31) Physical 2 – 2 Stagione

Physical 2”è una serie TV composta da 10 episodi creata da Annie Weisman  , diretto da Craig Gillespie e  disponibile dal 3 giugno Apple TV+.

Cast:

Rose Byrne: Sheila Rubin

Rory Scovel: Danny Rubin

       Lou Taylor Pucci: Tyler

  • Paul Sparks: John Breem
  • Ian Gomez: Ernie

Sinossi

Sheila Rubin è una casalinga silenziosamente tormentata nella San Diego degli anni ’80. A porte chiuse, combatte demoni personali estremi e una voce interiore viziosa. Ma le cose cambiano quando scopre l’aerobica, innescando un viaggio verso l’emancipazione  e il successo.

Recensione:

Un anno dopo  Sheila Rubin è tornata più carica, determinata che mai nel raccontarci, condividere il proprio complesso, contradittorio mondo interiore e le sue sfide professionali.

Un anno dopo Rose Byrne è ancora più cattiva, instabile, buffa, nevrotica , spiazzante, adorabile.

Se la prima stagione di “Physical “ ci aveva conquistato puntando sull’effetto amarcord e su una scrittura originale, questa seconda stagione possiamo definirla, senza alcun dubbio, come la definitiva consacrazione attoriale della Byrne.

“Physical 2” certifica la  completa immedesimazione  tra l’attrice ed il personaggio di Sheila, portando la seconda a rompere la quarta parete entrando direttamente nelle case dello spettatore.

La Byrne ha compiuto  un lavoro  sorprendente  , innalzando l’asticella attoriale rispetto alla prima stagione, rimanendo sempre credibile, pungente e politicamente scorretta.

Abbiamo avuto il privilegio di vedere in anteprima tutti i dieci episodi della seconda stagione , ma volendo rispettare  i rigidi embarghi imposti da Apple + al fine di non svelare allo spettatore la ricca trama di questa seconda stagione, ci limiteremo ad alcune brevi considerazioni e riflessioni

Dopo un finale di stagione in cui Sheila sembrava pronta a voltare pagina  condividendo un eccitante quanto inaspettato momento di auto erotismo con l’imprenditore John Breem , nel primo episodio della seconda stagione vediamo un ‘elegante Sheila darsi forza davanti allo specchio di un bagno mentre è in corso una festa.

Una festa in cui è tra gli ospiti d’onore per il lancio del suo vhs di aerobica distribuito dall’azienda di famiglia Stahl/Grunner.

Alla festa  è presente anche  Danny ( Rory Scovel ) ancora amareggiato per il flop all’elezione locale .

Il matrimonio è ancora formalmente in piedi, ma la crisi e poi l’implosione della coppia appaiono imminenti nonostante  il tentativo di Bunny di cambiare dopo una sfuriata di Sheila.

Sheila è un vulcano pronto ad esplodere.

Anche in questa seconda stagione,  la voce interiore di Sheila svolge un ruolo da Grillo Parlante , ma  sarebbe più corretto inserirla nella storia nella duplice veste di “pars destruens e construens”

Sheila vorrebbe tenere insieme tutto, ma allo stesso tempo vorrebbe eliminare ogni ostacolo che si pone davanti ai suoi obiettivi di carriera.

Sheila manipola, mente, sfrutta amici , amanti e familiari sentendosi  allo stesso tempo in guerra con sé stessa e demoni interiori


Sheila è  stanca della sua vita privata, odia suo marito.

 La nascente  carriera professionale non sta procedendo come si augurava.

Anche se il pubblico è al corrente dei pensieri di Sheila tramite il dispositivo della voce fuori campo, rimane sempre spiazzato dai sui cambiamenti e giravolte esistenziali e sentimentali. 

 I commenti negativi rivolti a sè stessa e a tutti coloro che la circondano sono sprezzanti, duri, eppure  autentici, rabbiosi.

In questa seconda stagione , il ruolo di Sheila come donna si muove narrativamente oltre che simbolicamente  come un elastico dal ruolo di vittima del mondo maschile degli anni 80 a quello estremo di carnefice e  cinica opportunistica sulle altre donne ed utilizzando l’arma della seduzione con gli uomini.

Non esistono mezze  misure nel mondo di Sheila, ciò nonostante il pubblico  rimane affascinato e soprattutto solidale con la protagonista.

