21) Bangla -la Serie

“Bangla” è una serie di Emanuele Scaringi, Phaim Bhuiyan. Con Phaim Bhuiyan, Carlotta Antonelli,
Pietro Sermonti, Simone Liberati, Nilima Mittal, Rishad Noorani, Raja Sethi, Martina Gatti.
Commedia. Italia. 2022-in produzione

Recensione:

Trarre da un film di successo una serie è diventata ormai prassi consolidata, anche in Italia – vedi, solo per citare un paio di casi recenti, “Le fate ignoranti” o “Guida astrologica per cuori infranti”.

C’è chi decide di riprendere la stessa storia, ampliando la cornice narrativa e approfondendo le vite dei personaggi, chi di raccontare gli antecedenti di quello che abbiamo visto al cinema, chi quello che è successo dopo.

Nel 2019 “Bangla” si è imposto come film rivelazione, conquistando pubblico e critica. Phaim Bhuiyan, autore, regista, sceneggiatore e protagonista, è stato premiato con il Globo d’Oro per la miglior opera prima, con il Nastro d’Argento per la migliore commedia e anche con il David per il miglior regista esordiente.

Il merito del film era soprattutto quello di affrontare con grande ironia e leggerezza il complesso tema dell’integrazione, attraverso la storia d’amore tra una ragazza di Roma nord e un italiano di seconda generazione del quartiere multietnico di Tor Pignattara.

Tre anni dopo, eccoci tornare nella periferia romana con “Bangla – La serie”, disponibile in streaming su RaiPlay e da oggi, 27 aprile, in onda anche su Rai3, ancora una volta diretta, sceneggiata e interpretata da Phaim Bhuiyan.

Gli otto episodi vogliono raccontare l’evoluzione del rapporto tra Phaim e Asia (Antonelli), la loro volontà di stare insieme ma anche i problemi che si trovano davanti, problemi legati soprattutto alla religione – ricordiamo che lui è un musulmano praticante. Asia vorrebbe capire meglio il background del compagno, ma per lui è tutto alquanto imbarazzante e stressante…continua su

53) Tutti per Uma

“Tutti per Uma” è un film del 2021 diretto da Susy Laude, scritto da SOLE TONNINI PAOLA PESSOT.
Cast Artistico :
Ezio PIETRO SERMONTI
Dante LILLO PETROLO
Attila Antonio Catania
Uma Laura Bilgeri
Viktor Dino Abbrescia
Francesco GABRIELE ANSANELLI
Emanuele VALERIO BARTOCCI
Viola CAROLINA REY
Contessa Coco PUJADEVI ELISA LEPORE
Jonas Nico Abbrescia
Moglie Viktor Susy Laude

Sinossi:
I Ferliga sono una famiglia di viticoltori tutta al maschile, composta da Nonno Attila (Antonio Catania), padre padrone all’antica, il fratello minore Dante (Lillo Petrolo), bambinone mai cresciuto, il figlio Ezio (Pietro Sermonti), vedovo che si è dato all’apicoltura, e i nipotini Francesco, appassionato di danza, ed Emanuele, il più piccolo. Maschio anche il cane, Mimmo. Tra continui litigi e reciproche insofferenze, tutti provano inutilmente a raddrizzare l’azienda di famiglia, un tempo famosa in tutta Italia, ma ormai indebitata e quasi in mano alle banche. Con l’arrivo di Uma (Laura Bilgeri), però, le cose cambiano. Invece di scappare da quel manicomio, la misteriosa ragazza deciderà di aiutarli, portandoli a tirar fuori il meglio di loro.
Recensione:
La presenza, il tocco femminile in una casa si sente, vide, si nota.
Una famiglia non è tale se viene tragicamente privata della figura materna/femminile di riferimento.
Noi uomini senza le donne siamo incompleti , spaesati, inconcludenti.
Le donne rappresentano l’anello mancante nella costruzione del cerchio perfetto in ambito familiare.
Susy Laude, al suo esordio cinematografico come regista, dirige una commedia dai tratti “fiabeschi” rivolta alle famiglie riaffermando il principio che solamente una donna può riportare armonia, sicurezza e amore in una famiglia composta da soli uomini.
“Tutti per Uma” presenta uno script piuttosto semplice, lineare quanto prevedibile evidenziando alcuni passaggi narrativi piuttosto retorici e forzatamente melensi.
Gli sceneggiatori hanno cercato di tenere insieme e mescolare gli elementi più positivi della commedia familiare con quelli della fiaba al fine di mettere su carta una storia che fosse via di mezzo tra Tata Matilda e Mary Poppins.
“Tutti per Uma” si sforza con alterne fortune di far sorridere, commuovere e riflette lo spettatore affrontando la sentita tematica del bullismo scolastico, la difficoltà di due bambini di dover crescere senza una madre e l’incapacità degli adulti di crescere davvero e di dialogare tra loro.
Susy Laude ha dimostrati mano ferma , talento oltre che esperienza nel dirigere il cast artistico in un impresa non facile.
Un cast artistico che seppure composto da interpreti di consumata esperienza e valore, solamente in parte è riuscito ad essere all’altezza della situazione.
Pietro Sermonti nel ruolo di Ezio, vedovo e apicoltore incapace e Lillo in quello di Dante sfigato videomaker sono meno incisivi del solito, apparendo non completamente a loro agio in questi due personaggi sopralerighe.
Invece Antonio Catania nel ruolo del patriarca Attile e Dino Abbrescia in quello del “cattivo” Victor risultano complessivamente più credibili, “in parte” e funzionali alla storia.
Laura Bilgeri è Uma, la protagonista sulla carta del film, ma sulla scena risulta sempre “al traino” degli altri personaggi.
La sua “Uma” risulta poco carismatica, gagliarda e fiera come scritto sul copione.
I due giovani interpreti GABRIELE ANSANELLI e VALERIO BARTOCCI si sono rivelate delle belle e piacevoli sorprese non avendo dimostrato alcun timore e/o esitazione sulla scena.
“Tutti per Uma” pur disattendo molte delle aspettative recitative e potenzialità narrative rimane comunque una visione godibile , leggera quanto preziosa nel ribadire la centralità della famiglia.

