26) Gli Occhi di Sara (Maurizio De Giovanni)

“Gli occhi di Sara” è un romanzo scritto da Maurizio De Giovanni e pubblicato da Rizzoli Editore il 30 Marzo 2021

Sinossi:
A volte un incontro inatteso spalanca le porte del passato. Succede a Sara mentre sta lottando per salvare la vita del piccolo Massimiliano, il nipotino colpito da una grave malattia. Due occhi riappaiono dalla nebbia di giorni lontani, Sara li conosce bene. Sono gli stessi che tanti anni prima aveva cercato in ogni modo di dimenticare. La donna invisibile è catapultata indietro nel tempo: Napoli, 1990.
È caduto il muro di Berlino, gli stati satelliti dell’URSS sono in crisi e in Italia sono esplosi i movimenti studenteschi. Il mondo di prima si sta sgretolando, ma i preparativi fervono e la città si veste a festa per la visita di Papa Giovanni Paolo II. Sara Morozzi, detta Mora, è membro attivo della più segreta unità dei Servizi. A lei e a Bionda, la collega Teresa Pandolfi, viene affidata la missione più importante e delicata della loro carriera. Proprio in quei giorni, Sara incrocia quello sguardo. Occhi a cui è impossibile restare indifferenti.
Così, mentre il tempo scorre all’indietro, la Sara di oggi deve fare i conti con le passioni e i tradimenti di ieri.In un intreccio che si dipana al pari di un perfetto meccanismo a orologeria, Maurizio de Giovanni scava tra le pieghe della nostra Storia recente e racconta gli inconfessabili segreti di Sara, come non l’abbiamo mai vista. Perché, per la prima volta, gli occhi della donna impenetrabile tradiscono un dolore misterioso e svelano la sua più sincera umanità.
Recensione:
“Una lettera per Sara” è, a nostro modesto avviso, uno dei migliori romanzi scritti da Maurizio de Giovanni.
… un thriller della memoria che si muove drammaturgicamente, emotivamente oltre che temporalmente tra passato e presente.”
Un anno fa con queste parole iniziavo la mia recensione sul romanzo “Una Lettera per Sara”, convinto di trovarmi di fronte al punto più alto della saga firmata da Maurizio De Giovanni.
Faccio pubblica ammenda. Maurizio De Giovanni è riuscito nuovamente nell’impresa di stupirmi ed emozionarmi con il nuovo e bellissimo episodio della vita di Sara.
“Gli occhi di Sara” presenta struttura narrativa e temporale similare al precedente romanzo, ponendosi così come sequel letterario amplificandone e migliorandone potenzialità narrative, ritmo e coinvolgimento emotivo.
“Gli Occhi di Sara” è da una parte il tragico, angosciante racconto dell’impotenza vissuta da Sara come nonna nell’ assistere alla lenta agonia del nipote.
Una morte che distruggerebbe quella agognata seconda chance di felicità e di famiglia che Sara ha avuto negli ultimi mesi
Un raro cancro sta uccidendo il piccolo Massimiliano, un dolore che Sara non può non vuole accettare.
Cosi quando Sara grazie alle sue “doti” scruta negli occhi dell’oncologa la possibilità di cura per il nipote non esita ad inseguire un fantasma che emergerà dolorosamente dal proprio passato
“Dall’altra parte Gli occhi di Sara” si rivela infatti un inaspettato e scioccante viaggio nel passato catapultando il lettore all’inizio degli anni 90 quando Sara da neoassunta nell’unità speciale dell’amato Massimo, si rifiutò d’accettare un cinico ordine dei suoi superiori.
Un atto di ribellione che sì impedì una strage di innocenti, ma che distrusse la vita di due giovani innamorati nonché brillanti medici rumeni.
Una fine tragica che qualcuno non solo non ha dimenticato, ma ne ha attribuito la responsabilità a Sara, rea di aver tradito i patti.
Il destino così, a distanza di trent’anni, riserva un drammatico ribaltamento dei ruoli tra Sara ed il “fantasma” che può salvare la vita di Massimiliano
“Gli occhi di Sara” è una corsa contro il tempo in cui si alternano diversi ed apposti sentimenti incarnati dai protagonisti, che in misura diversa furono pedine in un gioco più grande di loro.
Il lettore divora le pagine del romanzo volendo sapere se a prevalere sarà il desiderio di vendetta o piuttosto il giuramento di Ippocrate che un geniale chirurgo fece all’inizio della sua travagliata carriera.
“Gli occhi di Sara” si muove con agilità e armonia tra passato e presente avendo trovando il giusto equilibro drammaturgico tra spy story e dramma familiare.
“Gli occhi di Sara” è l’ulteriore conferma come il personaggio di Sara Morozzi sia ormai pronta per il “salto televisivo” diventando una figura carismatica e unica come lo è ormai in campo letterario.

