152) The Secret -Le Verità Nascoste

Il biglietto d’acquistare: Di pomeriggio
“Le verità nascoste” è un film del 2020 diretto Yuval Adler, scritto da Yuval Adler, Ryan Covington , con : Noomi Rapace, Joel Kinnaman, Chris Messina, Amy Seimetz, Jackson Dean Vincent, Madison Paige Jones, Jeff Pope, David Maldonado, Ed Amatrudo, Ritchie Montgomery, Lucy Faust, Victoria Hill.

Sinossi:
The Secret – Le verità nascoste, film diretto da Yuval Adler, è ambientato nel Secondo dopoguerra, in America, e racconta la storia di Maja (Noomi Rapace), una donna sopravvissuta alla tragedia dell’Olocausto, che si trasferisce in un quartiere residenziale degli States per iniziare una nuova vita in serenità insieme al marito (Chris Messina).
Un giorno sente qualcuno fischiettare un motivetto a lei molto familiare, lo stesso dell’aguzzino che torturava le i e la sua famiglia durante la guerra. Convinta che il suo vicino di casa (Joel Kinnaman) sia proprio quel sadico, decide di rapirlo per vendicarsi di tutti i crimini di guerra commessi dall’uomo. Nel frattempo suo marito, al corrente del piano, inizia a dubitare di sua moglie tanto da arrivare a pensare che Maja, ancora fortemente scossa da quanto accaduto, si stia vendicando sull’uomo sbagliato…

Recensione:
Si può fuggire dalle proprie responsabilità?
È più “semplice” odiare, vendicarsi piuttosto che saper perdonare il proprio aguzzino.
Le vessazioni, le violente fisiche e psicologiche patite dalla comunità room per mano dei nazisti durante la seconda guerra mondiale sono tragicamente equivalenti a quelle subite dagli ebrei.
Un Olocausto forse meno “mediatico”, ma altrettanto terribile e feroce che ha distrutto un’intera generazione e condizionato la vita dei sopravvissuti.
Quanto la mente può sopportare tutto questo dolore?
È possibile vivere con questi ricordi traumatici?
Maja, madre e moglie di origine room, quando scopre d’avere a pochi metri da casa il proprio aguzzino, non esiterà un attimo a realizzare un piano di vendetta mettendo a rischio sé stessa e la sua stessa famiglia.
“Le Verità nascoste” è la drammatica resa di conti lungamente attesa dalla protagonista provata nel corpo e nell’animo da un passato che non le hai mai concesso un attimo di tregua.
Per Maja è stato sufficiente riascoltare quella voce per essere certa che il vicino di casa non fosse il pacifico padre di famiglia appena giunto in città.
Maja sa bene dietro quella facciata di perbenismo si cela un mostro nazista
Maja vuole, pretende la verità. E per ottenerla diventerà prima rapitrice, poi carceriera ed infine torturatrice, facendo vacillare le certezze dell’amato marito che si ritroverà, suo malgrado, coinvolto nel rapimento.
“Le Verità nascoste” è un thriller esistenziale vissuto sull’angosciante e costante scontro/confronto tra Maja e il vicino.
Un accusarsi reciprocamente che porta allo spettatore a chiedersi chi tra due dica la verità
Maja ha ragione o un “falso ricordo” la sta spingendo verso un orribile crimine?
“Le Verità Nascoste” pone allo spettatore un interrogativo morale oltre che legale: un criminale nazista ha diritto alla difesa o una sua vittima è giustificata nel farsi giustizia da sola.
E se all’epoca dei fatti il nazista era solamente un ragazzo buttato allo sbaraglio ed invece da adulto si dimostra sinceramente pentito va egualmente punito con la stessa feroce vendetta?
Un film incalzante, teso, eticamente controverso che da una parte dividerà il pubblico e dall’altra mostrerà ancora una volta come gli effetti negativi del nazismo possano rivelarsi anni dopo.
“Le Verità nascoste” presenta il limite narrativo e strutturale di fermarsi solamente alla legittimità o meno della vendetta, lasciando tutto il resto appena accennato.
Così facendo la storia diventa monotematica e di conseguenza alla lunga lenta e ripetitiva nonostante la presenza di un cast artistico di buon livello e complessivamente credibile nei rispettivi ruoli.
“Le verità nascoste” sfrutta solo parzialmente il potenziale emotivo, storico ed esistenziale della storia, deludendo così le attese del pubblico.
Il perdono non è di questo mondo dice un vecchio proverbio. La conferma arriva da un finale inaspettato, scioccante e definitivo nel riaffermare che il nazismo ha rappresentato uno dei momenti peggiori dell’umanità e da quella esperienza nessuno è tornato più lo stesso.