110) Per Tutta La Vita

Il biglietto d’acquistare per “Tutta La Vita” è : Omaggio (Con Riserva)

“Per Tutta La Vita” è un film del 2021 diretto da Paolo Costella, scritto da Paolo Costella, Antonella Lattanzi, Paolo Genovese, con : Ambra Angiolini (Sara), Luca Bizzarri (Edo), Carolina Crescentini (Giada), Claudia Gerini (Viola), Paolo Kessisoglu(Mark), Filippo Nigro (Andrea), Claudia Pandolfi(Paola), Fabio Volo(Vito), Euridice Axen(Delia)-

Sinossi:

Andrea e Paola sono innamoratissimi ma coltivano sogni diversi: lui un figlio, lei un trasferimento di lavoro a Copenhagen; Vito e Sara sono ex coniugi molto arrabbiati l’uno con l’altra, per il dispiacere del figlio Giulio; Edo e Marco sono amici fraterni e fanno tutto in quattro insieme alle rispettive mogli, Giada e Viola: ma Marco e Giada non sanno che Edo e Viola sono amanti. Quando viene dato l’annuncio che un gruppo di coppie, comprese quelle già citate, sono state sposate da un falso prete e dunque i loro matrimoni vengono annullati dalla Sacra Rota, a ognuno viene data la possibilità di rivalutare la promessa reciproca e “confermare o ribaltare il verdetto” emesso in chiesa.

Recensione:

“Con i se e  con i ma  la storia non si fa” recita un vecchio proverbio.

Almeno una volta   abbiamo sognato, desiderato di cambiare il nostro destino modificando  una scelta, decisione presa anni prima.

Tutti noi vorremo  provare l’ebbrezza di  uno Sliding  Doors magari in campo sentimentale, affettivo.

Tutte le coppie  che hanno deciso di sposarsi , anche solo per un breve momento,  hanno dubitato del solenne  giuramento fatto in Chiesa e/o in Comune.

E’ davvero possibile amarsi per tutta la vita, onorando giornalmente  gli impegni coniugali?

Se si potesse tornare indietro, quanti  rifarebbero la scelta matrimoniale?

Paolo Costella insieme agli altri due sceneggiatori Paolo Genovese ed Antonella  Lattanzi  hanno cercato di rispondere  a questi  delicati quesiti firmando una storia a metà strada tra la commedia romantica e la favola moderna , ispirandosi ad un  fatto di cronaca realmente accaduto.

La scoperta di un falso prete  con l’inevitabile annullamento di  tutte le celebrazioni compiute  scuote la serenità di un quartiere romano  mandando in crisi le certezze  di 3 coppie sposate più o meno felicemente e rovinando altresì  i piani di divorzio di una  quarta coppia  impegnata per    tre anni  con  feroci  litigi e ripicche in tribunale.

“Per tutta la vita” ci racconta le reazioni sentimentali, le  conseguenze emotive,  evoluzioni  caratteriali e psicologiche dei personaggi investiti da questa notizia alias possibilità di “resettare”.

Paolo Costella  volge l’attenzione del pubblico sulle dinamiche e rapporti di coppia e su  come e quanto  il doversi “risposare” costringa ogni coppia ad interrogarsi sullo stato del proprio matrimonio e se l’unione coniugale  rappresenti il  picco di  felicità raggiungibile.

La sceneggiatura tratteggia quattro modelli di matrimonio, quattro storie d’amore, amicizie e tradimenti che si alternano sulla scena senza mai toccarsi  dando vita ad una visione a tratti godibile, in altri momenti  un po’ stucchevole ed in altri ancora prevedibili e banali.

Costella conduce lo spettatore in questo viaggio sentimentale scandito da dubbi, ripensamenti, nostalgia , non avendo però come fine ultimo  lo svelamento del dubbio matrimoniale della singola coppia, ma far emergere la conflittualità ed il travaglio interiore.

Quattro coppie che allo scoppio della bomba , sono già in crisi od implodono dovendosi finalmente guardare negli occhi.

“Per Tutta La Vita” funziona a strappi, convincendo pienamente quando vediamo muoversi e confrontarsi sul proprio  futuro  la coppia composta da Claudia Pandolfi e Filippo Nigro, nuovamente nei ruoli moglie e marito  a distanza di 13 anni dal film “Amore, bugie e calcetto” di Luca Lucini .

