47) Le leggi del desiderio

muccino Il biglietto d’acquistare per “Le leggi dl desiderio” : 1)Neanche regalato 2)Omaggio 3)Di pomeriggio 4)Ridotto 5) Sempre

La vita di ognuno di noi è fatta di sacrifici, quotidianità, bollette da pagare, lavoro e delusioni, ma nonostante questo non possiamo fare a meno di sognare e di covare dentro di noi desideri e aspirazioni. Cosa saremmo, in fondo, senza tutto questo? Molto spesso, però, non siamo neanche capaci di pronunciarli ad alta voce, questi desideri, figurarsi di realizzarli. Cosi come a scuola e nello sport abbiamo bisogno di un maestro, di un allenatore, di un preparatore che faccia uscire il meglio delle nostre capacità mentali e fisiche, ecco che dagli Stati Uniti si sta diffondendo anche in Italia la figura del “life coach”, un vero e proprio motivatore, capace di tirare fuori il meglio dalle persone. Il suo compito è quello di leggere l’animo di chi richiede il suo aiuto, e capire di volta in volta ciò che serve per far diventare ogni anima migliore. Sottospecie di psicologi oppure semplici imbroglioni? È più o meno questa la domanda che lo spettatore si pone fin dalla prima apparizione in scena, in tutto il suo aggressivo splendore, di Giovanni Canton (Muccino), giovane e determinato guru di un diverso approccio alla vita, che ha riscosso un grande successo, tanto da fare del suo libro un best-seller. Canton e il suo avido editore, Paolo Rubens (Ward), per dimostrare l’efficacia delle idee esposte nel libro, decidono di indire un concorso attraverso il quale saranno scelte tre persone qualunque – meglio se frustrate e per certi versi sfigate -, che in soli sei mesi verranno trasformate in soggetti realizzati e determinati, naturalmente utilizzando i metodi del guru. Per Giovanni Canton sono i desideri a muovere e a cambiare una persona, così dopo una variegata selezione sceglie come “cavie” Luciana (Signoris), in apparenza tranquilla madre di famiglia, in realtà talentuosa scrittrice di libri erotici, Ernesto (Mattioli), disoccupato sessantenne che non vuole arrendersi alla pensione e cerca disperatamente di riciclarsi, e Matilde (Grimaudo), giovane e dolce editor nonché amante segreta di Rubens da due anni, che coltiva invece il sogno di costruirsi una famiglia. Inizia così la sfida del life coach: plasmare questi tre individui secondo i suoi dettami e trasformarli in persone vincenti, capaci di realizzare i propri desideri. Ma nonostante l’impegno e gli sforzi di Canton, la realtà e i problemi dei tre si scontrano con il suo ottimismo e idealismo… Alla fine sarà proprio lui a cambiare, grazie al confronto con la vita e le sue sfumature. continua su http://paroleacolori.com/al-cinema-le-leggi-del-desiderio/

Vittorio De Agrò presenta “Amiamoci,nonostante tutto” Youcanprint: http://www.youcanprint.it/youcanprint-libreria/narrativa/amiamoci-nonostante-tutto-ebook.html

Vittorio De Agrò e Cavinato Editore Internatonial presentano “Essere Melvin” http://www.cavinatoeditore.com http://www.amazon.it/Essere-Melvin-tra-finzione-realt%C3%A0/dp/8899121370/ref=sr_1_1?s=books&ie=UTF8&qid=1425120620&sr=1-1&keywords=essere+melvin

Il biglietto d’acquistare per “Le leggi dl desiderio” : 1)Neanche regalato 2)Omaggio 3)Di pomeriggio 4)Ridotto 5) Semp

The life of each of us is made of sacrifices, everyday life, bills to pay, work and disappointments, but despite this we can not help but dream and to hatch inside of us desires and aspirations. What would we be, after all, without all this? Very often, however, we are not even able to pronounce them out loud, these desires, let alone achieve. As well as in school and in sports we need a teacher, a coach, a trainer who bring out the best of our mental and physical abilities, that’s from the United States is spreading in Italy the figure of the “life coach” , a real motivator, able to bring out the best in people. His task is to read the mind of those requesting his help, and understand each time you need to make every soul better. Subspecies of psychologists or simple cheaters? It is more or less this demand that the viewer arises from the very first appearance on stage, in all its splendor aggressive, John Canton (Muccino), young and determined guru of a different approach to life, which has been a great success , so much to do of his book a bestseller. Canton and his greedy publisher, Paul Rubens (Ward), to demonstrate the effectiveness of the ideas presented in the book, they decided to hold a contest through which will be chosen three people any – better if frustrated and somewhat unlucky – which in just six months will be transformed into subjects and made certain, of course, using the methods of the guru. For John Canton are the desires to move and change a person, so after a varied selection chooses as “guinea pigs” Luciana (Signoris), seemingly quiet mother, really talented writer of erotic books, Ernesto (Mattioli), unemployed sixty who does not want to surrender to the board and tries desperately to recycle, and Matilda (Grimaudo), young and sweet, as well as editor of Rubens secret lover for two years, cultivating instead the dream to build a family. Thus began the challenge of life coach: shaping these three individuals according to its dictates and turn them into a winning staff, able to realize their desires. But despite the commitment and efforts of Canton, the reality and the problems of the three collide with his optimism and idealism … Eventually he will be right to change, thanks to the comparison with life and its nuances.

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46) Absolutely Live- Lettura di un Sogno di una notte di mezza estate di William Shakespeare

live

“Absolutey Live” è la lettura Live del Sogno di una notte di mezza estate di W. Shakespeare, drammaturgia di Francesca Macrì, con: Lorenzo Acquaviva, Elena Arvigo, Roberto Corradino, Giandomenico Cupaiuolo, Nicola Danesi De Luca, Roberto Latini, Valentina Picello, Lorenzo Profitta, Roberto Rustioni, Federica Santoro, Andrea Trapani.
Molti sognano di fare l’attore e pochi lo diventano veramente. Recitare non è solo imparare a memoria un testo per poi ripeterlo più o meno a pappagallo davanti a una telecamera o in teatro. Essere attore significa fare proprio un testo, un personaggio fin dalla prima lettura e trasmettere allo spettatore sensazioni ed emozioni attraverso il talento ed esperienza.
Pur essendo un spettatore teatrale neofita e avendo poca dimestichezza con i classici ho sempre sostenuto che le qualità di un attore si pesano dal vivo.
Così quando l’amico Lorenzo Acquaviva mi ha invitato ad assistere all’esperimento “Absolutely Live” al” Teatro Brancaccino” come sempre spinto dalla curiosità ho accettato.
Un esperimento sulla carta stimolante e innovativo:11 attori, un testo, nessuna prova prima di andare in scena e le uniche armi a disposizione degli interpreti sono il talento e la personalità.
Scegliere come testo di lettura “Sogno di una notte di mezza estate” di William Shakespeare se da una parte almeno in parte ha potuto facilitare il compito degli attori dall’altra poteva rivelarsi un”bagno di sangue” davanti a un pubblico attento e in grado di cogliere il minimo errore ed esitazione.
Se vogliamo una sfida lanciata d Francesca Macrì agli attori di poter fare uno spettacolo riuscendo ad evitare pomodori e fischi.
Una sfida raccolta e nel complesso vinta con bravura e semplicità dal cast.
Probabilmente “Sogno di una notte di  mezza estate” è una delle commedie più conosciute e divertenti scritte dal drammaturgo inglese che ha avuto migliaia di rappresentazioni negli anni in cui l’amore è il vero protagonista raccontato attraverso le vicende di quattro coppie siano essi umani o divini lungo una bella notte vissuta in un bosco fatato. Una commedia scandita dagli equivoci, dall’ironia e soprattutto di come il sentimento amoroso sia davvero la magia più potente al mondo,
Avendo personalmente visto negli anno un paio di versioni teatrali e cinematografiche del “Sogno” , avevo abbastanza chiara la trama e ciò nonostante questa lettura ha rappresentato una innovativa e diversa rivisitazione dell’opera.
Gli undici “lettori” hanno dato vita a uno spettacolo piacevole e divertente riuscendo a dare verve e forza a alla lettura dando ognuno un proprio tocco personale ai rispettivi personaggi garantendo ritmo e un buon pathos narrativo.
Sebbene non avessero fatto nessuna prova si è notato comunque una buon affiatamento ed empatia tra gli attori riuscendo così a trasmettere buone sensazioni anche al pubblico che si è rivelato uditore attento e coinvolto.
Seppure tutti gli attori e le attrici in scena abbiano dimostrato professionalità e talento, personalmente mi permetto di menzionare le perfomance di Roberto Latini (Puck) e Valentina Picello(Elena) come quelle maggiormente riuscite,ispirate e trascinanti che hanno strappato un applauso in più in sala.
Un esperimento di qualità e interessante quello voluto creato da Francesca Mavrì che avvicina il pubblico alla magia del teatro e alla bellezza dei testi dei grandi autori del passato e che merita sicuramente un seguito per le sensazioni positive lasciando al sorridente pubblico un sogno chiamato Arte.

