20) Friends -The Reunion

“Friends – The Reunion” è uno speciale diretto da Ben Winston. Con Jennifer Aniston, Courteney Cox, Lisa Kudrow, Matt LeBlanc, Matthew Perry, David Schwimmer. 2021. 104′

Recensione:

La nostalgia è un sentimento diffuso, comune, universale. Guardare vecchie foto, rivedere un film o una serie tv che abbiamo amato ci porta a ripensare al tempo passato, trasmettendoci un senso di (piacevole) malinconia. Ma percorrere il viale dei ricordi può rivelarsi una scelta saggia quanto scellerata…

Negli ultimi anni costruire grandi eventi riunendo i componenti del cast originale di show di successo del passato va molto di moda. Peccato che gli anni passino per tutti, e vedere certi “personaggi” attempati, rifatti o irriconoscibili non necessariamente fa felice il fan di un tempo.

È disponibile da fine maggio su Sky e NOW “Friends: The Reunion”. La serie, con le sue 10 stagioni per un totale di 236 episodi, ha segnato un’epoca televisiva, conquistando più generazioni in tutto il mondo. L’ultimo episodio, trasmesso il 6 maggio 2004, venne visto da circa 52,5 milioni di persone, diventando il quarto finale di serie più visto della storia della tv, nonché l’episodio più visto del decennio.

A diciassette anni di distanza, il canale HBO MAX ha richiamato in servizio i protagonisti di “Friends” per uno show-omaggio trasmesso in contemporanea in tutto il mondo il 27 maggio. Per una notte abbiamo potuto ritrovare Rachel, Chandler, Monica, Ross, Phoebe e Joey, e ridere con loro nei set iconici della serie, come il bar e l’appartamento. continua su

15) Gli irregolari di Baker Street

“Gli irregolari di Baker Street” è una serie ideata da Tom Bidwell. Con Thaddea Graham, Darci Shaw, Jojo Macari, McKell David, Harrison Osterfield, Henry Lloyd-Hughes, Royce Pierreson, Aidan McArdle. Crime drama, mistery. Regno Unito. 2021-in produzione

Recensione:

Chi scrive, da bambino preferiva leggere la Gazzetta dello Sport piuttosto che un buon libro. Ho cercato di colmare la mia ignoranza negli anni, anche stimolato dalla visione di film e serie Tv ispirate a grandi classici.

Perché quello tra libri e cinema/tv è un binomio produttivo da sempre – pensiamo a tutte le sceneggiature che hanno per protagonisti personaggi come Dracula, Frankenstein. Oppure Sherlock Holmes.

Il successo del detective di Baker Street, nato dalla penna di Sir Arthur Conan Doyle, è stato travolgente quanto inaspettato. La sua intelligenza viva e visionaria ha scatenato la creatività di registi e produttori, dando vita a una lunga serie di avventure, quasi sempre di grande successo.

Il “quasi” mi sento di scriverlo a ragion veduta, dopo essermi sorbito gli otto episodi di “Gli irregolari di Baker Street”, la serie Netflix disponibile dal 26 marzo. continua su

13) Guida astrologica per cuori infranti (Silvia Zucca)

