151) Casi Umani ( Selvaggia Lucarelli)

“Casi Umani” è un romanzo scritto da Selvaggia Lucarelli e pubblicato da Rizzoli nel luglio 2018.

Sinossi:
“L’inizio di tutto è il disgraziato giorno in cui il mio fidanzato dell’epoca mi lasciò. Non ero preparata, non ritenevo contemplabile il fatto di poter essere mollata, l’ipotesi non mi era stata annunciata in alcun modo e, soprattutto, era profondamente ingiusto. Non si lascia una donna perché è gelosa anche della tua segretaria lesbica sessantaduenne, o perché ogni volta che devi partire per lavoro ti mette su il muso come se avesse scoperto un tuo passato di militanza in Casa Pound.” Cosa succede quando finisce un amore? La delusione, la tristezza, il dolore, certo. Ma poi, dopo i primi giorni, anche l’inesorabile scivolare verso una serie di incontri surreali e di relazioni-lampo con personaggi a cui, a distanza di anni, non si concederebbe neppure il tempo di un caffè ma che, per irripetibili congiunzioni astrali, si sono trovati a rivestire il ruolo di traghettatori. Con effetti tragicomici. Personaggi che “potrebbero sembrare frutto di fantasia, di un mojito di troppo o di una sfiga siderale e che invece, ahimè, sono comuni e realmente esistiti”. Da Mister Foglio Excel, di una taccagneria mitologica, a Mister Ho una cosa per te, cleptomane compulsivo, fino al vincitore assoluto, Mister Il piacere è soggettivo, voyeurista seriale. Una galleria di uomini che, prima ancora di poter essere definiti ex, sono evidenti, cristallini Casi Umani. E che Selvaggia Lucarelli racconta con maestria unica, con spietata (auto)ironia, con il sollievo e la benevolenza della sopravvissuta.
Recensione:
Esistono diversi, svariati ed a volte discutibili modi per elaborare un lutto sentimentale:
1)Ispirandosi alla saggezza popolare: 1) “Chiodo schiaccia Chiodo”, 2) Bere per dimenticare, 3) mangiare fino a scoppiare 4) Chiusa una porta si apre un portone, 5) Meglio soli che male accompagnati.

2) Sceglierti un bravo psichiatra nella scelta dei più efficaci ed utili psicofarmaci per stordirti
3) Iscriverti in palestra, iniziare un corso di yoga
4) Chiuderti in casa ed abbuffarti di serie TV su Netflix.
Da oggi, caro lettore, esiste una quinta opzione, a mio modesto avviso, più divertente, brillante ed istruttiva: leggere “Casi Umani”, il nuovo romanzo di Selvaggia Lucarelli.
Devo dare atto alla Signora Lucarelli, che al quarto tentativo letterario, è riuscita davvero a convincermi nei contenuti oltre che nello stile.
Ieri sera ho “divorato” il romanzo della Lucarelli in meno di due ore, tanto l’ho trovato brillante, acuto, ironico quanto delicato e profondo.
Mi piace riportare le parole della stessa autrice alla fine dell’introduzione
“Ah, tra i casi umani ci sono anche io, naturalmente. Perché in quegli anni, nel tentativo disperato di dimenticare, sono riuscita a dimenticare una sola cosa con certo talento: la mia dignità”
“Casi umani” è il racconto di una solitudine affettiva ed esistenziale che qualsiasi persona può sentire e scontare dentro il proprio cuore, non sapendo quando tale tormento dell’anima avrà fine.
Selvaggia Lucarelli racconta la sua personale traversata del deserto utilizzando l’ironia e soprattutto l’autoironia per raccontare come anche alla donna più “cazzuta” ed intelligente possa capitare di vivere la “fase dell’orrido”.
Per “fase dell’orrido” personalmente intendo quella fase più o meno lunga in cui una persona, dopo una traumatica ed inaspettata rottura con il proprio partner, è talmente “talentuosa” nell’ inanellare una serie di frequentazioni, flirt ed incontri occasionali con personaggi dall’imbarazzante all’impresentabile, al grottesco e ridicolo, senza avere alcuna remora o sussulto di dignità.
La fase dell’orrido inibisce la razionalità, buon gusto e senso estetico della persona colpita. La fase dell’orrido è davvero “comunista” colpendo ferocemente e cinicamente tutti (belli, ricchi, brutti, poveri, intelligenti, stupidi)
“Casi umani” è un meraviglioso ed arguto affresco di come la maggior parte dei maschi italiani abbia tristemente smarrito qualsiasi forma di galanteria, educazione, romanticismo, virilità ed amor proprio finendo per svilire sé stesso e soprattutto danneggiando quella sparuta minoranza che si ostina ancora a credere ed agire in base a questi principi e valori.
Selvaggia Lucarelli irride, provoca e giustamente umilia i suoi casi umani, non dimenticando mai d’essere stata lei stessa ad” evocarli” per “disperazione.
“Casi Umani” fa emerge il lato romantico e sincero di Selvaggia Lucarelli ed una volta terminata la lettura, si comprende pienamente anche il senso dell’ultima dedica “A Lorenzo, il mio risarcimento”.
Come non dare ragione alla cara e combattiva Selvaggia. L’Amore sia con Lei …fino ai prossimi “Casi umani” da raccontarci…

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.