Vittorio De Agrò presenta “Amiamoci,nonostante tutto”

Youcanprint: http://www.youcanprint.it/youcanprint-libreria/narrativa/amiamoci-nonostante-tutto-ebook.html

Vittorio De Agrò e Cavinato Editore International presentano “Essere Melvin”

http://www.ibs.it/code/9788899121372/de-agrograve/essere-melvin-tra.html

“Absolutey Live” Live is the reading of A Midsummer Night’s Dream by William Shakespeare, dramaturgy by Francesca Macri, with: Lorenzo Acquaviva, Elena Arvigo, Roberto Corradino, Giandomenico Cupaiuolo, Nicola De Luca Danesi, Roberto Latini, Valentina Picello Lorenzo Profits, Roberto Rustioni, Federica Santoro, Andrea Trapani.
Many dream of being an actor and a few become true. Acting is not just memorizing a text and then repeat it more or less like a parrot in front of a camera or on stage. Being an actor means doing just a text, a character from the first reading and convey to the viewer feelings and emotions through the talent and experience.
Despite being a spectator theatrical neophyte and having little familiarity with the classics have always maintained that the quality of an actor you weigh live.
So when his friend Lorenzo Acquaviva invited me to attend the experiment “Absolutely Live” to “Teatro Brancaccino” as always driven by curiosity, I accepted.
An experiment on paper exciting and innovative: 11 actors, a text, no evidence before going on stage and the only weapons available to the interpreters have the talent and personality.
Choose as text reading “A Midsummer Night’s Dream” by William Shakespeare on the one hand, at least in part could facilitate the work of the other actors could be a “bloodbath” in front of an attentive and able to seize the slightest mistake and hesitation.
If we want a challenge d Francesca Macri the actors to be able to make a show managing to avoid tomatoes and whistles.
A challenge collection and overall won with skill and simplicity from the cast.
Probably “Dream of a Summer Night halves” is one of the most famous and entertaining comedies written by the English playwright who has had thousands of representations in the years in which love is the true protagonist told through the story of four couples whether human or divine along a beautiful night lived in an enchanted forest. A comedy punctuated by misunderstandings, irony and especially like the feeling of love is truly the most powerful magic in the world,
Having personally seen over the years a couple of theater and film versions of “Dream”, I was quite clear the plot and yet this reading was a different and innovative reinterpretation of the work.
The eleven “readers” have created a show enjoyable and fun managing to give verve and strength to the reading by giving each its own personal touch to their respective characters ensuring a good rhythm and narrative pathos.
Although they had done no evidence it was noted, however, a good team spirit and empathy between players allowing them to transmit good feelings to the public that proved listener attentive and involved.
Although all the actors and actresses on stage have demonstrated professionalism and talent, personally I dare to mention the performance of Roberto Latini (Puck) and Valentina Picello (Elena) as those most successful, inspired and enthralling that tore applause in more room.
An experiment of quality and interesting one wanted created by Francesca MAVRI that brings the audience to the magic of the theater and the beauty of the texts of the great writers of the past, and that deserves a sequel to the positive feelings leaving the audience smiling a dream called Art.

45) American Horror Story- Freak Show

american horror story
La legge non ammette ignoranza e neanche la televisione perdona il teledipendente distratto . Pur considerandomi un attento e curioso osservatore del tubo catodico ,devo fare sincera mea culpa per aver ignorato un gioiello di nome “America Horror Show”. E’ difficile recensire uno show, nato nel 2011 e giunto alla quarta edizione che ha ormai raggiunto alti picchi di consenso tra il pubblico e critica.
Preferisco quindi raccontarvi quali sensazioni ho provato ieri sera guardando la prima puntata della quarta stagione partita su Fox.
Una serie che come la più bella delle arabe fenici risorge dalle proprie ceneri ad ogni nuova stagione incantando e avvolgendo lo spettatore con una diversa storia e differenti personaggi.
Una serie “horror” che punta a raccontare e descrivere quali e quanti mostri ci siano nella nostra società e di come soprattutto agiscano e pensino.
Eppure sarebbe riduttivo classificare questo show in una banale e semplice categoria. Questa quarta stagione ambientata nel 1952 in un circo di una piccola cittadina di nome Jupiter ha un potenza visiva e una poetica di colori e immagini tali da non poter non sottolineare ed esaltare la bellezza e fascino della mostruosità.
Immagini , suoni e parole che trascinano lo spettatore immediatamente dentro lo schermo in una realtà tra l’onirico e il surreale in cui non puoi fare altro che trattenere il respiro passando dalla prima scena in cui osservi e ascolti una giovane donna felice dir aver cambiato vita e di come si senta finalmente libera per passare subito alla visione di un macabro e misterioso omicidio di una vecchia signora avvenuta in casa sua e per poi essere trasportati in ospedale dove medici e infermieri osservano stupiti e impauriti le lastre di una paziente particolare.
I primi fuochi d’artificio servono a presentare e portare sulla scena la vera star dello show. Jessica Lange ,sempre nelle precedenti stagioni. Sarebbe inutile e noioso raccontare la carriera dell’attrice americana, ma fin dalla sue prime battute emergono il talento, l’intensità integrativa e il fascino che fanno dire allo spettatore che nonostante il tempo trascorso la bellezza della Lange è rimasta mostruosamente unica.
In questa serie Jessica Lange è Elsa Mars direttrice di un circo in continua ricerca di nuove attrazioni e cosi decide di reclutare la paziente dell’ospedale che si scopre essere in verità due gemelle Bette e Dot (Sarah Paulson) unite in solo corpo , ma con personalità e anime diverse.
Due donne vessate e umiliate dalla vecchia madre, vittima del brutale omicidio, e segregate in casa perché considerate un “abominio della natura”. Così stanche e desiderose di libertà in un raptus omicida la uccidono e per fuggire dalla polizia accettano l’invito di Elsa di unirsi al circo.
Un circo formato da uomini e donne unici, per il mondo “mostri”, ma come li definisce la stessa Elsa”sono persone bellissime ed eroiche e i veri mostri senz’anima sono fuori dal circo”.
A turbare la quiete della cittadina è la presenza di un brutale assassino che compie efferati omicidi anche tra donne e bambini. Assassino che ha le sembianze di un diabolico clown che al vederlo nello spettatore suscita timore e veri brividi lunga la schiena.
Chi sono i mostri in questo show? Difficile dare una riposta e sicuramente dipende da quale prospettiva lo spettatore guarda la storia e i suoi personaggi. Una storia magnetica, violenta,paurosa, crudache inchioda il pubblico alla visione grazie a un testo magistralmente scritto, avvincente e convincente e una regia di assoluto talento che regala una gamma di emozioni e spunti di riflessione attraverso un costante ritmo e un crescente pathos narrativo.
Lo spettatore neofita come me alla fine della prima puntata in cui la malinconia prende il posto della brutalità e dell’orrore e rimanendo colpito dalla silenziosa nonchè sconvolgente vestizione di Elsa, non può non chiedersi cosa sia davvero mostruoso in questo mondo.
Su Fox ogni martedi alle 22:40.

https://www.facebook.com/americanhorrorstory.italia
American Horror Story ITALIA

Vittorio De Agrò presenta “Amiamoci , nonostante tutto”

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Vittorio De Agrò e Cavinato Editore International presentano “Essere Melvin”

