247) La felicità è un sistema complesso

felicità

Il biglietto da acquistare per “La felicità è un sistema complesso” è: 1)Neanche regalato; 2)Omaggio; 3)Di pomeriggio; 4)Ridotto; 5)Sempre.

Un film di Gianni Zanasi. Con Valerio Mastandrea, Hadas Yaron, Giuseppe Battiston, Filippo De Carli, Camilla Martini. Commedia, 117′. 2015

Nel mondo dell’altra finanza e degli affari non c’è spazio per i buoni sentimenti, solo i più forti e determinati si impongono. C’è chi si arricchisce speculando in borsa, chi ha fatto del talento di saper dire e fare la cosa giusta al momento opportuno una professione.

In un universo perfetto, però, le aziende dovrebbero sì guadagnare ma anche avere a cuore il benessere dei propri impiegati. Oggi invece, appena si sentono avvisaglie di crisi, i primi a pagare e a essere mandati a casa sono i lavoratori semplici, gli operai, le persone meno tutelate. Nel 2015 chi ha un lavoro, anche sottopagato, può dirsi fortunato.

Enrico Giusti (Mastandrea) è l’uomo incaricato da un’avida lobby di convincere gli imprenditori in difficoltà a cedere le azioni delle proprie aziende prima che queste falliscano. Enrico è capace di diventare l’amico del cuore, il confidente, sa ascoltare e dare l’impressione di capire i tuoi problemi. Enrico è davvero bravo nel suo lavoro, un lavoro che svolge con impegno e professionalità anche per riscattare la figura del padre, fuggito all’estero anni prima dopo una bancarotta.

L’uomo non ha mai messo in dubbio la sua professione. Questo fino a che non è chiamato a occuparsi del gruppo Lievi. I vertici dell’azienda sono morti in un incidente, lasciando le responsabilità sulle spalle dei due figli, Filippo e Camilla.

Ma per i due ragazzi non c’è spazio per il dolore né per le lacrime, perché la società per cui lavora Giusti li ha già puntati come obiettivo. Filippo e Camilla devono cedere le quote della società, prima di compiere azioni economiche avventate e non in linea con i dettami del mercato.

Enrico, chiamato a occuparsi del caso, si rende conto che i due ragazzi, sebbene giovanissimi, hanno veramente a cuore il benessere degli impiegati. E questo lo porta a vivere una vera crisi di coscienza, che si somma all’incontro con la giovane israeliana Achrinoam (Yaron), ex fidanzata del fratello minore Matteo.

Se l’idea di portare sul grande schermo il mondo dell’economia e i molti squali che nuotano dentro questo mare era ed è interessante, non si può dire che nello sviluppo narrativo Gianni Zanasi abbia fatto un lavoro impeccabile. “La felicità è un sistema complesso”, infatti, è un film farraginoso e confuso. Guardandolo non si riesce a capire quale sia il fil rouge della storia né cosa gli autori abbiano voluto veramente raccontare.

La struttura narrativa non convince per nulla, essendo frastagliata e poco lineare. Il personaggio di Achrinoam, ad esempio, è come un corpo estraneo nella storia, del tutto slegato degli altri personaggi. Anche la storia d’amore, appena accennata, tra lei ed Enrico sembra forzata e priva di logica – tra parentesi tra i due attori non scatta nessuna alchimia e questo incide pesantemente sulle emozioni che sono in grado (o non in grado) di trasmettere al pubblico. continua su

http://paroleacolori.com/al-cinema-la-felicita-e-un-sistema-complesso/

Vittorio De Agrò e Cavinato Editore presentano “essere melvin”

http://www.ibs.it/code/9788899121372/de-agrograve/essere-melvin-tra.html

The ticket to buy for “Happiness is a complex system” is: 1) Not even a present; 2) Tribute; 3) In the afternoon; 4) Low; 5) Always.

A film by Gianni Zanasi. Valerio Mastandrea, Hadas Yaron, Giuseppe Battiston, Filippo De Carli, Camilla Martini. Comedy, 117 ‘. 2015

In the world of the other finance and business there is no room for the good feelings, only the strongest and most determined are necessary. There are those who enriches speculating on the stock market, who did the talent of being able to say and do the right thing at the right time a profession.

In a perfect universe, however, companies should earn yes but also to care about the welfare of their employees. But today, just feel signs of crisis, the first to pay and be sent home are simple workers, the workers, the less protected. In 2015 those who have a job, even underpaid, can be lucky.

Enrico Giusti (Mastandrea) is the man in charge of a greedy lobby to convince business owners struggling to sell the shares of their companies before they fail. Henry is able to become the best friend, confidant, he knows how to listen and give the impression to understand your problems. Henry is really good at his job, a job that plays with commitment and professionalism also to redeem the father figure, he fled abroad years before after a bankruptcy.

Man has never questioned his profession. This until it is called to take care of the group are slight. The head of the company died in an accident, leaving the responsibility on the shoulders of the two sons, Phillip and Camilla.

But for the two boys there is no room for pain or for tears, because the company he works for Giusti them already pointed target. Philip and Camilla are to sell the shares of the company, before the age of economic actions reckless and not in line with the dictates of the market.

Henry, called to take up the case, he realizes that the two boys, although very young, they really care about the welfare of employees. And this leads him to live a real crisis of conscience, which is added to the meeting with the young Israeli Achrinoam (Yaron), former girlfriend of his younger brother Matthew.

If the idea of ​​bringing to the big screen the world economy and the many sharks that swim in this sea was and is interesting, it can not be said that the development narrative Gianni Zanasi has done an impeccable job. “Happiness is a complex system,” in fact, is a film muddled and confused. Looking at it you can not understand what the common thread of the story or what the authors have really wanted to tell.

The narrative structure is not convincing at all, being rugged and very linear. The character of Achrinoam, for example, is like a foreign body in history, completely unrelated to the other characters. Even the love story, barely visible, between her and Henry seems forced and illogical – in brackets between the two actors not fire any alchemy and this weighs heavily on the emotions that are able (or not able) to supply to public. continues on

http://paroleacolori.com/al-cinema-la-felicita-e-un-sistema-complesso/

Vittorio De Agro and Cavinato Publisher feature “be melvin”

http://www.ibs.it/code/9788899121372/de-agrograve/essere-melvin-tra.html

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.