Il controllo è un fattore così dominante  per  Sheila oscilla tra il sentirsi disancorata e aggrapparsi agli schemi per temperare il caos che le ruota intorno. 

“Physical 2” amplia meritoriamente gli spazi agli altri personaggi del cast, dando loro voce e possibilità di dimostrare il proprio  talento.

Sono quasi tutte relazioni tossiche e/o di dipendenza, quelle che  Sheila vive con gli altri personaggi come ad esempio con l’imprenditore Bremer o l’amica Greta.

Altri ancora come Bunny e Tyler covano vendetta, dopo il tradimento  avvenuto nella prima stagione. 

Un altro elemento di novità di seconda stagione, è il focus sui genitori di Sheila e come questo legame abbia condizionata molto la psiche della donna. 

 La new entry  Murray Bartlett nei panni dello stallone di aerobica Vinnie Green ha aggiunto  un  ingrediente frizzante al team ed alla storia.

 Vinnie ha tutto ciò che Sheila vuole: spot pubblicitari, merchandising e follower.

 Mentre Sheila è bloccata a vendere copie del suo VHS in supermercati, grandi magazzini e fiere statali. 

“Physical 2” è ancora di più un  continuo  vortice d’emozioni, sensazioni, sogni, desideri incanalati nel cuore, anima e mente di questa donna sospesa tra lo status casalinga disperata e quella di spregiudicata imprenditrice di sé stessa.

Con Sheila Rubin si ama, si odia, si piange e soprattutto si suda e balla tanto pensando sempre quale  sarà  la mossa successiva di questa donna alla ricerca delle luci della ribalta negli Usa di Ronald Reagan.

26) Russian Doll 2 – Seconda Stagione

“Russian Doll 2” è una serie tv composta da 7 episodi e   disponibile su Netflix. Ideata, scritta diretta ed interpretata da Natasha Lyonne.

Personaggi ed interpreti:

Nadia Vulvokov (Natasha Lyonne)

Alan Zaveri (Charlie Barnett)

Ruth Brenner (Elizabeth Ashley)

Nora (Chloë Sevigny)

Maxine (Greta Lee)

Lizzy (Rebecca Henderson)

Chezare (Sharlto Copley)

Annie Murphy (Ruth da giovane)

Sinossi:

Ambientata quattro anni dopo che Nadia (Natasha Lyonne) e Alan (Charlie Barnett) sono scampati insieme al loop temporale della mortalità, la seconda stagione di Russian Doll continua a esplorare tematiche esistenziali attraverso una lente fantascientifica e spesso umoristica. Rivelando un destino ancora peggiore della morte infinita, in questa stagione Nadia e Alan si addentrano ancora più a fondo nei loro passati attraverso un insolito portale temporale collocato in uno dei luoghi più famosi di Manhattan. In un primo momento vivono questa esperienza come un’avventura intergenerazionale in continua espansione che attraversa vari periodi, ma presto scoprono che lo straordinario evento ha in serbo più di quanto si aspettassero e insieme dovranno cercare una via d’uscita.

Recensione:

Tre anni fa  Natasha Lyvonne stravolgeva, ribaltava tutte le certezze acquisite, consolidate dallo spettatore medio sul tema del loop temporale e sul genere “giorno della Marmotta”.

Lyonne si inventò brillantemente il personaggio di Nadia Vulvokov, la più scorretta, sboccata, impertinente giovane donna bloccata  a rivivere il  proprio compleanno schivando la morte.

“Russian Doll “ si impose  per freschezza,  originalità e linguaggio crudo ed politicamente scorretto.

Il personaggio di Nadia fumava, imprecava, era disinibita.

Nonostante tutto Nadia rimase “coerente” durante l’arco della prima stagione anche quando comprese che per interrompere il loop temporale doveva cambiare  sè stessa.

“Russian Doll”  dimostrò in modo efficace e chiaro che esisteva un diverso approccio al viaggio nel tempo: quello di Nadia

La chioma rossa  più “boccaccesca” del mondo Netflix è tornata dopo tre anni,  confermando tutte le proprie qualità e carisma.

Non si scherza con il tempo dicono gli esperti, avvertendoci con fermezza di non modificare nulla del passato donde evitare disastrose conseguenze del futuro.

