131) Il meglio deve ancora venire

Il biglietto da acquistare per “Il meglio deve ancora venire” è:
Nemmeno regalato. Omaggio. Di pomeriggio. Ridotto. Sempre.

“Il meglio deve ancora venire” è un film di Alexandre de La Patellière, Matthieu Delaporte. Con Fabrice Luchini, Patrick Bruel, Zineb Triki, Pascale Arbillot, Marie Narbonne. Commedia, 117′. Francia 2019

Sinossi:

Arthur e César sono amici da quando entrambi frequentavano controvoglia lo stesso severissimo collegio. Ma non potrebbero essere più diversi: Arthur è un ricercatore medico puntiglioso e ossessionato dal rispetto delle regole; César è un guascone imprudente e trasgressivo che è appena stato sfrattato da casa in seguito alla propria bancarotta. E se Arthur, divorziato con figlia, sta ancora aspettando pazientemente che l’ex moglie torni a casa, César colleziona avventure senza legarsi a nessuna. Per un equivoco, Arthur viene a conoscenza della gravissima condizione medica di César, e César si convince che sia Arthur a trovarsi in punto di morte. Da quel momento i due faranno a gara per realizzare i desideri finali l’uno dell’altro, anche quelli più lontani dal proprio gusto personale, e questo li porterà a sbloccare lo stallo esistenziale in cui si trovavano entrambi.

Recensione:

 

L’amore finisce. I legami familiari si spezzano. I contratti sono disattesi. In una società in cui sembra quasi impossibile non litigare o finire per allontanarsi, appare come un piccolo, grande miracolo che l’amicizia sia ancora un sentimento possibile, capace di sostenere nei momenti di difficoltà.

Negli ultimi anni sono usciti diversi film sul tema dell’amicizia, e possiamo dire che le storie con protagonisti due o più uomini e connotate da sfumature drammatiche hanno dato il là a un vero e proprio sotto-genere.

In questo si inserisce anche “Il meglio deve ancora venire” di Alexandre de La Patellière e Matthieu Delaporte, presentato in concorso alla Festa del cinema di Roma 2019, che si mette in mostra positivamente per almeno tre motivi.

I talentuosi registi hanno raccontato il lungo addio tra due cari amici utilizzando una struttura narrativa da commedia degli equivoci, ironica e leggera nella prima parte, intimistica e amara nella seconda, ma sempre sobria. L’alternanza tra i toni risulta riuscita, equilibrata. continua su

“Il meglio deve ancora venire”: toccante e delicata storia sull’amicizia

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