“Guida astrologica per cuori infranti” è un romanzo scritto da Silvia Zucca e pubblicato da Editrice Nord nel 2015.
Sinossi:
Trent’anni passati da un po’, single (NON per scelta) e con un impiego che offre ben poche prospettive di carriera, Alice Bassi accoglie la notizia del matrimonio del suo indimenticato ex come il proverbiale colpo di grazia. Se non fosse ancora abbastanza, nella piccola rete televisiva per cui lei lavora arriva Davide Nardi. Sguardo magnetico e sorriso indecifrabile, Davide sarebbe il sogno proibito di Alice… peccato sia stato assunto come «tagliatore di teste». Insomma: non ce n’è una che vada per il verso giusto. Ma poi Alice incontra Tio, un attore convinto di conoscere il segreto per avere successo: l’astrologia. Non quella spacciata sui giornali, bensì una «vera» lettura delle stelle, che esistono proprio per segnalarci i giorni più favorevoli per la sfera professionale o per farci trovare l’anima gemella. Seppur scettica, Alice decide di provare e inizia a uscire con uomini compatibili col suo segno zodiacale. Però, stranamente, l’affinità astrale non le impedisce di collezionare incontri sbagliati, fallimenti imbarazzanti e sorprese di cui avrebbe fatto volentieri a meno. Come non impedisce a Davide di diventare sempre più attraente. Tuttavia a lui Alice non osa chiedere di che segno sia. Perché ha paura che la risposta la deluda o, peggio, che la illuda. E perché, in fondo, spera che l’amore non abbia bisogno delle stelle per trovare la sua strada. In corso di traduzione in 15 Paesi, «Guida astrologica per cuori infranti» racconta con brio e pungente ironia i successi e i disastri di una donna piena di vita, di contraddizioni, di speranze. Una donna come noi. Perché anche se non crediamo nelle stelle, non possiamo fare a meno di guardarle.
Recensione:
Confesso che questo “recupero letterario” nasce da un plateale e personale conflitto d’interessi amicale prima ancora che che artistico.
Conflitto scatenatosi poche settimane fa quando Netflix ha annunciato l’inizio riprese della serie ispirata al romanzo di Silvia Zucca, avendo come protagonista assoluta Claudia Gusmano.
Gli abituali lettori di questo spazio sanno bene quanto stima e affetto abbiamo nei confronti di Claudia Gusmano.
Per Claudia è il primo grande ruolo da protagonista per lo più in una serie Netflix. Ciò ci ha regalato una grande gioia spingendoci da persona curiosa a capire meglio il fenomeno letterario di “Guida astrologica per cuori infranti”.
Chiediamo venia a Silvia Zucca se l’interesse letterario è avvenuto per motivi amicali.
Molti lo leggono quotidianamente, ma pochi ammettono di farlo (l’oroscopo)
Tanti credono alle influenze astrali, ma raramente si ha il coraggio di confessarlo pubblicamente.
L’Astrologia, lo studio dei segni zodiacali, letture delle carte e quale influenza gli astri abbiano sulla nostra personalità e scelte di vita con il passare del tempo hanno assunto un valore, una valenza quasi scientifica.
L’uomo in generale quando non trova risposta ai propri fallimenti e dubbi ha due scelte: affidarsi alla Fede e/o alle stelle.
Non volendo, ovviamente, mescolare il sacro con il profano generando sterili polemiche, mi limito esclusivamente a sottolineare che Silvia Zucca ha avuto il merito, talento e creatività di scrivere una commedia romantica inserendo all’interno di una cornice originale quanto affascinante.
“Guida Astrologica per cuori infranti” è stato pubblicato in Italia per la prima volta nel 2015, ovvero 4 anni dopo il primo libro sull’Allieva di Alessia Gazzola.
È abbastanza evidente che l’Alice Bassi della Zucca abbia più di un’assonanza e similitudine con l’Alice Allevi della Gazzola, ma tra le due goffe eroine esistono comunque delle sostanziali differenze esistenziali, caratteriali e stilistiche.
Alice Bassi è sì romantica ma allo stesso tempo ironica, ingenua quanto caparbia, indipendente e meno legata alla famiglia alias nonna.
Alice Bassi è una grande incassatrice di delusioni amorose, conserva sotto il letto una serie di VHS di film degli anni 80 /90 da vedere durante le crisi.
Alice Bassi vive a Milano, si muove con naturalezza tra happy hour e movida milanese, ma la gaffe mondana è sempre dietro l’angolo.
Alice Bassi appare più donna, più consapevole, più cinica rispetto all’ingenua Alice Allevi ideata dalla Gazzola.
“Guida Astrologica per cuori affranti” rievoca allo spettatore alcuni personaggi femminili di serie tv e film divenute cult come ad esempio: Ally Mc Beal, Bridget Jones, la Melaine Griffith del film “Una donna in carriera” di Mike Nichols.
Silvia Zucca è stata capace di costruire un impianto drammaturgico semplice, lineare, ben scritto, con uno stile di racconto ironico, brioso, pieno di colpi di scena e passaggi deliziosi e romantici.
Leggendolo ci è venuto quasi spontaneo immaginare Claudia Gusmano sulla relazionandosi con il resto del cast che c.v. alla mano appare di buon livello.
Silvia Zucca supera Alessia Gazzola anche nel numero di aspiranti C.C.
Alice Bassi ascoltando le “dritte” dell’amico /guru Tito inizia una serie d’incontri con l’intento trovare l’anima gemella.
Una ricerca /selezione basato sul segno zodiacale, rappresentando la nuova frontiera della seduzione e dell’amore.
Dopo aver terminato la lettura del romanzo, non potrete che sperare che Netflix rilasci il prima possibile la serie.
Un’attesa forse mitigata dalla lettura dell’oroscopo.
Fidatevi dopo aver visto Claudia Gusmano nelle vesti di Alice Bassi, diventerà un passaggio naturale quanto obbligato

