209. La scuola più bella del mondo

de sica

Il biglietto d’acquistare per “La scuola più bella del mondo” è :1)Neanche regalato 2)Omaggio 3)Di pomeriggio 4)Ridotto 5)Sempre
“La scuola più bella del mondo” è un film del 2014 diretto da Luca Miniero, scritto da Luca Miniero, Massimo Gaudosio,Fabio Bonifacci, prodotto da Cattleya, con: Christian De Sica, Rocco Papaleo, Angela Finocchiaro, Miriam Leone, Lello Arena, Nicola Rignanese.
L’Italia è una e sola recita la nostra costituzione, ma sappiamo bene che la realtà è ben diversa.
Siamo stati il paese dei Comuni, delle Repubbliche marinare e dei Guelfi e Ghibellini.
Siamo si italiani, ma anche siciliani, piemontesi, lombardi, veneti.
La scuola obbligatoria ha avuto il compito non solo di educare un popolo ,ma anche di unificarlo e di renderlo partecipe e consapevole della propria storia.
Eppure la stessa scuola è l’amaro emblema del declino del nostro Paese. Ci sono enormi differenti tra il Nord e il Sud anche a livello scolastico. Il tasso di abbandono scolastico nel Mezzogiorno è terribilmente alto, mancano insegnanti e le risorse e le scuole sono fatiscenti.
E’ più da aiuto umanitario una classe africana o magari una che si trova ad Acerra in Campania?
Quella che può sembrare una provocazione, diventa per Miniero lo spunto per costruire questa commedia raccontando con ironia e delicatezza una realtà di per sé triste.
Una scuola media di Acerra rischia la chiusura causa mancanza di studenti, l’aula professori è situata nei bagni e così il preside Arturo(Lello Arena ) decide di scrivere una lettera accorata al Presidente della Repubblica.
Ma più che dallle istituzioni latitanti l’aiuto insperato giunge dalla Toscana, precisamente dalla scuola media Giovanni Pascoli diretta dall’ambizioso e rigido preside Filippo Brogi (De Sica) che pur di vincere l’annuale Festa dei Giovani convince l’assessore ad ospitare in paese una classe ghanesi provenienti da Acrra a scopo umanitario.
Ma Il maldestro bidello Soreda(Rignanese) spedisce l’email d’invito in Campania piuttosto che in Africa.
Così la classe campana guidata dallo svogliato professore Gerardo Gergale(Papaleo) e dall’insofferente Wanda(Finocchiaro), ex fidanzata del Brogi, giunge in paese scatenando lo sconcerto e l’insofferenza degli abitanti per i loro comportamenti non conformi alla mentalità locale.
Brogi e la gentile e timida professoressa d’inglese Margherita(Leone) cercano in ogni modo di far convivere in maniera pacifica i ragazzi, dopo la falsa partenza.
Come spesso accade dove i grandi falliscono, i bambini invece riescono Così il gemellaggio tra Nord e Sud diventa realtà fino al punto che saranno proprio gli scugnizzi di Acerra a salvare il preside Brogi da una difficile situazione lavorativa.
La sceneggiatura nasce da un idea non originale, ma è ben scritta e nel complesso è ben sviluppata non presentando particolari buchi nella struttura narrativa. Racconta una visione della scuola e più in generale dell’Italia forse semplice, a tratti banale, ma è comunque fresca, leggera, mai volgare o retorica. Alcun dialoghi rispetto ad altri si fanno apprezzare per ironia e incisività, ma sono comunque ben costruiti.
La regia anche se ha un taglio più televisivo che cinematografico è nel complesso godibile e apprezzabile per come riesce a guidare il cast e soprattutto ad esaltare il ruolo dei giovani attori facendoli diventare i veri protagonisti piuttosto che comprimari. Forse il ritmo della storia cala nella seconda parte del film,ma lo spettatore comunque segue divertito le vicende dei protagonisti.
La coppia De Sica-Papaleo è sicuramente professionale, confermano entrambi il loro talento, ma non convince fino in fondo. Non è scattato il quid artistico tra gli attori e di conseguenza non trasmettono empatia al pubblico. Da rivedere magari in un altro contesto.
Angela Finocchiaro si conferma Attrice di livello e spessore dimostrando di essere perfetta nel ruolo.
Piacevole sorpresa per Miriam Leone, la ragazza al di là di una scontata e acclamata bellezza riesce a bucare lo schermo. La sua freschezza ed eleganza disarma il più feroce dei critici.
C’è del potenziale, la speranza che Miriam studi e non butti alle ortiche un futuro roseo.
Menzioni particolari per Lello Arena e Nicola Rignanese, piccoli ruoli per due Grandi attori. Quando appaiono sullo schermo un sorriso è garantito.
Forse la scuola come ci suggerisce il finale ironico del film non è la migliore possibile, ma sicuramente resta il luogo dove è possibile vincere il razzismo e il pregiudizio culturale.

