13) Una Settimana in giallo (Gimenèz Bartlett,Longo,Malvadi,Manzini,Piazzese,Recami,Robecchi,Savatteri,Simi, Stassi, Tanzini)

“Una settimana in giallo” è una raccolta di racconti scritti Gimenez -Bartlett,Longo, Malvadi,Manzini,Piazzese,Recami,Robecchi,Savatteri,Simi, Stassi,Tanzini e pubblicato nel novembre 2021 da Sellerio.

Sinossi:
La settimana dei nostri investigatori si divide tra misteri da risolvere e i problemi e le soddisfazioni della vita privata. Una doppia traccia, tra crimine e quotidianità, che contrassegna le storie di questa antologia gialla. I protagonisti in gran parte sono arcinoti, in molti casi dalle loro avventure sono state tratte delle serie televisive. C’è l’ispettrice Petra Delicado della polizia di Barcellona che vorrebbe per una volta occuparsi di «un delitto glamour», e finisce invece in una storia «deprimente e squallida». Al glamour ci pensa il trio di Alessandro Robecchi: Carlo Monterossi, Oscar Falcone e Agatina Cirrielli, i quali tempo una settimana devono riuscire a ripescare da dove è affondato l’erede ignoto di un multimilionario. Il flâneur dei piaceri e dei misteri di Palermo, il La Marca di Santo Piazzese, intenta una beffa per salvare un amico da una grottesca situazione mafiosa. Lo psicobibliologo Vince Corso è condotto, dal suo creatore Fabio Stassi, sulle tracce di una strage fantastica: sono scomparsi gli eroi dei grandi romanzi. Lamanna e Piccionello sono nati dalla penna di Gaetano Savatteri e vivono nella ridente Màkari, ai due «non va giù quando i salvatori degli ultimi dimenticano i penultimi». Dove va a finire Alice Martelli, vicequestore e compagna di Massimo del BarLume, per svelare un buffo omicidio? Nell’Orrido di Botri, in Garfagnana, lì dove nidifica l’aquila reale. Gelosia, avidità, elusività, inganno: sono categorie psicologiche in cui Dario Corbo, l’acuto e nevrotico ex giornalista di Giampaolo Simi, si muove per tirare le fila di un caso freddo. Nella Casa di Ringhiera, il palcoscenico degli equivoci inventato da Francesco Recami, una spirale infernale travolge i brutti sporchi e cattivi di quel condominio: le scommesse clandestine. Il vicequestore più famoso d’Italia, Rocco Schiavone, trova un cadavere sul Monte Bianco, frontiera franco-italiana: vorrebbe appiopparlo alla collega transalpina ma… In questa antologia compaiono anche per la prima volta, dopo l’esordio in romanzi, personaggi nuovi ben adatti a un brillante primo piano. Sono: Viola, la giornalista curiosa di Simona Tanzini, che nell’esplorazione di verità scabrose si aiuta con la facoltà non voluta di associare i colori alle persone; e Acanfora, il poliziotto soggetto delle trame di Andrej Longo: la sua indagine, su un assassinio da tinello, fende un’atmosfera che affianca ferocia e pietà, che un po’ ci ricorda Scerbanenco.
Recensione:
Dovrei essere arrabbiato, anzi indignato con la mia cara Sellerio.
Io, lettore cosi fedele dei suoi libri, sono stato vittima di cinica operazione di marketing acquistando una raccolta di romanzi “Natale in giallo” già letta e recensita nel 2017.
La nuova copertina mi ingannò con il decisivo supporto della mia preziosa libraria.
Sellerio non si fa! Non è da voi confondere il lettore per soldi!
Lo confesso ero nel mood di scrivere un post molto duro quanto critico , ma la rabbia e soprattutto la delusione sono fortunatamente sbollite leggendo la seconda raccolta , acquistata insieme alla copia fake.
“Una settimana in giallo” mi ha parzialmente risarcito del dolore letterario, offrendomi modo di passare le festività pasquali con un sorriso agrodolce.
In 7 giorni è stato creato il mondo, dice la Bibbia
In 7 giorni è garantita una dieta miracolosa
In 7 giorni gli autori della Sellerio invece hanno garantito la brillante soluzione del caso sia esso criminoso, amoroso, fantasioso o familiare.
“Una settimana in giallo” è una raccolta che spazia con leggerezza e creatività dal dramma alla commedia e ritorno non causando una caduta rovinosa del tono , ritmo e stile del racconto.
Ogni racconto è una micro storia scandita da giorni della settimana che ne rappresentano il timer temporale oltre che lo spunto narrativo.
Ogni lettore , inevitabilmente, amerà un racconto rispetto ad un altro, ma nessuno potrà dire che questa raccolta manchi verve, forza e profondità di spirito.
Personalmente mi hanno colpito nell’ordine : “Tutti vogliono essere belli” di Alicia Gimenez -Bartlett e “La Neve a Natale “ di Andrej Longo perché ci raccontano con gradualità ed intelligenza autoriale come la violenza e meschinità siano presenti all’interno di una famiglia e quanto sia ancora lunga la strada perché il maschilismo più becero venga sconfitto definitivamente dalla nostra civile ed aperta società.
Invece Gaetano Savatteri con “Per l’alto mare aperto” e Marco Malvadi con “Giovedì gnocchi” utilizzando la loro proverbiale ironia e leggerezza ci confermano invece quanto la singola vita umana possa valere poco o nulla se valutata da persone avide e spietate e che spesso anche la persona migliore in nome dell’amore è capace di mentire e financo ferire la propria amata.
Aleggia su tutti i racconti il ricordo, l’omaggio al Maestro Andrea Camilleri , ancora oggi un ‘assenza fortissima per noi lettori e per la Sellerio
Andrea Camilleri e le sue opere sono citati come filo rosso dell’intera racconta, diventandone l’anima ed il senso stesso del progetto.
“Una settimana in giallo” è una raccolta consigliata in qualsiasi momento dell’anno, ma visto che ci siamo adatta anche per una Pasquetta di riflessione e svago.