8) Tribes of Europa

“Tribes of Europa” è una serie ideata da Philip Koch. Con Emilio Sakraya, Henriette Confurius, David Ali Rashed, Melika Foroutan, Oliver Masucci, Ana Ularu. Fantascienza, drammatico. Germania. 2021-in produzione

Sinossi:

Nel 2074, trentacinque anni dopo il “Dicembre nero”, un evento improvviso che ha spento ogni strumento tecnologico e ha causato il fallimento dell’Unione Europea, gli Stati così come li conosciamo non esistono più. Al loro posto ci sono numerosi micro-stati in lotta per il domino sul continente. Al clan degli Origini appartengono i fratelli Liv, Kiano ed Elja, la cui vita cambierà quando entreranno in possesso di un misterioso cubo.

Recensione:

Se alla sinossi di “Tribes of Europa” aggiungessimo la minaccia dall’Oriente che sta per abbattersi sul continente, ci verrebbe solo da sperare che gli sceneggiatori non abbiano un talento visionario, oltre che creativo…

La serie tedesca disponibile su Netflix è visivamente bella, curata nella scenografia, maestosa nell’ambientazione ma purtroppo piuttosto povera a livello drammaturgico.

L’incipit è sicuramente potente, duro, spietato nel suo mostrare la brutalità e la ferocia dell’uomo “del futuro”, che privato di ogni tecnologia e comfort è costretto ad adattarsi di nuovo a un mondo selvaggio, compiendo una sorta di “ritorno alla origini”. continua su

7) Chiami il mio Agente!

“Chiami il mio Agente !” è una serie ideata da Fanny Herrero. Con Camille Cottin, Thibault de Montalembert, Grégory Montel, Liliane Rovère, Fanny Sidney, Laure Calamy. Commedia. Francia. 2015-2020

Sinossi:

Ogni giorno, Andréa, Mathias, Gabriel e Arlette, agenti e principali collaboratori dell’agenzia artistica ASK si destreggiano in situazioni delicate e difendono la loro visione della professione di attore. Tutti lottano per salvare l’agenzia che, dopo la morte del fondatore Samuel Kerr, vive un momento particolare di assestamento. Alla vita professionale si mescola quella privata.

Recensione:

La ricchezza e vastità della proposta di Netflix, che ogni giorno rende disponibili nuovi titoli tra film, serie, documentari, può paradossalmente essere un limite per alcuni, che rischiano tra tanta roba di perdersi qualche chicca, magari non pubblicizzata a dovere.

Di suggerimenti su cosa vedere uno ne riceve ogni giorni a bizzeffe – dai social network, soprattutto. Ma qualche volta è il caro, vecchio passaparola tra amici, a regalare delle gioie. È il caso di “Chiami il mio agente!”, che ho scoperto qualche anno fa grazie a un’amica.

Se amate il mondo dello spettacolo, e siete curiosi di conoscere il dietro le quinte di quello francese, non potete perdere questa serie francese in quattro stagioni da sei episodi ciascuno. continua su

6) Lupin

“Lupin” è una serie ideata da George Kay, François Uzan. Con Omar Sy, Vincent Londez, Ludivine Sagnier, Clotilde Hesme, Nicole Garcia. Azione, poliziesco. Francia. 2021-in produzione

Recensione:

La mia generazione, quella dei nati tra anni ‘70 e ‘80, è letteralmente cresciuta con la serie animata sull’incorreggibile Lupin III, ladro gentiluomo con un debole per le belle donne.

Tra il “nostro” Lupin III televisivo (basato sull’omonimo manga di Monkey Punch) e il personaggio originario, Arsenio Lupin, creato nel 1905 dal romanziere francese Maurice Leblanc, corre un abisso. Il primo è scanzonato, vestito in completi sgargianti, fanfarone. Il secondo elegante, sempre accompagnato da tuba e monocolo.

Chi ama Lupin, insomma, è abituato ai cambiamenti. Per questo, la nuova serie originale francese con protagonista Omar Sy, uscita su Netflix l’8 gennaio, con la sua originalità nell’approcciarsi al tema coglie in contropiede il pubblico ma non lo delude. continua su

179) Il Caos dopo di Te

“Il Caos dopo di te” è una serie ideata da Carlos Montero. Con Bárbara Lennie, Inma Cuesta, Tamar Novas, Arón Piper,
Roque Ruíz, Isabel Garrido. Drammatico, suspence. Spagna 2020

Recensione:

Dopo l’Egitto e il Giappone, il mio personale “tour seriale” di fine 2020 mi ha portato in Spagna, per vedere e recensire “Il caos dopo di te”, serie auto-conclusiva in otto episodi uscita a inizio dicembre su Netflix.