Dalla celebre trilogia cinematografica “Ritorno al futuro” alle serie televisive divertenti come “Quantum Leap” o più serie come “Stargate SG 1”, il mantra comune era “maneggiare con cura “.

Ovviamente prudenza ed altruismo sono parole completamente sconosciute per Nadia . La quale  alla viglia del suo quarantesimo,  si ritrova nuovamente impelagata nel tempo, ma stavolta potendo modificare il destino della propria famiglia e di conseguenza il proprio non esito un solo istante a “scherzare  con il fuoco” alias effetto farfalla.

La metropolitana numero 662 di New York diventa il “portale” per accedere a diverse epoche storiche dalla seconda guerra mondiale agli anni 60 ed 80, dall’Ungheria alla Berlino della Germania Est.

Nadia così entra nel corpo e anima alternativamente della madre bipolare (Sevigny)  e della nonna ebrea di  origine ungherese sopravvissuta ai campi di concentramento.

Nadia si sforza di cambiare il passato, convinta che soltanto così la sua vita , soprattutto infanzia ed adolescenza sarebbe stata meno problematica.

Questa seconda stagione assume un taglio più introspettivo, simbolico raccontando le origini e passaggi decisivi di Nadia e della sua famiglia.

Non vogliamo svelarvi altro per non rovinarvi la sorpresa.

La svolta intimistica e personale voluta dall’autrice /attrice convince parzialmente . Era difficile mantenere la stessa irriverenza  narrativa e linguistica della prima stagione affrontando temi così delicati e privati.

Natasha Lyonne ci ha provato in tutti modi a “piegare” ancora una volta tempo e storia all’egoismo di Nadia, ma stavolta la ciambella  è uscita “senza buco”.

“Russian Doll 2” si incarta creativamente e soprattutto stilisticamente su sè stessa.

La storia con la protagonista  fa un giro tortuoso quanto noioso per giungere al punto essenziale di questo viaggio-

Nadia è cosi determinata nel suo tentativo di “correzione”  del passato, da perdere di vista il presente e soprattutto nel riconoscere con  colpevole ritardo  quali siano le priorità  e punti fermi  della sua vita  come  la bizzarra Ruth (bravissime le due attrici che portano sulla scena le due  Ruth di età differenti, ma entrambe  dotate d’istinto materno e istinto  protettivo)

“Russian Doll 2”  rimane una serie spumeggiante, dissacrante per merito dell’istrionico talento e carisma  della protagonista, ma rispetto alla prima stagione risulta meno efficace e convincente sul piano narrativo e strutturale.

Il destino è nelle nostre mani, ma non è possibile tornare indietro.  È sbagliato quanto rischioso volgere l’attenzione all’indietro.  A

alla fine anche  Nadia ha dovuto  accettare, almeno, questa regola  del tempo oltre che di vita.

20) Diavoli 2 – Seconda Stagione

“Diavoli” è Una serie di Nick Hurran, Jan Maria Michelini. Con Alessandro Borghi, Patrick Dempsey,
Lars Mikkelsen, Malachi Kirby, Pia Mechler, Paul Chowdhry.
Drammatico, thriller. Italia, Francia, Regno Unito. 2020-in produzione

Recensione:

I complottisti duri e puri sostengono con convinzione che le coincidenze, a questo mondo, non esistono. Qualsiasi evento politico, sociale, economico e persino sanitario (vedi la pandemia) può essere spiegato in modo razionale, perché è stato deciso “a tavolino” dai cosiddetti poteri forti.

Chi sono nello specifico costoro non è facile stabilirlo con certezza, ma di sicuro l’alta finanza si è ritagliata, nel corso degli anni, un ruolo di spicco in questo quadro fosco.

Nel 2014, Guido Maria Brera nel suo romanzo ha lanciato l’idea suggestiva che fosse un’élite finanziario-bancaria a influenzare la politica e le scelte economiche dei governi. Visto il successo editoriale, la scelta di realizzare una serie era quasi inevitabile.

Nel 2020 “Diavoli” ha fatto il suo debutto, un thriller internazionale con tradimenti, assassini e cospirazioni decisi nelle sale riunioni di banche e holding. Come forse ricorderete, la prima stagione era costruita sul duello senza esclusione di colpi tra allievo e maestro, Massimo Ruggero (Borghi) e Dominic Morgan (Dempsey).

