210. Frank

frank

Il biglietto d’acquistare per “Frank” è:1)Neanche regalato 2)Omaggio 3) Di pomeriggio 4)Ridotto 5) Sempre
“Frank” è un film del 2014 diretto da Lenny Abrahamson , scritto da Jon Ronson
Peter Straughan, con Domhnall Gleeson, Maggie Gyllenhaal, Scoot McNairy e Michael Fassbender .
Qualche anno fa Andrea Bocelli e Giorgia cantavano “Vivo per Lei” degli Oro. Il Lei era la musica, un modo per omaggiarla e rendere esplicito l’amore che lega milioni di persone alla Quinta Arte da sempre.
Canticchiamo sotto la doccia, in macchina, per strada perchè la musica è forse la forma più diretta per dare voce alla nostra anima e sentimenti.
La musica fa parte di noi ed ecco spiegato il proliferare negli anni dei più diversi talent show musicali.
Molti sognano di diventare un cantante, un artista ed essere popolare. Un sogno che accompagna il giovane Jon(Gleenson) durante la sue giornate trascorse alla ricerca della giusta ispirazione per scrivere una canzone. Jon è un impiegato, vive con i genitori e scrive su twitter le proprie emozioni.
Un giorno assiste al tentato suicidio in mare del tastierista dei Soronprfbs e così l’eccentrico manager Don(McNaivry) gli propone di unirsi al gruppo per scrivere il nuovo album
Jon accetta con entusiasmo non sapendo che si troverà rinchiuso in un cottage in Irlanda per più di un anno perché Frank (Fassbender) il leader della band oltre ad indossare sempre una buffa maschera è maniacale quanto geniale nel creare musica.
Un ritiro surreale in cui lo spettatore conosce i vari componenti della band, tutti afflitti da problemi mentali dove emerge la figura di Clara(Gyllenhaal) donna isterica e dall’accoltellamento facile.
Jon decide di postare su Youtbe e social network le varie sessioni di prova del gruppo generando un inaspettato interesse al punto di essere invitati in un festival ad Austin in Texas.
L’attesa e i sogni di grandezza del gruppo e soprattutto Jon andranno però andranno a sbattere con la dura realtà e soprattutto con i limiti caratteriali e psicologici di Frank durante il Festival.
E’ difficile inquadrare “Frank” in uno specifico genere cinematografico. La sceneggiatura presenta vari spunti: è’ in parte autobiografico grazie al contributo personale dello sceneggiatore Ronson, è anche un atto d’amore per la musica e soprattutto mostra quanta passione alberga nei cuori di chi decide di fare il musicista come lavoro, ma è anche una ironico e pungente critica al mondo dei social network e di come la popolarità sia diventata più importante del vero talento. Eppure è anche poetico, surreale, in alcuni tratti prevale il”nonsense”in cui gli autori sembrano vogliano dirci che il vero artista non può non essere un pò folle. I dialoghi sono frizzanti, ironici, auto ironici, pungenti e soprattutto ben elaborati e costruiti. Forse il limite della struttura narrativa paradossalmente è quando cessa di essere magnificamente visionario istrionico quando con il finale torna sulla terra diventando più banale e meno incisivo. La regia è creativa, particolare e in certi momenti forse sofisticata. Costruisce in maniera coerente e godibile il mondo di Frank riuscendo ad unire vari generi garantendo un buon ritmo e regalando sorrisi e riflessioni al pubblico.
L’interpretazione di Michael Fassbender è davvero convincente , intensa, poetica, surreale , divertente. Coperto il volto da una maschera per quasi tutto il film, Michae dimostra ancora di più il suo talento e le sue capacità non solo drammatiche, ma soprattutto comiche. Definire Frank uno Charlotte 2.0 non è un paragone azzardato.
Maggie Gyllenhaal conferma che il talento non è un caso nella famiglia Gyllenhaal, riuscendo a dare al suo personaggio una ricchezza di sfumature senza mai perdere in credibilità e forza.
Degno di menzione anche Domhnall Gleeson per la capacità di rendere il suo Jon molto vicino ai ragazzi oggi nei desideri e soprattutto nei sogni e soprattutto nella scarsa consapevolezza dei propri limiti.
Il finale delicato con una spruzzata di malinconia piace e commuove lo spettatore facendo riflettere che a volte si può essere felici e realizzati nel fare la propria musica anche davanti a pochi intimi lasciando in un angolo visualizzazioni e follower.

