318) Florence

florence

Il biglietto d’ acquistare per “Florence” è: 1)Neanche regalato; 2)Omaggio; 3)Di pomeriggio; 4)Ridotto; 5)Sempre.

Un film di Stephen Frears. Con Meryl Streep, Hugh Grant, Simon Helberg, Rebecca Ferguson, Nina Arianda, John Kavanagh, David Haig, Christian McKay, Mark Arnold. Biografico, 110’. 2016

È giusto inseguire i propri sogni e le proprie aspirazioni nonostante tutto e tutti? Se non hai talento, ma un coraggio da leoni, meriti di avere la tua chance di calcare la scena?

E ancora. Chi, come il sottoscritto, per hobby o per lavoro recensisce film e attori, talvolta criticando, talvolta persino stroncando, è consapevole degli effetti che può produrre con le sue parole?

Ambientato nella New York degli anni ‘40, “Florence” di Stephen Frears racconta la vera storia della leggendaria ereditiera (Streep) che cercò disperatamente di realizzare il suo sogno di diventare una cantante. Nalle testa di Florence Foster Jenkins la sua voce suonava melodiosa, mentre per il resto del mondo era terribile.

Il marito e manager Clair Bayfield (Hugh Grant), attore inglese di origini aristocratiche, fece di tutto per nascondere la dura verità all’amata, ma quando Florence decise di esibirsi in un concerto pubblico, Clair dovette fronteggiare la sfida più grande della sua vita.

“Florence” è anche una storia d’amore, con uno Hugh Grant delicatissimo nel ruolo dell’uomo innamorato che, nonostante la doppia vita, fece di tutto per proteggere la moglie da ogni cattiveria e delusione.

Florence è malata di sifilide, gentile regalo del primo marito, da quando aveva diciotto anni, ma nonostante abbia sempre avuto la morte come compagna di vita, ha scelto un’esistenza nel segno dell’arte, mantenendo sempre un’anima da bambina, ingenua e magari illusa, ma non soggetta alla crudeltà del mondo.

Un film fresco, brillante, leggero, godibile, che nasconde una venatura melanconica in una struttura narrativa da commedia in puro stile british.

La regia è di taglio televisivo e nella seconda parte il ritmo è meno brillante e l’intreccio più retorico e scontato, ma comunque piacevole da seguire. continua su

http://paroleacolori.com/al-cinema-florence/

Vittorio De Agrò presenta “Amiamoci, nonostante tutto”

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2 pensieri su “318) Florence

  1. Bella recensione. Mi è piaciuto il punto in cui ti chiedi se chi scrive recensioni è conscio dell’effetto che potrebbero avere le proprie parole. Talvolta alcune persone, secondo me, provano una gioia perversa nello scrivere stroncature. Soprattutto se sono consci della loro influenza. Mi piacerebbe che passassi a leggere il mio pezzo per un giudizio spassionato 🙂 (anche se la natura del nostro blog è un po’ diversa 🙂 ) https://friendsfordinnerweb.wordpress.com/2017/01/09/brindiamo-a-florence-foster-jenkins-il-manhattan-di-st-clair/

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