Negli ultimi anni la Spagna sembra essersi trasformata nell’Eldorado delle serie tv, sfornando progetti di grande successo come “Elite” e “La casa di carta”. Visti i buoni precedenti, ho deciso di verificare di persona se le produzioni spagnole sono davvero eccellenti come dicono.

La mia prima reazione, dopo aver visto “Il caos dopo di te”? Carina, ma non memorabile. I capolavori sono certamente altri, ma lo sceneggiatore Carlos Montero sembra averne attinto a piene mani…

Nel primo episodio, ben costruito e ben scritto, conosciamo Viruca (Lennie) e Raquel (Cuesta), insegnanti di letteratura nella cittadina di Novariz, in Galizia. Scopriamo anche il tragico destino della prima e i problemi matrimoniali della seconda. Ma per il resto, domande a non finire.

L’incantevole cittadina è davvero il luogo amichevole che sembra oppure gli abitanti nascondo qualche torbido segreto? Viruca si è davvero suicidata oppure dietro la sua morte si nasconde altro? E ancora, che ruolo hanno avuto nella vicenda Iago (Piper), Roi (Ruíz) e Nerea (Garrido), che avevano un legame molto stretto con la loro insegnante? continua su

175) Paranormal

“Paranormal” è una serie diretta da Amr Salama, Majid Al Ansari. Con Ahmed Amin, Reem Abd El Kader, Samma Ibrahim, Razane Jammal, Aya Samaha. Drammatico, horror. Egitto. 2020

Recensione:

Il 2020, almeno in campo televisivo, continua a regalarmi delle inaspettate e piacevoli sorprese. Mai infatti avrei immaginato di vedere e apprezzare una miniserie egiziana, superando i miei pregiudizi da tele-dipendente ancien régime.

Chi poteva riuscire nell’impresa di unire paranormale e fascino dell’Egitto in maniera convincente se non Netflix?

Per “Paranormal” il colosso del video-streaming ha avuto anche la fortuna di potersi appoggiare a una serie di romanzi di grande successo, quelli dello scrittore e fisico Ahmed Khaled Tawfik. Agli sceneggiatori non è rimasto “altro” che ampliare la storia con creatività.

Questa prima produzione seriale di Netflix realizzata interamente in Egitto non è del tutto esente da criticità, ma fin dal primo episodio è possibile apprezzarne l’originalità, il taglio malinconico ed esistenzialista abbastanza particolare rispetto al panorama seriale contemporaneo.

Il protagonista, il dottor Refaat Ismail, ci viene presentato come una via di mezzo tra un nerd troppo cresciuto e un Dr. House ematologo, cinico e allergico alle relazioni stabili. La sua vita è stata segnata sin da bambino, dall’incontro con la misteriosa Shiraz…continua

172) Come Piante Tra i Sassi – Imma Tataranni e la Storia Sepolta (Mariolina Venezia)

“Come piante tra i sassi – Imma Tataranni e la Storia Sepolta” è un romanzo scritto da Mariolina Venezia e pubblicato da Einaudi Editore nell’Ottobre 2020.

Sinossi:
«Due categorie proprio non sopportava: la gente senza personalità, e quelli che ne avevano una diversa dalla sua».