Pandolfi-Nigro risultano credibili, affiatati , complementari artisticamente oltre che umanamente donando calore e profondità ai rispettivi personaggi.

Anche la coppia Volo-Angiolini risulta parzialmente credibile, realistica, autentica soprattutto nella seconda parte quando i due ex coniugi riscopro il desiderio , gusto di stare insieme dovendo crescere un figlio.

Invece è più debole quanto narrativamente banale la storia di tradimento coniugale ed amicale incarnate  dalle  due  coppie di sposi  rispettivamente  nei panni della Gerini e Paolo Kessisoglu e  quelli di  Luca Bizzarri e Carolina Crescentini.

La loro storia non decolla mai sul piano del pathos e ritmo  trasmettendo un senso di freddezza e noia in ogni passaggio.

Il messaggio del film  è che non si può applicare la legge /magia del “Sliding doors” al matrimonio, alla vita coniugale, essendo momenti unici quanto irripetibili.

Un matrimonio è un momento di passaggio, di svolta nella vita di due persone. Un  cambiamento dettato dalla felicità e dalla gioiosa  convinzione di poter trascorrere “tutta la vita” con il proprio compagno/a.

Una felicità così piena ed intensa che non si può scambiare con nessun altro momento.

12) Supereroi (Paolo Genovese)

“Supereroi” è un romanzo scritto da Paolo Genovese e pubblicato da Einaudi nel Novembre 2020.

Sinossi:
Quante possibilità ci sono che le esistenze di due persone, sfioratesi appena in un giorno di pioggia, si incrocino per caso una seconda volta? Così poche da essere statisticamente irrilevanti, direbbe la scienza. Eppure ad Anna e Marco questo accade e riaccade. Ed entrambi si chiedono se a riavvicinarli di continuo sia un algoritmo, il destino o invece un sentimento tanto forte da resistere alle fughe improvvise, agli scontri, alla routine, alle incomprensioni e al dolore.
Spostandosi avanti e indietro sulla linea delle loro esistenze, Paolo Genovese racconta gli istanti perfetti e i drammi di una storia d’amore bellissima, che sfida il tempo, fa riflettere e infine commuove. Una storia d’amore che solo due supereroi possono vivere.

  • Ventitré secondi.
  • Cosa?
  • Siamo stati in silenzio ventitré secondi.
    Marco ride e beve ancora.
  • Di solito questi calcoli li faccio io.
  • Dopo quanti secondi è crisi? – chiede Anna, diretta.
  • Dipende.
  • Da cosa?
  • Dipende dal tipo di silenzio. C’è il silenzio della routine, quello della calma, quello della noia, quello complice.
  • Il nostro qual è? – domanda lei a bruciapelo.
  • A te quale spaventa?
    Recensione:
    Amarsi rimanendo reciprocamente fedeli nel tempo appare oggi una sfida quasi impossibile.
    Una sfida che, forse, solo una coppia di supereroi sarebbe in grado d’assolvere
    È facile, semplice innamorarsi, godersi le prime settimane, mesi di passione e sesso con il nuovo partner, il difficile viene dopo.
    Ovvero tenere alta e costante la fiamma dell’amore negli anni resistendo all’istinto di mollare tutto all’aria.
    Se il colpo di fulmine è un passaggio narrativo, visivo, emozionale bramato da tutti e che qualsiasi regista e/o scrittore cerca d’inserire nella sua storia, raramente leggiamo o vediamo il declinare dell’amore di coppia nel tempo e nello spazio.
    “Supereroi” è il secondo romanzo di Paolo Genovese che ho avuto il piacere di leggere, lasciandomi però opposte sensazioni.
    Da una parte ho apprezzato la sensibilità umana del regista nel raccontare dapprima la genesi di un amore e poi il talento nel descrivere con grazia, empatia e soprattutto credibilità l’evoluzione del rapporto nel corso del tempo.
    Osserviamo come l’amore tra Marco e Anna sia “elastico” segnato da alti e bassi come capita in qualsiasi coppia, alternando nel racconto il punto di vista dei due protagonisti “disegnati” da Anna come supereroi dell’amore.
    Dall’altra però il lettore avverte come anche questo romanzo sia stato pensato e scritto originalmente come una sceneggiatura cinematografica.
    “Supereroi” è si una lettura agevole, piacevole, a tratti avvolgente ed incalzante, ma vive d’immagini, sensazioni e momenti funzionali ad una messa in scena piuttosto che ad un plot letterario.
    “Supereroi” ricorda per molti aspetti strutturali e stilistici il romanzo bestseller “Un giorno” di David Nicholls.
    Hanno la medesima struttura drammaturgica caratterizzata da flash back temporali in cui si muove la coppia, ripercorrendo le fasi del loro amore , evidenziando i passaggi più romantici e quelli più drammatici.
    “Supereroi” racconta in modo efficace, naturale la complessità e difficoltà dell’amore quotidiano in una coppia.
    Un amore da coltivare e proteggere resistendo ai rispettivi cambiamenti, egoismi ed istinti di fuga.
    “Supereroi” regala sincere e forti emozioni, commuove ed allo stesso tempo può essere visto come un utile manuale di “sopravvivenza” utile alla neo e magari ingenua coppia innamorata.