104) La Logica della Lampara ( Cristina Cassar Scalia)

“La Logica della Lampara” è un romanzo scritto da Cristina Cassar Scalia e pubblicato da Einaudi nell’Aprile 2019.

Sinossi:
Sono le quattro e trenta del mattino. Dalla loro barca il dottor Manfredi Monterreale e Sante Tammaro, giornalista di un quotidiano online, intravedono sulla costa un uomo che trascina a fatica una grossa valigia e la getta fra gli scogli. Poche ore dopo il vicequestore Vanina Guarrasi riceve una chiamata anonima: una voce femminile riferisce di aver assistito all’uccisione di una ragazza avvenuta quella notte in un villino sul mare. Due fatti che si scoprono legati e dànno il via a un’indagine assai più delicata del previsto. La scontrosa Vanina, la cui vita privata si complica di giorno in giorno, dovrà muoversi con cautela fra personaggi potenti del capoluogo etneo. Ma anche grazie all’aiuto del commissario in pensione Biagio Patanè, con il quale fa ormai «coppia fissa», sbroglierà un intrigo che, fino all’ultimo, riserva delle sorprese.

Recensione:
Esiste una scadenza temporale per vendicarsi?
Il tempo guarisce tutte le ferite, attenua il dolore dicono gli antichi. Ma tale saggezza popolare è applicabile quando sei stato privato con violenza e prepotenza dell’amore della tua vita?
Ed ancora una persona potente, ambiziosa può sempre farla franca?
“La Logica della lampara” è la seconda indagine del vice questore Vannina Guarrasi, personaggio ideato dalla brillante e talentuosa penna della Dott.ssa Cristina Cassar Scalisi, che porterà il lettore dentro una storia di vendetta, amore e riscatto dimostrando come il tempo non soltanto non cancella la rabbia, l’odio covato dalla persona privata dell’anima gemella, ma semmai rinnovandolo dolorosamente giorno dopo giorno
Cristina Cassar Scalisi si conferma un’autrice dal grande potenziale narrativo e stilistico costruendo un ‘intreccio narrativo avvolgente, emozionante e ricco di colpi di scena incollando il lettore fino all’ultima pagina del romanzo.
Un duplice desiderio di vendetta che scopriremo unire le due indagini apparentemente lontane nel tempo oltre che nei personaggi, avendo però come fine ultimo la caduta sociale oltre che professionale Elvio Ussaro dell’avvocato , una sorta di Don Rodrigo 3.0 in salsa catanese.
“La Logica della lampara” è un thriller incalzante, crudo, amaro, ma allo stesso tempo è un racconto intriso di malinconia , nostalgia, umanità, ed intimistico ben rappresentati e sviluppati dall’efficace armonia tra passato e presente in cui il vice questore, il simpatico Biagio Patanè ed il resto della squadra si muoveranno nel tentativo di sbrogliare la complessa e delicata indagine.
Vannina Guarrasi è anch’essa costretta ad un continuo “Sliding doors” sentimentale /esistenziale, combattuta se riabbracciare il vecchio e sofferto amore incarnato da Paolo pubblico ministero antimafia palermitano o dare una chance al mite e dolce dott Manfredi che sembra essere il classico uomo da sposare.
“La Logica della Lampara” è una raffinata, sofisticata, meticolosa vendetta ordita da una giovane avvocatessa stanca di subire ricatti ed umiliazioni e caparbiamente decisa a far pagare un definitivo e tragico conto al proprio carnefice alias Ussaro.
“La Logica della Lampara” è una forma esagerata quanto giustificata di rivalsa femminile che rievoca in campo cinematografico la magnifica Uma Thurman come feroce vendicatrice di “Kill Bill Vol. 1 e 2” di Quentin Tarantino.
Esistono diversi e differenti modi per vendicarsi e dopo aver letto “La Teoria della Lampara” siamo sicuri che i “cultori” di tale sentimento avranno trovato una rinnovata e terribile fonte d’ispirazione.