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The law does not admit ignorance and even television forgives the couch potato distracted. While considering myself an attentive and curious observer of the picture tube, I do sincere mea culpa for ignoring a jewel named “America Horror Show”. It ‘hard to review a show, born in 2011 and now in its fourth edition, which has now reached high peaks of consensus among the public and critics.
I prefer to tell you what feelings I tried last night watching the first episode of the fourth season game on Fox.
A series that as the most beautiful of the Arab phoenixes rising from its ashes with each new season captivating and enveloping the viewer with a different story and different characters.
A series “horror” that aims to tell and describe what and how many monsters there are in our society and especially how to act and think.
Yet it would be simplistic to classify this show in a trivial and simple category. This fourth season set in 1952 in a circus of a small town named Jupiter has a visual power and poetry of colors and images that can not fail to stress and enhance the beauty and charm of monstrosity.
Images, sounds and words that draw the viewer directly into the screen in a world between dream and surreal when you can not help but hold your breath passing from the first scene in which to observe and listen to a happy young lady say I changed life and how you feel finally free to go immediately to the vision of a macabre and mysterious murder of an old lady took place in her home and then be transported to the hospital where doctors and nurses look amazed and frightened the plates of a particular patient.
The first fireworks are used to introduce and bring to the scene the real star of the show. Jessica Lange, always in previous seasons. It would be useless and tedious to recount the career of the American actress, but since its opening bars emerging talent, intensity integrative and charm that make the viewer say that despite the elapsed time the beauty of the Lange remained monstrously unique.
In this series Jessica Lange is Elsa Mars director of a circus in constant search of new attractions and so decides to recruit the hospital patient who turns out to be truth twins Bette and Dot (Sarah Paulson) united in one body, but with personality and different souls.
Two women harassed and humiliated by old mother, a victim of the brutal murder, and segregated at home because they are considered an “abomination of nature.” So tired and eager to freedom in a murderous rampage to kill and to escape from the police accept the invitation by Elsa join the circus.
A circus made up of men and women only, for the world “monsters”, but defines them as the same Elsa “people are beautiful and heroic and true soulless monsters are out of the circus.”
To disturb the peace of the city is the presence of a brutal murderess who turns brutal murders among women and children. Murderess who has the appearance of an evil clown to view it in the viewer arouses fear and real chills long back.
Who are the monsters in this show? Difficult to give an answer and certainly depends on which perspective the viewer looks at the story and its characters. A magnetic history, violent, scary, crudache nails the public thanks to the vision of a text masterfully written, compelling and convincing, and a director of absolute talent which offers a range of emotions and ideas through a steady pace and a growing narrative pathos.
The viewer neophyte like me at the end of the first episode in which the melancholy takes the place of the brutality and horror and remaining silent and also struck by shocking dressing of Elsa, can not but wonder what is really monstrous in this world.
On Fox every Tuesday at 22:40.

44) L’Opera da Tre soldi

l'opera da tre soldi
“L’Opera da Tre Soldi” è uno spettacolo teatrale di Bertold Brecht, adattato e diretto da Massimiliano Caprara, con Massimiliano Caprara:Veronica Milaneschi, Gabriele Sisci, Michele Brotugno, Mariangela Imbrenda, Francesca Romana Scartozzi , Claudia D’Amico, Michele Bevilacqua.
Nella nostro mondo esistono maldistribuiti ricchezza e povertà e spesso le ingiustizie sociali prevalgono su tutto. Ieri come oggi non c’è spazio per le anime gentili e i buoni sentimenti, l’egoismo e l’avidità sono i veri motori di questa società
Il drammaturgo Berthold Berchet colse questa amara e vera verità già nel 1928 quando mise in scena per la prima volta con grande successo “L’opera da tre soldi” che nel corso dei decenni è stata svariate volte rappresentata diventando un delle commedie più gradite dal pubblico.
Probabilmente fino a ieri ero uno dei pochi a non aver visto mai lo spettacolo e così incuriosito ho accettato l’invito di Veronica Milaneschi ad assistere a questa nuova e particolare versione.
Si , particolare già dal luogo in cui si è svolto, non in un “tradizionale” teatro, bensì presso”La Rampa Prenestina”: un spazio davvero unico e sconosciuto di Roma in principio pensato per essere magazzino teatrale, ma “italicamente” mal progettato e dunque inutilizzabile per muovere i camion così è stato trasformato dal Comune di Roma in luogo dove svolgere eventi culturali come il Festival iniziato sabato scorso “Linea O”.
Un luogo perfetto affinchè lo spettatore possa calarsi nell’atmosfera dello spettacolo”interattivo” voluto dal regista creando così fin dall’inizio un caloroso contatto tra attori e pubblico.
Ambientato a Londra lo spettatore conosce in rapida successione i personaggi di questa storia:il bigotto e avido Jonathan Jeremiah Peachum (Caprara),la moglie ubriacona Celia(Milaneschi) che con stupore e indignazione scoprono che la loro unica figlia Polly(Imbrenda) ,fintamente ingenua e romantica, ha deciso di sposare il ricco manigoldo Mackie Messer(Brotugno) nonché playboy e amico intimo del corrotto capo della polizia Mister Brown (Bevilacqua).
Messer illudendosi di essere al di sopra delle legge e di poter fare affari illeciti senza pagare pegno e spalleggiato dal logorroico e impertinente collaboratore , impersonato da Gabriele Sisci, portano lo spettatore nei quartieri più malfamati di Londra dove la corruzione e la prostituzione dilagano e in cui emergono le figure di a prostituta Jenny delle Spelonche(Scartozzi) e Lucy(D’Amico) , figlia di Brown, entrambe sentimentalmente legate al bandito.
Messer viene tradito dalle sue amate donne e condotto in prigione e prossimo all’impiccagione,per la goia di Peachum che pregusta di intascare la ricompensa.
Uno spettacolo diviso tra musica e recitazione, un mix non completamente riuscito a mio modesto parere.
Se gli attori si dimostrano talentuosi,passionali e convincenti nella parte recitativa mostrando le diverse povertà dell’animo umano , con una menzione particolare per le brillanti e comunicative interpretazioni della Milaneschi e Bevilacqua,appaiono invece poco incisivi e centrati quando devono cantare .
Probabilmente la “nuova” location non ha aiutato, ma il ritmo e il conseguente pathos narrativo subiscono degli evidenti e bruschi stop durante le parti musicali penalizzando in parte una regia complessivamente pulita e puntuale.
Un testo sempre attuale, vivace, carico di ironia e nello stesso tempo denso di ferocia e aspra critica alla società e alle istituzioni corrotte e incapaci e soprattutto agli uomini che dimenticano il valore e l’importanza di parole come onestà e correttezza .
Il Finale assolutore e buonista in apparenza invita il pubblico a riflettere su quanto la giustizia sia davvero giusta ieri come oggi e di come spesso i furbi stiano un passo avanti a chi ingenuamente crede ancora allo stato di diritto.

Vittorio De Agrò presenta “Amiamoci, nonostante tutto”

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Vittorio De Agrò e Cavinato Editore International presentano :”Essere Melvin”

http://www.amazon.it/Amiamoci-nonostante-tutto-Vittorio-Agr%C3%B2-ebook/dp/B00TJEWLZU/ref=sr_1_1?s=books&ie=UTF8&qid=1424704041&sr=1-1&keywords=amiamoci+nonostante+tutto

