29) Bla Bla Baby

Il biglietto d’acquistare per “Bla Bla Baby” è : Omaggio (Con Riserva)

“Bla Bla Baby” è un film del 2022 diretto da Fausto Brizzi , scritto da Fausto Brizzi, Paola Mammini, Herbert Simone Paragnani, Mauro Uzzeo, con : Alessandro Preziosi, Matilde Gioli (Silvia), Massimo De Lorenzo, Maria Di Biase, Chiara Noschese, Cristiano Caccamo, Nicolas Vaporidis(Mattia De Bortoli), Nina Torresi, Nico Di Rienzo, Fabrizio Nardi
Sinossi:
Bla Bla Baby, film diretto da Fausto Brizzi, segue la storia di Luca (Alessandro Preziosi), un uomo di quarantacinque anni costretto a lavorare in un asilo nido aziendale, dopo una vita a inseguire il successo senza alcun risultato. Con lui le colleghe Celeste e Doriana (Maria Di Biase e Chiara Noschese). I tre, ogni giorno, si trovano ad affrontare i piccoli dei dipendenti della Green Light, tra continui pianti, urla e l’impossibilità di instaurare un vero rapporto di comunicazione con i bambini, incapaci di parlare. O almeno così, fino al giorno in cui Luca, a casa dell’amico e scienziato Ivano (Massimo De Lorenzo), mangia un omogeneizzato alla platessa “contaminato” e appena ritirato dal commercio.
Il giorno dopo, tornato all’asilo dopo una notte insonne, le voci incomprensibili dei bambini diventano per Luca parole di senso compiuto: con suo grande stupore, li sente parlare.
Recensione:
Chi scrive non ha figli, ma in questi anni ha dovuto ascoltare le lamentele e vedere i volti segnati dalla stanchezza di neo genitori alle prese con i “capricci” dei figli neonati.
I figli sono una benedizione? Certo che si
I neonati sono tutti bellissimi. Ancora Si.
Ma un vecchio cinico aggiungerebbe : possibilmente quando dormono o sono all’asilo e/o con la babysitter.
I genitori non vedono l’ora d’ascoltare la prima parola pronunciata dal pargoletto, ma prima sono pianti, urla, pipi, pupù ecc.
Un neo genitore pagherebbe qualunque cifra per “decifrare” i pianti ed urla del proprio neonato.
E fosse sufficiente mangiare una pappetta scaduta?
Se ciò fosse possibile, in che modo si dovrebbe sfruttare questa “possibilità”?
Creando una app o diffondendo il segreto ai disperati genitori?
“Bla Bla baby” è il nuovo film di Fausto Brizzi, nata dall’idea /consiglio della seconda moglie del regista di realizzare un film sui neonati, un passaggio bellissimo quanto stressante, dando una risposta a questi amletici dubbi .
“Bla Bla Baby” è un classico film per famiglie che stranamente in Italia negli ultimi decenni abbiamo perso voglia e ispirazione nel realizzarli.
Un film per le famiglie, che ha come protagonisti dei simpatici quanto terribili neonati che urlano, piange, dando testate facendo ammattire i genitori e sudare le proverbiali “sette camice” ai bidelli di un asilo aziendale
“Bla bla baby” se da una parte rappresenta una piacevole sorpresa rispetto all’abituale panorama cinematografico italiano, dall’altra sul versante narrativo rievoca una linea creativa e stilistica già ampiamente utilizzata negli anni 80 /90 dal cinema americano con alcuni titoli diventi cult come la saga di “Senti chi Parla” e quella del cane “Beethoven.”
Fausto Brizzi durante la conferenza stampa di presentazione ha voluto rimarcare altri due fonti d’ispirazione per il film : Ted (l’orsacchiotto politicamente scorretto) e l’elemento da cartone d’animato specialmente nel finale.
Ma la “cattiveria” e “cinismo” di Ted si sente solo in poche battute, senza mai diventare un marchio di fabbrica del film.
In realtà la sceneggiatura di “Bla Bla Baby” firmata a più mani paradossalmente risente della “smania” autoriale di toccare più corde, finendo così per ottenere l’effetto contrario: un ibrido sbiadito e poco centrato.
“Bla bla baby” piace e diverte quando sono i neonati a parlare, dettare i tempi, spiegarsi e parzialmente convincente quando si relazionano con il discreto Preziosi capace d’essere credibile in questo inedito ruolo.
Risulta piuttosto banale quanto forzate la parte romance tra Preziosi e Matilde Gioli ( simpatica e bella, ma sul piano attoriale sempre uguale a sé stessa negli ultimi film), con l’aggiunta “triangolo” quando si intromette Caccamo, bello quanto artisticamente impalpabile.
Il resto del cast risulta complessivamente apprezzabile ed adeguato al compito.
“Bla Bla baby” è stato un coraggioso esperimento produttivo oltre che artistico che va sinceramente riconosciuto , ma senza poter negare i limiti dello script, le criticità registiche ed il mancato sfruttamento di un potenziale che avrebbe consentito al film di brizzi di compiere l’agognato salto di qualità entrando così nel ristretto club di film di genere da vedere e rivedere più volte.
Per “Bla bla baby” è più che sufficiente una sola visione.

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