75) Come saltano i pesci

di martino

Il biglietto d’acquistare per “Come saltano i pesci” è : 1) Neanche regalato 2) Omaggio 3) Di pomeriggio 4) Ridotto 5)Sempre

“Come saltano i pesci” è un film del 2016 diretto da Alessandro Valori, scritto da Serena De Angelis e Paula Boschi, con Simone Riccioni, Marianna Di Martino, Brenno Placido, Giorgio Colangeli, Maria Amelia Monti, Biagio Izzo, Maria Paola Rosini

Qual è la formula più giusta perché una famiglia resti unita? Raccontarsi sempre e comunque la verità o ogni membro ha il diritto di mantenere per sé dei segreti o quanto omettere parte di una verità per salvaguardare la serenità e unità del nucleo familiare?
Basta poco per distruggere la felicità di famiglia, in apparenza, perfetta.
Un esempio di questa banale eppure amara considerazione è la storia di Matteo (Riccioni), giovane e ambizioso meccanico marchigiano, che sogna di essere assunto dalla Ferrari e nel frattempo pensa di vivere all’interno di una bella e calorosa famiglia composta da papà Italo (Colangeli), mamma Mariella (Monti) e l’intelligente e simpatica sorella (Rosini).
Un affresco da Mulino Bianco che è squarciato bruscamente quando Matteo riceve la telefonata dall’ospedale della tragica morte di una donna.
Una donna che si rivelerà una persona importante del passato di Matteo,che i suoi genitori per lungo hanno voluto tenere nascosto.
La sconvolgente verità spinge Matteo a iniziare un viaggio alla ricerca di se stesso e delle sue vere origini.
Il desiderio di Matteo di scoprire la verità gli permette di conoscere la bella e sbandata Angela (Di Martino) e l’ombroso Luca (Placido) e di vivere inaspettati e intensi rapporti umani che condizioneranno e cambieranno per sempre la sua vita e quella della sua famiglia.
L’intreccio narrativo è alquanto caotico e difficile da spiegare senza di evitare di rilevarvi le sorprese lungo la trama. Il paradosso della sceneggiatura che, seppure sia ricca di colpi di scena e in qualche modo capace di regalare suspense e divertimento, non convince completamente né come commedia né come dramma.
Il film è così un ibrido che solo a tratti riesce a convincere il pubblico e a essere incisivo come pathos e ritmo narrativo.
La stessa regia anche se pulita, semplice e dotata di mano esperta è di taglio televisiva e mancante di un vero quid necessario di fare compiere al film un vero salto di qualità.
Il cast è sicuramente l’aspetto più positivo dell’intero film essendo un giusto ed equilibrato mix di gioventù ed esperienza però tutti dotati di talento e di discreta personalità.
Ci sembra però opportuno porre l’accento con una menzione particolare le perfomance di Marianna Di Martino e dell’esordiente Rosini.La prima oltre avere il dono una bellezza disarmante e sorriso accattivante regala allo spettatore un’interpretazione precisa, elegante e garbata senza dover mostrare alcuna nudità, a volte abusata in molti film con attrici fisicamente interessanti. Invece Maria Paola Rosini si muove sulla scena con la spigliatezza, naturalezza sicurezza di un’affermata e consumata attrice e mostrando doti comiche non comuni.
Il finale, forse è eccessivamente buonista, ma vivendo un’epoca priva di certezze, piace l’idea controcorrente che la famiglia sebbene imperfetta possa dimostrasi un porto sicuro dove attraccare serenamente.

Vittorio De Agrò e Cavinato Editore presentano “Essere Melvin”

http://www.ibs.it/code/9788899121372/de-agrograve/essere-melvin-tra.html

The ticket purchase to “How to skip the fish” is: 1) Not even given 2) Tribute 3) afternoon 4) Reduced 5) Always

“How jumping fish” is a 2016 film directed by Alessandro Valori, written by Serena De Angelis and Paula Woods, with Simone Riccioni, Marianna Di Martino, Brenno Placido, Giorgio Colangeli, Maria Amelia Monti, Biagio Izzo, Maria Paola Rosini

What is the right formula because it remains a united family? and in any case always tell the truth or each member has the right to maintain itself as intelligence or omit part of the truth to safeguard the peace and unity of the family?
It takes very little to destroy the happiness of the family, in appearance, perfect.
An example of this obvious and yet bitter consideration is the story of Matthew (Riccioni), ambitious young mechanic Marche, who dreams of being hired by Ferrari, and in the meantime think of living in a beautiful and warm family of dad Italo ( Colangeli), Mariella mom (Monti) and the intelligent and sympathetic sister (Rosini).
A Mulino Bianco fresco that is torn abruptly when Matteo receives the call from the hospital of the tragic death of a woman.
A woman who will prove to be an important person from the past Matteo, his parents wanted to keep hidden for long.
The shocking truth pushes Matthew to start a journey in search of himself and of his true origins.
The desire to discover the truth of Matthew allows him to know the beautiful and crush Angela (Di Martino) and the shady Luca (Placido) and unexpected and intense human relationships that will shape life and will forever change his life and that of his family.
The storyline is somewhat chaotic and difficult to explain without rilevarvi avoid surprises along the plot. The paradox of the script, although it is full of twists and somehow able to give suspense and entertainment, not completely convince either as comedy or as a drama.
The film is thus a hybrid that only occasionally manages to convince the public and to be as incisive as pathos and narrative rhythm.
The same direction although clean, simple and with an expert hand is missing and television cut a real quid need to do to make the film a real breakthrough.
The cast is certainly the most positive aspect of the entire film being a fair and balanced mix of youth and experience, however, all talented and discreet personality.
There seems, however, stress should be laid with a special mention the performance of Marianna Di Martino and first-time director Rosini.La well have the gift of a disarming beauty and winning smile gives the viewer a precise interpretation, elegant and graceful without showing no nudity, sometimes overused in many films with physically attractive actresses. Instead Maria Paola Rosini moves on the scene with the ease, security, ease of an accomplished and consummate actress and showing uncommon comedic skills.
The end, perhaps it is too easy-going, but the world is confronted with no certainties, like the counter-idea that the family though imperfect can dimostrasi a safe port where dock peacefully.

Vittorio De Agro and Cavinato Publisher feature “Being Melvin”

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