176) La Strega (Camilla Lackberg)

“La Strega” è un romanzo di Camilla Lackberg e pubblicato in Italia nel giugno 2017 da Marsilio Editore.
Anche alla talentuosa e creativa Camilla Lackberg succede di sfornare una ciambella senza buco.
Chi vi scrive ha letto con grande interesse, curiosità ed ammirazione i dieci precedenti romanzi o raccolta di racconti dell’autrice svedese e pubblicati finora in Italia.
Considero Camilla Lackberg, una dei migliori e fecondi scrittori di questo terzo millennio, capace di dare vita a una saga di gialli intensi, umani e coinvolgenti, magistralmente costruiti intorno alla vita di coppia composta dalla scrittrice Erika e dal suo compagno e poi marito Patrik, poliziotto nell’apparente tranquilla cittadina di Fjallbacka, ma che poi in ogni romanzo rivela sempre un ‘anima nera ed oscura.
Fjallbacka e i suoi abitanti sono entranti nel cuore e nell’immaginazione del lettore, creando una grande empatia con gli altri personaggi, veri coprotagonisti, delle indagini condotte da Patrick ed Erica.
Mi tocca con amarezza e un pizzico di delusione dover scrivere come “la Strega” sia il romanzo meno riuscito ed avvolgente di Camilla Lackberg.
Intendiamoci, anche in quest’indagine sono presenti e forti gli elementi che hanno reso popolare l’autrice svedese: come ad esempio nel pensare e costruire un’originale ed incisivo impianto drammaturgico in cui si alternano storie del passato (n questo caso ben due) e il presente caratterizzato dall’indagine d’omicidio in corso, che in modo fluido e geniale si fondono, quasi sempre, nel finale.
Oppure inserendo in un contesto giallo e spesso cruento ed angosciante, alcuni teneri e divertenti momenti di vita familiare e di società svedese, che permettono al lettore di respirare e superare alcuni passaggi drammatici e violenti dell’intreccio narrativo.
Paradossalmente sono proprio i segni “distintivi” narrativi di Camilla che nella stesura di” La Strega” si sono trasformati invece in limiti.
“La Strega” si presenta come una matrioska drammaturgica e temporale in cui il passato remoto, prossimo e presente litigano per avere la supremazia nella storia e l’attenzione del lettore, ma provocando a quest’ultimo una grande difficoltà ad entrare nel vivo della storia.
Una storia articolata e suddivisa in diversi microcosmo narrativi, caratterizzati dalle tematiche dell’intolleranza razziale, il bullismo e l’omosessualità, ma risultando legati in modo poco armonioso e fluido.
“La strega” è un romanzo ben scritto, ricco di accadimenti, ma ciò nonostante la lettura si rivela faticosa e non sempre avvincente.
Dal passato non si può fuggire e molto spesso può condizionare ed influenzare il presente e futuro di una famiglia per generazioni, portando con sé un pesante fardello di dolore, sangue ed orrore.

234) Acquitted

acquitted

Puoi fuggire quanto e come vuoi, ma il tuo passato sarà sempre un passo davanti a te. Ognuno ha almeno uno scheletro nell’armadio e spesso esso è talmente ingombrante che non basta neanche un intero guardaroba per contenerlo.

