96)Forever Young

Forver Young è un film di Valeria Bruni Tedeschi. Con Baptiste Carrion-Weiss, Alexia Chardard, Louis Garrel, Léna Garrel, Liv Henneguier. Titolo originale: Les Amandiers. Drammatico, 126′. Francia, Italia 2022

Sinossi

Parigi, 1986. È il momento delle audizioni per entrare nella prestigiosa scuola di recitazione del Théâtre des Amandiers, il cui direttore artistico era il carismatico Patrice Chéreau. Fra i pochi fortunati ammessi ci sono la bella Stella, concupita dal tenebroso e tormentato Etienne come dall’entusiasta Victor, Adèle la rossa e Frank che è già sposato e in attesa di un figlio, una ragazza incinta, un’altra gay, un cantante: tutti intorno ai vent’anni, tutti posseduti dal sacro fuoco della recitazione. È l’epoca dell’amore libero, ma lo spettro dell’Aids comincia già a farsi strada, e sarà destinato a porre fine alla gioiosa promiscuità cui i ragazzi sono abituati; così come le droghe facili taglieranno le gambe a chi fatica a gestire il proprio equilibrio interiore. Qualcuno ce la farà, nel teatro e nella vita, qualcun altro soccomberà alle pressioni di un mondo esterno in cambiamento.

Recensione:

Anche Valeria Bruni Tedeschi ha ceduto al richiamo della nostalgia e dei ricordi, tanto diffuso oggi nel mondo del cinema e della tv, decidendo di condividere col pubblico gli anni della sua formazione.

La prima parte del film è scandita dalle audizioni e dalle selezioni dei candidati, e ci fa conoscere i caratteri e le vite dei protagonisti, la bella Stella (Tereszkiewicz), il tormentato Etiennela rossa Adèle (Brethreau), e soprattutto le motivazioni che li hanno spinti a tentare questa non facile carriera.

In queste sequenze si avverte tutto l’entusiasmo, la gioia e la fiducia di questo manipolo di sognatori talentuosi che sudano sul palco, ascoltano gli insegnamenti dei professori e crescono giorno dopo giorno. continua su

95) Tori e Lokita

“Tori e Lokita” è un film di Luc Dardenne, Jean-Pierre Dardenne. Con Mbundu Joely, Pablo Schils, Marc Zinga, Claire Bodson, Baptiste Sornin. Drammatico, 80′. Francia 2022

Sinossi:

Lokita è una ragazza che, nell’arrivo in Europa, ha incontrato un bambino, Tori. I due sono diventati di fatto, pur provenendo l’una dal Camerun e l’altro dal Benin, fratello e sorella. Per la legge del Belgio però devono poterlo dimostrare e, non riuscendovi, il lato peggiore della vita è in loro attesa.

Recensione:

Sembra essere scritto nelle stelle di Cannes, che la musica italiana faccia da accompagnamento a film in odore di Palma d’oro. Nel 2019 Gianni Morandi trionfò insieme al coreano “Parasite”. Quest’anno potrebbe essere la volta di Angelo Branduardi con “Alla fiera dell’est”, abbinata al nuovo film dei fratelli Dardenne.

“Tori e Lokita” è una storia commovente, semplice ma potente, e non vorrei correre il rischio di sbilanciarmi troppo, ma se sabato dovesse aggiudicarsi qualche premio sarebbe più che meritato.

Dopo un paio di pellicole alquanto scialbe, i fratelli Dardenne sono tornati a pungere come ai vecchi tempi con una storia di “fratellanza di fatto” anche se non certificata da un legame di sangue. Una sceneggiatura essenziale, come nella migliore tradizione dei due registi, ma che col passare dei minuti cresce in forza e valenza simbolica. continua su

94) Poker Face

Poker Face è un film di Russel Crowe .Con Russell Crowe, Liam Hemsworth, Rza, Aden Young, Steve Bastoni.
Thriller, 89′. USA 2022

Sinossi:

Jake Foley, 57 anni, è un giocatore d’azzardo. Ha una villa lussuosa e iper-tecnologica a Miami piena di opere d’arte di cui è un grande appassionato. Nasconde però un segreto che non ha detto a nessuno, neanche alla sua famiglia. Un giorno decide di riunire i suoi quattro amici di un tempo per una partita a poker ad alto rischio. L’incontro inizialmente è rilassato anche se nel gruppo c’è chi ha con Jake un rapporto conflittuale oppure nasconde dei segreti; ma l’obiettivo del padrone di casa è quello di farsi giustizia con ognuno di loro. I suoi piani saltano quando dei criminali riescono ad entrare nella villa e a quel punto deve fare di nuovo squadra con gli altri… 

