84) Dune

Il biglietto d’acquistare per “Dune” è : Di pomeriggio

“Dune” è un film di Denis Villeneuve. Con Timothée Chalamet, Rebecca Ferguson, Zendaya, Dave Bautista, Stellan Skarsgård, Charlotte Rampling. Avventura, 155′. USA 2021

Sinossi:

In un lontano futuro, controllato da un impero interstellare, vige una sorta di feudalesimo e ogni feudo è governato da una casa nobiliare. Paul Atreides, giovane brillante e dotato di talento, si trasferisce sull’inospitale pianeta Arrakis, noto anche come Dune, insieme al padre, il Duca Leto, alla madre Lady Jessica e ad alcuni consiglieri. Il loro obiettivo è assicurare un futuro al loro popolo, ma il pianeta è nel mirino di tutte le forze dell’universo, per via di una delle sue risorse (una spezia capace di liberare tutte le potenzialità della mente umana)…

Recensione:

Probabilmente era scritto nelle stelle, è il mio karma o semplicemente il direttore Barbera sta cercando di vendicarsi per tutte le lettere aperte che gli ho indirizzato nel corso degli anni. Non si spiega, altrimenti, la concentrazione di film capaci di mettermi in crisi in concorso e fuori concorso a Venezia 2021.

“Dune”, che arriverà al cinema il 16 settembre (prima di due parti), è probabilmente una delle pellicole più attese dell’anno. E io, come spesso accade, non solo non amo particolarmente la fantascienza ma non ho né letto il romanzo omonimo di Frank Herbert né visto interamente il primo adattamento dello stesso, diretto da David Lynch nel 1984.

Insomma, potrete capire il mio imbarazzo e le mie difficoltà a cimentarmi con questa recensione, perché ognuna delle mie parole rischia di risultare inadeguata, leggera o incauta per chi ha una maggiore conoscenza di questo universo, di questa storia, di questi personaggi. Puristi e fan avvisati…continua su

74) Frammenti del Passato -Reminiscence

Il biglietto da acquistare per “Frammenti del passato – Reminiscence” è:
Nemmeno regalato. Omaggio. Di pomeriggio. Ridotto. Sempre.

“Frammenti del Passato -Reminiscence” è un film di Lisa Joy. Con Hugh Jackman, Rebecca Ferguson, Thandie Newton, Daniel Wu, Angela Sarafyan. Fantascienza, 116′. USA 2021

Sinossi:

Nel prossimo futuro il riscaldamento climatico ha causato guerre, reso le ore diurne quasi invivibili e innalzato il livello dei mari allagando le città costiere come Miami. Qui opera Nick Bannister che, insieme alla ex commilitona Emily Watts, ha un’impresa con una tecnologia che permette di rivivere le memorie. In un mondo senza futuro la gente si rivolge al passato, dice, e il suo sistema olografico offre un’esperienza molto migliore di altre più economiche tecnologie, ma l’impresa comunque non se la passa bene. Quando a lui si rivolge la bellissima e raffinata Mae, cantante in un night che ha perso le chiavi di casa, per Nick è un colpo di fulmine. La relazione però finisce improvvisamente quando Mae, senza ragione apparente, scompare dopo aver svuotato il proprio appartamento.

Recensione:

Il passato è croce e delizia di tutti noi: può perseguitarci ma anche renderci felici, a suo modo, facendoci provare quel dolce quanto temibile senso di nostalgia. Perché il rischio di lasciarsi trascinare in un loop senza fine, e disconnettersi dal presente è forte.

Credete sia sensato vivere di ricordi? Oppure meglio concentrarsi su quello che ancora deve arrivare? In un futuro non troppo lontano, quello immaginato da “Frammenti del passato – Reminiscence” di Lisa Joy, questo non sarà più solo un quesito filosofico e astratto.

La Terra porta i segni indelebili dei cambiamenti climatici, è funestata da guerre e allagamenti; le disuguaglianze economiche si sono accentuate. Per sottrarsi alla tragedia del presente, l’uomo si rifugia nel passato, grazie a imprese tecnologiche e sistemi olografici di vario tipo.