I nuovi episodi riprendono il racconto cinque anni dopo quegli avvenimenti, a pochi giorni dal referendum sulla Brexit. Dopo aver sventato il piano di Dominic contro l’euro, Massimo, rimasto CEO dell’NYL, ha deciso di intraprendere una politica di acquisizioni filocinesi. Ma proprio il suo ex avversario si ripresenta per metterlo in guardia: i nuovi partner sono pronto a tradirlo, in una silenziosa guerra fra Cina e USA per il controllo tecnologico dei dati personali di milioni di persone.

La seconda stagione di “Diavoli” copre un lasso temporale che va dal giugno 2016 al marzo 2020. Gli sceneggiatori hanno immaginato uno scenario ardito, scioccante ma allo stesso tempo plausibile in cui l’odierna situazione sia stata decisa o quanto meno indirizzata fin dalla Brexit. Non una serie complottista, ma piuttosto una prospettiva diversa e originale sugli eventi che hanno scosso e segnato il mondo in questi anni. continua su

10) Makari 2 -2 Stagione

“Makari” è una serie diretta da Michele Soavi. Con Claudio Gioè, Domenico Centamore, Ester Pantano, Tuccio Musumeci, Andrea Bosca. Giallo, commedia drammatica. Italia. 2021-in produzione

Recensione:

Dopo il successo dello scorso anno e l’ottima accoglienza del pubblico, la serie “Màkari” è pronta a tornare su Rai1 a partire da questa sera, 7 febbraio, con tre episodi, tratti questa volta dai romanzi di Gaetano Savatteri con protagonista Salvatore Lamanna.

Dopo aver visto il primo episodio, “Il delitto di Kolimbetra”, posso dirlo: la differenza, rispetto ai quattro casi tratti dai racconti di Savatteri, si vede tutta. Questa storia ha infatti un inizio, uno sviluppo e una fine molto più definiti e organici rispetto ai precedenti.

La storia riprende da dove ci eravamo interrotti. Lamanna (Gioè) è rimasto a Màkari, dove sta provando a ultimare il suo secondo romanzo. L’editore gli dice però che come autore non vende, quindi deve provare a essere più social, e a realizzare magari dei brevi video. Si farà aiutare dal fido Peppe Piccionello (Centamore).

Suleima (Pantano), invece, è a Milano, dove ha trovato lavoro dopo la laurea presso un architetto filantropo e affascinante, Teodoro Bettini (Bosca). Ma la relazione a distanza, e la gelosia di Lamanna, sono causa di non pochi problemi. 

Mentre si trova alla Valle dei Templi per realizzare dei video, Lamanna viene coinvolto nel caso di giornata. Un famoso archeologo, il professor Demetrio Alù (Ennio Coltorti), viene ritrovato morto proprio alla vigilia di un’importante rivelazione sugli scavi e questo fa pensare che le due cose siano connesse. Nel frattempo, Suleima torna a sorpresa ad Agrigento, per un progetto di lavoro e di vita…continua su

46) Tiger King 2 – Seconda Stagione

“Tiger King 2 ” è una serie ideata da Eric Goode. Con Joe Exotic, Carole Baskin, Bhagavan Antle, Howard Baskin, John Finlay, Rick Kirkham, John Reinke, Kelci Saffery, Erik Cowie, Jeff Lowe. Docu-drama, giallo. USA. 2020

Sinossi

Mentre Carole Baskin sta per mettere le mani sulla proprietà del malfamato zoo di Joe Exotic, finito dietro le sbarre, emergono nuove rivelazioni sui moventi, i retroscena e i segreti dei più famosi proprietari di felini degli Stati Uniti. 

Recensione

Il 2020-2021 verrà ricordato come un biennio drammatico dal punto di vista sanitario e sociale. La pandemia ha cambiato il modo di vivere di tutto il mondo, e messi al bando il contatto e la socialità “classica” è stato necessario trovare strade alternative per restare in contatto o banalmente non perdere passioni e punti di riferimento.

Per le piattaforme come Netflix i lockdown sono stati un po’ come vincere alla lotteria, invece. Milioni di utenti potenziali che sono diventati reali e hanno guardato allo streaming per cercare qualche momento di serenità e svago.