Recensione:

L‘inarrestabile “ciclone Russell Crowe” ha travolto in pieno la Festa del cinema di Roma 2022, mandando in tilt gli organizzatori e facendo la gioia di centinaia di fan. Se l’ex gladiatore ha vinto la partita come personaggio, ha purtroppo perso quella come regista…

“Poker Face” ha avuto una gestazione difficile, con il forfait del regista incaricato (a cui è subentrato lo stesso Crowe) e i problemi legati alle riprese a Sidney in pieno lockdown. Ma per quanto si vogliano trovare delle attenuanti, il risultato finale è un fiasco.  continua su

93) Ritratto di Regina

Ritratto di Regina è Un film di Fabrizio Ferri. Biopic, documentario, 90′. Italia 2022

Sinossi:

Elisabetta II d’Inghilterra è stata una delle persone più fotografate del Novecento. Dalla sua incoronazione (1953), alla sua morte (2022) è stata ritratta da un ampio spettro di professionisti. Osservare la progressione della sua immagine è come ripercorrere un genere e un ampio capitolo della storia della fotografia. Per almeno mezzo secolo ogni informazione legata a Elisabetta II, refrattaria alle interviste, è stata veicolata dai colori dei suoi look ma soprattutto dalle foto ufficiali commissionate dalla famiglia reale. Esperta di tecnica fotografica, così come anche la figlia Anna, la regina si è dedicata con estrema cura al mantenimento di un’immagine rassicurante e insieme il più veritiera possibile.

Recensione:

Sono passati alcuni mesi dalla morte della regina Elisabetta II, l’8 settembre, ma sono in molti, nel Regno Unito e nel mondo, che ancora faticano a metabolizzare questa perdita. D’altra parte, the Queen è stata un personaggio immenso del Novecento, e il vuoto che ha lasciato sarà difficile da colmare.

Elisabetta II d’Inghilterra è stata una delle persone più fotografate del Novecento. Dalla sua incoronazione (1953), alla sua morte (2022) è stata ritratta da un ampio spettro di professionisti. Osservare la progressione della sua immagine è come ripercorrere un genere e un ampio capitolo della storia della fotografia. Per almeno mezzo secolo ogni informazione legata a Elisabetta II, refrattaria alle interviste, è stata veicolata dai colori dei suoi look ma soprattutto dalle foto ufficiali commissionate dalla famiglia reale. Esperta di tecnica fotografica, così come anche la figlia Anna, la regina si è dedicata con estrema cura al mantenimento di un’immagine rassicurante e insieme il più veritiera possibile.

Sono passati alcuni mesi dalla morte della regina Elisabetta II, l’8 settembre, ma sono in molti, nel Regno Unito e nel mondo, che ancora faticano a metabolizzare questa perdita. D’altra parte, the Queen è stata un personaggio immenso del Novecento, e il vuoto che ha lasciato sarà difficile da colmare. continua https://www.paroleacolori.com/ritratto-di-regina-elisabetta-ii-e-il-suo-mito-attraverso-60-scatti-d-autore/

92)Princess

“Princess” è un film di Roberto De Paolis. Con Kevin Glory, Lino Musella, Maurizio Lombardi, Salvatore Striano. Drammatico, 108′. Italia 2022

Sinossi:

Princess è una giovane clandestina nigeriana che vende il proprio corpo ai margini di una grande città. Come un’amazzone a caccia, si muove in una pineta che si estende fino al mare, un bosco incantato in cui rifugiarsi, nascondersi dalla vita, guadagnarsi il pane quotidiano. Per sopravvivere deve fiutare l’odore dei soldi, schivare pericoli e sentimenti, un cliente dopo l’altro, senza soluzione di continuità. Finché un giorno litiga con le amiche con cui condivide la strada e incontra un uomo che sembra volerla aiutare. Ma è soltanto da sola che Princess potrà salvarsi.

Recensione:

La prostituzione viene definito “il mestiere più vecchio del mondo” e, artisticamente parlando, negli anni se n’è detto e scritto molto. Eppure è ancora possibile rimanere affascinati dalla tematica, se questa viene raccontata in modo particolare come fa Roberto De Paolis nel suo “Princess”.

L’opera seconda del regista romano, che ha aperto la sezione Orizzonti, è coraggiosa e creativa nel raccontare la vita di una ragazza che si vende per strada, in un contesto difficile e pericoloso.

