45) Un amore al quadrato

Il biglietto d’acquistare per “Un amore al quadrato” è : Neanche regalato

“Un amore al quadrato” è un film del 2020 diretto da Filip Zylber scritto da

 Wiktor Piatkowski  e Marzanna Polit Cast: Adrianna Chlebicka, Mateusz Banasiuk, Anna Smolowik, Miroslaw Baka, Krzysztof Czeczot  
Sinossi: Un incontro/scontro su un set pubblicitario. Un bacio passionale dell’ultimo minuto.  Enzo, un affascinante giornalista di moda (Mateusz Banasuik) che si occupa delle star incontra per caso una modella, Monika/Klaudia (Adrianna Chlebicka). Il film mette in luce una storia d’amore fuori dal comune; quella di un Don Giovanni costretto a mettere in discussione le sue scelte, quando si rende conto di essersi innamorato di una giovane donna che conduce una doppia vita. Da famigerato donnaiolo, la vita del fotografo prende una nuova piega quando ammette a sé stesso di essersi innamorato di Monika.  Enzo, costretto dal suo capo e amante Alicja (Miroslaw Baka), prende parte a un servizio fotografico nel quale deve posare al fianco di Monika/Klaudia. Travolto da quell’incontro, il protagonista inizia a mettere in discussione tutto.  Non sa ancora però, cosa nasconde la donna di cui si è innamorato. Monika, infatti, per pagare i debiti del padre conduce una doppia vita. È un’insegnante di scuola dedita ai suoi alunni che utilizza metodi più intuitivi di apprendimento. Al contempo è Klaudia, top model presente su svariati cartelloni pubblicitari della città, una donna sicura e affascinante, perfettamente a suo agio tra servizi fotografici, macchine di lusso e abiti eleganti.  
Recensione:
“I poli opposti si attraggono” recita una legge della fisica “In amore vince chi fugge” ci insegnano gli esperti del corteggiamento e seduzione Infine la saggezza popolare ci  avverte che “L’apparenza inganna”. Prendete queste tre “ massime” di scienza e vita , mescolate insieme ed otterrete come risultato la sgangherata sceneggiatura del film polacco “Un amore al quadrato”. Dispiace per la cinematografia polacca che negli ultimi anni è salita meritamente alla ribalta internazionale con bellissimi , poetici, struggenti film. Ma “Un amore al quadrato”,  fatte salve le professionalità del cast artistico e tecnico”, è un film artisticamente imbarazzante , drammaturgicamente risibile e modesto sul piano attoriale. Una commedia romantica costruita sui banali clichè e luoghi comuni sul mondo del moda e pubblicità messo in contrapposizione al mondo reale ed in particolare di quello scolastico. Una “dicotomia” urticante e noiosa incarnata dalla protagonista che vive una doppia vita: una gentile e brava insegnante alle medie e super top model perché costretta a pagare i debiti del padre. Una commedia romantica che ambisce ad avere valenza esistenziale e  sociale , ma con risultati piuttosto deludenti. “Un amore al quadrato” presenta un plot narrativo prevedibile , scontato nello sviluppo quanto nel finale buonista  riuscendo solamente in qualche raro passaggio a strappare un sincera emozione allo spettatore. Una scrittura scolastica, retorica che deprime le potenzialità  attoriali di un cast volenteroso , ma costretto a seguire uno spartito monocorde e piatto. “Un amore al quadrato” non fa sognare, né emozionare, ma al massimo ci conferma come l’apparenza e la bellezza esteriore siano effimeri e la ricchezza e nobiltà d’animo di una persona siano il vero top da inseguire nella vita e soprattutto in campo amoroso.  

30) Corpus Christi

Il biglietto da acquistare per “Corpus Christi” è:
Nemmeno regalato. Omaggio. Di pomeriggio. Ridotto. Sempre.