Aksel Borgen è uno stimato broker speculativo, ha una bella famiglia e vive in Malesia. La vita sembra sorridergli e nulla fa pensare che possa esserci qualcosa di oscuro nel suo passato fino a quando non riceve una telefonata dalla Norvegia, suo paese natio, che gli chiede aiuto per salvare dal fallimento l’azienda di energia rinnovabile della moglie Eva.

Potrebbe essere anche un buon affare, se non fosse che vent’anni prima Aksel era stato accusato di aver ucciso Katerine, la figlia di Eva. Prosciolto da ogni accusa il nostro protagonista non è più tornato in patria eppure ora sente il bisogno di far pace con il proprio passato guardando in faccia i suoi fantasmi. Ma al suo arrivo non c’è un allegro comitato di accoglienza, non assistiamo alla parabola del Figliol Prodigo; agli occhi del paesino (e specialmente di Eva) Aksel rimane il colpevole. Eva è talmente sconvolta nel rivedere l’uomo, che è disposta a far fallire la propria azienda pur di non firmare un accordo commerciale con lui e la sua società d’investimenti.

La Norvegia si conferma Paese molto creativo e produttivo dal punto di vista televisivo: Acquitted (inserita nella sezione “Serial Crime”) è infatti la seconda serie in pochi giorni che ho potuto vedere al Roma Fiction Fest prodotta dai norvegesi.

Il testo è ben scritto, fluido, avvincente e l’intreccio narrativo ha buon ritmo che permette allo spettatore di seguire con interesse e curiosità le vicende raccontante. Piace e convince l’ambientazione nordica e l’atmosfera in cui a prevalere non è tanto l’azione ma l’aspetto psicologico. Il cast è nel complesso di buon livello e adeguato alle esigenze del testo. Le perfomance sono asciutte , ma intense e incisive.

continua su

http://www.mygenerationweb.it/201511172771/articoli/nerdzone/serie-tv/2771-acquitted-il-passato-ritorna-sempre

Vittorio De Agrò e Cavinato editore presentano “Essere Melvin”

http://www.ibs.it/code/9788899121372/de-agrograve/essere-melvin-tra.html

You can escape what and how you want, but your past will always be a step ahead of you. Everyone has at least one skeleton in the closet, and often it is so cumbersome that is not even enough to contain an entire wardrobe.

Aksel Borgen is a respected broker speculative, has a beautiful family and lives in Malaysia. Life seems to smile and nothing suggests that there may be something dark in his past until he gets a call from Norway, his native country, he asks for help to bail out the company’s renewable energy wife Eva.

It might also be a good deal, except that twenty years ago Aksel had been accused of killing Katherine, the daughter of Eve. Acquitted of all charges our protagonist has not returned home yet now feels the need to make peace with his past looking face his ghosts. But on his arrival there is a cheerful welcoming committee, we do not see the parable of the Prodigal Son; the eyes of the village (especially Eva) Aksel is the culprit. Eva is so upset at seeing the man, who is willing to derail their company rather than sign a trade agreement with him and his investment company.

Norway confirms country very creative and productive from the point of view television: Acquitted (inserted in the “Serial Crime”) is in fact the second series in a few days I could see at the Roma Fiction Fest produced by the Norwegians.

The text is well written, fluid, and the compelling storyline has good pace that allows the viewer to follow with interest and curiosity recounting the events. Like and convinces the nordic setting and atmosphere in which to prevail is not so much the action but the psychological aspect. The cast is overall a good standard and adapted to the requirements of the text. The performances are dry, but intense and incisive.
continues on

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Vittorio De Agro Cavinato and publisher have “Being Melvin”

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166) La Targa di (Andrea Camilleri)

La Targa
“La Targa” è un racconto scritto da Andrea Camilleri e pubblicato nel settembre 2015 da Rizzoli editore.