“The Threepenny Opera” is a play by Bertolt Brecht, adapted and directed by Massimiliano Caprara, with Massimiliano Caprara: Veronica Milaneschi, Gabriele Sisci, Michele Brotugno, Mariangela Imbrenda, Francesca Romana Scartozzi, Claudia D’Amico, Michele Bevilacqua .
In our world there are maldistribuiti wealth and poverty and social injustice often take precedence over everything. Yesterday and today there is no room for the kind souls and good feelings, selfishness and greed are the real engines of this company
The playwright Berthold Berchet took this bitter truth and true already in 1928 when he staged for the first time with great success “The Threepenny Opera”, which over the decades has been shown several times becoming more like a comedy by the public .
Probably until yesterday I was one of the few not to have never seen the show, and so intrigued I accepted the invitation of Veronica Milaneschi to attend this new and unique version.
Yes, especially since the place in which it took place, not in a “traditional” theater, but at “La Rampa Prenestina”: a space unique and unknown in Rome in principle meant to be theatrical stock, but “italicamente” poorly designed and therefore unusable for moving the truck so it was transformed by the City of Rome in place to carry out cultural events such as the Festival started last Saturday “O Line.”
A perfect place for you the viewer can immerse themselves in the play “interactive” the director intended from the beginning, creating a warm contact between actors and audience.
Set in London the viewer knows in quick succession the characters in this story: the bigoted and greedy Jonathan Jeremiah Peachum (Caprara), the drunken wife Celia (Milaneschi) with astonishment and indignation that they discover that their only daughter Polly (Imbrenda), mock naive and romantic, decided to marry the rich villain Mackie Messer (Brotugno) and playboy and a close friend of the corrupt police chief Mister Brown (Bevilacqua).
Messer illusion of being above the law and can do illegal business without paying a pledge and abetted by the talkative and sassy assistant, played by Gabriele Sisci, lead the viewer in the worst areas of London where corruption and prostitution are rampant and where emerge figures to prostitute Jenny of Caverns (Scartozzi) and Lucy (D’Amico), daughter of Brown, both romantically linked to the bandit.
Messer is betrayed by his beloved women and taken to prison and hanged next to the Goia of Peachum that foretaste of pocketing the reward.
A show divided between music and acting, a mix not completely successful in my humble opinion.
If the actors are proving talented, passionate and convincing in the recitative showing the different poverty of the human soul, with a special mention for the brilliant and communicative interpretations of Milaneschi and Bevilacqua, appear rather little incisors and centered when they sing.
Probably the “new” location did not help, but the pace and the resulting narrative pathos suffer the obvious and abrupt stop during the musical parts penalizing partly directed a total clean and punctual.
A text always current, lively, full of irony and at the same time full of ferocity and harsh criticism of the society and the institutions corrupt and incapable, and especially to men who forget the value and importance of words like honesty and fairness.
The Finale assolutore and feel-good in appearance invites the audience to reflect on what justice is truly just as now, and how often the smart ones are a step ahead of those who naively still believes the rule of law.

43) Il fulmine nella terra- Irpinia1980

il fulmine nella terra “Il Fulmine nella terra – Irpinia 1980” è uno spettacolo teatrale scritto e diretto da Mirko Martino, con: Orazio Cerino. L’uomo pensa di essere il più delle volte invincibile, onnisciente e in grado di poter sfidare e vincere anche Madre Natura e il Destino. L’uomo è arrivato sulla Luna e magari un giorno si farà un giro pure su Marte, ma probabilmente continuerà a non conoscere tutte le realtà del suo mondo. Ed ecco arrivare puntuale e ciclica la Natura a presentargli il conto e mostrargli quanto sia lontano dalla vetta e dalla presunta superiorità sull’intero Universo. La storia di Italia è tristemente ricca di disastri naturali che hanno provocato morte, dolore e soprattutto evidenziato come il nostro Paese, pur essendo uno dei maggiori paesi industrializzati, sia di fronte alle tragedie un paese del terzo mondo con il massimo rispetto per quest’ultimo. Il 23 novembre del 1980 alle 19:34 di una domenica qualunque mezza Italia cominciò a tremare. La terra ruggì con violenza per oltre cento secondi e molti furono quelli che scesero in strada per la paura e molti che si chiesero dove fosse l’origine di questo tremendo ruggito. Le notizie arrivarono lentamente, frammentarie, confuse perché nessuno si aspettava qualcosa del genere e all’epoca non esisteva internet né i social network, né i cellulari. Il cuore del sisma fu in Irpinia, un luogo conosciuto solo sulle carte geografiche e in vero mai “scoperto” dagli italiani e da nostri politici. La “scoperta” arrivò in maniera tragica e drammatica quella sera e nei giorni successivi quando si capì che il silenzio iniziale dei Comuni e della popolazione locale era dovuta alla semplice e sconvolgente motivazione che niente era rimasto in piedi. Interi paesi spazzati via come castelli di carta, famiglie sepolte vive e tante vite spezzate. Gran parte dell’ Irpinia era diventato come la Luna( paesaggi di desolazione e di silenzio) . Le immagini che la Rai cominciò a trasmettere dall’alto grazie ai suoi elicotteri erano per lo più scene di un bombardamento:macerie fumanti e l’assordante rumore della morte e disperazione. Se i numeri ,come si dice, non mentono mai e quelli dell’Irpinia raccontano una immane tragedia: sisma del 6,9 della scala Richter, 280 000 sfollati e 2914 morti. Il bravo ed eclettico Orazio Cerino, con un vibrante e toccante monologo, accompagna lo spettatore in mezzo al disastro, raccontandoci le storie dei sopravvissuti, di chi è scampato alla tragedia e di chi non c’è l’ha fatta. Le sue parole scuotono e commuovono riuscendo a farci tornare indietro nel tempo e di vivere gli eventi come accaduti in tempo reale…continua su http://www.nuoveedizionibohemien.it/?p=8805 Vittorio De Agrò e Cavinato Editore  presentano “Essere Melvin” http://www.cavinatoeditore.com http://www.ibs.it/code/9788899121372/de-agrograve/essere-melvin-tra.html Vittorio De Agrò presenta “Amiamoci, nonostante tutto” http://www.amazon.it/Amiamoci-nonostante-tutto-Vittorio-Agr%C3%B2-ebook/dp/B00TJEWLZU/ref=sr_1_1?s=books&ie=UTF8&qid=1424695939&sr=1-1&keywords=amiamoci+nonostante+tutto “The Lightning in the land – Irpinia 1980” is a play written and directed by Mirko Martin, with: Orazio Cerino. The man thought to be the most often invincible, all-knowing and able to be able to challenge and win even Mother Nature and Destiny. The man arrived on the moon and maybe one day you will tour as well on Mars, but it probably will continue to not know all the reality of his world. And here came on time and cyclical nature to submit the bill and show how far off the pace and the presumed superiority over the entire Universe. The history of Italy is sadly full of natural disasters that have caused death, pain, and especially highlighted how our country, despite being one of the major industrialized countries, both in the face of tragedies a third world country with the greatest respect for the latter . November 23, 1980 at 19:34 on a Sunday every half Italy began to tremble. The earth roared with violence for over one hundred seconds and many were those who took to the streets for fear, and many who wondered where was the origin of this tremendous roar. The news came slowly, piecemeal, confused because nobody expected something like this, and at the time there was no internet or social networks, or mobile phones. The heart of the quake was in Irpinia, a place known only on maps and in truth never “discovered” by the Italians and by our politicians. The “discovery” came to a tragic and dramatic that night and the following days when it was realized that the initial silence of Commons and the local population was due to the simple and overwhelming motivation that nothing was left standing. Whole villages swept away like a house of cards, families buried alive and so many broken lives. Much of the ‘Irpinia had become like the Moon (landscapes of desolation and silence). The images that Rai began broadcasting from the top with its helicopters were mostly scenes of a bombing: smoking ruins and the deafening noise of death and despair. If the numbers, as they say, never lie and those Irpinia tell a terrible tragedy: the earthquake of 6.9 on the Richter scale, 280 000 displaced people and 2914 deaths. The talented and eclectic Orazio Cerino, with a vibrant and touching monologue takes the audience in the midst of the disaster, telling the stories of the survivors, who escaped the tragedy and those who do not make it. His words shake and moved by managing to make us go back in time and live events as occurring in real time … read on http://www.nuoveedizionibohemien.it/?p=8805 Vittorio De Agro and Cavinato Publisher present “Being Melvin” http://www.cavinatoeditore.com http://www.ibs.it/code/9788899121372/de-agrograve/essere-melvin-tra.html Vittorio De Agro presents “Let us love, despite everything” http://www.amazon.it/Amiamoci-nonostante-tutto-Vittorio-Agr%C3%B2-ebook/dp/B00TJEWLZU/ref=sr_1_1?s=books&ie=UTF8&qid=1424695939&sr=1-1&keywords=amiamoci+nonostante+tutto

42) Noi e La Giulia

leo

Il biglietto d’acquistare per “Noi e la Giulia” è : 1)Neanche Regalato 2)Omaggio 3)Di pomeriggio 4)Ridotto 5) Sempre

Un film di Edoardo Leo. Con Luca Argentero, Edoardo Leo, Claudio Amendola, Stefano Fresi, Carlo Buccirosso, Anna Foglietta. Commedia, 115′. 2015

Chi sono i quarantenni di oggi? Che generazione è quella dei nati tra anni ’60 e anni ’70? I nostri padri hanno costruito e lavorato, ci hanno garantito un futuro. Noi invece cosa faremo per i nostri figli? Semmai li avremo, dei figli.