Quel che è certo è che il film di Lisa Joy è davvero ambizioso, e combina nella sua sceneggiatura diversi elementi: la storia d’amore alla Orfeo e Euridice, il thriller fantascientifico, l’analisi socio-politica sui potenziali rischi della manipolazione della mente. continua su

264) The Greatest Showman

Il biglietto da acquistare per “The Greatest Showman” è:
Nemmeno regalato. Omaggio. Di pomeriggio. Ridotto. Sempre.

“The Greatest Showman” è Un film di Michael Gracey. Con Hugh Jackman, Michelle Williams, Zac Efron, Rebecca Ferguson, Zendaya, Keala Settle. Musical, 110′. USA, 2017.

Sinossi:

Inizio Ottocento. Phineas Taylor Barnum è il figlio di un sarto che muore catapultando il bambino nel buio di un’infanzia dickensiana. Ma P.T. crede nel sogno americano e il suo amore di gioventù, la dolce Charity, abbandona i privilegi della propria casta bramina per seguire le visioni di quello che diventerà suo marito e il padre delle loro due figlie. Per Barnum, convinto che ogni progetto debba essere realizzato “cinque volte più grande, e dappertutto”, nulla è abbastanza: non il Museo delle stranezze che edifica nel centro di Manhattan, non il circo che porta il suo nome in cui si esibiscono la donna barbuta e il gigante irlandese, il nano Tom Thumb e i gemelli siamesi. Perché quando P.T. Barnum “sta arrivando”, lo fa come un ciclone inarrestabile che travolge ogni cosa al suo passaggio: steccati e ipocrisie, ma anche legami e sentimenti.

Alzi la mano chi, da bambino, non ha dato almeno una volta il tormento ai propri genitori per essere portato al circo. Ebbene, tornate indietro con la mente e cercate di rievocare la genuina incredulità provata nel vedersi davanti, per la prima volta dal vivo, una giraffa o un elefante, le risate strappate dagli sketch dei pagliacci, il brivido per i volteggi in aria dei trapezisti…

Ecco, dopo aver fatto questo viaggio, sarete nella giusta condizione emotiva per apprezzare fino in fondo “The greatest showman”, il biopic musicale su Phineas Taylor Barnum, l’inventore del circo, capace di dimostrare che il sogno americano, se hai talento e determinazione, è alla portata di chiunque.

Hugh Jackman ha voluto fortemente interpretare il ruolo del protagonista, dopo essere rimasto colpito dalla biografia di Barnum ma soprattutto dalle sue doti imprenditoriali ed umane, che gli permisero di “sdoganare” uomini e donne considerati, negli Stati Uniti di fine Ottocento, scherzi della natura.

Sono stati necessari tre anni di duro lavoro per realizzare l’ambizioso progetto, che trae ispirazione anche dal musical teatrale. Nella storia del Barnum bambino si notano echi di dickensiana memoria – la morte del padre, l’indigenza, le difficoltà di trovare da mangiare. Eppure l’incipit del film strizza l’occhio anche alla fiaba di Aladino, con il colpo di fulmine tra il protagonista e Charity (Williams), figlia di un ricco e superbo uomo d’affari inglese.

“The greatest showman”, in forma romanzata ed edulcorata, racconta la sfida affrontata da Barnum per mettere in piedi il circo chiamato The Greatest Show on Earth nel 1872. continua su

http://paroleacolori.com/greatest-showman-un-musical-frenetico-ed-eccessivo-come-il-circo/

210) L’uomo di Neve

Il biglietto da acquistare per “L’uomo di neve” è:
Nemmeno regalato. Omaggio (con riserva). Di pomeriggio. Ridotto. Sempre.

“L’uomo di Neve” è un film di Tomas Alfredson. Con Michael Fassbender, Rebecca Ferguson, Charlotte Gainsbourg, Chloë Sevigny, Val Kilmer. Drammatico, 119′. Gran Bretagna, 2017

Sinossi : Nella città di Oslo, quando i primi fiocchi cadono, alcune donne spariscono nel nulla e misteriosi pupazzi di neve compaiono a sorvegliare le strade. A investigare il detective Harry Hole (Fassbender), che dopo l’ennesima sparizione scopre interessanti collegamenti con alcuni casi irrisolti vecchi di vent’anni: la cornice invernale, la vittima designata, il pupazzo di neve sulla scena del crimine, tutti elementi che richiamano i metodi di un elusivo serial killer. Con l’aiuto di una giovane e brillante recluta, il poliziotto dovrà unire i puntini per svelare il disegno nascosto dietro le frequenti sparizioni, prima che la neve torni a imbiancare le strade e cancelli ogni traccia dell’assassino.

