211. My Old Lady

maggie smith

Il biglietto d’acquistare per “My Old Lady” è: 1)Neanche regalato 2)Omaggio 3)Di pomeriggio 4) Ridotto 5) Sempre
“My Old Lady” è un film del 2014 scritto e diretto da Israel Horovitz, con.Kevin Kline, Maggie Smith, Kristin Scott Thomas.
Un tempo il mattone era l’investimento sicuro. I nostri nonni e padri ritenevano che comprare case fosse prestigioso oltre che vantaggioso dal punto di vista economico e soprattutto avrebbero lasciato una bella e solida eredità ai nipoti e figli.
Non potevano immaginare che un giorno i nostri politici dopo aver lapidato e svuotato i forzieri del Paese per pagare i debiti avrebbero inventato tasse come l’Ici,l’Imu, Tasi che di fatto rendono i proprietari di casa i nuovi tartassati.
Comprare una casa ormai è un lusso di pochi, affittarla significa combattere con gli inquilini e la giurisprudenza in ogni caso tende a sfavorirti.
Direte che il mio è lo sfogo di un proprietario di immobili e probabilmente lo è, ma da ieri mi sono reso conto che i dolori del proprietario d’immobili sono simili anche in Franca e che è possibile farne anche un film.
Se in Italia esiste la formula della vendita tramite nuda proprietà, i francesi invece utilizzano il “viager” ovvero acquistare un immobile a un costo minore rispetto al mercato, ma pagando una sorta di affitto mensile al proprietario uscente di solito molto anziano fino alla sua morte.
Una formula che ha i suoi vantaggi e svantaggi come presto si accorgerà
Mathias Gold (Kline) attempato americano pluri divorziato che eredita dal padre una bellissima casa a Parigi e già pregusta di vendere e rinverdire le sue opache e modeste finanze.
Il suo piano però scontrarsi con la dura realtà rappresentata dalla presenza di Madame Mathilde(Smith) novantaduenne ancora in splendide condizioni che stipulò con il padre di Mathias un accordo di viagrè.
Mathias e Mathilde sono costretti alla convivenza forzata insieme alla figlia Cholè(Thomas) nella casa iniziando così una sottile guerra psicologica fatta di dispetti e ironici scambi di battute.
Il film inizia come una commedia brillante, ironica, ma poi muta in dramma o sarebbe meglio dire assume le forme di una lunga seduta analitica quando Mathias ,che ha avuto un vita condizionata dal pessimo rapporto con il padre e dal suicidio della madre, scopre il segreto che Mathilde custodisce da anni sul tipo di relazione ha avuta con suo padre.
Tratto da una piecè teatrale,la sceneggiatura è ben scritta, ricca di spunti, carica di pathos e ben sviluppata. La struttura narrativa convince per tre quarti di film alternando commedia e dramma in maniera sapiente e convincente facendo rimanere alta l’attenzione dello spettatore, per poi perdersi in finale tirato per i capelli e poco coerente con il resto della storia I dialoghi sono divertenti, freschi, ben costruiti e soprattutto ben interpretati.
La regia è meritevole di menzione perché è riuscito nella trasposizione cinematografica a dare ritmo e briosità dando un buon risalto a Parigi e non rimanendo impantanato nella struttura teatrale normalmente statica e bloccata.
Prestazioni sontuose per Kevin Kline e Maggie Smith, ma non è ovviamente una novità.
Sono attori capaci di far ridere e commuovere con la stessa capacità e forza in maniera semplice e credibile. La coppia funziona e convince regalando allo spettatore una notevole empatia emotiva.
Con la Kristin Scott Thomas forse un gradino in meno nella qualità recitativa compongono un trio di spessore che prende per mano lo spettatore attraverso una varietà di emozioni non lasciandolo indifferente.
Il limite del film è purtroppo nel finale forzatamente a lieto fine e con una storia d’amore tra Kline e Thomas poco credibile e coerente con il resto..
Oggi se compri una casa sono più problemi che vantaggi, se affitti una casa rischi di sposarti con gli inquilini, ma dopo aver visto questo film, non potrai non pensare che in fondo con il “viager” puoi trovarti magari ricco di affetto se non di soldi.

Vittorio De Agrò e Cavinato editore International presentano “Essere Melvin” disponibile su

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The ticket purchase for “My Old Lady” is: 1) Not even a present 2) Free Gift 3) afternoon 4) Reduced 5) Always
“My Old Lady” is a 2014 film written and directed by Israel Horovitz, con.Kevin Kline, Maggie Smith, Kristin Scott Thomas.
Once the brick was a safe investment. Our grandfathers and fathers believed that it was prestigious to buy homes as well as advantageous from the economic point of view, and especially would leave a nice, solid inheritance to children and grandchildren.
They could not imagine that one day our politicians having stoned and emptied the coffers of the country to pay its debts as they invented the ICI tax, the IMU, Tasi that actually make the home owners new harassed.
Buying a house is now a luxury of the few, rent it means fighting with tenants and the law in any case tends to sfavorirti.
You will say that mine is the outburst of an owner of real estate and it probably is, but yesterday I realized that the pain of the owner of real estate are similar in Franca and you can make a film.
While in Italy there is a formula of the sale by bare ownership, the French instead use the “life annuity” or buy a property at a lower cost than the market, but paying some sort of monthly rent to the owner usually very outgoing senior until his death .
A formula that has its advantages and disadvantages as soon as you notice
Mathias Gold (Kline) award divorced elderly American who inherited from his father a new house in Paris and already anticipate to sell and revive your dull and modest finances.
His plan to clash with the harsh realities represented by the presence of Madame Mathilde (Smith) ninety still in excellent condition stipulated that the father of Mathias agreement viagrè.
Mathias and Mathilde are forced to forced cohabitation with his daughter Chole (Thomas) in the house starting a subtle psychological warfare made of teasing and humorous banter.
The film begins as a comedy, ironic, but then turns into drama or should I say takes the form of a long analytical run when Mathias, who has had a life conditioned by the bad relationship with his father and his mother’s suicide, he discovers the Mathilde keeps secret for years about the kind of relationship she had with her father.
Based on a stage play, the film is well written, full of ideas, full of pathos and well developed. The narrative structure impresses with three-quarters of the film alternating between comedy and drama in a wise and persuasive remain high by the viewer’s attention, and then get lost in the finals fetched and inconsistent with the rest of the story The dialogues are funny, cool , well built and especially well understood.
The director also deserves special mention because it is managed in the film to give a good pace and verve giving prominence to Paris and not remain mired in theatrical structure normally static and locked.
Performance sumptuous Kevin Kline and Maggie Smith, but it is obviously not new.
There are actors who can make you laugh and move with the same capacity and strength in a simple and credible. The couple works and convinces giving the viewer a remarkable emotional empathy.
With Kristin Scott Thomas, perhaps a step less in the quality of acting make up a trio of thick it takes to hand the viewer through a variety of emotions do not leave indifferent.
The limit of the film is unfortunately in the end forced a happy ending and a love story between Kline and Thomas not credible and consistent with the rest ..
Today if you buy a home are more problems than advantages if you rent a house with tenants risks to marry, but after seeing this movie, you can not but think that after the “life annuity” maybe you can find full of affection if not money.

Vittorio De Agro and Cavinato publisher International show “Being Melvin” available

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