217. Mio papà

giulio base

Il biglietto d’acquistare per “Mio papà” è:1)Neanche Regalato 2)Omaggio 3)Di pomeriggio 4)Ridotto 5)Sempre
“Mio Papà”è un film del 2014 diretto da Giulio Base, scritto da Giulio Base, Giorgio Pasotti, Alessandro Pondi, Paolo Logli, Mauro Graiani, Riccardo Irrera, prodotto da Movie e Rai Cinema con il contributo di MiBACT, con:Giorgio Pasotti, Donatella Finocchiaro, Niccolò Calvagna, Ninetto Davoli e Fabio Troiano.
Qualche mese fa è uscito nelle nostre sale un bellissimo film giapponese “Father and son” , aihme, poco amato dal pubblico in cui si chiedeva, se fosse più importante per un genitore per amare il proprio figlio, vederlo crescere ed educarlo ogni giorno o contasse di più comunque il legame di sangue.
Il concetto di famiglia è cambiato nel corso degli anni. Papà, mamma e figlio sono ormai una delle possibili tipologie di famiglie:allargata, omosessuale, eterosessuale.
Difficile stabilire quale sia la formula più giusta per un minore, la legge cerca sempre di tutelarlo, ma non sempre i diritti sono in linea con i sentimenti.
“Mio Papà”, che aveva già riscosso ottimi consensi all’ultimo Festival di Roma, è la semplice e toccante storia di Lorenzo(Pasotti) giovane e single sommozzatore di San Benedetto del Tronto che dopo essere lasciato dalla fidanzata, perché non desideroso di diventare padre, trascorre le sue notti divertendosi con donne diverse in compagnia del suo amico e compagno di lavoro Roberto (Troiano).
Una sera come tante in un locale Lorenzo conosce Claudia (Finocchiaro) con cui ha una notte di passione. Ma la notte diventano più notti e da lì a poco si trasforma in una relazione a tre perché Claudia è madre del bambino Matteo(Calvagna).
Il rapporto tra Lorenzo e Matteo non parte bene, entrambi poco propensi a conoscersi e insofferenti l’un dell’altro.
La barriera che li divide però lentamente si sgretola per l’amore che entrambi nutrono per Claudia, e quando quest’ultima per motivi di lavoro è costretta in un viaggio in Germania, i due sono costretti alla coabitazione e soprattutto ad aprirsi, imparando a volersi bene.
Lorenzo si ritrova ,senza rendersene conto,. travolto dall’amore per Matteo e diventando per il bambino di fatto la vera figura paterna che tanto gli manca. Un rapporto tra i due protagonisti basato sulle piccole cose ,sulla complicità maschile, ma anche come insegnante di vita e educazione che porterà il bambino a vedere Lorenzo come l’ideale compagno per la madre formando così una vera famiglia.
Una sceneggiatura semplice, chiara, fluida,ma nello stesso tempo ricca di contenuti e carica di emozioni che non lascia indifferente lo spettatore. Una storia d’amore che abbatte i meri legami di sangue, invitando a conoscere e soprattutto a riflettere quali sono i veri gesti e parole che fanno di un uomo un padre per un bambino e cosa significhi essere veramente una famiglia. Il pathos narrativo risulta struggente,ma nello stesso tempo realistico e attuale.
La regia di Base è di valore, pulita, delicata, capace di raccogliere le varie sfumature del racconto, riuscendo a mettere in evidenza i mutamenti dei sentimenti dei protagonisti senza farli mai cadere nel retorico e nel melò
Bella e toccante è la colonna sonora e degna di menzione è anche la fotografia.
Confesso di non essere un fan accanito di Giorgio Pasotti, ma in questo film stupisce per la sua intensa e commovente interpretazione. E’ davvero meritevole di menzione la capacità in cui riesce ad indossare i panni di Lorenzo, forse ispirato dalla propria esperienza personale, riuscendo a dargli corpo e anima in maniera efficace e convincente.
Niccolò Cavagna si muove sulla scena come se fosse un veterano. I suoi occhi e le sue espressioni raccontano prima delle parole lo stato d’animo del suo personaggio. Formano una coppia perfetta con Pasotti, creando così una simbiosi empatica che proiettano interamente al pubblico in sala.
Donatella Finocchiaro ci mostra con intensità e talento le varie facce di una donna: madre, amante, lavoratrice, dando ad ognuna di loro spessore e forza e formando con Calvagna e Pasotti un trio davvero di riguardo.

