262) Wonder (2 Recensione)

Il biglietto da acquistare per “Wonder” è:
Nemmeno regalato. Omaggio. Di pomeriggio. Ridotto (con riserva). Sempre.

“Wonder ” è un film di Stephen Chbosky. Con Julia Roberts, Jacob Tremblay, Owen Wilson, Mandy Patinkin, Ali Liebert, Daveed Diggs. Drammatico, 113′. USA, 2017

Data di uscita italiana: 21 dicembre 2017

Sinossi:

Non c’è bambino che abbia letto il romanzo “Wonder” della scrittrice americana R. J. Palacio che non abbia cercato di immaginarsi il volto del piccolo protagonista, Augustus Pullman detto Auggie. Il bambino soffre della sindrome di Treacher Collins, una patologia che trasforma il viso di chi ne è colpito in una sorta di quadro di Picasso, e il romanzo inizia con il suo ingresso in una scuola pubblica, dopo un’infanzia passata a studiare in casa a causa delle lunghe degenze ospedaliere e delle molteplici operazioni chirurgiche. Auggie è terrorizzato all’idea di confrontarsi con quei bambini “normali” che in passato hanno spesso reagito con scherno o paura al suo aspetto fisico, ma può contare sul sostegno di due genitori coraggiosi e pieni di attenzioni per questo figlio dotato di grande intelligenza e senso dell’umorismo.

Recensione :

Essere cinico fino all’ultimo, oppure regolarsi un po’, anche in virtù del fatto che mancano pochi giorni a Natale? Credere che anche nel 2017 le favole possano diventare realtà, oppure constatare con estremo disincanto che solo al cinema certe storie hanno diritto di cittadinanza, c’è poco da fare?

Il vostro cronista è preda di dubbi amletici, di emozioni controverse neanche fosse un novello Innominato di manzoniana memoria, davanti al compito di scrivere la recensione di “Wonder” di Stephen Chbosky, tratto dall’omonimo romanzo di successo.

Non si tratta di un brutto film – tagliamo la testa al toro! -, anzi, sarà probabilmente il titolo più gettonato dalle famiglie nel periodo delle feste, almeno da quelle che vogliono evitare l’animazione.

Allora qual è il mio problema, vi starete chiedendo perplessi? A dire la verità, solo uno. Come devo considerare, e quindi trattare, “Wonder”? Come una commovente favole moderna, che porta quindi a sospendere ogni forma di giudizio e raziocinio? Oppure come una storia vera, che ci ricorda ancora una volta quanto orribile e brutale possa essere la vita di tutti i giorni?

Protagonista della storia, comunque la si voglia interpretare, è Auggie Pullman, 10 anni, affetto dalla sindrome di Treacher Collins, che porta a una radicale alterazione della struttura ossea del volto di chi ne soffre, che nei casi più gravi arriva a somigliare a un quadro di Picasso.

Dopo aver studiato a casa per tutta la vita, Auggie è pronto a iniziare la scuola media e a mostrarsi ai compagni e al mondo. Il film non è altro che il diario di bordo di un anno vissuto tra alti e bassi dal nostro giovane e coraggioso eroe, che privo dello scudo materno dovrà trovare la forza e soprattutto il coraggio di dimostrare prima a stesso e poi agli altri che la sua “deformità” è un valore aggiunto piuttosto che un ostacolo.

“Wonder” può essere considerato come la versione edulcorata e buonista di “Elephant Man di David Lynch. Lo spettatore accompagna infatti il protagonista alla scoperta di questo nuovo e sconosciuto mondo che è la scuola, rimanendo colpito dalle dinamiche relazionali tra compagni di classe, tra rivalità, antipatie e bullismo. continua su

http://paroleacolori.com/wonder-un-film-che-parla-a-tutti-delle-differenze-che-rendono-unici/

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