43 ) Detective per caso

“Detective per caso” è un film di Giorgio Romano. Con Emanuela Annini, Alessandro Tiberi, Giulia Pinto, Giordano Capparucci, Giuseppe Rappa. Commedia, 85′. Italia 2019

Sinossi:

Giulia e Pietro sono due ragazzi inseparabili. Insieme alla loro esuberante comitiva di amici si ritrovano ogni sera per commentare le ultime novità. Un giorno però Pietro nota Marta, una ragazza con problemi di droga perseguitata da persone che la ricattano per soldi. Lui le si affeziona, scatenando la gelosia di Giulia che comincia ad essere preoccupata che l’amico si cacci nei guai. La sua previsione si avvera quando Pietro viene coinvolto in una rapina e scompare nel nulla. Giulia metterà insieme una squadra per risolvere il mistero e finalmente realizzerà il suo sogno di diventare una detective come quelle che ha sempre ammirato in TV.

Recensione:

Per la prima volta attori professionisti disabili – provenienti dall’Accademia L’arte nel cuore, che ha collaborato al progetto – recitano in un film che non parla assolutamente di disabilità.

Voglio partire da qui per parlarvi di “Detective per caso” di Giorgio Romano – nelle sale per un evento di due giorni, il 18 e il 19 marzo, dopo essere stato presentato alla Festa del cinema di Roma -, un bel film al di là della valenza sociale.

Ai giovani esordienti – che di rivelano talentuosi e tutt’altro che timorosi davanti alla macchina da presa – si affiancano colleghi esperti e famosi, da Claudia Gerini a Stella Egitto, da Stefano Fresi a Valerio Mastandrea.

“Detective per caso” merita la giusta considerazione, a prescindere dell’aspetto sociale. Si tratta infatti di un film capace di emozionare, di strappare sorrisi e applausi attraverso la sua convincente storia d’amicizia dove non mancano i colpi di scena e gli spunti thriller. continua su

http://paroleacolori.com/detective-per-caso-il-film-di-giorgio-romano-in-sala-per-due-giorni/

267) Come Un Gatto in Tangenziale

Il biglietto da acquistare per “Come un gatto in tangenziale” è:
Nemmeno regalato. Omaggio. Di pomeriggio. Ridotto (con riserva). Sempre.

“Come Un Gatto In Tangenziale” è un film di Riccardo Milani. Con Paola Cortellesi, Antonio Albanese, Sonia Bergamasco, Luca Angeletti, Antonio D’Ausilio. Commedia, 98′. Italia, 2017

Sinossi:

Giovanni, intellettuale impegnato e profeta dell’integrazione sociale, vive nel centro di Roma. Monica, ex cassiera, con l’integrazione ha a che fare tutti i giorni nella periferia dove vive. Non si sarebbero mai incontrati se i loro figli non avessero deciso di fidanzarsi. Sono le persone più diverse sulla faccia della terra, ma hanno un obiettivo in comune: la storia tra i loro figli deve finire. I due cominciano a frequentarsi e a entrare l’uno nel mondo dell’altro. Giovanni, abituato ai film nei cinema d’essai, si ritroverà a seguire sua figlia in una caotica multisala di periferia; Monica, abituata a passare le sue vacanze a Coccia di Morto, finirà nella chic Capalbio. Ma all’improvviso qualcosa tra loro cambia.

Recensione:

Liberté, Égalité, Fraternité (aka Libertà, Uguaglianza, Fratellanza), celeberrimo motto settecentesco associato soprattutto alla Rivoluzione francese, è stato usato e spesso abusato nel corso del tempo dai più disparati movimenti e forze politiche di sinistra. Parole in origine forti e d’impatto hanno finito per svuotarsi di significato, diventando solo slogan da lanciare contro gli avversari, per ottenere consenso e quindi voti.