122) Cinquanta in Blu ( Costa, Malvadi, Piazzese, Recami, Robecchi, Savatteri, Simi, Stassi)

“Cinquanta in Blu” è una raccolta di racconti scritti da Costa, Malvadi, Piazzese, Recami, Robecchi, Savatteri, Simi, Stasi e pubblicato da Sellerio Editore il 4 luglio 2019.

Sinossi:
Per i 50 anni della casa editrice alcuni autori Sellerio hanno tratto dallo scaffale un libro del catalogo per raccontarlo in una nuova avvincente trama. Ne sono nate otto avventure straordinarie.

Recensione:
Sebbene il numero di lettori, almeno in Italia, sia in costante e preoccupante calo è ancora indiscutibile come i bei romanzi possano lasciarci un segno profondo nell’animo e memoria.
Un particolare passaggio dell’intreccio, il carisma di personaggio possono incidere da trasformare un libro nella sensibilità del singolo lettore in una sorta di coperta di Linus di genere letterario.
Anche la persona più recalcitrante alla lettura dovrà ammettere d’avere un libro del cuore magari letto in un determinato quanto delicato momento della propria esistenza.
Sono gli stessi scrittori di successo a riconoscere questa debolezza/dipendenza letteraria ed in alcuni casi la lettura di quel romanzo li ha spinti ad intraprendere questa fortunata carriera.
La Sellerio Editore volendo festeggiare il cinquantesimo anniversario della propria nascita con i propri lettori, ha chiesto ad alcuni dei suoi più celebri autori di scrivere un racconto partendo dal romanzo che gli avesse maggiormente colpiti nella ricca collezione del catalogo della casa editrice palermitana
Se da una parte “Cinquanta in blu” rappresenta un meritato momento auto celebrativo della casa editrice palermitana, ma dall’altra evidenzia il talento e creatività di ogni autore nel creare una storia comunque intensa , toccante e ricca di pathos e colpi di scena.
Otto racconti diversi, variegati, alcuni anche grotteschi. ma accomunati dalla ricerca e desiderio autoriale di descrivere, mostrare, approfondire la vastità e contraddizioni dell’animo umano
Avidità, egoismo, amore, ingiustizia, cupidigia, cinismo, morte sono alcune delle tematiche magistralmente utilizzate dagli autori per firmare otto storie caratterizzate da uno stile semplice, lineare, leggero, ironico nonostante alcuni passaggi drammatici e financo tragici.
Otto racconti che rimarcano l’occhio creativo quanto illuminato della Sellerio nell’individuare storie capaci di conquistare negli anni l’attenzione e curiosità del lettore.
Otto racconti brillanti, avvincenti, commoventi che si dimostrano per Sellerio un bellissimo regalo di compleanno.
Il lettore non può che augurarsi altri cinquant’anni in blu targati Sellerio ormai divenuto un colore di famiglia e sinonimo di qualità letteraria e virtù umana.