6) Immaturi-La Serie

“Immaturi La Serie”  è una serie di Rolando Ravelli. Con Richy Memphis, Luca Bizzarri, Paolo Kessisoglu, Ilaria Spada, Daniele Liotti, Nicole Grimaudo, Irene Ferri, Sabrina Impacciatore.

Quella dei 30enni e 40enni di oggi è davvero una generazione di immaturi, patologicamente afflitti dalla sindrome di Peter Pan? La risposta sembra essere sì, se Canale 5 ha deciso di produrre la serie ispirata ai film di successo di Paolo Genovese, “Immaturi” e “Immaturi – Il viaggio”.

Tra ansie, vite private andate in pezzi, voglia di recuperare il tempo perduto, un gruppo di quarantenni si ritrova a affrontare per la seconda volta il temuto esame di maturità e a confrontarsi con i diciottenni di oggi, in un contrasto generazionale che non fa sconti, fra sogni e disillusioni.

Prodotta dalla Lotus di Marco Belardi, per la regia di Rolando Ravello, “Immaturi – La serie” sviluppa in otto puntate, che andranno in onda su Canale 5 a partire da oggi, venerdì 12 gennaio, il soggetto di Genovese.

Nel cast, oltre ai volti noti di Ricky Memphis, Luca Bizzarri e Paolo Kessisoglu, Maurizio Mattioli tante new entry, da Daniele Liotti a Sabrina Impacciatore, Nicole Grimaudo e Irene Ferri.

Uno dei punti di domanda sul progetto riguardava proprio le nuove interpreti. Saranno capaci di amalgamarsi con il cast originale e non far rimpiangere chi ha lasciato?

Ebbene la scommessa sembra nel complesso vinta. Le tre attrici si dimostrano infatti brave e adeguate al compito, dando ai personaggi intensità, credibilità e una chiara e precisa connotazione.

Nicole Grimaudo prende il posto di Ambra Angiolini nel ruolo Francesca, donna alle prese con il problema del sesso compulsivo e costretta ad andare in terapia. La Grimaudo sembra puntare maggiormente sul lato romantico e ingenuo del suo personaggio, rendendolo meno duro e seducente dell’originale. Bisognerà attendere le altre puntate per capire se il profilo scelto dall’attrice siciliana è quello giusto. continua su

http://paroleacolori.com/immaturi-la-serie-tornano-i-40enni-su-canale5/

34) Perfetti Sconosciuti

perfetti sconosciuti

Il biglietto d’acquistare per “Perfetti Sconosciuti” è: 1) Neanche regalato 2) Omaggio 3) Di pomeriggio 4) Ridotto 5) Sempre.