I media si occupano del fenomeno ciclicamente, per mettere in evidenza lo stato di abbandono delle nostre strade e periferie, e poi tornano a parlare d’altro. Ma il problema rimane. E di queste donne e ragazze che vivono ai margini sappiamo pochissimo. Chi sono? Da dove vengono? Cosa sognano? continua su

91) Piove

“Piove” è un film di Paolo Strippoli. Con Fabrizio Rongione, Cristiana Dell’Anna, Francesco Gheghi, Aurora Menenti. Drammatico, 93′. Belgio, Italia 2022

Sinossi:

Roma è sommersa dalla pioggia. Le fogne tracimano, i tombini saltano. Incappucciati e zuppi vagano per la città Thomas e la sua famiglia. Lui, il padre, francese da tanti anni in Italia che si destreggia tra diversi lavori per tenere in piedi la famiglia; Enrico, il figlio, adolescente tutto silenzi e frasi come lame; Barbara, la figlia, bambina di sorrisi e affetto dal suo trono che è la sedia a rotelle. Non ha una moglie e una madre questa famiglia: Cristina non è sopravvissuta all’incidente che ha messo sulla carrozzina la figlia e sfregiato il figlio. Si sta rompendo, la vita di Thomas e dei suoi. Come si stanno rompendo le vite degli altri, amici, vicini, sconosciuti. Dalle fogne e dagli scarichi viene fuori una nebbia che ti entra in corpo e ti fa uscire fuori tutto il male che hai accumulato dentro. Il male che tutti hanno.

Recensione:

Ognuno di noi pensa di essere una brava persona, ma in realtà molti nascondono una parte malvagia, che talvolta può emergere con violenza e ferocia. D’altra parte basta prendere il giornale per leggere di raptus omicidi o gesti folli compiuti da chi, fino al giorno precedente, era “irreprensibile, gentile, cordiale”. 

Paolo Strippoli, con il suo secondo film “Piove”, presentato in anteprima ad Alice nella Città e in uscita al cinema, propone in modo creativo ed efficace e in chiave horror la sua personale visione della cattiveria e ferocia dell’uomo. continua su

90)The Land of Dreams

“The Land of Dreams” è un film di Nicola Abbatangelo. Con Caterina Shulha, George Blagden, Kevin Guthrie, Paolo Calabresi, Marina Rocco. Musical, 110′. Italia 2022

Sinossi:

Eva ha un sogno, cantare al Choo Choo Train dove lavora come lavapiatti. Giovane donna emigrata, si scontra ogni giorno con New York e un desiderio di riscatto sempre rimandato. Poi una notte si rifugia in una casa che credeva abbandonata e la sua vita cambia. Accolta da Armie, un reduce della Grande Guerra, scopre con lui l’amore e le possibilità di un destino migliore. Il ragazzo ha un potere speciale, rendere i sogni reali, ma un segreto doloroso, un fratello soldato da ‘mantenere’ in vita. Tra illusione e realtà, Eva e Armie troveranno la via per la felicità.

Recensione:

Sognare, rifugiarsi in un mondo “altro”, per sfuggire al dolore e alla sofferenza magari, è bello, ma guai a rimanere prigionieri dei propri sogni. Perché perdere la strada per tornare indietro è una possibilità tremendamente reale…

“The land of dreams”, presentato ad Alice nella città e in uscita al cinema, è il sogno ambizioso – o se preferite il volo di Icaro – del produttore Davide Belardi, del regista Nicola Abbatangelo e dell’attrice protagonista Caterina Suhla. continua su

89) L’Ombra di Caravaggio

L’Ombra di Caravaggio è un film di Michele Placido. Con Riccardo Scamarcio, Louis Garrel, Isabelle Huppert, Micaela Ramazzotti, Mario Molinari. Drammatico, 120′. Italia 2022

Sinossi:

Napoli, 1609. Michelangelo Merisi, noto a tutti come Caravaggio, trova rifugio presso la famiglia Colonna in attesa della grazia papale che gli permetterebbe di sfuggire alla decapitazione come punizione esemplare per aver ucciso l’amico-rivale Ranuccio. Il pittore e scultore sostiene di essersi semplicemente difeso da un agguato, poiché durante la sua vita “da avanzo di galera”, fatta di grandi bevute e di rapporti sessuali con “donne di malaffare” e ragazzi, le risse sono state all’ordine del giorno. Del resto la sua “vita spericolata” è riflessa nei suoi dipinti, in cui una prostituta può diventare la Vergine Maria e un senzatetto San Pietro capovolto sulla croce. Per questo la Chiesa gli mette alle calcagna una sorta di inquisitore che ha il compito di indagare sul suo passato e di mettersi in contatto con le persone a lui più vicine, quelle che malgrado tutto lo proteggono: in primis la marchesa Costanza Colonna e il nipote del Papa, Scipione Borghese.