23) Una giornata in Giallo ( Camilleri, Costa, Gimènez – Bartlett, Malvadi, Manotti, Piazzese, Recami , Savatteri)

“Una giornata in giallo” è una raccolta di racconti scritti da Camilleri, Costa, Gimenez – Bartlett , Malvadi, Manotti, Piazzese, Recami, Savatteri e pubblicato da Sellerio Editore nel novembre 2018

Sinossi:
Un’intuizione, un’illuminazione o solo il colpo del fato e basta una giornata per risolvere un caso. Certo ci vuole una giornata particolare, che l’investigatore non potrà più dimenticare: lunga, avventurosa, paurosa e molto eccitante, che lo farà riflettere su quanto strano può essere il mondo del delitto. Ecco il tema su cui i nostri autori hanno ingaggiato i loro eroi (e antieroi) in questa nuova antologia del giallo. Il commissario Montalbano, in un giorno che sembrava di bonaccia, constata quanto è scomodo stare tra l’incudine dello Stato e il martello della mafia. Saverio Lamanna (racconta Gaetano Savatteri) a Gibellina, città d’arte, scopre una vendetta contro l’arte stessa. Tiziana la banconista del BarLume è ad Amsterdam, il suo autore Marco Malvaldi l’ha messa lì per inseguire un gioiello. Il giovane Daquin, il poliziotto di Dominique Manotti, è a Marsiglia nel 1973 in un giorno di caccia all’algerino. C’è una biscia ammaestrata, nel racconto di Piazzese, di cui trovare al più presto i padroni e scoprire un mistero. Al pensionato Consonni della Casa di Ringhiera (autore Francesco Recami) in un giorno succedono tante involontarie peripezie da incastrare un delinquente. La giovane poliziotta Angela Mazzola (creatura di Gian Mauro Costa) nel suo giorno di riposo si chiede perché si usino i kalashnikov per rubare dei carciofi. Petra Delicado (di Alicia Giménez-Bartlett) ha un giorno di ordinaria follia per sperimentare quanto per alcuni «l’infelicità è un destino».
Recensione:
Nulla è scontato e prevedibile nella vita. Basta un niente per trasformare una giornata tranquilla in un ‘avventura, in una tragedia o se riguarda uno scrittore di romanzi gialli può invece tramutarsi nell’ideale spunto narrativo per scrivere un racconto.
“Una giornata in giallo” prosegue la consolidata quanta attesa tradizione della Sellerio di donare per Natale ai propri lettori una raccolta di racconti firmata dai propri autori più celebrati e prestigiosi.
Chi vi scrive ha sempre letto ed apprezzato queste raccolte trovandoli sempre gustosi, brillanti, ironici e soprattutto capaci di rispecchiare in modo magistrale lo stile, l’anima e sensibilità di ogni autore di volta in volta coinvolto.
Da convinto fan di questo progetto letterario, mi permetto d’esprimere complessivamente una certa delusione per la qualità e validità narrativa dei racconti proposti in quest’ultima raccolta.
“Una giornata in giallo” pur potendo contare su firme “pesanti” come Andrea Camilleri, Malvadi e Gimenez Bartlett, risulta meno coinvolgente, inteso e riuscito rispetto alle precedenti raccolte.
I racconti, sebbene ben scritti e costruiti, appaiono però freddi e slegati tra loro oltre che privi della loro proverbiale armonia e leggerezza narrativa e stilistica
Si avverte nella raccolta l’assenza tra di un chiaro quanto indispensabile “fil rouge” drammaturgico, lasciando al lettore la sensazione di una scelta editoriale poco ispirata e dettata più da esigenze commerciali.
“La città perfetta “di Gaetano Savatteri e “La grande rapina al furgoncino” di Gian Mauro Costa sono indubbiamente i racconti più convincenti della raccolta emergendo sugli altri per qualità, originalità, pathos e profondità emotiva e soprattutto catturando attenzione e cuore del lettore fino all’ultima pagina.
“Una giornata in giallo”, nonostante le criticità e limiti strutturali sopramenzionati, rimane una lettura gradevole oltre che piacevole, ma facendo augurare al lettore che la futura raccolta ritorni agli abituali standard d’ eccellenza e qualità.
Perché in fondo una raccolta sfortunata può capitare. Vero, cara Sellerio?