L’uomo è un animale strano,sebbene sia dotato d’intelletto, sente comunque bisogno di elogi, coccole e complimenti quasi peggio di un cane.
Se poi l’uomo diventa famoso per meriti culturali, economici o sportivi ecco ricevere come segno d’importanza le chiavi della città , lauree ad honorem e altro ancora.
Se invece è la morte a renderlo famoso eccolgli intestate strade, vie o piazze.
Noi italiani siamo fatto cosi, non conta chi siamo veramente, ma come appaiamo agli altri.
Anche ai tempi della “ buon anima certi formalismi andavano di moda e in particolare a Vigata dove batteva forte il cuore nero.
E’ una gara a chi sia più fascista e quando un giorno al circolo del paese si presenta dopo cinque anni di confine Michili Ragusano tra i soci si crea trambusto e tensione.
Tutti vorrebbero cacciare il Ragusano per indegnità morale, ma quando il vecchio e stimato fascista Don Manueli Persico va in suo soccorso pretendendo che vengano applicate le giuste regole del circolo, il Ragusa rifiuta l’aiuto alludendo a vecchie storie del passato del Persico. Il quale al solo pronunciare dal Ragusano il nome di uomo muore d’infarto.
Subito Michili Ragusano viene accusato di omicidio e trasferito al carcere duro.
La sezione di Vigata vuole rendere omaggio alla memoria del camerata Persico dedicandogli una targa e dare alla sua bella e giovane moglie una degna pensione.
Tutto andrebbe per il meglio se non fossimo in Sicilia e non tutti accettano il quieto vivere specie se rifiutati da un donna come nel caso del medico del paese che giura vendetta a tutti.
Una vendetta che diventa indagine sul passato del Persico evidenziando ancora una volta come l’italiano medio va dove soffia il vento e non l’ideologia.
Nel corso della lettura il lettore non potrà sorridere della grottesca e ipocrita situazione in cui si dibattono i camerati di Vigata costretti da una parte a difendere il ricordo del defunto e dall’altro evitare che imbarazzanti verità colpiscano il partito.
Andrea Camilleri, prossimo novantenne, conferma una verve artistica di un giovane scrittore coniugando ,con un stile fresco e diretto , ironia e denuncia morale della mentalità italiana in cui nulla è come sembra e specialmente nei luoghi di potere vige l’ipocrisia più totale
La “Targa” è ambientata all’epoca fascista,ma sarebbe attuale anche oggi perché sono assai pochi gli uomini che meritano di essere ricordati con una targa e magari per lo più finisco nel dimenticatoio.
Il finale degno di una commedia pirandelliana per salvare capre e cavoli permette al defunto Persico di avere la sua targa e nello stesso tempo può solo sottolineare le criticità e contraddizioni di un popolo definendolo semplicemente “un esempio d’italiano”.

Vittorio De Agrò presenta “Amiamoci, nonostante tutto”

http://www.ibs.it/ebook/de-agr-vittorio/amiamoci-nonostante-tutto/9788891176837.html

Vittorio De Agrò e Cavinato Editore presentano “Essere melvin”

http://www.ibs.it/code/9788899121372/de-agrograve/essere-melvin-tra.html

“The Plate” is a story written by Andrea Camilleri and published in September 2015 by publisher Rizzoli.