Sognare costa caro e la realtà ogni giorno, a colpi di cazzotti, fregature e delusioni ci ricorda che non è il tempo della poesia, questo presente, ma della ruvida prosa. La mia generazione probabilmente ha fallito su molti fronti, incapace com’è di rinnovarsi e di cambiare, e troppo presto si è seduta in un angolo a piangersi addosso e a recriminare.

Alcuni però di arrendersi non vogliono saperne e credono che possa esserci un’alternativa, una sorta di piano B, rispetto a una vita fatta di lavori precari, malpagati, senza tutele e soprattutto senza la possibilità di aprire l’odiato ma agognato mutuo. Per molti quest’alternativa è rappresentata dalla fuga dalle grandi città e dal ritorno alla provincia. Tanti scelgono di rifugiarsi in campagna, e magari di aprire un agriturismo per coniugare una vita sana a delle possibilità economiche concrete.

Ecco cosa spinge tre quarantenni – Diego (Argentero), Fausto (Leo) e Claudio (Fresi) -, diversi eppure accomunati dai fallimenti nella vita personale e professionale, trovatisi per caso allo stesso appuntamento per acquistare un vecchio e malandato casale, a unire le forze per farlo diventare un agriturismo da sogno.

Diego è un venditore di auto represso e deluso per non avere mai reso orgoglioso di sé il padre, neanche in punta di morte. Fausto è un razzista coatto che vive tra assegni a vuoto e vendite di orologi tarocchi in tv. Claudio è un uomo mite ma è anche il responsabile della chiusura della storica bottega di famiglia, e ha una separazione dolorosa alle spalle.

Tre falliti, tre anime alla ricerca di una nuova identità e soprattutto di un nuovo sogno. Tra il dire e il fare, però, c’è sempre di mezzo il mare e in questo caso tra il trio di 40enni e l’apertura dell’agriturismo si frappongono bagni intasati, un impianto elettrico da rifare, un tetto che cade letteralmente a pezzi.

In auto dei tre “ragazzi” arriva Sergio (Amendola), un combattivo veterocomunista che, dovendo riscuotere vecchi crediti da Fausto, accetta di entrare in società e di dare il suo contributo ai lavori.

In Italia aprire un’attività non solo è complicato dal punto di vista burocratico ed economico, ma devono anche essere messe in conto le possibili richieste di “protezione” da parte della malavita locale, rappresentata in questo caso da Vito(Buccirosso), che si presenta con la sua vecchia Giulia al casale..continua su

http://paroleacolori.com/al-cinema-noi-e-la-giulia/

Vittorio De Agrò presenta “Amiamoci, nonostante tutto”

http://www.amazon.it/Amiamoci-nonostante-tutto-Vittorio-Agr%C3%B2-ebook/dp/B00TJEWLZU/ref=sr_1_1?s=books&ie=UTF8&qid=1424601378&sr=1-1&keywords=amiamoci+nonostante+tutto

http://www.ibs.it/ebook/de-agr-ograve-vittorio/amiamoci-nonostante-tutto/9788891176837.html

Vittorio De Agrò e Cavinato Editore International presentano “Essere Melvin”

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The ticket purchase for “We and Julia” is: 1) Not even Gifted 2) Tribute 3) In the afternoon 4) Reduced 5) Always

A film by Edoardo Leo. With Luca Argentero, Edoardo Leo, Claudio Amendola, Stefano Fresi, Carlo Buccirosso, Anna Foglietta. Comedy, 115 ‘. 2015

Who are the forties today? That generation is that of those born between the 60s and 70s? Our ancestors built and worked, we have guaranteed a future. We, however, what will we do for our children? If anything, we have them, their children.

Dreaming is expensive and the reality every day, with blows of punches, disappointments and disappointments reminds us that it is not the time for poetry, this present, but the rough prose. My generation has probably failed on many fronts, as it is unable to renew itself and to change, too early and sat in a corner and cry on and complain.

Some, however, do not want to learn to surrender and believe that there may be an alternative, some sort of plan B, compared to a life of precarious jobs, low-paid, unprotected and especially without the possibility of opening the hated but coveted mortgage. For many this alternative is represented by the escape from the big city and the return to the province. Many choose to take refuge in the country, and maybe to open a farm to combine a healthy life in the concrete economic possibilities.

Here’s what pushes three forties – Diego (Argentero), Fausto (Leo) and Claudio (Fresi) -, different and yet united by failures in the personal and professional life that found by chance at the same appointment to buy an old, run-down house, to join forces it into a dream house.

Diego is a car salesman repressed and disappointed not to have never made himself the proud father, not even the tip of death. Fausto is a racist convict who lives in bad checks and watch sales tarot on TV. Claudio is a gentle man but is also responsible for the closure of the historic family workshop, and a painful separation behind.

Three failed, three souls in search of a new identity and especially of a new dream. Between saying and doing, however, there is always half of the sea and in this case between the trio of 40-year old and the opening of the farm hinder clogged bathrooms, an electrical system to be redone, a roof falling literally pieces.

Car of the three “boys” comes Sergio (Amendola), a combative veterocomunista that, having to collect old debts from Fausto, agree to enter into society and make a contribution to the work.

In Italy open a business is not only complicated in terms of bureaucratic and economic, but also have to be put into account the possible demands for “protection” by the local underworld, represented in this case by Vito (Buccirosso), which presents with his old Giulia to casale..continua on

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Vittorio De Agro presents “Let us love, despite everything”

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Vittorio De Agro and Cavinato Publisher International show “Being Melvin”

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41) Io Ci Sono(Lucia Annibali con Giusi Fasano)

lucia annibali

“Io ci sono” è un libro del 2014 scritto da Lucia Annibali con Giusi Fasano ed edito da Rizzoli Editore.

L’Amore è un sentimento che ci può rendere stupidi, sordi e cechi e nonostante tutto quando ci innamoriamo siamo disposti a fare e dire cose che in altri momenti non faremmo mai e a volte ne paghiamo dolorose e tragiche conseguenze.
Basta un attimo,un momento e la tua esistenza cambia per sempre.
Chi è Lucia Annabili?L’Italia fino alla sera del 16 Aprile 2013 non conosceva questo giovane e bella avvocato di Pesaro. Il suo nome fu catapultato dai media nelle nostre case quando fu resa nota la sua vile aggressione sul pianerottolo di casa da parte di due albanesi. Ricordo che con il passare delle ore dall’ospedale giunsero notizie drammatiche sulla donna, gravemente ustionata a volto e sul corpo per colpa di un di potente acido. Ben presto agli inquirenti fu chiaro che il mandante dei due albanesi era da ricercare tra le amicizie della donna e lei stessa durante il suo primo teso e cruciale interrogatorio puntò chiaramente il dito contro il suo ex fidanzato e collega Luca Varani. Una storia d’amore come tante tra due giovani iniziata sul posto di lavoro,ma che ben presto si complica diventando un faticoso e sfibrante tira e molla perché il Varani in vero teneva in piedi un’altra relazione con donna da dieci anni.
E’ Lucia stessa che ci racconta la sua storia senza filtri e censure proiettandoci nella sua vita e in questa storia e se fossimo al cinema dapprima sarebbe una bella commedia romantica per poi trasformarsi nel più classico dei triangoli di truffiautiana memoria e per poi scivolare in una drammatica versione 2.0 di “Attrazione fatale” in cui i ruoli di vittima e carnefice sono invertiti
Ma sfortunatamente non è cinema, è vita reale in cui Lucia è ricoverata nel reparto gravi ustioni dell’Ospedale di Parma costretta immobile a letto e a subire, tra immani dolori e sofferenze, diverse operazioni per cercare di salvare la vista e di poter recuperare almeno in parte la bellezza dl suo voto deturpata dall’acido.
Lucia è una donna forte e combattiva fin dall’inizio dl suo calvario e soprattutto determinata a non farsi annientare dal quel mostro che un tempo chiamò Amore.
Lucia lotta, stringe i denti e supera mesi di lunga e difficile degenza anche grazie al supporto dei suoi cari e di un equipe medica professionale, efficiente e soprattutto dotata di un fondamentale calore umano nella figura del primario prof Caleffi detto “Il Califfo”.
Leggendo il libro il lettore non può non notare e ammirare la forza d’anima e la lucidità di Lucia che tranne l’iniziale umano scoramento, coglie in questa tragica avversità comunque l’opportunità di cambiamento e di rinascita personale. Esistono due Lucie: pre e post acido e ben presto la seconda assumerà il comando delle operazioni. La seconda Lucia si sente comunque più bella, consapevole di sé e delle sue idee e pronta a ricominciare la sua vita. Per una volta le indagini svolte in maniera celere e seria portano dietro le sbarre il mandante e i due albanesi esecutori e attraverso il rito abbreviato a un esemplare e giusta condanna un anno dopo.
Lucia in questa battaglia non è sola, i media ,l’opinione pubblica e soprattutto lo Stato sii dimostrano solidali e quando l’otto marzo del 2014 il Presidente Giorgio Napolitano le conferisce il titolo di Cavaliere al merito della Repubblica e soprattutto la onora con il baciamano appare come il giusto risarcimento per tante sofferenze.
Un libro scritto con passione, semplicità e calore che scalda il cuore da una parte e dall’altra indigna chi come il sottoscritto ritiene la violenza sulla donna una aberrazione indegna di un uomo che pensa di ritenersi tale e da punire quantomeno con il 41 bis come per i mafiosi. Un testo chiaro, asciutto, che trasuda di emozione e pathos narrativo senza mai scivolare nel retorico e nel banale
La storia di Lucia, aihme, non è l’unica storia di dolore e violenza sulle donne nel nostro Paese.
Un cancro che andrebbe estirpato con forza, ma che puntualmente ricresce portandosi dietro atrocità e dolore.
Lucia non si è arresa al suo mostro e come scrive lei stessa” con quell’acido sei tu stesso che ti sei condannato alla cancellazione dalla vita” ed è tornata a vivere. Poche settimane fa il tribunale d’Appello ha confermato la sentenza di primo grado è già questo sarebbe un perfetto lieto fine, ma mi piace ricordare la sorridente Lucia durante l’intervista televisiva alle Invasioni Barbariche di Daria Bignardi con quale semplicità e gioia rispondeva alle domande e si poneva propositiva e fiduciosa verso il futuro,perché qualunque esso sia “Io ci sono” ci tiene a sottolineare la donna e poi l’autrice.

