76) Race – Il Colore Della Vittoria

race

Il biglietto d’acquistare per “Race-il colore della vittoria” è :1) Neanche regalato 2)Omaggio 3) di pomeriggio 4Ridotto  5)Sempre

“Race-Il colore della vittoria” è un film del 2016 diretto da Stephen Hopkins, scritto da Joe Shrapnel e Anna Waterhouse, con Stephan James, Jasom Sudeikis, Jeremy Irons, William Hurt.

Sport e politica dovrebbero rimanere due mondi separati e distinti. Le Olimpiadi sono il momento sportivo più importante e fascinoso che possa esistere per un atleta.

Eppure accade sempre più spesso che i politici vogliano mettere le mani sullo sport speculando sulla cassa di risonanza.

Un esempio evidente di questa manipolazione furono le Olimpiadi di Berlino 1936 quando il regime nazista puntava a celebrare se stesso e la sua delirante ideologia di fronte a tutto il mondo.

Una terribile ambizione spazzata via da un solo uomo e dal suo talento: Jesse Ownes capace di vincere ben quattro medaglie oro ed essendo anche di colore di gelare la cosiddetta superiorità della razza ariana.

Adolf Hitler e soprattutto il suo potente e glaciale ministro della Propaganda Goebbels furono sconfitti dallo sport più forte di ogni pregiudizio.

Stephen Hopkins non ha voluto con il suo nuovo film ricostruire semplicemente la vita dello straordinario Ownes (James), bensì con bravura e maestria accompagna lo spettatore durante la dura e difficile preparazione dell’atleta verso le Olimpiadi Partendo dal suo arrivo né 1933 all’Università dell’Ohio e l’inizio della proficua collaborazione con l’allenatore Larry Snyder (Sudekis) subito colpito dal talento naturale ragazzo e convinto che possa realizzare grandi cose.

La prima parte del film è divisa tra l’aspetto agonistico e umano di Owens come dedichi tutto se stesso e ogni energia per rendere concreto il suo sogno olimpico e quello politico in cui il Comitato Olimpico Americano è diviso tra chi vorrebbe boicottare Berlino e chi come l’ambizioso costruttore edile Avery Brundage (Irons) spinge perché gli atleti americani partecipino.

La prima parte è ben calibrata, scorrevole e intensa coinvolgendo e attirando l’attenzione e curiosità dello spettatore sul tema del razzismo e più in generale dei diritti civili negli anni Trenta assai complessi e contraddittori nel mondo e non solo sotto il regime nazista. continua su

http://www.nuoveedizionibohemien.it/index.php/appuntamento-al-cinema-race-il-colore-della-vittoria/

Vittorio De Agrò presenta “Amiamoci, nonostante tutto”

http://www.ibs.it/ebook/de-agr-vittorio/amiamoci-nonostante-tutto/9788891176837.html

The ticket purchase for “Race-the color of victory” is: 1) Not even given 2) Tribute 3) afternoon 4Ridotto 5) Always

“The Race-winning” Color is a 2016 film directed by Stephen Hopkins, written by Joe Shrapnel and Anna Waterhouse, with Stephan James, Jasom Sudeikis, Jeremy Irons, William Hurt.

Sports and politics should remain two separate and distinct worlds. The Olympic Games are the greatest sporting moment and fascinating that can exist for an athlete.

Yet it is increasingly the case that politicians want to get their hands on speculating sport on a sounding board.

An obvious example of this manipulation were the 1936 Berlin Olympics when the Nazi regime aimed to celebrate himself and his delusional ideology in front of the whole world.

A terrible ambition wiped out by one man and his talent: Jesse ownes who won four gold medals and also being color to freeze the so-called superiority of the Aryan race.

Adolf Hitler and especially its powerful and glacial propaganda minister Goebbels were defeated by the strongest sports of all prejudice.

Stephen Hopkins declined with his new film simply rebuild the lives of the extraordinary ownes (James), but with skill and mastery takes the audience during the hard and difficult athlete’s preparation towards the Olympics Starting from his arrival in 1933 or the University Ohio and the beginning of a fruitful cooperation with coach Larry Snyder (Sudekis) immediately struck by natural talented guy and believe it can achieve great things.

The first part of the film is divided between the agonistic and human aspect of Owens as devotes all of himself and all my energy to make concrete his Olympic and political dream in which the American Olympic Committee is divided between those who would boycott Berlin and those like the ambitious builder Avery Brundage (Irons) because it pushes the American athletes participate.

The first part is well-balanced, smooth and intense, involving and attracting the attention and curiosity of the viewer on the subject of racism and, more generally, of civil rights in the thirties very complex and contradictory in the world and not only under the Nazi regime. continues on

http://www.nuoveedizionibohemien.it/index.php/appuntamento-al-cinema-race-il-colore-della-vittoria/

Vittorio De Agro presents “Let us love, despite everything”

http://www.ibs.it/ebook/de-agr-vittorio/amiamoci-nonostante-tutto/9788891176837.html

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