Man is a strange animal, although gifted with a mind, feels still need praise, hugs and compliments almost worse than a dog.
If the man becomes famous for cultural merits, economic or sports here as a sign of importance receive the keys of the city, honorary degrees and more.
If it is death to make him famous eccolgli headed roads, streets or squares.
We Italians are done well, it does not matter who we really are, but as appaiamo others.
Even in the days of the “good soul certain formalities were fashionable and in particular to Vigata where her heart was beating black.
It ‘a competition to see who is the most fascist and when one day the circle of the country comes after five years of border Michili Ragusano among members creates commotion and tension.
Everyone would like to hunt Ragusano for moral unworthiness, but when the old and valued fascist Don Manueli Persian goes to her rescue by claiming that it is used the right rules of the club, the Ragusa refuses the help alluding to old stories of the past of Persian. Which only pronounce the name of the Ragusano man he dies of a heart attack.
Immediately Michili Ragusa is charged with murder and transferred to the prison term.
Section Vigata pays tribute to the memory of Comrade Persian dedicating a plaque and give to his beautiful young wife and a decent pension.
All would be well if we were in Sicily and not everyone accepts the quiet life especially if rejected by a woman such as the village doctor who swears revenge at all.
A vengeance that investigation of the past becomes the Persian again highlighting how the average Italian goes where the wind blows and not ideology.
As we read, the reader can not smiling grotesque and hypocritical situation in which they struggle comrades Vigata forced one hand to defend the memory of the deceased, and the other to avoid that embarrassing truth hit the party.
Andrea Camilleri, the next ninety years, a confirmation artistic verve of a young writer, combining with a fresh and direct style, irony and moral denunciation of the Italian mentality in which nothing is as it seems, especially in places of power there is an utter hypocrisy
The “Targa” is set at the time fascist, but would also present today because they are very few men who deserve to be remembered with a plaque and perhaps mostly end up in oblivion.
The finale worthy of a comedy Pirandello to save both ways allows the deceased Persian to have his license plate and at the same time can only point out the problems and contradictions of a people simply calling it “an example of Italian”

48) L’amore che ti meriti (Daria Bignardi)

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“L’Amore che ti meriti “ è un libro scritto da Daria Bignardi e pubblicato nell’ottobre 2014 dalla Mondadori.
Possiamo vivere con serenità il presente e pensare con ottimismo al futuro se riusciamo a far pace con il nostro passato soprattutto se riguarda la nostra famiglia.
La famiglia è un entità che ci protegge e nello stesso ci allontana in cui a volte sono proprio i genitori , anche se involontariamente, a condizionare le esistenze dei propri figli avendo loro stesso dei conti irrisolti con il passato.
Non si può scappare dai fantasmi del passato che il più delle volte sembrano essere dei veri personaggi di qualche romanzo a metà strada tra il noir e il giallo.
Questo capita ad Antonia , futura mamma e promettente scrittrice di gialli ambienti in Emilia, quando la madre Alma le rivela la verità sulla presunta morte avvenuta anni prima di suo fratello Marco.
Antonia ,da donna curiosa decide di investigare e soprattutto di conoscere meglio il passato di sua madre anche per poterla aiutare a vivere meglio il suo presente condizionata come è dai sensi di colpa.
Un romanzo che al lettore può apparire come un doppio diario in cui si alternano i ricordi e le emozioni che provano Alma e Antonia. La prima ricorda ed evoca i ricordi d’infanzia, i suoi genitori e soprattutto l’affetto che lo legava al compianto fratello Maio. Antonia invece con decisone e curiosità si lancia in questa particolare indagine con lo sfondo di Ferrara, città natale della madre iniziando così a conoscere diversi personaggi in qualche modo collegate ad Alma e che lentamente le permettono di costruire il puzzle della verità seppure ben celata nelle nebbie del passato.
Antonia più avanti procede nelle sue indagini più viene a contatto con verità amare e imprevedibili che hanno segnato tutta la famiglia di Alma, a cominciare dai suoi genitori che pur di vivere il proprio amore fecero delle dolorose e delicate scelte d’amore.
Una storia che man mano il lettore si addentra nelle pagine diventa una piccola e fascinosa matrioska in cui ogni bambolina contiene un pezzo della storia che spazia dall’olocausto ad amori segreti fino ai caldi e turbolenti anni 60/70 in cui le droghe erano un potente calamità per i giovani.
Un romanzo che ha anche buon respiro introspettivo e psicologico senza però risultare lento o pesante.
Il lettore è al fianco di Antonia in questa indagine ricca di colpi di scena e avvincente e nello stesso tempo coglie tutta la malinconia e il vuoto affettivo che caratterizzano l’esistenza di Alma.
Avevo letto in passato altri romanzi di Daria Bignardi eppure devo dire che quest’ultimo risulta il più convincente e riuscito della serie, non solo perché ben scritto, fluido e avvolgente nella struttura narrativa, ma soprattutto perché si evince da parte dell’autrice un calore e una passione inedita che riversa con bravura e talento nelle pagine creando così empatia con il lettore e generando un pathos narrativo molto intenso ben dosato nei toni e soprattutto nel ritmo sempre costante. Lo stile è pulito, attento, semplice e nello stesso tempo riesce con poche e accurate pennellate a descrivere al lettore il fascino di Ferrara riuscendo a farli immaginare i luoghi e in fondo amandoli e soprattutto facendoli venire voglia di assaggiare il famoso pasticcio di maccheroni.
Antonia investiga per sé e per sua madre e in questa ricerca il lettore non potrà non immedesimarsi e soprattutto nel coraggio di aprire certe porte e scoprire alcuni inconfessabili segreti sullo zio Marco.
Segreti che possono cambiare e sconvolgere un esistenza e la nostra protagonista nel riuscito e intenso finale deciderà cosa farne e in qualche modo il lettore anche se magari non d’accordo con la scelta non potrà non pensare tra sé che in fondo che per amore forse è anche giusto mentire o omettere particolari di una verità.