“Perfetti Sconosciuti” è un film del 2016 di Paolo Genovese, scritto da Paolo Genovese, Rolando Ravello, Filippo Bologna, Paola Mammini, con Giuseppe Battiston, Anna Foglietta, Marco Giallini, Edoardo Leo, Valerio Mastandrea, Benedetta Porcaroli, Alba Rohrwacher, Kasia Smutniak

Tra pochi giorni sarà San Valentino e molte coppie s’interrogheranno sul se e come festeggiarlo. Un modo originale potrebbe essere vedendo il nuovo film di Paolo Genovese.
Attenzione, però, non pensiate di assistere alla solita commedia romantica e melensa che strizza l’occhio ai buoni sentimenti e fa sospirare la vostra compagna. “Perfetti Sconosciuti” è tutt’altro che un inno all’amore, per una coppia potrebbe diventare piuttosto una sorta di sfida per stabilire se il rapporto è davvero solido o se, in fondo, presenta dei lati oscuri, cause di possibile rottura.
Genovese, insieme agli altri autori, s’interroga su quale sia la formula più giusta affinché un rapporto o un matrimonio funzionino e reggano a qualsiasi problema.
Parlare? Raccontarsi tutto? Dire la verità, sempre e comunque? O Amarsi è invece piuttosto un equilibrio tra omissioni e piccoli segreti.
Immaginate di trascorrere una serata in compagnia dei vostri amici più cari e di decidere, per noia o solo per curiosità, di sfidarli a mettere sul tavolo i rispettivi cellulari e di far leggere e ascoltare a tutti i presenti ogni email, sms, whatsup che riceviate. Cosa mai potrebbe succedere? Siete certi di avere nulla da nascondere?
Lo spettatore, in questo modo, diventa divertito osservatore della cena tra vecchi amici composta dalle coppie Eva (Smutniak) e Rocco (Giallini), Carlotta (Foglietta) e Lele (Mastandrea), Bianca (Rohrwacher) e Cosimo (Leo) e dal neo divorziato Peppe (Battiston). Eva, psichiatra brillante ma incapace di comunicare con la figlia Sofia (Porcaroli), lancia la sfida/provocazione agli amici di vivere una serata diversa e di dimostrare se davvero tra di loro non ci siano segreti e che la loro amicizia sia davvero sincera e limpida.
Il resto del gruppo, seppure riluttante, accetta la provocazione, dando vita a una serie di confessioni laiche su loro stessi e sulla natura dei rapporti dagli sviluppi imprevisti, in alcuni casi comici e in altri drammatici.
È come se i protagonisti fossero obbligati a denudarsi non dei vestiti bensì della propria anima e a raccontare ai presenti le difficoltà personali e, soprattutto, la complessità e le contraddizioni dello stare insieme.
Negli ultimi due anni il cinema italiano, prima con “Il Nome del figlio” di Francesca Archibugi e dopo con “Dobbiamo Parlare” di Sergio Rubini, ha tentato, con successo, di mettere in scena le dinamiche della coppia italiana chiudendola dentro uno spazio, cercando di sollevare la polvere da sotto il tappeto. Paolo Genovese, però, pur proponendo lo stesso schema ‘teatrale’ nel suo impianto narrativo, è riuscito a dare al suo film un taglio più frizzante e vivace senza mai essere statico. Seppure girato in un unico ambiente, il regista, con bravura e talento, permetta allo spettatore, come lui stesso ha dichiarato in sala stampa, di essere parte coinvolta della discussione tra i diversi personaggi, fornendo loro differenti prospettive con delle felici e riuscite scelte registiche. Ha saputo unire al meglio la teatralità del testo con una direzione, semplice e naturale, di stile televisivo, ma efficace e incisiva.
La sceneggiatura è sicuramente il punto di forza del film, ben scritta, calibrata, curata e mai banale, capace di costruire le personalità e sfumature dei singoli personaggi in maniera credibile e veritiera. continua su

http://www.mygenerationweb.it/201602072904/articoli/palcoscenico/cinema/2904-anteprima-perfetti-sconosciuti-amarsi-e-dirsi-sempre-la-verita-oppure-no

Vittorio De Agrò presenta “Amiamoci, nonostante tutto”

http://www.ibs.it/ebook/de-agr-vittorio/amiamoci-nonostante-tutto/9788891176837.html

The ticket purchase for “Perfect Strangers” is: 1) Not even given 2) Tribute 3) afternoon 4) Reduced 5) Always.