Per chi ama i Paesi scandinavi – lo stile di vita, la cultura, le bellezze naturali – sarà stato quasi inevitabile diventare un accanito lettore del norvegese Jo Nesbø, uno tra i più talentuosi scrittori di thriller del panorama internazionale.

“L’uomo di neve” di Tomas Alfredson è il primo adattamento cinematografico delle indagini del detective Harry Hole – il romanzo in questione è in realtà il quarto della serie.

I fan saranno corsi in sala entusiasti, sapendo già cosa aspettarsi. Il problema, semmai, è per chi, come il sottoscritto, di Nesbø conosce poco altro oltre alla fama. Da ignorante il protagonista mi è sembrato un detective bravo e risoluto ma un uomo incapace di gestire la sua sfera personale – la descrizione corrisponde al vero? Sta a voi dirmelo, amici lettori.

Michael Fassbender – anche se personalmente non lo ritengo la scelta migliore per il ruolo – non esita a dare tutto sé stesso sia a livello fisico che emotivo. Il suo Harry Hole è un uomo logorato dai propri demoni, dall’alcool e dall’incapacità di tenere con sé la propria famiglia. Hole è un’anima inquieta, infelice, che sembra a un passo dal perdersi definitivamente. Se non fosse per il suo talento sul lavoro.

“L’uomo di neve” è un thriller cupo, violento eppure intimo e straziante, la storia di un serial killer feroce, meticoloso, misterioso che rapisce e uccide donne in crisi matrimoniale e con figli, e che lancia un‘aperta sfida ad Hole. continua su

http://paroleacolori.com/luomo-di-neve-il-detective-harry-hole-sbarca-sul-grande-schermo/

Roberto Sapienza presenta “Ninni, mio padre”

259) La ragazza del treno

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Il biglietto da acquistare per “La ragazza del treno” è: 1) Neanche regalato 2) Omaggio 3) Di pomeriggio (Con Riserva) 4) Ridotto 5) Sempre.

La ragazza del treno” è un film del 2016 diretto da Tate Taylor, scritto da Erin Cressida Wilson, tratto dall’omonimo romanzo di Paula Hawkins, con: Emily Blunt, Haley Bennet, Rebecca Ferguson, Justin Theroux, Luke Evans.

Due anni fa il libro di Paula Hawkins diventò in poco tempo un fenomeno letterario spingendo anche il sottoscritto a leggerlo. Era grande la curiosità di scoprire come avrebbero tramutato in film una struttura narrativa articolata e basata su gioco di specchi e rimandi tutto sul filo psicologico e introspettivo.
Devastata dal recente divorzio e incapace di accettare la fine del matrimonio e il tradimento dell’ex marito, Rachel (Blunt) comincia ad osservare ossessivamente una coppia apparentemente perfetta che vive in una casa che vede ogni giorno dal treno che la porta al lavoro. Fino a quando, una mattina, scorge dal finestrino una scena che la sconvolge, trovandosi improvvisamente coinvolta in un caso misterioso di scomparsa e poi di omicidio.
La ragazza del treno è un thriller psicologico che in qualche maniera può evocare La finestra sul cortile di Hitchcock per la struttura e la tensione narrativa costruita e, dall’altra parte, l’elemento della memoria e dell’amnesia di Rachel non può non ricordare Memento di Nolan.
Non era semplice mettere in scena questo romanzo psicologico dove nulla è come appare e la sceneggiatrice, con discreta bravura, firma una drammaturgia in cui tiene bene le redini della storia, almeno nella prima parte, conquistando l’attenzione e curiosità dello spettatore. continua su

https://www.mygenerationweb.it/201611023434/articoli/palcoscenico/cinema/3434-anteprima-la-ragazza-del-treno

Roberto Sapienza presenta “Ninni, mio padre”

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