75) Non è un paese per giovani

Il biglietto da acquistare per “Non è un paese per giovani”: 1)Neanche regalato (con riserva); 2)Omaggio; 3)Di pomeriggio; 4)Ridotto; 5)Sempre.

Un film di Giovanni Veronesi. Con Filippo Scicchitano, Giovanni Anzaldo, Sara Serraiocco, Sergio Rubini, Nino Frassica. Drammatico, 105. 2017

In uscita nelle sale il 23 marzo.

Dopo aver visto in anteprima stampa “Non è un paese per giovani” il sottoscritto ha due certezze: la prima è che le nuove generazioni hanno smesso di credere in un futuro nel nostro Paese. La seconda, che il simpatico regista toscano Giovanni Veronesi aveva bisogno di fare una vacanza, spesata, a Cuba.

Non è ovviamente nostra intenzione mancare di rispetto a Veronesi e ai due giovani sceneggiatori che hanno, con impegno, professionalità e passione, elaborato e scritto questa storia, traendo ispirazione dalla fortunata trasmissione radiofonica condotta dallo stesso regista e dall’amara realtà italiana.

I giovani trovano oggi sempre meno spazio e opportunità, in Italia, per dimostrare il loro talento. Per questo sono costretti a emigrare, un po’ come fecero i loro bisnonni nel secolo scorso, alla ricerca di un posto al sole tutto per loro.

Sandro (Scicchitano) ha poco più di vent’anni, è gentile, a volte insicuro, e il suo sogno segreto è quello di diventare uno scrittore. Luciano (Anzaldo), invece, coraggioso e brillante, ha un misterioso lato oscuro.

I due si incontrano tra i tavoli del ristorante dove lavorano come camerieri, precari e senza prospettive come tanti coetanei. Decidono allora di unire sogni e aspirazioni, e cercare un futuro migliore a Cuba. L’idea è aprire un ristorante italiano che offra ai clienti anche una connessione wi-fi, merce ancora rara sull’isola.

Cesare (Rubini), padre di Sandro ed edicolante sui generis, nonostante lo scetticismo aiuta economicamente il figlio a realizzare questa sorta di viaggio della speranza.

A Cuba i due ragazzi fanno la conoscenza di Nora (Serraiocco), un’italiana che per amore ha deciso di trasferirsi, restando segnata nel corpo e nell’anima dal tragico epilogo della sua storia.

L’improbabile terzetto si trova a confrontarsi con i propri demoni, con la fascinosa e seducente Cuba a fare da palcoscenico a questo cruciale passaggio emotivo ed esistenziale.

“Non è un paese per giovani” risulta, sul piano drammaturgico e strutturale, alquanto debole, confusionario e pasticciato, con il suo aver voluto unire con poco raziocinio troppe tematiche e suggestioni, passando dal dramma generazionale a una sorta di “Fight Club” cubano.

Il risultato è un mix caotico, privo di una precisa e chiara identità, ma nonostante l’occasione mancata qualcosa da salvare c’è. continua su

http://paroleacolori.com/al-cinema-anteprima-non-e-un-paese-per-giovani/

Roberto Sapienza presenta “Ninni, mio padre”

211) La ragazza del mondo

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Il biglietto da acquistare per “La ragazza del mondo” è: 1)Nemmeno regalato; 2)Omaggio; 3)Di pomeriggio; 4)Ridotto; 5)Sempre (con riserva).

Un film di Marco Danieli. Con Sara Serraiocco, Michele Riondino, Marco Leonardi, Stefania Montorsi, Pippo Delbono. Drammatico, 104′. 2016

Fede e religione sono oggi argomenti rischiosi si cui parlare, vista l’attualità è rischioso che ci troviamo a vivere. La fede è per i più qualcosa di personale e intimo, eppure capita anche che condizioni le nostre scelte e i rapporti con il mondo esterno.

Marco Danieli, all’esordio nel lungometraggio con “La ragazza del mondo”, mostra coraggio artistico e drammaturgico nello scrivere e dirigere un film che racconta la vita di Giulia (Serraiocco), una giovane appartenente ai Testimoni di Geova.

Entrare all’interno di una comunità religiosa per raccontarla senza cadere in facili cliché o farsi guidare dai pregiudizi è ancora compito delicato per il mondo del cinema. Gli sceneggiatori della “Ragazza del cielo” ci riescono mettendo in primo piano la quotidianità di una ragazza normale, studentessa di ragioniera, figlia e sorella affettuosa, attivista partecipe nel fare proseliti.

Giulia è anche una giovane donna che desidera proseguire negli studi e fare nuove esperienze, innamorarsi. Così quando incontra per caso Libero (Riondino), un ex detenuto squattrinato, ne rimane affascinata, iniziando con lui una relazione proibita. Nonostante il rischio di venire estromessa dalla comunità per aver dato confidenza a un “ragazzo del mondo”, Giulia sceglie di seguire il cuore e l’istinto, arrivando a fuggire con Libero in cerca di una vita diversa. continua su

Biennale di Venezia | Giornate degli autori | La ragazza del mondo

Roberto Sapienza presenta “Ninni, mio padre”

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