Recensione:

Michelangelo Merisi, in arte Caravaggio, è stato definito il pittore della luce. Ma chi è stato veramente quest’uomo del XVI secolo? Un assassino? Un dissoluto? Un genio incompreso e ingiustamente perseguitato dalla Chiesa?

Michele Placido, con il suo “L’ombra di Caravaggio”, presentato in anteprima alla Festa del cinema di Roma e in uscita al cinema, firma un biopic atipico, esteticamente elegante quando crudo nella descrizione dell’estrema povertà degli ultimi e nelle scene di sesso. continua su https://www.paroleacolori.com/lombra-di-caravaggio-luci-e-ombre-di-un-artista-discusso-e-geniale/

88) Brado

“Brado” è un film di Kim Rossi Stuart. Con Saul Nanni, Kim Rossi Stuart, Viola Sofia Betti, Federica Pocaterra, Alma Noce. Drammatico, 117′. Italia 2022

Sinossi:

Da tempo Tommaso non vede suo padre Renato, che vive in un ranch isolato da tutti. In quel ranch Tommaso è cresciuto insieme alla sorella Viola, ma da giovani adulti se ne sono allontanati, mentre il padre è rimasto lì a gestire una rustica scuola di equitazione, sempre più scorbutico e avulso dalla civiltà. La madre di Tommaso ha da tempo lasciato alle spalle la famiglia per circondarsi di fidanzati improbabili, e Renato ha cresciuto i due figli con l’intento di farli diventare “più forti di lui”. Ora Tommaso viene richiamato al ranch per aiutare il padre a domare un “cavallo matto” che Renato considera il suo veicolo di riscatto. Ma per il figlio quel cavallo è solo un’altra delle scommesse perse in partenza da quel genitore burbero e dispotico.

Recensione

Dopo l’esordio nel 2006 con “Anche libero va bene” e il brutto e scombinato “Tommaso”, presentato nel 2016 alla Mostra di Venezia Venezia, Kim Rossi Stuart torna per la terza volta dietro la macchina da presa, compiendo, per fortuna, un passo in avanti nella sua carriera da regista.

In “Brado” il genere western diventa veicolo per raccontare il turbolento e complesso rapporto tra un padre e un figlio. L’idea è interessante, e quanto meno nella prima parte del film c’è un certo equilibrio.

Kim Rossi Stuart interpreta Renato, un uomo arrabbiato, sgradevole, ferito dall’abbandono della moglie Stefania, che ha riversato tutte le proprie energie nel ranch lontano da tutti dove si è ritirato. Anche i figli Tommaso e Viola si sono lasciati quel capitolo alle spalle, una volta cresciuti. Ma lui no. continua su

40) Raymond and Ray

Raymond and Ray è un film di Rodrigo García. Con Ewan McGregor, Ethan Hawke, Sophie Okonedo, Tom Bower, Maribel Verdú. Drammatico, 100′. USA 2022

Sinossi:

Raymond e Ray sono cresciuti all’ombra di un padre che non sapeva fare il padre. Le loro madri (diverse) sono solo alcune delle donne che Harris ha sposato e bistrattato. Adesso che è morto, i due fratelli non vedrebbero l’ora di lasciarselo definitivamente alle spalle, ma la sua ultima volontà è quella che partecipino al funerale e scavino loro stessi la sua tomba. È solo la prima delle sorprese che il vecchio genitore ha riservato loro, ma non tutto il male vien per nuocere.

Recensione:

La morte del proprio padre è generalmente un momento doloroso per un figlio, un momento travagliato, una sorta di rito di passaggio nel percorso verso la maturità.

Ma se il padre in questione in vita si fosse comportato da vero mostro, dimostrandosi violento, anaffettivo, spregevole un figlio avrebbe il diritto di non presenziare al funerale oppure di essere persino sollevato di fronte alla notizia della sua dipartita?

“Raymond & Ray” di Rodrigo García, presentato in concorso alla Festa del Cinema di Roma e disponibile dal 21 ottobre in streaming su AppleTV+, si candida con buone chance alla vittoria finale e, aggiungo io, anche per la prossima stagione dei premi. continua su