“Perfect Strangers” by Paolo Genovese is a 2016 film, written by Paolo Genovese, Rolando Ravello, Filippo Bologna, Paola Mammini, with Giuseppe Battiston, Anna Foglietta, Marco Giallini, Edoardo Leo, Valerio Mastandrea, Benedetta Porcaroli, Alba Rohrwacher, Kasia Smutniak
In a few days it will be Valentine’s Day and many couples will share thoughts on whether and how to celebrate it. An original way could be seeing the new film by Paolo Genovese.
Beware, though, do not think to attend the usual romantic comedy and gooey that winks to the good feelings and makes us sigh your partner. “Perfect Strangers” is anything but a hymn to love, a couple could get quite a challenge to determine whether the relationship is really solid, or if, after all, has its dark sides, causes of possible rupture.
Genovese, along with other authors, is uncertain as to which is the right formula in order for a relationship or a marriage work and direct it to any problem.
Speak? Tell everything? Tell the truth, anyway? O Loving each other is rather a balance between omissions and little secrets.
Imagine spending an evening in the company of your closest friends, and to decide, out of boredom or just out of curiosity, to challenge them to put on the table their phones and to read and listen to all present every email, text message, you receive whatsup . What could happen? Are you sure you have nothing to hide?
The viewer, in this way, it becomes amused observer of dinner with old friends composed by Eva couples (Smutniak) and Rocco (Giallini), Carlotta (Foglietta) and Lele (Mastandrea), Bianca (Rohrwacher) and Cosimo (Leo) and the neo divorced Peppe (Battiston). Eva, brilliant psychiatrist but unable to communicate with his daughter Sofia (Porcaroli), launches the challenge / challenge friends to live a different night and to prove if indeed between them there are no secrets and that their friendship is really sincere and clear .
The rest of the group, albeit reluctantly, accept the challenge, creating a number of secular confessions about themselves and the nature of reports from unforeseen developments, in some cases, comedians and other dramatic.
It is as if the characters were forced to strip naked no clothes but of his own soul and to tell those present personal difficulties and, above all, the complexity and contradictions of being together.
In the last two years the Italian cinema, first with “The son’s name” by Francesca Archibugi and later with “We Speak” by Sergio Rubini, tried, successfully, to stage the dynamics of Italian couples closing it inside a space, trying to lift the dust from under the carpet. Paolo Genovese, however, despite proposing the same ‘theatrical’ diagram in his narrative, he managed to give his film a more sparkling and lively cut never be static. Although shot in a single environment, the director, with skill and talent, let the viewer, as he himself said in the press room, of being party to the discussion between the different characters, giving them different perspectives with the happy and successful directorial choices . Has successfully combined the best theatricality of the text with a direction, simple and natural, of TV-style, but effective and incisive.
The script is definitely the strength of the film, well-written point, calibrated, maintained and never banal, capable of building their personalities and nuances of the individual characters in a credible and truthful. continues on

http://www.mygenerationweb.it/201602072904/articoli/palcoscenico/cinema/2904-anteprima-perfetti-sconosciuti-amarsi-e-dirsi-sempre-la-verita-oppure-no

Vittorio De Agro presents “Let us love, despite everything”

http://www.ibs.it/ebook/de-agr-vittorio/amiamoci-nonostante-tutto/9788891176837.html

19) Sei mai stata sulla Luna?