51) Bentornato Presidente

Il biglietto da acquistare per “Bentornato Presidente!” è:
Nemmeno regalato. Omaggo. Di pomeriggio. Ridotto. Sempre.

“Bentornato Presidente” è un film di Giancarlo Fontana, Giuseppe Stasi. Con Claudio Bisio, Sarah Felberbaum, Pietro Sermonti, Paolo Calabresi, Massimo Popolizio. Commedia. Italia 2019

Sinossi:

Sono passati otto anni dalla sua elezione al Quirinale e Peppino Garibaldi vive il suo idillio sui monti con Janis e la piccola Guevara. Peppino non ha dubbi: preferisce la montagna alla campagna… elettorale. Janis, invece, è sempre più insofferente a questa vita troppo tranquilla e soprattutto non riconosce più in lui l’uomo appassionato, di cui si era innamorata, e che voleva cambiare l’Italia. Richiamata al Quirinale, nel momento in cui il Paese è alle prese con la formazione del nuovo governo e appare minacciato da oscuri intrighi, Janis lascia Peppino e torna a Roma con Guevara. Disperato, Peppino non ha scelta: tornare alla politica per riconquistare la donna che ama.

Recensione:

Pagare le tasse è bellissimo. Era il marzo 2007 e a pronunciare queste parole fu l’allora Ministro dell’economia Tommaso Padoa Schioppa. L’esperienza di Schioppa come ministro si sarebbe conclusa amaramente di lì a pochi mesi, con la caduta del secondo governo Prodi.

Sembrano passati secoli, ma quella frase mi è inaspettatamente ritornata alla mente al termine della proiezione dell’atteso “Bentornato Presidente” di Giancarlo Fontana e Giuseppe Stasi sequel di “Benvenuto Presidente!”, campione d’incassi nel 2013.

L’Italia sta vivendo un momento istituzionale, sociale ed economico molto complesso, scandito da crescenti tensioni. Le ultime elezioni hanno dimostrato la voglia di cambiamento della popolazione, portando al Governo un’inedita maggioranza giallo-verde guidata dal premier Conte, spesso considerato alla stregua di un portavoce.

Questo cruciale momento della nostra storia repubblicana ha altresì ispirato la creatività dello sceneggiatore Fabio Bonifaci nell’immaginare il ritorno di Peppino Garibaldi (Bisio), contemporaneamente salvatore della patria per demerito altrui, e marito e padre depresso perché abbandonato dalla famiglia.

“Bentornato Presidente” mi è sembrato da una parte una convincente rilettura, con i toni della commedia, del tostissimo “La grande scommessa” del Premio Oscar Adam McKay; dall’altra un omaggio a “Il Presidente – Una storia d’amore” di Bob Reiner, con il tentativo di inserire, in una cornice seriosa e rigida come Palazzo Chigi, un elemento romantico. continua su

http://paroleacolori.com/bentornato-presidente-un-sequel-che-equilibra-realta-e-finzione/

 

 

138) Tutto può succedere 3

“Tutto può succedere” è una serie di Lucio Pellegrini, Alessandro Casale. Con Pietro Sermonti, Maya Sansa, Ana Caterina Morariu, Alessandro Tiberi, Licia Maglietta, Giorgio Colangeli. Commedia, dramma familiare. 2015-in produzione

Recensione Terza Stagione:

Scrivere la recensione di una serie televisiva amata dal pubblico e attesa come “Tutto può succedere”, che torna da oggi, 18 giugno, su Rai 1 con la terza stagione, non è mai semplice.