Vittorio De Agrò presenta “Amiamoci, nonostante tutto”

Youcanprint: http://www.youcanprint.it/youcanprint-libreria/narrativa/amiamoci-nonostante-tutto-ebook.html

Vittorio De Agrò e Cavinato Editore International presentano “Essere Melvin”

http://www.ibs.it/code/9788899121372/de-agrograve/essere-melvin-tra.html

“Love you deserve” is a book written by Daria Bignardi and published in October 2014 by Mondadori.
We can live with serenity the present and think about the future with optimism if we can make peace with our past, especially if it concerns our family.
The family is an entity that protects us and at the same distance us that sometimes it is the parents, even if unintentionally, affect the lives of their children having their own accounts with unresolved past.
One can not escape the ghosts of the past that most often appear to be real characters of some novel halfway between noir and yellow.
This happens to Antonia, mother-and promising mystery writer environments in Emilia, when the mother Alma reveals the truth about the alleged death years before his brother Marco.
Antonia, by curious woman decides to investigate and especially to learn more about the past of her mother also to be able to help you live better his present condition as it is with guilt.
A novel that the reader can look like a double diary alternating memories and emotions they feel Alma and Antonia. The first recalls and evokes childhood memories, his parents and especially the affection that bound him to the late brother Maio. Antonia instead with decision and curiosity launches into this particular investigation into the background of Ferrara, the birthplace of his mother and so begin to learn about the different characters in some way connected to Alma and slowly allow it to build the puzzle of the truth even if well hidden in the mists of the past.
Antonia later proceeds in its investigations more comes in contact with truth and love unpredictable that marked the entire family of Alma, beginning with her parents in order to live your love story made the painful and delicate choices of love.
A story as the reader delves pages becomes a small and charming Matryoshka doll in which each contain a piece of history that ranges from the Holocaust to crushes up to hot and turbulent years 60/70 in which drugs were a powerful disaster for the young.
A novel that also has good breath psychological and introspective but not be slow or heavy.
The reader is at the side of Antonia in this survey full of twists and thrilling at the same time captures all the melancholy and the emotional void that characterize the existence of Alma.
I had read in the past other novels by Daria Bignardi yet I must say that the latter is the more convincing and successful series, not only because well written, fluid and enveloping in the narrative structure, but mainly because it is clear from the author’s warmth and a passion that pours with unusual skill and talent in the pages thus creating empathy with the reader and generating a very intense narrative pathos well balanced in tone and especially in the rhythm constant. The style is clean, careful, simple and at the same time manages with few strokes and accurate to describe to the reader the fascination of Ferrara managing to get them to imagine the places and basically loving and above all making me want to taste the famous macaroni.
Antonia investigates for himself and his mother, and in this study the reader can not help but empathize and especially the courage to open certain doors and discover some shameful secrets on Uncle Mark.
Secrets that can change and disrupt an existence and our protagonist in the successful and intense final will decide what to do and somehow the player even if he does not agree with the choice will not think to himself that after all that love is perhaps also right to lie or omit details of a truth.