“Corpus Christi”è un film di Jan Komasa. Con Bartosz Bielenia, Aleksandra Konieczna, Eliza Rycembel, Tomasz Zietek, Barbara Kurzaj. Titolo originale: Boże Ciało. Drammatico, 115′. Polonia, Francia 2019

Sinossi:

Il ventenne Daniel scopre una vocazione spirituale mentre sconta la sua pena in un centro di detenzione, vocazione che però si scontra con il suo passato. Uscito dall’istituto trova lavoro come carpentiere in una piccola città, ma al suo arrivo viene scambiato per il nuovo parroco. La comparsa di questo giovane e carismatico predicatore diventa l’occasione per la comunità, scossa da una tragedia avvenuta qualche tempo prima, di ricominciare.

Recensione;

La “crisi vocazionale” è uno dei grandi problemi che sta affrontando la Chiesa cattolica in questo inizio di terzo millennio. I giovani che decidono di farsi preti sono in netto calo, e quelli che si dimostrano interessati non necessariamente hanno un curriculum immacolato…

“Corpus Christi” di Jan Komasa, ispirato a fatti realmente accaduti e presentato alle Giornate degli autori di Venezia 2019, racconta utilizzando il genere della commedia drammatica la realtà culturale, spirituale e morale della Polonia di oggi. Un Paese contraddittorio e molto diverso rispetto all’idea che ne abbiamo noi.

Protagonista del film è il ventenne Daniel (Bielenia) che, cresciuto nella violenza e nell’illegalità, sente “la chiamata” durante gli anni di riformatorio. Vorrebbe frequentare il seminario, ma la sua fedina penale sporca glielo impedisce.

Arrivato in un piccolo paese per lavorare come carpentiere, approfitta dell’ambigua situazione e dell’ingenuità degli abitanti per fingersi prete. Daniel conquista la stima e il rispetto dell’intera comunità, scossa da quando un tragico incidente è costato la vita a nove persone.

La sceneggiatura è intensa, provocatoria, spiazzante, dissacrante e allo stesso tempo commovente. Pet toni e tempi, il film ricorda uno spettacolo teatrale, e questo da una parte è un bene ma dall’altro si riflette sul ritmo, rallentandolo parecchio. continua su

7)Un Amore al quadrato

Il biglietto d’acquistare per “Amore al quadrato” è:
Neanche regalato. Omaggio. Di pomeriggio. Ridotto. Sempre.

“Un amore al quadrato” è un film di Filip Zylber. Con Adrianna Chlebicka, Mateusz Banasuik, Miroslaw Baka, Tomasz Karolak, Helena Mazur. Commedia, 101′. Polonia 2021

Sinossi:

Monika è una maestra di scuola che per pagare i debiti del padre conduce una doppia vita segreta come modella, usando il nome di Klaudia. Durante un servizio fotografico conosce il giornalista e dongiovanni Enzo, che è stato costretto dalla sua capa e amante Alicja a partecipare a una pubblicità. Tra uno scatto e l’altro le cose vanno di male in peggio e i due diventano acerrimi nemici. Almeno all’inizio…

Recensione:

La fisica insegna che i poli opposti si attraggono. Le più basilari regole del corteggiamento, che in amore vince chi fugge. La saggezza popolare, per finire, consiglia di diffidare delle apparenze, perché spesso l’apparenza inganna.

Ecco, prendete questi tre concetti, mescolateli insieme e avrete un’idea della sceneggiatura, sgangheratissima, del film polacco “Amore al quadrato”, disponibile su Netflix.

Dispiace per il cinema polacco, che negli ultimi anni ha prodotto risultati interessantissimi e apprezzati dalla critica di tutto il mondo, e per chi ci ha lavorato, ma in questo caso non si può definire il film in altro modo che imbarazzante.

Questa commedia romantica propone i più banali cliché e luoghi comuni sul mondo della moda e della pubblicità, contrapponendolo a quello scolastico. Una dicotomia urticante e noiosa, incarnata alla perfezione dalla protagonista che vive una doppia vita: gentile insegnante alle medie e super top-model. continua su