Lo è ancora meno dopo aver fatto una maratona dei sedici nuovi episodi su Rai play, sapendo quindi dove si andrà a parare ma volendo evitare spoiler e anticipazioni che possano rovinare il piacere della visione a chi, da buon tradizionalista, vuole centellinare la visione settimanalmente.

Insomma, la terza stagione di “Tutto può succedere” è all’altezza delle due precedenti o no? Personalmente l’ho trovata debole, pasticciata e confusionaria dal punto di vista drammaturgico, tanto da sprecare quanto di buono fatto fino a qui. Mi sarei aspettato qualcosina di più da parte degli autori che invece firmano degli episodi anonimi, prevedibili e slegati uno dall’altro.

L’introduzione di nuovi personaggi nel consolidato universo familiare dei Ferraro appare per lo più forzato, poco convincente e in certi casi superfluo.

Lo spettatore nota fin da subito il taglio più intimistico della terza stagione, che punta a far emergere le difficoltà esistenziali e le crisi emotive del singolo personaggio, evitando però, come accaduto nelle precedenti stagioni, una gestione e risoluzione dei problemi in un contesto familiare e comune.

Una scelta editoriale che sulla carta poteva risultare innovativa e vincente si è rivelata in realtà, nella messa in scena, non efficace e non in linea con lo spirito della serie, adattamento dell’americana “Parenthood”. continua su

http://paroleacolori.com/tutto-puo-succedere-la-famiglia-ferraro-torna-su-rai-1/

 

218) Terapia di coppia per amanti -Il Film

“Terapia di coppia per amanti” è un film di Alessio Maria Federici. Con Ambra Angiolini, Pietro Sermonti, Sergio Rubini, Franco Branciaroli, Anna Ferzetti. Commedia, 97′. Italia, 2017
Data di uscita italiana: 26 ottobre 2017

Sinossi:Viviana (Angiolini) e Modesto (Sermonti) sono amanti, entrambi sposati e con un figlio a testa. Il loro rapporto è talmente tormentato che decidono di sottoporsi ad una terapia di coppia: o meglio, Modesto si adegua alle richieste di Viviana, ma mantiene un laconico distacco nei confronti del terapista, il professor Malavolta (Rubini), star di una trasmissione televisiva che si chiama Jung-le Fever, soprattutto quando scopre che il terapista ha a sua volta problemi di relazione. Riusciranno Viviana e Modesto a vivere la loro storia d’amore senza soffocare nella conflittualità?

Recensione :

Ci sono due Diego De Silva oppure siamo di fronte a una persona afflitta da personalità multipla? È la domanda che mi sono fatto al termine della proiezione di “Terapia di coppia per amanti”, attesa trasposizione del romanzo dello scrittore napoletano.

Come può una stessa persona aver scritto un romanzo divertente, intimo, originale su un tema delicato e controverso come l’amore clandestino, romanzo che ha conquistato critica, pubblico e non ultimo il vostro inviato (qui la mia recensione) e la scialba sceneggiatura dell’adattamento cinematografico?

Il film “Terapia di coppia per amanti”, infatti, è una delusione quanto mai inaspettata sul piano drammaturgico e dello sviluppo narrativo, con un ritmo monocorde e scarso pathos. I dialoghi risultano per lo più banali, retorici e freddi; Modesto e Viviana, ottimi personaggi nel romanzo, caricaturali e finti.

Nel suo romanzo Diego De Silva sdogana il tema del tradimento, mettendo da parte ogni critica morale per mostrare come i sentimenti possano nascere anche nelle peggiori condizioni. Nel passaggio dalla pagina al grande schermo, però, la storia perde in autenticità, romanticismo, intensità e umanità, nonostante l’impegno e la discreta alchimia tra i due protagonisti, Ambra Angiolini e Pietro Sermonti. continua su

http://paroleacolori.com/terapia-di-coppia-per-amanti/

Vittorio De Agrò presenta “Amiamoci, nonostante tutto”

30) Smetto quando Voglio – Masterclass

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Il biglietto da acquistare per “Smetto quando voglio – Masterclass” è: 1)Neanche regalato; 2)Omaggio; 3)Di pomeriggio; 4)Ridotto; 5)Sempre (con riserva)

Un film di Sydney Sibilia. Con Edoardo Leo, Valerio Aprea, Paolo Calabresi, Libero de Rienzo, Stefano Fresi, Pietro Sermonti, Marco Bonini, Greta Scarano, Giampoaolo Morelli.Commedia, 118’. 2017

Le sfide selezionano in maniera netta chi, in campo cinematografico, merita di essere definito un artista completo, creativo e di talento e chi no.