The ticket purchase for “Frank” is: 1) Not even a present 2) Free Gift 3) afternoon 4) Reduced 5) Always
“Frank” is a 2014 film directed by Lenny Abrahamson, written by Jon Ronson
Peter Straughan, with Domhnall Gleeson, Maggie Gyllenhaal, Scoot McNairy and Michael Fassbender.
A few years ago Andrea Bocelli and Giorgia singing “Vivo per Lei” of Gold. She was the music, a way to pay homage and make explicit the love that binds millions of people to the Fifth art forever.
Hum in the shower, in the car, on the street because music is perhaps the most direct way to give voice to our souls and feelings.
The music is part of us and that explains the proliferation in the years of the most diverse musical talent show.
Many people dream of becoming a singer, an artist and be popular. A dream that accompanies the young Jon (Gleenson) during his days spent searching for the right inspiration to write a song. Jon is an employee, lives with his parents and writes on twitter’s emotions.
One day witnesses the attempted suicide at Sea, keyboardist Soronprfbs and so the eccentric manager Don (McNaivry) invites him to join the group to write the new album
Jon eagerly accepts not knowing who will shut up in a cottage in Ireland for more than a year because Frank (Fassbender), the leader of the band in addition to always wear a funny mask is manic as it is ingenious in creating music.
A surreal retreat in which the viewer knows the various members of the band, all suffering from mental problems where the figure of Clara (Gyllenhaal) hysterical woman and dall’accoltellamento easy.
Jon decided to post a youtbe and social networking the various test sessions of the group, generating an unexpected interest to the point of being invited to a festival in Austin, Texas.
The anticipation and dreams of greatness in the group and especially Jon, however, will go to beat the harsh reality and especially with the limitations of character and psychological Frank during the Festival.
It ‘difficult to frame “Frank” in a specific genre. The script has several ideas: it is’ partly autobiographical with the help of the staff writer Ronson, is also an act of love for music and especially showing how much passion dwells in the hearts of those who decide to work as a musician, but it is also an ironic and biting critique of the world of social networks and how the popularity has become more important than talent. Yet it is also poetic, surreal, prevails in some places the “nonsense” in which the authors seem to want to tell us that the true artist can not help but be a little crazy. The dialogues are crisp, ironic, self ironic, poignant and above all well-designed and built. Perhaps the limit of the narrative structure is paradoxically when it ceases to be magnificently visionary histrionic when the final returns to earth to become more commonplace and less effective. The director is creative, unique and at times perhaps sophisticated. It builds on a consistent and enjoyable world of Frank succeeds in uniting various genres ensuring a good pace and giving smiles and reflections to the public.
The interpretation of Michael Fassbender is really compelling, intense, poetic, surreal, funny. Covered his face with a mask for most of the movie, Michae shows even more his talent and his ability to not only dramatic, but mostly comic. Define one Frank Charlotte 2.0 is not a comparison hazardous.
Maggie Gyllenhaal confirms that talent is not a case in the family Gyllenhaal, managing to give his character a wealth of nuances without losing credibility and strength.
Worthy of mention also Domhnall Gleeson for his ability to make his Jon very close to the kids today, especially in dreams and desires and especially in the lack of awareness of its limitations.
The final delicate with a dash of melancholy like and moved the audience by reflecting that sometimes you can be happy and fulfilled in making their music even in front of a few close friends leaving in a corner views and followers.

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2 pensieri su “210. Frank

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