La grande disponibilità di tempo del pubblico ha fatto sì che serie e film nella media, che normalmente sarebbero passati sotto silenzio o quasi, abbiano riscosso grande seguito. Uno dei casi più eclatanti è sicuramente quello della docu-serie “Tiger King” (qui la recensione), che lo scorso hanno ha inchiodato agli schermi miliardi di persone, incluso l’allora presidente degli Stati Uniti Donald Trump.

39) Imma Tataranni -Sostituto Procuratore -Seconda Stagione

“Imma Tataranni – Sostituto Procuratore” è una serie diretta da Francesco Amato. Con Vanessa Scalera, Massimiliano Gallo, Alessio Lapice, Carlo Buccirosso, Alice Azzariti. Poliziesco, commedia. Italia. 2019-in produzione

Recensione:

Una delle sorprese della stagione televisiva 2019/2020: la serie “Imma Tataranni – Sostituto procuratore”, basata sui romanzi di Mariolina Venezia, torna in onda su Rai 1 da questa sera, martedì 26 ottobre, per quattro prime serate. A indossare i look stravaganti e il carattere roccioso della PM di Matera, ancora una volta, Vanessa Scalera.

Due anni fa la critica e il pubblico, abituati ai soliti e rassicuranti volti noti della fiction, davanti al nome della protagonista reagirono all’unisono con un: Vanessa Scalera chi? La scelta di puntare su quest’attrice di solida formazione teatrale sembrava una scommessa azzardata, ma i dati Auditel, in costante aumento nel corso della prima stagione, ne hanno dimostrato la fondatezza.

Vanessa Scalera si è imposta all’attenzione di tutti per la sua straordinaria interpretazione, dimostrando personalità, carisma e talento nel rendere simpatica una donna scorbutica quanto precisa sul lavoro, che indossa con naturalezza tutta una serie di abiti sgargianti.

Già perché Imma Tataranni ci viene presentata come seria, rigorosa, abituata a sudarsi ogni conquista. Imma sorride poco o nulla; è scontrosa, quasi antipatica, nei rapporti umani, ma onesta nell’applicare la legge, senza fare alcun favoritismo.

La prima stagione si era conclusa con il bacio appassionato tra Imma e il fidato braccio destro, il maresciallo Ippazio Calogiuri (Lapice) durante la festa patronale. Adesso il PM dovrà combattere contro questa attrazione e al contempo gestire le aspirazioni artistiche del marito Pietro (Gallo), deciso a lanciarsi come musicista abbandonando il posto fisso. Continuerà a scontrarsi con l’autorevole, prudente e scaramantico procuratore capo Alessandro Vitali (Buccirosso) e farà i conti con l’infatuazione ambientalista che Valentina (Azzariti) concepirà insieme a una cotta adolescenziale per il figlio adottivo del Procuratore capo.

Probabilmente è questa una delle ragioni del successo della serie “Imma Tataranni – Sostituto procuratore”: il fatto di raccontare le vicende di una donna normale, alle prese con un lavoro difficile e con i mille problemi legati alla gestione della famiglia. continua su

22) Lupin La Serie -2 Stagione – 2 Parte

“Lupin” è Una serie ideata da George Kay, François Uzan. Con Omar Sy, Vincent Londez, Ludivine Sagnier, Clotilde Hesme, Nicole Garcia, Hervé Pierre. Azione, poliziesco. Francia. 2021-in produzione

Ad inizio anno avevamo promosso a pieni voti la prima parte della serie Netflix “Lupin” con protagonista Omar Sy (trovate qui la mia recensione, se volete rinfrescarvi le idee), rilettura originale e contemporanea del mito del ladro gentiluomo nato dalle penna di Maurice Leblanc nel 1905.

A convincermi era stato il ribaltamento drammaturgico della storia, con Assane Diop che si ispira al personaggio di Lupin per portare avanti la sua opera di vendetta e rivalsa personale; il forte coinvolgimento emotivo; la performance di Sy, che aveva messo in campo le sue doti fisiche, la bravura e il carisma. Cinque episodi scanditi da colpi di scena, flashback e brillanti rimandi letterari. continua su

L’attesa per la seconda parte era quindi molto alta; la speranza quella di vedere un proseguo di storia altrettanto convincente e coerente. Invece, caro spettatore, mi duole scrivere che la delusione è stata forte quanto inaspettata. Perché i punti di forza di “Lupin” si sono trasformati in punti deboli.

