49) L’Angelo dei Muri

“L’Angelo dei Muri” è un film di Lorenzo Bianchini. Con Pierre Richard, Iva Krajnc, Gioia Heinz, Arthur Defays, Paolo Fagiolo. Thriller, horror, 102′. Italia 2021

Sinossi:

Trieste. Pietro vive da solo in un vecchio appartamento all’ultimo piano di un vecchio edificio malmesso, ma la sua regolare monotonia viene interrotta dall’avviso di uno sfratto esecutivo. L’uomo però non vuole abbandonare la casa. Così, attraverso un muro del lungo corridoio, riesce a sparire e a non farsi trovare il giorno in cui arriva l’ufficiale giudiziario. Dal nascondiglio vede tutto quello che sta accadendo. Si rifugia lì ogni volta che c’è una minaccia esterna (il proprietario, i potenziali inquilini) e ha sempre l’ossessivo timore di essere scoperto. Un giorno però si trova davanti a due nuovi ospit’: Zala, una madre disperata, e Sanya, la figlia che sta perdendo la vista.

Recensione:

Quando uno abita tutta la vita nella stessa casa, questa diventa una sorta di coperta di Linus e pensare di lasciarla è doloroso e terrificante. Ogni stanza e persino ogni mobile nasconde un ricordo, un’emozione, un momento del passato.

Se però la casa in questione non è di proprietà ma in affitto può succedere che il legittimo proprietario la rivoglia indietro, per morosità dell’inquilino o scadenza del contratto di locazione, e allora fare le valigie è imperativo.

È quanto succede all’anziano Pietro, protagonista del film “L’angelo dei muri” di Lorenzo Bianchini, presentato lo scorso anno al Torino Film Festival, a cui viene notificata un’istanza di sfratto dall’ufficiale giudiziario. continua su

48) Marcel !

“Marcel !” è Un film di Jasmine Trinca. Con Alba Rohrwacher, Maayane Conti, Giovanna Ralli, Umberto Orsini, Dario Cantarelli. Drammatico, 93′. Italia 2022

Sinossi:

Una madre e una figlia e un cane. La madre è un’artista di strada che mette in scena con successo il suo stretto rapporto con l’animale fatto di timore della perdita unito a grande sensibilità reciproca. La figlia osserva sentendosi non altrettanto considerata. Vive con i nonni anziani e, suonando il sax, cerca di ottenere la tanto agognata approvazione materna.

Recensione:

Non me ne voglia la brava e simpatica Jasmine Trinca, ma sono in sincera difficoltà nello scrivere la recensione del suo primo film da regista, “Marcel!”, presentato al Festival del cinema di Cannes.

La sensazione è che il risultato finale, quello che il pubblico si trova davanti, sia ben lontano da ciò che l’attrice romana aveva in mente.

Personalmente ho percepito “Marcel!” come il doloroso e sofferto racconto delle difficoltà incontrate da una figlia nel rapporto con l’eccentrica madre. Oggi il passato non fa più male, ma ha comunque condizionato la sua esistenza. Invece quella figlia, oggi divenuta una regista esordiente, ha dichiarato alla stampa che il film è un modo per dire grazie alla madre. continua