The ticket purchase for “The most beautiful school in the world” is: 1) Not even a present 2) Tribute 3) In the afternoon 4) Reduced 5) Always
“The most beautiful school in the world” is a 2014 film directed by Luca Minieri, written by Luca Minieri, Max Gaudosio Fabio Bonifacci, produced by Cattleya, with Christian De Sica, Rocco Papaleo, Angela Finocchiaro, Miriam Leone, Lello Arena Nicola Rigney.
Italy is one and only says our constitution, but we know that the reality is quite different.
We were the country of Commons, of the Maritime Republics and the Guelphs and Ghibellines.
We are Italian, but also in Sicily, Piedmont, Lombardy, Veneto.
The mandatory school’s aim was not only to educate people but also to unify and make him share and aware of their own history.
Yet the same school is a bitter symbol of the decline of our country. There are huge different between the North and the South even at school level. The drop-out rate in the South is terribly high, and teachers lack the resources and schools are crumbling.
And ‘more humanitarian aid class African or maybe one that is located in Acerra, Campania?
What may seem like a challenge, it becomes Miniero for the inspiration to build this comedy recounting with humor and delicacy a sad reality in itself.
A middle school in Acerra threatened with closure due to lack of students, classroom teachers is located in the bathrooms and so the principal Arturo (Lello Arena) decides to write a heartfelt letter to the President of the Republic.
But more than dallla institutions at large the unexpected help comes from Tuscany, specifically to college Giovanni Pascoli directed by the ambitious and hard headmaster Philip Brogi (De Sica) who in order to win the annual Youth Festival convince the commissioner to host in country class Ghanaians from Acrra for humanitarian purposes.
But the clumsy janitor Bella Vista (Rigney) send email invitation in Campania than in Africa.
So the class bell led by Professor Gerardo lazy slang (Papaleo) and dall’insofferente Wanda (Finocchiaro), the former girlfriend of Brogi, arrived in the country sparking dismay and impatience of the people for their behavior does not conform to the local mentality.
Brogi and gentle and timid English teacher Margaret (Leo) make every effort to live peacefully boys, after a false start.
As is often the case where the big fail, while children can So the twinning between North and South becomes reality to the point that will be just the urchins of Acerra to save the principal Brogi a difficult work situation.
The script comes from an idea is not original, but it is well written and overall is not particularly well developed holes in the narrative structure. Tell us a vision of the school and, more generally, of Italy, perhaps simple, sometimes trivial, but it is fresh, light, never vulgar or rhetoric. Any dialogue than others are appreciated for irony and incisive, but they are well built.
The director even though he has cut more film and television as a whole is enjoyable and pleasant for as unable to lead the cast and especially to enhance the role of the young actors making them the protagonists rather than actors. Perhaps the pace of the story falls in the second half of the film, but the audience enjoyed it, however, follows the adventures of the protagonists.
The pair De Sica-Papaleo is definitely professional, both confirmed their talent, but not convincing to the end. Did not fire the artistic quid between actors and thus do not convey empathy to the public. To be reviewed perhaps in another context.
Actress Anna Finocchiaro confirmation of the level and depth proving to be perfect in the role.
Pleasant surprise for Miriam Leone, the girl beyond an obvious and acclaimed beauty can pierce the screen. Its freshness and elegance disarms the fiercest critics.
There is the potential, the hope that Miriam studies and not throw it to the winds a bright future.
Special mentions for Lello Arena and Nicola Rigney, small roles for two great actors. When they appear on the screen a smile is guaranteed.
Maybe the school as it suggests the ultimate irony of the film is not the best possible, but it certainly is the place where you can win racism and cultural bias.

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