I nuovi cinque episodi sono forzati, prevedibili, allungati e soprattutto banali sul piano creativo, stilistico e recitativo. Svanito l’effetto sorpresa, quello che resta è la sensazione di una sceneggiatura stiracchiata e sviluppata più per fini commerciali che per vere esigenze autoriali e dell’assenza di un vero progetto di base. continua su

28) Il Cacciatore 2 – Seconda Stagione

“Il Cacciatore ” è una serie ideata da Marcello Izzo, Silvia Ebreul e Alfonso Sabella. Con Francesco Montanari, Edoardo Pesce, Miriam Dalmazio, Robertro Citran, David Coco. Biografico, poliziesco. Italia. 2018-in produzione

Sinossi:

Le vicende di Saverio Barone, un giovane PM intenzionato a fare carriera, che nei primi anni Novanta diventa il protagonista della “caccia” ai mafiosi nella stagione immediatamente successiva alle stragi di Capaci e Via D’Amelio.

Recensione :

Il cacciatore è un appuntamento da non perdere per chi ama le serie americane e per chi volesse conoscere la storia più recente – ma spesso misteriosa – del nostro Paese. Due anni fa, chiudevo con queste parole la mia recensione della serie Rai ispirata alla storia vera del magistrato Alfonso Sabella.

Il tempo, i dati Auditel e i riconoscimenti ottenuti dall’attore protagonista, Francesco Montanari, hanno confermato le mie buone impressioni sulla qualità della recitazione, sull’eccellenza narrativa e sull’innovazione registica del prodotto, che torna con una seconda stagione in otto puntate, a partire dal 19 febbraio su Rai 2.

“Il cacciatore” era ed è ancora oggi una serie internazionale e poco “italiana”, dato il respiro del racconto, che travalica i confini nazionali. Non a caso è stata venduta in oltre cento Paesi nel mondo, conquistando con merito consenso e attenzione mediatica.

Passiamo a noi. La prima stagione si era conclusa in modo romantico ma aperto e teso, con Saverio Barone (Montanari), alter ego di Sabella sullo schermo, che arrivato in chiesa per sposare l’amata Giada rivelava alla donna di aver trovato il covo di Giovanni Brusca (Pesce). È il 2 gennaio 1996.

La degna conclusione per una storia segnata da una crescente escalation di emozioni, colpi di scena e brutali omicidi, che trasmetteva al pubblico una sensazione di ansia e frenesia, nonostante la compressione nei 12 episodi di un arco temporale di ben sette anni. continua su

“Il cacciatore”: Francesco Montanari riprende la caccia nella 2° stagione

23) Sex Education 2

“Sex Education ” è una serie creata da Laurie Nunn. Con Asa Butterfield, Gillian Anderson, Ncuti Gatwa, Emma Mackey, Connor Swindells, Aimee Lou Wood. Commedia. Regno Unito. 2019-in produzione

Il 2020 televisivo si è aperto con l’attesa seconda stagione di “Sex education”, la serie inglese targata Netflix. Dopo il meritato e forse inaspettato successo dei primi episodi, fan e critica aspettavano di vedere in che modo la vita del giovane Otis (Butterfield) si sarebbe sviluppata. E se il ragazzo avrebbe continuato a dare consigli sessuali agli sprovveduti compagni di scuola.

La serie si è conquistata elogi e consensi grazie a una scrittura brillante, incisiva, leggera quanto funzionale alla visione di un pubblico giovanile. Uno script reso ancora più incisivo e godibile dalla bravura del cast, esordiente ma davvero centrato.

Insomma, visto il precedente, era una sfida ardua ripetersi. Gli sceneggiatori ce l’hanno fatta? Secondo me la seconda stagione di “Sex education” è buona, divertente, leggera, ma non tocca mai, narrativamente e creativamente, le vette della prima.

Gli autori, da una parte, hanno allargato la cornice narrativa, dando maggiore spazio ai co-protagonisti e allo loro storie e rendendo così la serie meno dipendente dalla coppia Otis-Maeve. Dall’altra sono stati inseriti nuovi personaggi, nella speranza di dare maggior respiro al tutto e di tenere vivo l’interesse del pubblico.