Il finale, anche se drammatico, è ben costruito e regala forti emozioni e lascia nello spettatore la bella convinzione che per quanto contino i legami di sangue e la legge li tuteli, niente e nessuno può stabilire chi amare come se fossi un vero padre.

Vittorio De Agrò e Cavinato Editore International presentano :”Essere Melvin”

http://www.cavinatoeditore.com/

http://www.ibs.it/code/9788899121372/de-agrograve/essere-melvin-tra.html

The ticket purchase for “My Dad” is: 1) Not even Gifted 2) Tribute 3) In the afternoon 4) Reduced 5) Always
“My Dad” is a film of 2014 directed by Giulio Base, written by Giulio Base, Giorgio Pasotti, Alessandro Pondi, Paul Logli, Mauro Graiani, Riccardo Irrera, produced by Movie and Rai Cinema with the contribution of MiBACT with: Giorgio Pasotti Donatella Finocchiaro, Niccolò Calvagna, Ninetto Davoli and Fabio Troiano.
A few months ago came out in our rooms a beautiful Japanese film “Father and son”, Aihm, unloved by the public which asked, if it was more important for a parent to love their child, and brought him growing every day or counted however, most of the blood relationship.
The concept of family has changed over the years. Father, mother and son are now one of the possible types of families: enlarged, homosexual, heterosexual.
Difficult to determine which is the right formula for a minor, the law always tries to protect him, but not always the rights are in line with the feelings.
“My Dad”, which had already met with great acclaim last Rome Film Festival, is the simple and touching story of Lorenzo (Pasotti) young and single diver of San Benedetto del Tronto that after being dumped by his girlfriend, why not eager to become father, spends his nights with different women having fun in the company of his friend and business partner Roberto (Troiano).
One evening, as many in a local Lorenzo knows Claudia (Finocchiaro) which has a night of passion. But the night become more nights and would soon turns into a three-way relationship because Claudia is the mother of the child Matthew (Calvagna).
The relationship between Lorenzo and Matteo does not start well, both unwilling and impatient to know each other.
The barrier that divides them but slowly crumbles to the love that both have for Claudia, and when the latter for work is forced on a journey to Germany, the two are forced to cohabitation and especially to open up, learning to want well.
Lorenzo finds himself without realizing,. overwhelmed by love for Matthew and becoming for the child in fact the true father figure that both missing. A relationship between the two protagonists based on the little things, the male complicity, but also as a teacher of life and education that will bring the child to see Lorenzo as the ideal companion for the mother thus forming a real family.
A screenplay simple, clear, smooth, but at the same time rich in content and full of emotions that leaves the viewer indifferent. A love story that breaks down the mere blood ties, inviting to know and above all to reflect what the real gestures and words that make a man a father to a child, and what it means to truly be a family. The narrative is poignant pathos, but at the same time realistic and current.
Directed by Base is of value, clean, delicate, able to collect the various nuances of the story, managing to highlight the changes of feelings of the characters without them ever becoming rhetorical and melodrama
Beautiful and touching is the soundtrack and worthy of mention is the photography.
I confess to not being an avid fan of Giorgio Pasotti, but in this film is astonishing for its intense and moving interpretation. It ‘really worthy of mention the capacity in which manages to step into the shoes of Lorenzo, perhaps inspired by his own personal experience, being able to give it body and soul in an effective and convincing.
Niccolò Cavagna moves on the scene like a veteran. His eyes and his expressions before the words tell the mood of his character. They form a perfect match with Pasotti, thus creating a symbiotic empathy that project entirely to the audience.
Donatella Finocchiaro with intensity and talent shows us the different faces of a woman, mother, lover, worker, giving each of their thickness and strength and forming a trio with Calvagna and Pasotti really about.

The final, although dramatic, is well built and is exciting and leaves the viewer the beautiful belief that count as blood ties and the law to protect them, nothing and no one can decide who to love like I was a real father.

Vittorio De Agro and Cavinato Publisher International present: “Being Melvin”

http://www.cavinatoeditore.com/

http://www.ibs.it/code/9788899121372/de-agrograve/essere-melvin-tra.html

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...