficiostampa@proformat.it – www.proformatcomunicazione.it

UFFICIO STAMPA

Comunicazione Roche S.p.A. Benedetta Nicastro

benedetta.nicastro@roche.com – www.roche.it 

92)Princess

“Princess” è un film di Roberto De Paolis. Con Kevin Glory, Lino Musella, Maurizio Lombardi, Salvatore Striano. Drammatico, 108′. Italia 2022

Sinossi:

Princess è una giovane clandestina nigeriana che vende il proprio corpo ai margini di una grande città. Come un’amazzone a caccia, si muove in una pineta che si estende fino al mare, un bosco incantato in cui rifugiarsi, nascondersi dalla vita, guadagnarsi il pane quotidiano. Per sopravvivere deve fiutare l’odore dei soldi, schivare pericoli e sentimenti, un cliente dopo l’altro, senza soluzione di continuità. Finché un giorno litiga con le amiche con cui condivide la strada e incontra un uomo che sembra volerla aiutare. Ma è soltanto da sola che Princess potrà salvarsi.

Recensione:

La prostituzione viene definito “il mestiere più vecchio del mondo” e, artisticamente parlando, negli anni se n’è detto e scritto molto. Eppure è ancora possibile rimanere affascinati dalla tematica, se questa viene raccontata in modo particolare come fa Roberto De Paolis nel suo “Princess”.

L’opera seconda del regista romano, che ha aperto la sezione Orizzonti, è coraggiosa e creativa nel raccontare la vita di una ragazza che si vende per strada, in un contesto difficile e pericoloso.

I media si occupano del fenomeno ciclicamente, per mettere in evidenza lo stato di abbandono delle nostre strade e periferie, e poi tornano a parlare d’altro. Ma il problema rimane. E di queste donne e ragazze che vivono ai margini sappiamo pochissimo. Chi sono? Da dove vengono? Cosa sognano? continua su

91) Piove

“Piove” è un film di Paolo Strippoli. Con Fabrizio Rongione, Cristiana Dell’Anna, Francesco Gheghi, Aurora Menenti. Drammatico, 93′. Belgio, Italia 2022

Sinossi:

Roma è sommersa dalla pioggia. Le fogne tracimano, i tombini saltano. Incappucciati e zuppi vagano per la città Thomas e la sua famiglia. Lui, il padre, francese da tanti anni in Italia che si destreggia tra diversi lavori per tenere in piedi la famiglia; Enrico, il figlio, adolescente tutto silenzi e frasi come lame; Barbara, la figlia, bambina di sorrisi e affetto dal suo trono che è la sedia a rotelle. Non ha una moglie e una madre questa famiglia: Cristina non è sopravvissuta all’incidente che ha messo sulla carrozzina la figlia e sfregiato il figlio. Si sta rompendo, la vita di Thomas e dei suoi. Come si stanno rompendo le vite degli altri, amici, vicini, sconosciuti. Dalle fogne e dagli scarichi viene fuori una nebbia che ti entra in corpo e ti fa uscire fuori tutto il male che hai accumulato dentro. Il male che tutti hanno.

Recensione:

Ognuno di noi pensa di essere una brava persona, ma in realtà molti nascondono una parte malvagia, che talvolta può emergere con violenza e ferocia. D’altra parte basta prendere il giornale per leggere di raptus omicidi o gesti folli compiuti da chi, fino al giorno precedente, era “irreprensibile, gentile, cordiale”. 

Paolo Strippoli, con il suo secondo film “Piove”, presentato in anteprima ad Alice nella Città e in uscita al cinema, propone in modo creativo ed efficace e in chiave horror la sua personale visione della cattiveria e ferocia dell’uomo. continua su

90)The Land of Dreams

“The Land of Dreams” è un film di Nicola Abbatangelo. Con Caterina Shulha, George Blagden, Kevin Guthrie, Paolo Calabresi, Marina Rocco. Musical, 110′. Italia 2022

Sinossi:

Eva ha un sogno, cantare al Choo Choo Train dove lavora come lavapiatti. Giovane donna emigrata, si scontra ogni giorno con New York e un desiderio di riscatto sempre rimandato. Poi una notte si rifugia in una casa che credeva abbandonata e la sua vita cambia. Accolta da Armie, un reduce della Grande Guerra, scopre con lui l’amore e le possibilità di un destino migliore. Il ragazzo ha un potere speciale, rendere i sogni reali, ma un segreto doloroso, un fratello soldato da ‘mantenere’ in vita. Tra illusione e realtà, Eva e Armie troveranno la via per la felicità.

Recensione:

Sognare, rifugiarsi in un mondo “altro”, per sfuggire al dolore e alla sofferenza magari, è bello, ma guai a rimanere prigionieri dei propri sogni. Perché perdere la strada per tornare indietro è una possibilità tremendamente reale…

“The land of dreams”, presentato ad Alice nella città e in uscita al cinema, è il sogno ambizioso – o se preferite il volo di Icaro – del produttore Davide Belardi, del regista Nicola Abbatangelo e dell’attrice protagonista Caterina Suhla. continua su