genoveseIl biglietto d’acquistare per “Sei mai stata sulla Luna” è:1)Neanche regalato 2)Omaggio 3)Di pomeriggio 4)Ridotto 5) Sempre
“Sei mai stata sulla Luna” è un film del 2015 diretto da Paolo Genovese, scritto da Paolo Genovese, Pietro Calderoni,Gualtiero Rosella, con: Raoul Bova, Liz Solari, Dino Abbrescia, Nino Frassica, Sabrina Impacciatore, Neri Marcorè, Giulia Michelini, Rolando Ravello, Sergio Rubini, Paolo Sassanelli, Pietro Sermonti, Emilio Solfrizzi.
Si vive meglio in città o in campagna? E’ più sana la vita campagnola o una vissuta pienamente anche nel caos della frenetica città ?Eterno dilemma che molti di noi si sono posti mentre sono stati bloccati nel traffico o compressi in metropolitana. Quale è davvero il luogo giusto per vivere, ma soprattutto dove possiamo trovare la nostra anima gemella?
Paolo Genevose con il suo nuovo film ci porta nell’effimero e vacuo mondo della moda dove lavora come giornalista la bella e professionale Guia(Solari) determinata a fare carriera nell’alta moda francese. Guia impegnata insieme alla sua amica ed efficiente collaboratrice Carlotta(Michelini) nella frenetica settimana della moda di Milano riceve improvvisamente la tragica notizia della scomparsa del padre e di aver ricevuto in eredità la sua masseria situata a Nardò in Puglia. Per Guia è ovviamente un fastidioso contrattempo che desidera risolvere vendendo la proprietà subito non appena arrivata in loco per i funerali paterni. I piani della ragazza però si scontrano con la presenza nella masseria del bel fattore vedovo Renzo(Bova) e del figlio e per l’ostilità dei variopinti locali. Tra Guia e Renzo scocca immediatamente la passione sebbene entrambi siano fidanzanti, la prima con Marco(Sermonti) commercialista con cuore e mente impegnate solo a elaborare modi per frodare il fisco. Guia ,seppure sia una donna di città, decide di gestire la masseria dopo l’abbandono di Renzo e così inizia a collaborare e soprattutto conoscere “la fauna” locale composta da: Delfo(Rubini) e Felice(Solfrizzi) gestori dei due bar del paese in eterno conflitto, Mara( Impacciatore) sorella di Delfo che sogna l’amore fuori da Nardò cercando l’anima gemella sul web e Pino (Marcorè) ,suo cugino, un bambino imprigionato nel corpo di uomo.
Due mondi opposti si annusano, si studiano e si fondono portando sulla scena i loro rispettivi limiti e soprattutto qualità. Guia trova a Nardò non solo una bella eredità, ma soprattutto degli amici e finalmente se stessa.
La sceneggiatura aveva delle potenzialità per poter dar vita a un progetto interessante. La scelta però degli autori di focalizzare l’attenzione dello spettatore e di conseguenza i riflettori sulla storia d’amore tra i personaggi di Guia e Renzo è risultata infelice. La storia d’amore non convince, appare fin dalle prime scene scialba e insapore. Si sarebbe potuto raccontare qualcosa di più intrigante e brillante se si fosse data fiducia e maggiore respiro alle storie minori.
Storie “minori” invece cheri sultano divertenti, fresche e soprattutto regalano emozioni al pubblico soprattutto per merito dei talentuosi interpreti davvero in vena.
Gli autori sono voluti andare “sul sicuro” costruendo una favola su due giovani belli e affascinanti e cosi facendo hanno trascurato o usato solo in parte l’enorme potenziale disposizione, portando a casa un testo nel complesso scontato e prevedibile.
La regia di Genovese è pulita, semplice e di taglio prettamente televisivo, non ci sono particolari guizzi creativi, ma ha il merito di dare libertà di movimento ed espressione agli attori riuscendo così a tirare fuori da ognuno il meglio.
E’ apprezzabile e degna di nota la fotografia
Liz Solari e Raoul Bouva sono giovani, belli, affascinati e anche simpatici, ma purtroppo formano una brutta coppia artistica e nello spettatore non suscitano alcuna empatia.
E’ lodevole l’impegno e la professionalità mostrata, ma sinceramente la loro presenza ha paradossalmente danneggiato il film.
Se la coppia Solari- Bova non lascerà segnali negli annali del cinema, invece meritano attenzione e un posto di riguardo le altre due “coppie”: Solfrizzi-Impacciatore e Rubini-Michelini.
Sono loro che regalano calore, simpatia ed emozione allo spettatore durante lo loro scene.
Sono due coppie credibili e nello stesso tempo comiche che confermano come una bella storia d’amore per essere tale non ha necessità di avere come protagonisti personaggi fisicamente aitanti e prestanti.
Giulia Michelini se per trequarti di film recita in punta di piedi passando quasi inosservata, grazie a un passaggio brillante del testo, il suo personaggio cambia prospettiva e sostanza facendo uscire fuori il talento dell’attrice in maniera forte e significativa commuovendo e coinvolgendo il pubblico.
Molto bella e toccante la scena tra Carlotta e Pino al calar del sole in cui Neri Marcorè da prova di Attore risultando all’altezza di essere definito senza essere eccessivo come “il Rain Man” italiano.
Il resto del cast è meritevole di encomio e di un convinto applauso
Il finale seppure scontato e prevedibile regala comunque il sorriso al pubblico perché in fondo conferma che quando ci innamora non conta dove vivere, ma con chi trascorrere questa bella esperienza.