2) Un Anno in giallo ( Agnello Hornby, Aykol, Camilleri, Costa, Gimènez-Bartlett, Malvadi, Manzini,Piazzese,Recami, Robecchi, Savatteri,Stassi)

“Un anno in giallo” è una raccolta di racconti scritti da Agnello Hornby, Aykol, Camilleri, Costa, Gimenez-Bartlett, Malvadi, Manzini, Piazzese, Recami, Robecchini, Savatteri, Stassi, pubblicata da Sellerio Editore nel novembre 2017.

Sinossi:
Un eccezionale evento editoriale: dopo un mese in compagnia di Montalbano, un anno intero con i detective di casa Sellerio per la prima volta insieme con 12 racconti inediti. Ogni autore ha scelto il «suo» mese, ambientando lì, in quel tempo dell’anno, una storia con il «suo» investigatore.

Recensione:
Come sarà il 2018? Che cosa devo aspettarmi dal nuovo anno? Devo sforzarmi e pensare positivo o prepararmi a nuovi disastri?
Ogni anno sono queste le domande che ci poniamo dopo aver smaltito l’euforia e l’indigestione post il cenone San. Silvestro
I sognatori o se volete eterni illusi, pur non ammettendolo pubblicamente, in queste prime ore del nuovo anno hanno consultato tarocchi, scrutato le stelle, ascoltato davanti alla Tv con il fiato sospeso l’oroscopo di Paolo Fox, speranzosi in un futuro migliore
I più cinici invece hanno già buttato giù dal letto il proprio agente di borsa per chiedere lumi sul futuro dell’economia mondiale.
Poi c’è l’uomo della strada che ormai non aspettandosi più nulla si augura solamente d’arrivarci sano e salvo al prossimo Capodanno.
Infine c’è il sottoscritto che ha poche solide certezze nella vita.
Una di queste è la raccolta natalizia della Sellerio Editore che mi regala alcune ore di svago e divertimento dalla noia e seccature dei momenti conviviali con i parenti.
“Un anno in giallo” è probabilmente una delle migliori raccolte realizzate dalla Sellerio avendo deciso di mettere in campo i suoi migliori talenti letterari per dare vita a un prodotto di qualità oltre che di sicuro successo commerciale.
“Un anno in giallo” è composto da 12 racconti che scandiscono i dodici mesi dell’anno raccontando, mostrando, evidenziando un aspetto, un limite, un paradosso della nostra società e soprattutto il lato oscuro dell’animo umano.
12 racconti sono molto diversi tra loro, alcuni molto divertenti, altri commoventi, altri malinconici ed infine alcuni davvero scialbi e deludenti.
“Un anno in giallo” è una lettura piacevole, leggera, ironica, che permette al lettore di viaggiare con l’immaginazione dall’Italia alla Spagna passando per la Londra degli anni 80 fino arrivare ad Istanbul.
Ogni lettore ovviamente valuterà e giudicherà i racconti con il proprio gusto e sensibilità, ma non potrà rimanere colpito ancora una volta dall’arguzia e brillantezza umana e narrativa del Maestro Camilleri che nello scrivere” La Calza della Befana” sottolinea come la furbizia sia il valore aggiunto esclusivo del genere femminile.
Allo stesso modo il lettore leggendo “I colpevoli sono matti” di Gaetano Savatteri, coverà dentro di sé una duplice amara consapevolezza: Il senso di colpa ed i fantasmi molto spesso condizionano e devastano l’esistenza di un individuo, e come per i siciliani ancora nel 2018: legalità e tutori dell’ordine siano parole ancora ben poco digerite ed accettate fino in fondo.
Il lettore sorriderà amaramente leggendo il racconto “Doppio misto” di Alessandro Robecchi, osservando una tragicomica rielaborazione di una delle promesse matrimoniali pronunciate da ogni giovane coppia innamorata di sposi: “Finché morte non ci separi”.
Invece Alicia Gimenez Bartlet sarà invece “responsabile” delle lacrime che il lettore verserà leggendo il toccante, crudo ed intimo “Quando viene settembre”, dove seguendo l’indagine dell’ispettrice Petra Delicado, avrà l’ulteriore conferma di come l’infelicità e crudeltà possano essere di casa in ogni famiglia.
Infine il lettore chiuderà l’anno letterario con l’influenzato Rocco Schiavone, ma ciò nonostante, ancora più burbero e scaltro nel risolvere un caso d’omicidio di un ex prete, intuendo come la vendetta e la crisi di coscienza non risparmi neanche gli uomini di Chiesa.
“Un anno in giallo” è sicuramente un modo valido ed intelligente per inaugurare il 2018, sperando che il nuovo anno possa regalare altri momenti di gioia non solamente letteraria.