Vittorio De Agrò presenta “Amiamoci,nonostante tutto”

http://www.youcanprint.it/youcanprint-libreria/narrativa/amiamoci-nonostante-tutto-ebook.html

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Vittorio De Agrò e Cavinato Editore International presentano “Essere Melvin”

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“I am here” is a book written in 2014 by Lucia Annibali with Giusi Fasano and published by Rizzoli.

Love is a feeling that can make us stupid, deaf and blind, and despite everything when we fall in love we are willing to do and say things that in other times would never do and sometimes we pay painful and tragic consequences.
Just a moment, a moment and your life changes forever.
Who is Lucia Annabili? Italy until the evening of April 16, 2013 did not know this young woman lawyer in Pesaro. His name was catapulted by the media in our homes when it was made known his cowardly attack on the landing of the house by two Albanians. I remember that with each passing hour dramatic news came from the hospital on the woman, badly burned in the face and body because of a powerful acid. Soon it was clear to investigators that the principal of the two Albanians had to search from the friendships of women and herself during her first tense and crucial interrogation clearly pointed the finger at her ex-boyfriend and colleague Luca Monitor lizards. A love story between two young people started like so many in the workplace, but it soon becomes complicated becoming a tiring and exhausting tug because the lizards kept in true standing relationship with another woman for ten years.
And ‘Lucy herself who tells his story without filters and censorship projecting us in his life and in this story, and if we were in the cinema at first would be a nice romantic comedy and then transforms in the most classic triangles truffiautiana memory and then slip into a dramatic version 2.0 of “Fatal Attraction” in which the roles of victim and perpetrator are reversed
But unfortunately it is not cinema, it is real life in which Lucia is hospitalized in serious burns ward of the Hospital of Parma forced motionless in bed and suffer, including immense pain and suffering, several operations to try to save the view and to be able to recover at least Aside from the beauty dl his vote marred by the acid.
Lucia is a strong woman and combative from the start dl his ordeal and especially not to be determined by annihilating the monster who once called Love.
Lucia fight, grits his teeth and overcomes months of long and difficult hospital stay thanks to the support of his family and a medical team of professional, efficient and above all has a fundamental human warmth in the figure of the primary prof Caleffi said “The Caliph”.
Reading the book the reader can not help but notice and admire the strength of soul and clarity of Lucia except that the initial human discouragement, captures in this tragic adversity still the opportunity for change and personal rebirth. There are two Lucie: before and after acid and soon the second will assume command of operations. The second Lucia feels more beautiful still, aware of itself and its ideas and ready to resume his life. For once their investigation and expeditiously bring serious behind bars the instigator and the two Albanians and performers through the expedited to an exemplary and just condemnation a year later.
Lucia is not alone in this battle, the media, the public and especially the State, be supportive and show when the March 8th 2014 the President Giorgio Napolitano conferred the title of Knight of the Republic and especially the honors with kiss appears as just compensation for so much suffering.
A book written with passion, simplicity and warmth that warms the heart from either side angers those who like myself believes violence on a woman aberration unworthy of a man who thinks he considered this to be punished and least with 41a as for the mobsters. A text clear, dry, oozing emotion and pathos narrative without ever slipping into rhetorical and banal
The story of Lucia, Aihm, is not the only story of pain and violence against women in our country.
A cancer that should be eradicated with force, but that invariably grows back, taking with him atrocities and pain.
Lucia did not give up his monster and as she herself wrote “with quell’acido is yourself that you’re doomed to cancellation by life” and has returned to live. A few weeks ago the Court of Appeals upheld the ruling of first instance is already this would be a perfect happy ending, but I like to remember the smiling Lucia during the television interview to Barbarian Invasions Daria Bignardi with such simplicity and joy answering questions and was placed with a positive and confident for the future, because whatever it is, “I am here” is keen to stress the woman and then the author.

40) The Honourable Woman

magie La mia generazione è cresciuta vedendo in televisione e leggendo sui giornali la cruenta e infinita guerra arabo-israeliana e di come la parola “Intifada” sia diventata un vocabolo idoneo a raccontare la rabbia e rappresaglia di un popolo. Due stati per un solo territorio, due popoli in lotta tra loro per dimostrare la loro rispettiva esistenza e storia anche al resto del mondo. Ebbene dopo aver visto ieri sera le prime due puntate della miniserie “The Honourable Woman” la mia prospettiva sul conflitto che infiamma da decenni il Medio Oriente è cambiata. “The Honourable Woman” è Ness Stein(Maggie Gyllenhaal) giovane e bella donna inglese di origine israeliana proprietaria di un importante industria di armi, ma che ha deciso di investire le sue risorse per stabilire legame duraturo tra Israele e Palestina costruendo infrastrutture nella striscia di Gaza perché” si sconfigge il terrorismo creando ricchezza e annullando la povertà” Eppure la serie inizia in maniera cupa, forte, avvolgente con il brutale e feroce assassinio del padre di Ness e poco dopo con la misteriosa morte di un ricco imprenditore palestinese scelto Ness come vincitore della ricca gara d’appalto a Gaza. Una morte che provoca tensioni e malumori tra israeliani e palestinesi che si accusano a vicenda del delitto e soprattutto cominciano in ogni modo a fare pressioni sulla Stein affinchè scelga le loro rispettive imprese per realizzare il progetto di sviluppo. Ness Stein è un donna elegante, colta e nello stesso tempo determinata e soprattutto segnata dalla morte del padre e dalla lunga prigionia a cui è stata costretta quando anni prima quando fu rapita da un commando palestinese quando si trovava nella striscia di Gaza. Stein si muove tra impegni mondani e attività politica da quando è stata nominata “Baronessa di Tilbury della contea dell’Essex“, ma soprattutto cerca di rimanere in un precario e difficile equilibrio tra due fuochi. Il conflitto arabo –israeliano si sposta nella misteriosa e glamour Londra, non c’è più l’Intifada bensì si combatte tra spionaggio e contro spionaggio e dove gli interessi economici hanno preso il sopravvento sui temi religiosi e di identità nazionale Una fiction che si muove tra giallo, spy story e idealismo riuscendo a tenere un ritmo forse compassato e a tratti lento restando comunque avvolgente e interessante. Un testo che da un certo punto di vista sembra scritto per il teatro per le pause, i silenzi e per gli asciutti e incisivi dialoghi che lo spettatore si gode scena dopo scena e nonostante tutto ciò la struttura narrativa funziona perfettamente scandita dai copi di scena e dai immagini a tratti onirici che suscitano emozioni e un riuscito pathos narrativo. La regia è pulita, attenta, creativa e rigorosa nel dettare i giusti tempi alla storia alternando Maggie Gyllenhaal, fresca vincitrice del Golden Globe come migliore attrice, da prova di bellezza, talento e soprattutto di intensità scenica e pur recitando in punta di piedi lascia fin dall’inizio il suo notevole contributo alla riuscita della storia creando un personaggio credibile e di spessore stilistico e introspettivo. Il resto del cast è solido, di talento e adeguato al compito dando un importante quid alla serie. “The Honourable Woman” è un bel esempio di serie riuscita sia come contenuti e come recitazione e soprattutto vedendola da alla possibilità di poter allargare il proprio orizzonte e di riflettere sulle criticità del nostro turbolento mondo.