Simpatica o antipatica? Odiosa forse. Scomoda, spudorata, sorprendente. Come la verità, certe volte. È Imma Tataranni, sostituto procuratore a Matera. Anni 43, alta un metro e uno sputo, capelli crespi e gusti improbabili: dorato, serpentato. E tacco 12.
Se le signore bene, e sua suocera, la guardano a muso stretto, lei non si dà pensiero. Ma se qualcosa non va la vuole raddrizzare. Scarsa in fantasia e in colpi di genio, punta sulla memoria, facendo tremare i potenti e perseguitando i furbi e i cretini.
In una Basilicata arcaica sotto la sua patina di modernità, il caso di un ragazzo morto accoltellato si allarga – per Imma e il bell’appuntato Calogiuri – come la smagliatura di una calza, riportando alla luce un passato sepolto che scombussola le carte del presente.
Al suo secondo romanzo dopo Mille anni che sto qui (Premio Campiello 2007), Mariolina Venezia si confronta col giallo, giocando col genere per raccontare i vizi e le virtù dell’Italia di oggi.
Recensione:
Come tanti, immagino, ho scoperto il personaggio del sostituto procuratore Imma Tataranni grazie al bellissimo e riuscito adattamento televisivo trasmesso ormai un anno fa su Rai 1
Una serie tv che ha messo d’accordo critica e pubblico nell’incensare le straordinarie doti interpretative dell’attrice Vanessa Scalera nel ruolo della scorbutica ed inflessibile procuratrice.
Una serie tv che fatto “amare” la Basilicata al grande pubblico, dimostrando come sia possibile realizzare una serialità di successo senza dover ricorrere ai soliti “volti” della fiction Rai.
Un successo televisivo basato sui romanzi di Mariolina Venezia, autrice della spassosa saga di Imma Tataranni.
Dovevo inevitabilmente colmare anche questa “lacuna letteraria” prima della fine di questo 2020.
Così ho deciso d’iniziare la lettura dei romanzi partendo ovviamente dalla prima pubblicazione ovvero ; “Come piante tra i sassi”.
Confesso che la lettura è stata in parte “condizionata” dall’influenza televisiva, costringendomi ad uno sforzo maggiore per poter valutare la bontà narrativa e strutturale del testo.
Mariolina Venezia è indubbiamente un valente giallista, ma allo stesso tempo appare “diversa” dal resto dei suoi colleghi.
Il suo stile incanta, avvolge, diverte mescolando diversi generi letterari, dando così vita ad un racconto che ci piace definire “neo realista” alternando toni leggeri a quelli più malinconici e fatalisti.
Il lettore si immerge in una storia amara, struggente ed infine tragica che ben racchiude il bello ed il brutto di una regione spesso dimenticata ed abbandonata dallo Stato.
Imma Tataranni è una donna forte, libera, cocciuta, ma non è esente da difetti e critiche.
È una donna che si è fatta da sola, studiando sodo, elevando così la propria condizione sociale.
La sua abnegazione le ha permesso di raggiungere un importante incarico senza dover ringraziare nessuno.
Imma non guarda in faccia nessuno, è diretta, quasi antipatica, non cerca alcuna empatia, ma sa “vedere” l’animo umano, giudicando secondo coscienza oltre che in base ai codici e procedura penale
Imma è anche una moglie, madre e nonché figlia di una madre ormai morente. Ogni giorno si sforza di tenere insieme quanto rigorosamente separate la sfera privata da quella privata.
La serie tv ha accesso un faro sui romanzi di Mariolina Venezia, ma anche il più accanito teledipendente non potrà non ammettere che questo successo derivi dalla qualità narrativa dei testi dell’autrice e dalla capacità unica di creare un legame emozionale con Imma e gli altri personaggi che solo i grandi romanzi sono capaci di trasmettere
Leggere Mariolina Venezia si è rivelato un piacere doppio potendo scoprire ed apprezzare la versione letteraria della cara ed inflessibile Imma Tataranni.

157) Stalk

“Stalk” è una serie diretta da Simon Bouisson. Con Théo Fernandez, Carmen Kassovitz, Pablo Cobo, Rio Vega,
Azize Diabaté, Yasin Houicha, Manon Valentin, Clément Sibony.
Drammatico. Francia. 2019-in produzione

Sinossi;

Lucas, in arte Lux, è un brillante studente al primo anno della più prestigiosa scuola di informatica francese. Umiliato dai suoi compagni di studi, decide di vendicarsi escogitando un sofisticato piano di stalking. Pagandone, però, tutte le conseguenze.
Recensione:

Quanto è importante, per noi, la privacy? La risposta spontanea sarà quasi sicuramente: molto! Eppure ogni giorno postiamo, quasi senza pensarci, foto sui social network, lasciamo tracce, sveliamo i nostri punti deboli e segreti.

E che dire di tutto quello che “custodiamo” nella memoria dei nostri smartphone – non solo numeri di telefono, ma chat, password, pin di carte di credito – considerandoli sicuri e inattaccabili. Ma se così non fosse?

La serie francese “Stalk”, disponibile in streaming su RaiPlay dopo essere stata presentata alla Festa del cinema di Roma, combina il tema della privacy digitale e delle conseguenze di un possibile hackeraggio con quello del bullismo, sempre attualissimo. continua su