141) Viaggiare in giallo ( Gimenez -Bartlett, Malvadi, Manzini, Recami, Robecchi, Savattieri)

“Viaggiare in giallo” è una raccolta di racconti scritta da Gimenez-Barlett, Malvaldi, Manzini, Recami, Robecchi, Savatteri, pubblicata da Sellerio nel maggio 2017.
Viaggiare è, probabilmente, uno dei modi più belli ed incisivi per poter allargare i propri orizzonti culturali, emotivi e d’accumulare esperienza e ricordi.
C’è chi invece , come il sottoscritto, pigro ed indolente senza sé e ma, che ritiene il viaggiare una noia oltre che una pratica anche ad alto rischio, visti i tempi tragici che stiamo vivendo.
Sono due modi diametralmente opposti e differenti di pensare e d’affrontare la vita.
La cara Sellerio, sempre pronta e sensibile alla pace, quanto meno letteraria, tra i suoi lettori, decide con questa nuova raccolta di racconti di mostrare come un viaggio possa essere lo spunto drammaturgico ideale per alcuni dei suoi talentuosi autori nello scrivere dei racconti capaci di divertire, emozionare e coinvolgere il lettore, pur rimanendo seduto comodamente sul divano di casa.
Sorridiamo amaramente con Rocco Schiavone, nel racconto “Senza fermate Intermedie” di Manzini, dove il nostro amato e scorbutico vicequestore pur di fuggire da un noiooa impegno ufficiale ad Aosta, preferisce prendere un treno per partecipare a una riunione di condominio a Roma.
Peccato che durante il viaggio, una donna muoia d’infarto, dopo aver scoperto il furto di un prezioso gioiello.
Manzini riscrive, con ironia e creatività, la propria versione del romanzo cult” Assassinio sull’Orient Express” di Agatha Christie, in cui Schiavone si rivela essere un Poirot in salsa romana altrettanto esilarante ed efficace.
Ci commoviamo leggendo “Il Testimone” di Francesco Recami, il quale trova con abilità e sensibilità la capacità di unire l’ingenuità e candore di Carlo, bambino alla scoperta dei treni ad alta velocità e dei traghetti alla tragicomica condizione del buon Consonni di dover fingere morto per nascondersi al mondo, perché prezioso testimone oculare della polizia in un processo sulla criminalità organizzata.
Con i racconti di Marco Malvadi (in crociera con il cinghiale) e di Gaetano Savattieri (La Segreta Alchimia), si ha la divertente ed originale conferma, che anche in vacanza il crimine è pronto a colpire, rovinando qualsiasi sogno di relax e svago.
Infine Alessandro Robecchi(Killer) e Alicia Gimenez Barlet (un vero e proprio viaggio) con i loro due racconti ci mostrano come il sentimento amoroso sia esso passionale o quello di genitore per un figlio possono avere dei risvolti negativi ed avere delle conseguenze imbarazzanti o addirittura tragiche.
“Viaggiare in giallo” è una raccolta di racconti che si conferma una lettura piacevole, fresca e stimolante nella tradizione di genere della Sellerio.
I sei racconti sono ben scritti, lineari, garbati ed ironici che si lasciano leggere in poche ore, riuscendo a trasmettere anche al lettore più risolutamente pantofolaio, almeno in parte la voglia di viaggiare con almeno uno dei protagonisti di queste spassose storie.