85) The Room

Il biglietto d’acquistare per “The Room” è: di pomeriggio

“The Room” è un film del 2019 diretto da Christian Volckman , scritto da Christian Volckman, Éric Forestier , con: Olga Kurylenko, Kevin Janssens, Carole Weyers, Marianne Bourg, John Flanders.

Sinossi:
La giovane coppia formata da Kate e Matt si trasferisce in una vecchia e grande casa in aperta campagna. La casa necessita di sistemazioni, ma i due sono pieni di buona volontà: lei fa la traduttrice, lui è un pittore in cerca di affermazione, ma con poca ispirazione. I soldi sono quindi pochi e i desideri tanti. Durante i lavori di riordino della casa, Matt scopre una stanza segreta che, sorprendentemente, è in grado di esaudire qualunque desiderio. È l’inizio di un’orgia di gioia e sfarzo che porta i due a desiderare opere d’arte, gioielli e soldi in grande quantità. Ma un elettricista chiamato per risolvere un problema all’impianto elettrico rivela a Matt che anni prima gli allora proprietari della casa erano stati assassinati da un uomo apparentemente senza identità, tuttora rinchiuso in manicomio. Come se non bastasse, Kate, ancora turbata da precedenti tentativi falliti di maternità, entra nella stanza magica e decide di desiderare un figlio.

Recensione:
“Attento a ciò che desideri, perché potresti ottenerlo” scriveva beffardo Oscar Wilde.
I desideri provengono dalla sfera più intima e profonda dell’animo umano.
Una profondità sconosciuta in cui bene e male si mescolano fino a confondersi.
La genesi dei desideri hanno ispirato molti sceneggiatori nello scrivere numerosi film spaziando dalla commedia al horror.
In particolare l’horror si è dimostrato il genere più congeniale sul piano creativo e drammaturgico nello sfruttare pienamente questa complessa quanto misteriosa tematica .
“The Room” di Christian Volkan si muove su un canovaccio narrativo e registico piuttosto classico e noto, rientrando organicamente nella categoria horror esistenziale /psicologico.
Christian Volkan e l’altro sceneggiatore Eric Forestier sebbene siano stati poco originali nella stesura dell’intreccio e piuttosto prevedibili in alcuni passaggi ed esagerando con alcuni cliché di genere, sono stati abili nel costruire una sostenibile cornice narrativa. Dando soprattutto consistenza e realismo ai turbamenti emotivi e psicologici della giovane coppia.
“The Room” è un horror giocato sulle sensazioni, aspirazioni e frustrazioni dei due protagonisti e come quest’ultimi ne diventino tragicamente succubi ed infine prigionieri.
Gli attori muovendosi nell’unica location della casa amplificano il taglio e respiro teatrale, comportando gli inevitabili pregi e difetti strutturali e stilistici.
Da una parte questa scelta autoriale esalta positivamente le doti interpretative e caratteriali dei due attori che si sono dimostrati artisticamente ed umanamente compatibili.
La coppia composta Olga Kurylenko e Kevin Janssens piace anche sul piano visivo conquistando l’ interesse ed attenzione dello spettatore creando così il presupposto per una prolungata ed intensa empatia con i personaggi.
Dall’altra parte la teatralità del film penalizza oltremodo la fluidità della storia caratterizzata da un ritmo compassato ed un pathos narrativo spesso ritondante.
Lo spettatore ha la sensazione di vedere un film lungo (sebbene nella realtà duri 1 h 30 min.) e ripetitivo nello sviluppo nonostante il “succo” della storia sia ben chiaro dopo prima la mezz’ora.
“The Room” ci mostra come l’avidità ed egoismo possano condurre l’uomo alla rovina e come i giovani d’oggi dovrebbero evitare di prendere pericolose scorciatoie nel realizzare i propri desideri.
Il desiderio può risultare effimero ed inutile se non inserito in un solido progetto di futuro come quello d’avere accanto il giusto partner di vita.

35) The Disaster Artist

“The Disaster Artist” è un film di James Franco. Con James Franco, Dave Franco, Seth Rogen, Alison Brie, Josh Hutcherson, Zac Efron. Commedia, 98’. USA, 2017

Sinossi:

Greg è un aspirante attore, ancora incapace di lasciarsi andare, che rimane affascinato, durante una lezione, dalla libertà d’espressione e dalla carica emotiva di uno strano tizio di nome Tommy Wiseau. Greg diventa così il primo amico che Tommy abbia mai avuto e i due partono per cercare fortuna verso Los Angeles. Ma la fortuna è merce rara, e il sogno di fare cinema brucia dentro di loro, al punto che i due partoriscono l’idea folle di “The Room”: un film scritto diretto, interpretato e prodotto da Tommy, passato alla cronaca come il film più brutto della storia del cinema.

Recensione :

Scrivere recensioni entusiastiche di “The disaster artist”, per i critici americani, è un po’ come lasciarsi andare a un atto di autolesionismo oppure compiacersi di subire la legge del contrappasso. La commedia di James Franco, infatti, omaggia “The Room” di Tommy Wiseau, definito nel 2003, all’uscita in sala, il più brutto film di sempre, ma diventato poi una sorta di cult.

Franco, fiutando la grande occasione di irridere la critica cinematografica, costringendola a contraddirsi esaltando ciò che un tempo aveva pesantemente disprezzato, realizza non solo un grande film come regista ma segna anche il punto più alto della sua carriera d’attore, interpretando, paradossalmente, l’antitesi del professionista da Oscar.

“The disaster artist” è una commedia grottesca e sincera sull’amicizia, nata nel 1998, tra Wiseau (James Franco) e Greg (Dave Franco), accomunati dal sogno di sfondare come attori a Hollywood. I due, nonostante le diversità e i momenti di tensione, non smettono mai di sostenersi a vicenda, portando avanti l’obiettivo comune.

Ma il film è anche un’ironica quanto amara rappresentazione di quanto sia difficile realizzare i propri sogni ad Hollywood, dove quasi tutto è possibile, però il rischio di venire divorati è alto.

Non manca una nota di cupezza e malinconia, quindi, nel raccontare le difficoltà di un aspirante attore nel trovarsi un agente che voglia investire realmente su di lui, e che gli possa procurare un ingaggio. Sono tematiche già affrontate del pluripremiato “La La Land” di Damien Chazelle (qui la recensione), ma qui vengono declinate in modo autentico.

E poi c’è l’elemento giallo, mistery, che James Franco non ha potuto né voluto svelare. Chi è davvero Tommy Wiseau? Quanti anni ha? Da dove viene? E da dove viene la sua fortuna? Per “The room” il regista e produttore spese una cosa come sei milioni di dollari, incassandone poi al botteghino solo centomila. Nessuno ha mai saputo da dove venissero i soldi. continua su

http://paroleacolori.com/the-disaster-artist-un-focus-sul-folle-mondo-del-cinema/