In realtà, pur mantenendo lo stile di racconto semplice, diretto, a tratti ironico e provocatorio senza essere mai volgare, la serie pecca nella sua eccessiva smania di mostrare quante sfumature possano esserci nel modo degli adolescenti di oggi di avvicinarsi al sesso. Una frenesia che alla lunga risulta fastidiosa e stucchevole.

“Sex education” ha avuto il pregio di svecchiare la tematica utilizzando personaggi ben delineati e inseriti in una realtà scolastica che risulta vicina e credibile. Il desiderio di migliore questo “segno distintivo” ha però, paradossalmente, un po’ ingabbiato i personaggi, finendo per farli muovere con meno scioltezza rispetto al passato. continua su

“Sex education”: sesso, ironia e leggerezza nella seconda stagione

245) Zio Gianni – 2 Stagione

zio gianni

Non poteva mancare in questa edizione del Roma fiction Fest il ritorno in grande stile di Zio Gianni e dei suoi strampalati ed eccentrici coinquilini. Una seconda stagione che, partendo dalla conferma del talentuoso e affiatato cast guidato da Paolo Calabresi, punta ad allargare il suo consenso con più episodi e con contenuti diversi come ha dichiarato il regista Daniele Grassetti in conferenza stampa.

Un format collaudato e divertente che lo scorso anno ha fatto regitrare ottimi risultati su Rai2 e che nella nuova stagione porterà lo spettatore a seguire le surreali avventure di Gianni Coletti, prossimo al divorzio con la moglie, trovatosi a cinquant’anni disoccupato e costretto a convivere con dei terribili ventenni. Gianni è uno sfigato consapevole, ma, come ha sottolineato lo stesso Calabresi, a differenza della maggior parte degli italiani il suo personaggio è un uomo che accetta i suoi limiti e si accontenta di vivere con quello che passa il convento.

Nel corso della nuova stagione gli autori oseranno di più dal punto narrativo spostando il focus dell’azione anche al di fuori della casa e facendo diventare Gianni protagonista di situazioni paradossali e grottesche. Sono presenti diversi omaggi a film cult con la messa in scena di riuscite parodie come nel caso di Memento e altri tributi alla tradizione indiana, contornati da danze divertenti e colorate. Nei nuovi episodi il cast risulta, se possibile, ancora più ispirato e stralunato, quindi perfettamente in linea coi personaggi rappresentati.

Zio Gianni andrà in onda dal 21 Dicembre su Rai2 con un episodio di otto minuti a sera e in un futuro magari non troppo lontano, potremmo perfino vederlo sul grande schermo come ha annunciato sorniona il direttore di Rai Fiction Andreatta.

Vittorio De Agrò presenta “Amiamoci,nonostante tutto”

http://www.ibs.it/ebook/de-agr-vittorio/amiamoci-nonostante-tutto/9788891176837.html

He could not miss in this edition of the Rome Fiction Fest the comeback of Uncle Gianni and his bizarre and eccentric roommates. A second season, starting from the confirmation of the close-knit and talented cast led by Paolo Calabresi, aims to broaden its agreement with more episodes and with different contents as stated by the director Daniele Grassetti conference.

A proven format and fun that last year did regitrare excellent results on RAI-2 and that the new season will bring the viewer to follow the surreal adventures of Gianni Coletti, next to the divorce with his wife, found itself at fifty unemployed and forced to live with the terrible teens. Gianni is a loser aware, but, as he himself pointed out Calabresi, unlike most of its Italian character is a man who accepts his limitations and is content to live with what passes the monastery.

In the course of the new season the authors dare more narrative from the point by moving the focus of the action even outside the house and doing become Gianni star of paradoxical situations and grotesque. There are several tributes to the cult film with the staging of successful parodies such as Memento and other tributes to the Indian tradition, surrounded by fun and colorful dances. In the new episodes the cast is, if anything, even more inspired and bewildered, so perfectly in line with the characters represented.

Uncle Gianni will be aired from 21 December on RAI-2 with an episode of eight minutes in the evening and maybe a future not too far away, we could even see it on the big screen as announced sly director of Rai Fiction Andreatta.

Vittorio De Agro presents “Let us love, despite everything”

http://www.ibs.it/ebook/de-agr-vittorio/amiamoci-nonostante-tutto/9788891176837.htm