202) Euforia

Il biglietto da acquistare per “Euforia” è:
Nemmeno regalato. Omaggio. Di pomeriggio (con riserva). Ridotto. Sempre.

“Euforia” è Un film di Valeria Golino. Con Riccardo Scamarcio, Valerio Mastandrea, Isabella Ferrari, Valentina Cervi, Jasmine Trinca. Drammatico. Italia, 2018

Sinossi:

Matteo (Scamarcio) è un giovane imprenditore di successo, spregiudicato, affascinante e dinamico. Suo fratello Ettore (Mastandrea) vive ancora nella piccola cittadina di provincia dove entrambi sono nati e dove insegna alle scuole medie. È un uomo cauto, integro, che per non sbagliare si è sempre tenuto un passo indietro, nell’ombra. La scoperta di una malattia grave che ha colpito Ettore (della quale lo si vuole tenere all’oscuro) spinge Matteo a tornare a frequentarlo e ad occuparsi di lui.

Recensione :

La morte fa parte del ciclo naturale della vita, eppure nessun momento dell’esistenza spaventa tanto l’uomo come quest’ultima. Sarà che la morte non guarda in faccia nessuno, non tratta, non concede condoni, rinvii o scorciatoie.

Se è vero che più si va avanti con l’età e più il pensiero diventa angosciante, quasi ossessivo, cosa preferireste, voi, potendo scegliere: una fine improvvisa, inaspettata, oppure annunciata (sotto forma di un male incurabile)?

Nel secondo caso, almeno, si ha modo di separarsi a dovere dalle persone amate – e per loro di dire addio… Si concentra su questa tematiche delicatissima Valeria Golino nel suo “Euforia”, presentato a Cannes 2018, opera seconda dopo il felice esordio di “Miele”, cinque anni fa.

Protagonisti due fratelli estremamente diversi: Matteo (Scamarcio), imprenditore brillante e libertino, ed Ettore, pacato professore di matematica. La malattia del secondo – che il primo non vuole rivelargli – sarà l’occasione per riavvicinarsi.

Alle parti drammatiche e intimistiche se ne alternano altre più divertenti e ironiche – che coincidono spesso con la presenza in scena degli eccentrici amici di Matteo.

Allo spettatore più attento certi passaggi potrebbero ricordare due film italiani del 2007 – “Saturno contro” di Ferzan Ozpetek e “Mio fratello è figlio unico” di Daniele Lucchetti -, ma Valeria Golino e le altre due sceneggiatrici sono brave a costruire una storia tutto sommato originale. continua su

http://paroleacolori.com/euforia-valeria-golino/

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98) Lasciami per sempre

“Lasciami per sempre” è un film del 2017 di Simona Izzo, scritto da Simona Izzo e Matteo Bondioli, con : Barbora Bobulova, Max Gazzè, Valentina Cervi, Veruska Rossi, Vanni Bramati, Marco Cocci, Myriam Catania, Andrea Bellisario, Niccolò Cancellieri, Maurizio Casagrande, Mariano Rigillo, Camilla Calderoni
Lettera Aperta alla Gentile Simona Izzo,
Mi permetto di scriverle queste poche righe dopo aver assistito da poco all’anteprima stampa romana del suo nuovo film “Lasciami per sempre”.
Dovrei in realtà scrivere una recensione piuttosto che questa lettera aperta, consapevole di subire le ire della mia direttrice Cristina Torrisi, ma preferisco seguire l’istinto per una volta piuttosto che lo zelante ed ingombrante senso del dovere.
Cara Simona, lei mi è umanamente simpatica oltre che apprezzarla da sempre artisticamente nelle vesti di doppiatrice ed attrice.
Prima d’ascoltarla in conferenza stampa, confesso la mia grave lacuna, non ricordavo che avesse alle spalle altre esperienze come regista e sceneggiatrice.
Consultando però il magico mondo di Wikipedia, ho potuto scoprire come la sua carriera sia stata ed è poliedrica e vasta.
Paradossalmente possedendo queste nuove informazioni, se è possibile, mi addolora ancora di più ripensare e valutare “Lasciami per sempre”.
Chiaramente ogni giudizio nella vita e soprattutto nel cinema è soggettivo, ma cara Simona, il suo “Lasciami per sempre” è veramente brutto, senza sé e senza ma, almeno per me.
In conferenza stampa l’ha difeso, raccontato, spiegato con passione, forza e felicità, e quasi mi dispiace doverle evidenziare i numerosi aspetti negativi.
“Lasciami per sempre” è una groviera artistica purtroppo sul versante drammaturgico, registico e in larga parte recitativo.
Fermo restando il rispetto dovuto al cast tecnico ed artistico e al lodevole impegno produttivo della Famiglia Ferrero, “Lasciami per sempre” era un progetto, al massimo, da pensare, costruire e collocare per la TV, e non per il cinema.
Lo spettatore fatica a comprendere una chiara identità drammaturgica del film dispersa in un intreccio narrativo caotico e convulso in cui i diversi personaggi appaiono slegati l’uno dall’altro.
I personaggi risultano poco credibili, a tratti grotteschi e caricaturali, nonostante l’impegno e la volontà del singolo interprete.  continua su

http://www.nuoveedizionibohemien.it/index.php/appuntamento-al-cinema-lasciami-per-sempre/

Vittorio De Agrò presenta “Amiamoci, nonostante tutto”