“The Honourable Woman” ogni martedi alle 21 :10 su Sky Atlantic HD

Vittorio De Agrò presenta “Amiamoci, nonostante tutto” http://www.amazon.it/Amiamoci-nonostante-tutto-Vittorio-Agr%C3%B2-ebook/dp/B00TJEWLZU/ref=sr_1_1?s=books&ie=UTF8&qid=1424268720&sr=1-1&keywords=amiamoci+nonostante+tutto http://www.youcanprint.it/youcanprint-libreria/narrativa/amiamoci-nonostante-tutto-ebook.html

Vittorio De Agrò e Cavinato Editore International presantano: http://www.amazon.it/Essere-Melvin-tra-finzione-realt%C3%A0/dp/8899121370/ref=sr_1_1?s=books&ie=UTF8&qid=1424268825&sr=1-1&keywords=essere+melvin http://www.ibs.it/code/9788899121372/de-agr-vittorio/essere-melvin-tra-finzione.html

My generation grew up seeing on television and reading the newspapers the bloody and endless Arab-Israeli war and how the word “intifada” has become a term appropriate to tell the anger and retaliation of a people. Two states for one territory, two peoples fighting each other to prove their respective existence and history to the rest of the world. Well after watching last night the first two episodes of the miniseries “The Honourable Woman” my perspective on the conflict that inflames decades the Middle East has changed. “The Honourable Woman” is Ness Stein (Maggie Gyllenhaal) beautiful young Englishwoman Israeli-born owner of a major arms industry, but it has decided to invest its resources in order to establish lasting bond between Israel and Palestine by building infrastructure in the Strip Gaza because “we defeated terrorism by creating wealth and eradicating poverty” Yet the series begins in a dark, strong, enveloping with the brutal and savage murder of the father of Ness and shortly after the mysterious death of a wealthy Palestinian businessman Ness chosen as the winner of the rich tender in Gaza. A death that causes tensions and ill-feeling between the Israelis and Palestinians accuse each other of the crime and especially beginning in every way to put pressure on the Stein for you to choose their respective companies to realize the development project. Ness Stein is an elegant woman, educated and determined at the same time and above all marked by the death of his father and the long imprisonment which was forced when years earlier when she was kidnapped by a Palestinian commando when he was in the Gaza Strip. Stein moves between social engagements and political activity since he was named “Baroness of Tilbury Essex County”, but mostly try to stay in a precarious and difficult balance between two fires. The Arab -israeliano moves in mysterious and glamorous London, there is no longer the Intifada but is fought between espionage and counter espionage and where the economic interests have taken over on religious themes and National Identity A drama that moves between yellow, spy story and idealism managing to keep a pace perhaps staid and slow strokes while remaining snug and interesting. A text from a certain point of view seems to be written for the theater for the pauses, silences and for dry and punchy dialogues that the viewer can enjoy the scene after scene, and despite all the narrative structure works perfectly articulated by the copy of the scene and by sometimes dreamlike images that arouse emotions and a successful narrative pathos. The direction is clear, careful, creative and rigorous in dictating the right time in history alternating Maggie Gyllenhaal, recently won the Golden Globe for Best Actress, as proof of beauty, talent and above intensity stage and while reciting tiptoed leaves from the beginning of its major contribution to the success of the story, creating a believable character and thick stylistic and introspective. The rest of the cast is solid, talented and adequate to the task making a significant quid to the series. “The Honourable Woman” is a fine example of a successful series both as content and as acting and especially seeing as the chance to broaden your horizon and to reflect on the critical issues of our turbulent world.

39) L’Oriana

L'Oriana

L’undici settembre 2001 è una data che ha cambiato per sempre il mondo portando con sé nuove guerre, morte, odio e devastazione. Eppure in tanto orrore qualcosa di positivo almeno in me ha portato: ho potuto conoscere Oriana Fallaci. Sapete bene che sono un “diversamente ignorante” e fino a quando non lessi sul Corriere della sera il suo bellissimo articolo ”La Rabbia e l’Orgoglio” sull’Islam scritto di getto pochi giorni dopo l’attentato alle Torri Gemelle non conoscevo neanche l’esistenza di questa donna. Da li poi fu un crescendo, colpito dalla forza delle sue parole e dalla potenza delle Sue idee, ho cominciato a leggere i suoi libri e ho scoperto come l’Italia avesse oltre Indro Montanelli un altro fulgido esempio di giornalismo al femminile e chissà per quale motivo avesse scelto per anni il silenzio e l’esilio in America. Entrambi fiorentini, entrambi dotati di una vis polemica e di una visione lungimirante che solo i veri giornalisti posseggono. Oriana Fallaci prese posizione in maniera netta contro il fanatismo islamico diventando oggetto di polemiche e critiche feroci, eppure la giornalista non fece mai un passo indietro diventando un punto di riferimento culturale in anni difficili e tragici.

Pensi alla Fallaci e non puoi non vedere un esempio di coraggio, onestà intellettuale, professionalità e talento. Una vita spesa al servizio del giornalismo per raccontare il mondo e gridare sempre e comunque la verità.

Una vita facendo reportage di guerra da tutto il mondo,,interviste ai grandi della terra, servizi sulle star di Hollywood restando sempre se stessa di fronte a chiunque.

Una vita che aveva tutte le potenzialità per diventare una bella fiction e cosi Rai uno e Domenico Procacci hanno pensato mettendo in piedi “L’Oriana” chiamando, a loro giudizio, il meglio dei talenti nostrani scegliendo come regista Marco Turco e come protagonista Vittoria Puccini che qualche anno fa realizzarono con successo di pubblico e di critica “la città dei matti” sull’opera dello psichiatra Franco Basaglia.

Ero quindi moderatamente fiducioso ieri sera quando ho accesso la tv sperando di poter un bel prodotto in un anno caratterizzato anche al cinema dalla narrazione e celebrazione di personaggi reali e di grande impatto storico e sociale come Alan Turing (The Imitation Game) e Stephen Hawking (La Teoria del Tutto).

La speranza e l’ottimismo però sono state raggelate solo dopo pochi minuti di proiezione quando amaramente ho dovuto constatare come la figura della Fallaci fosse neanche pallidamente portata in scena dalla Puccini…continua su

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Vittorio De Agrò presenta “Amiamoci, nonostante tutto”

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Youcanprint: http://www.youcanprint.it/youcanprint-libreria/narrativa/amiamoci-nonostante-tutto-ebook.html
Bookrepublic: https://www.bookrepublic.it/book/9788891176837-amiamoci-nonostante-tutto/

Vittorio De Agrò e Cavinato Editore presentano “Essere Melvin”

http://www.amazon.it/Essere-Melvin-tra-finzione-realt%C3%A0/dp/8899121370/ref=sr_1_1?s=books&ie=UTF8&qid=1424180440&sr=1-1&keywords=essere+melvin

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The September 11, 2001 is a date that changed the world forever bringing new wars, death, hatred and devastation. Yet in such horror something positive at least in me led: I got to know Oriana Fallaci. You know that I am a “otherwise ignorant” and until I read in the Corriere della Sera his beautiful article “The Rage and the Pride” on Islam written straight a few days after the attack on the Twin Towers did not even know the ‘existence of this woman. Since then there was a crescendo, struck by the force of his words and the power of your ideas, I began to read his books and I found out that Italy had over Indro Montanelli another shining example of journalism for women and for whatever why he chose for years silence and exile in America. Both Florentines, both equipped with a polemic and a farsighted vision that only real journalists possess. Oriana Fallaci took a stand sharply against Islamic fanaticism becoming the subject of fierce controversy and criticism, yet the journalist never made a step back to become a cultural landmark in difficult and tragic.