Vittorio De Agrò e Cavinato Editore International presentano “Essere Melvin”

http://www.cavinatoeditore.com

The ticket purchase for “Have you ever been to the Moon” is: 1) Not even gave 2) Tribute 3) In the afternoon 4) Reduced 5) Always
“Have you ever been to the Moon” is a film of 2015 directed by Paolo Genovese, written by Paolo Genovese, Pietro Calderoni, Gualtiero Rosella, with: Raoul Bova, Liz Solari, Dino Abbrescia, Nino Frassica, Sabrina Impacciatore, Blacks Marcorè, Giulia Michelini Rolando Ravello, Sergio Rubini, Sassanelli Paul, Peter Dale, Emilio Solfrizzi.
People live better in cities or in the countryside? And ‘more healthy country life or a fully lived even in the chaos of the busy city? Eternal dilemma that many of us have set while they were stuck in traffic or compressed in underground. Which is really the right place to live, but especially where we can find our soul mate?
Paul Genevose with his new film takes us in the ephemeral and empty world of fashion where he works as a journalist and the beautiful professional Guia (Solari) determined to make a career in high fashion French. Guia engaged with her friend, efficient collaborator Carlotta (Michelini) in frenetic fashion week in Milan suddenly receives the tragic news of the death of his father and that he had inherited his farm located in Nardo in Puglia. Guia is obviously an annoying mishap that want to solve by selling the property suffered not just arrived on site for funerals paternal. The story of the girl, however, collide with the presence in the farm of the nice factor widower Renzo (Bova), and of the son and the hostility of the colorful locals. Between Guia and Renzo body immediately passion although both are fidanzanti, the first with Marco (Dale) accountant with heart and mind engaged only to develop ways to defraud the IRS. Guia, although it is a city woman, decides to manage the farm after the abandonment of Renzo and so began to work and above all to know “fauna” Local comprising: Delphi (Rubies) and Happy (Solfrizzi) managers of two bars country in eternal conflict, Mara (Impacciatore) sister of Delphi who dreams of love outside Nardo looking soul mate on the web and Pino (Marcorè), his cousin, a child trapped in the body of man.
Two opposing worlds sniff, we study and blend on the scene bringing their respective limits and above all quality. Guia located in Nardo not only a beautiful heritage, but most of the friends and finally herself.
The script had the potential to create an interesting project. However, the choice of the authors to focus the viewer’s attention and consequently the spotlight on the love story between the characters of Guia and Renzo was unhappy. The love story is unconvincing, it appears from the very first scenes bland and tasteless. You could tell something more intriguing and brilliant if you were given confidence and more breadth to stories minors.
Stories “minor” instead cheri Sultan fun, fresh and above all provide an experience to the public mainly thanks to talented performers really in the mood.
The authors took to go “play it safe” by building a tale of two young beautiful and fascinating, and in doing so have neglected or used only in part the enormous potential available, bringing home a text overall discounted and predictable.
Directed by Genovese is clean, simple and cutting purely television, there are no special flashes creative, but it has the merit of giving freedom of movement and expression to the actors allowing them to bring out the best from each.
And ‘commendable and noteworthy photography
Liz Solari and Raoul Bouva are young, beautiful, fascinating and even funny, but unfortunately a bad couple artistic form and the viewer does not arouse any empathy.
And ‘commendable commitment and professionalism shown, but frankly their presence has paradoxically damaged the film.
If the couple solar-Bova will not leave signals in the annals of cinema, instead deserve attention and a special place for the other two “couples”: Solfrizzi-Impacciatore and Rubini-Michelini.
They are the ones that give warmth, sympathy and emotion to the audience during their scenes.
Are two pairs credible and at the same time comic confirming that a beautiful love story to be that it does not need to have as protagonists characters physically stalwart and performing.
Giulia Michelini if trocar movie reads tiptoed passing almost unnoticed, thanks to a brilliant passage of the text, his character changes perspective and substance by dumping out the talent of the actress in a strong and significant commuovendo and involving the public.
Very beautiful and touching scene between Charlotte and Pino at sunset where Blacks Marcorè proof Actor resulting from the height to be defined without being too much like “Rain Man” Italian.
The rest of the cast is worthy of commendation and a staunch applause
The final albeit obvious and predictable nonetheless gives a smile to the public because basically confirms that when we fall in love no matter where you live, but with those who enjoy this wonderful experience.