Sidney Sibilia, dopo il meritato successo di tre anni fa con “Smetto quando voglio”, poteva decidere che cosa fare “da grande” e scegliere, in tranquillità, di dirigere film facili e commerciali.

Invece il giovane regista campano – insieme ai produttori Domenico Procacci e Matteo Rovere – ha voluto, con coraggio, alzare l’asticella e creare non solo un sequel della prima pellicola, ma una trilogia, girando due film in contemporanea.

Un sforzo produttivo e creativo che dà al cinema italiano un respiro internazionale, avvicinandolo ad alcune produzioni a stelle e strisce.

Fatte queste premesse, diciamo subito che il secondo episodio di “Smetto quando voglio” è nel complesso godibile, divertente, garbato, ma meno brillante e incisivo del primo, definito da più parti un cult.

Come ha ammesso lo stesso Sibilia in conferenza stampa, la maggiore difficolta drammaturgica è stata quella di riaprire la storia dopo la chiusura del primo film, trovando un aggancio credibile. continua su

http://paroleacolori.com/al-cinema-smetto-quando-voglio-masterclass/

Roberto Sapienza presenta “Ninni, mio padre”

149) Cristian e Palletta contro Tutti

di rienzo

Il biglietto d’acquistare per “Cristian e Palletta contro tutti” è : 1) Neanche regalato 2) Omaggio 3) Di pomeriggio 4) Ridotto(Con riserva) 5) Sempre

“Cristian e Paletta contro tutti” è un film del 2016 scritto e diretto da Antonio Manzini, con :Libero de Rienzo, Pietro Sermonti, Rocco Ciarmoli, Giselda Volodi, Margherita Vicario.

Gli sfigati possono ambire ad avere un colpo di “culo”? Esistono due scuole di pensiero opposte se la fortuna possa influenzare o no la vita dell’uomo. Eppure molti sottovoce si affidano ad amuleti e scaramanzie quando si tratta di giocare al Superenalotto o fare scommesse.Noi italiani vogliamo la botte piena e la moglie ubriaca: avere tanti soldi e lavorare il meno possibile. E’ più forte il destino o il libero arbitrio?
Quest’ultima domanda etica – filosofica potrebbe indurvi sulla carta a scappare di corsa e se invece fosse alla base di una commedia a tinte “noir”?Siete incuriositi? Fate bene. Il noto scrittore Antonio Manzini, creatore dei casi del commissario Rocco Schiavone edito dalla Sellerio, ha deciso di prendersi una pausa dalla scrittura tornando al suo primo amore: il cinema.Infatti, Manzini è stato un attore (in vero poco fortunato) per venticinque anni e ha sentito il bisogno di chiudere il cerchio scrivendo e dirigendo questo film che, a sorpresa, si è rivelato nel complesso godibile e divertente.Ambientato nella Roma attuale, lo spettatore conosce il lavativo Cristian (De Rienzo) incapace di tenersi un lavoro e insofferente anche a una relazione stabile sentimentale con la dolce e innamorata fidanzata pugliese interpretata con bravura da Margherita Vicario.Cristian, per amore di guadagnare qualche soldo facile, si ritrova costretto da due suoi amici delinquenti a diventare un corriere di droga dovendo andare in Svizzera con cinquanta chili di cocaina.Come sfuggire ai controlli? Semplice,basta cospargere la merce di pipì di giaguaro. Così Cristian coinvolge l’onesto e ingenuo amico Palletta (Sermonti) nella ricerca del giaguaro intraprendo un viaggio in macchina fino in Puglia.
Un viaggio della speranza per i due convinti di cambiare vita, ma che in vero si rivelerà tragicomico, confermando che per gli ultimi della classe non c’è spazio neanche la botta di culo.Antonio Manzini ha scritto una sceneggiatura semplice, diretta, pungente realizzando a una storia divertente e ironica e nello stesso lasciando allo spettatore lo spunto per alcune amare riflessioni sulla nostra società. continua su

Cristian e Palletta contro tutti

Vittorio De Agrò presenta “Amiamoci, nonostante tutto”

http://www.ibs.it/ebook/de-agr-vittorio/amiamoci-nonostante-tutto/9788891176837.html