Think of Fallaci and you would not see an example of courage, honesty, professionalism and talent. A life spent in the service of journalism to tell the world and shout always the truth.

A life making war reporting from around the world,, interviews with large land, services on the Hollywood stars always remaining herself in front of anyone.

A life that had all the potential to become a beautiful fiction and so Raïuno and Domenico Procacci thought putting together “The Oriana” calling, in their opinion, the best of our own choosing talents as a director Marco Turkish and starring Vittoria Puccini that a few years ago realized with public success and critical acclaim as “the city of fools” on the work of the psychiatrist Mark Levy MD.

I was then moderately confident last night when I access the TV hoping to a beautiful product in a year in the cinema from the narrative and celebration of real characters and great historical and social impact as Alan Turing (The Imitation Game) and Stephen Hawking (the Theory of Everything).

The hope and optimism, however, were congealed only after a few minutes of projection bitterly when I had to see how the figure of Fallaci was even faintly brought to the stage by Puccini … read on

http://www.nuoveedizionibohemien.it/?p=8713

Vittorio De Agro presents “Let us love, despite everything”

http://www.amazon.it/Amiamoci-nonostante-tutto-Vittorio-Agr%C3%B2-ebook/dp/B00TJEWLZU/ref=sr_1_1?s=books&ie=UTF8&qid=1424180356&sr=1-1&keywords=amiamoci+nonostante+tutto

Youcanprint: http://www.youcanprint.it/youcanprint-libreria/narrativa/amiamoci-nonostante-tutto-ebook.html
Bookrepublic: https://www.bookrepublic.it/book/9788891176837-amiamoci-nonostante-tutto/

Vittorio De Agro and Cavinato Publisher present “Being Melvin”

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38) Cinquanta Sfumature di Grigio

50 sfumature

“50 Sfumature di grigio” dai rumors letti e ascoltati il biglietto d’acquistare è:Neanche regalato

Non amo i film erotici. Il sesso lo considero noioso, meccanico e sopravalutato. Sono un giovane anziano di indole bigotta e le scene d’amore dopo un po’ mi  provocano sonnolenza e sbadiglio Sono, forse,uno dei pochi che non ha letto neanche un rigo della trilogia delle Sfumature e pur essendo un cinefilo compulsivo non mi passa neanche l’anticamera del cervello di vedere il film. Ma sono anche, aihmè. una persona curiosa e così negli ultimi tre giorni ho letto sul web, sui social e in ogni dove tutto ciò che è possibile leggere sull’evento dell’anno. Se Sanremo quest’anno ha preso”Il Volo” tornando alle origini e a una liturgia classica, il cinema si scopre pruriginoso e gli americani sebbene superbigotti per amore dei soldi accettano di mostrare cosa avvenga nelle segrete e intime stanze. Se da una parte i dirigenti dell’Universal dopo i primi tre giorni di proezione stanno già ammazzando il vitello per festeggiare dall’altra parte si sono create già due ben distinte e agguerrite fazioni sulla validità dell’opera artistica, l’uomo della strada si chiede ma che robba è ste Sfumature? La storia. Anastasia, giovane studentessa, timida e romantica, s’innamora del facoltoso e giovane imprenditore miliardario Christian Grey ( collezionista di donne e cultore del controllo psicologico delle persone. Egli inoltre nasconde un segreto: l’ulteriore ossessione per il bondage (pratiche sessuali masochiste e violente). Tra i due scoppia il colpo di fulmine,ma invece di fare cene in famiglia e week al mare, il baldo giovane diventa mentore della fanciulla riguardo l’ erotismo estremo e violento, facendole oltrettutto firmare un blindato contratto di riservatezza. La ragazza tentenna, ma alla fine accetta,perché conosciamo tutti la favola” della volpe e l’uva no?” “Da dove nasce questa ossessione?” Si chiede lei dopo  le serate trascorse  a spargersi varie creme sulla schiena dolorante  e mi chiedo io stesso  solo perché sei bello, magro, palestrato e ricco puoi permetterti certe libertà? E’ interessante osservare la mentalitá di chi gode nella pratica del piacere derivante dalla sofferenza fisica, non puoi non riflettere come il dolore e il piacere siano spesso al limite e ciò nonostante De Sade è considerato da tutti un sadico e invece Grey un gran figo. Si mormora che ci sia una bella fotografia  e una colonna sonora accattivante (incalzante “Crazy in Love” di Beyoncé, che firma altri brani del film). Il cast riempie, forse, gli occhi, ma crea il deserto dell’imbarazzo dal punto di vista artistico, dialoghi anonimi e piatti; Le scene di sesso per lo più istigano la risata e si sa se ridi a letto,..Houston abbiamo qualche problema… Insomma, se avete curiositá di conoscere la trasposizione cinematografica del best-seller editoriale e volete regalare al cinematografo i vostri soldi facendo felice la vostra compagna e voi farvi una bella dormita è il film giusto per voi ( confessioni di un povero fidanzato per S. Valentino). Non so quale possa essere la morale di un film che non ho visto, ma probabilmente che solo soffrendo anche nel sesso, forse puoi sentirti vivo.

Vittorio De Agrò presenta

“Amiamoci,nonostante tutto” Youcanprint: http://www.youcanprint.it/youcanprint-libreria/narrativa/amiamoci-nonostante-tutto-ebook.html Bookrepublic: https://www.bookrepublic.it/book/9788891176837-amiamoci-nonostante-tutto/

Vittorio De Agrò e  Cavinato Editore presentano “Essere Melvin” http://www.cavinatoeditore.com

I do not like erotic films. Sex consider it boring, mechanical and overvalued. I’m a young senior bigoted nature and the love scenes after a while ‘cause in me sleepy and yawning They are, perhaps, one of the few who did not read a line of the trilogy of Shades and despite being a compulsive cinephile not pass me even the hall of the brain to see the film. But they are also, Aihm. a curious person, and so in the last three days I’ve read on the web, on social and everywhere all that you can read on the event of the year. If Sanremo this year took “The Flight” back to basics and a liturgy classical cinema it turns itchy and Americans superbigotti although for the sake of money allowed to show what happens in secret and intimate rooms. While executives of Universal after the first three days of proezione are already killing the calf to celebrate the other side you have already created two distinct and aggressive factions on the validity of the artistic work, the man on the street asks but that stuff is ste Shades? . History. Anastasia, a young student, shy and romantic, and falls in love with a wealthy young entrepreneur billionaire Christian Grey (collector of women and lover of psychological control of the people. He also has a secret: the further obsession with bondage (masochistic sexual practices and violent). Between the two bursts the thunderbolt, but instead of making family dinners and weekend to the sea, the brave young man becomes mentor the girl about the ‘extreme eroticism and violent, making olttettutto sign a confidentiality agreement armored. She hesitates, but finally agrees, because we all know the fable “the fox and the grapes not?” “Where does this obsession?” He asks her after the evening you go on aching back various creams and I wonder myself if only because you’re beautiful, slim, Hefty and rich can afford certain liberties? And ‘interesting to see the mentality of those who enjoy the practice of deriving pleasure from physical suffering, you would not think like pain and pleasure are often at the limit and yet De Sade is considered by all a sadist and instead Grey a great cool. It is rumored that there is a beautiful photograph a catchy soundtrack (pressing “Crazy in Love” by Beyonce, who signs other songs of the film). The cast fills perhaps eyes, but creates the desert of embarrassment from the point of view of art, dialogues anonymous and dishes; The sex scenes mostly incite laughter and you know if you laugh in bed, .. Houston we have a problem … In short, if you have curiosity to know the film adaptation of the best-selling editorial and want to give your money to the cinema making your partner happy and you make a good sleep is the right movie for you (confessions of a poor boyfriend for Valentines ). I do not know what might be the moral of a movie that I have not seen, but probably only suffering even in sex, perhaps you feel alive.