I politici, impegnati a discutere di immigrazione e ius soli, sembrano dimenticare la realtà che si respira nelle nostre periferie. Ma anche noi cittadini, che tanto amiamo definirci liberali e mentalmente aperti, tendiamo a cambiare faccia, se in gioco c’è il futuro dei nostri figli.

Già i figli, orgoglio e allo stesso tempo fonte di preoccupazione e angoscia costante, soprattutto quando arriva l’età dei primi amori, delle cotte adolescenziali. E se una ragazzina di Roma nord inizia a uscire con un ragazzino di borgata, anche il genitore più equilibrato è pronto a mettere da parte buoni principi e idee progressiste per dimostrarsi, semplicemente, ottuso e spaventato.

“Come un gatto in tangenziale” è da una parte una riuscita e divertente versione romana di “Pretty woman” e dall’altra una garbata e ironica quanto incisiva denuncia dell’ipocrisia intellettuale, sociale e civile italiana.

L’idea per il film, il regista Riccardo Milani l’ha presa dalla sua biografia. Qualche anno fa, infatti, una delle figlie si innamorò di un ragazzo del quartiere di Bastogi, spingendo il padre preoccupato a seguirla segretamente. continua su

http://paroleacolori.com/come-un-gatto-in-tangenziale-centro-e-periferie-in-una-commedia-verace/

38) Mamma o Papà?

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Il biglietto da acquistare per “Mamma o Papà?” è: 1)Neanche regalato; 2)Omaggio; 3)Di pomeriggio (con riserva); 4)Ridotto; 5)Sempre.

Un film di Riccardo Milani. Con Antonio Albanese, Paola Cortellesi, Luca Marino, Marianna Cogo, Alvise Marascalchi, Matilde Gioli, Anna Bonaiuto, Carlo Buccirosso, Stefania Rocca, Claudio Gioè. Commedia, 98′. 2016

I figli sono piezz’e core, per dirla come i napoletani, una benedizione del Signore, l’elemento fondamentale per far sì che una coppia diventi una famiglia.

Ma quando l’amore finisce e marito e moglie decidono di separarsi, è proprio intorno alla custodia dei figli che si scatenano le più aspre battaglie.

Chi ha detto però che la fine di una storia debba tradursi in drammi e rancori? Esistono anche coppie che decidono di concludere il loro percorso insieme in modo civile, di comune accordo.

È questo il caso di Valeria (Cortellesi), brillante ingegnere, e Nicola (Albanese), valente ginecologo, che dopo 15 anni di matrimonio e tre figli hanno deciso di porre fine alla loro unione. Forse i due si vogliono ancora bene, ma sono stanchi della solita e alienante routine e desiderano rifarsi una vita e dedicarsi al proprio lavoro.

Entrambi, infatti, hanno davanti belle prospettive professionali. Valeria potrebbe andare in Svezia a seguire un importante cantiere assegnatole dal suo misantropo e maschilista capo, l’ingegnere Bertelli (Buccirosso).

Nicola, dal canto suo, potrebbe finalmente coronare il sogno di fare il medico in Africa e magari intraprendere una nuova relazione con la bella e intraprendente infermiera Melania (Gioli)

Entrambi devono però superare un ostacolo, in questa corsa alla felicità… la presenza dei figli!

Gli sceneggiatori hanno firmato una versione italiana, antitetica della celebre pellicola di Robert Benton “Kramer contro Kramer”, che sulla carta ha l’obiettivo di sdoganare l’idea tradizionale di famiglia e il sopracitato tema de “i figli prima di tutto” continua su

http://paroleacolori.com/al-cinema-mamma-o-papa/

Vittorio De Agrò presenta “Amiamoci, nonostante tutto”

241) Qualcosa di Nuovo

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Il biglietto da acquistare per “Qualcosa di nuovo” è: 1)Nemmeno regalato; 2)Omaggio; 3)Di pomeriggio (con riserva); 4)Ridotto; 5)Sempre.

Un film di Cristina Comencini. Con Paola Cortellesi, Micaela Ramazzotti, Eduardo Valdarnini, Eleonora Danco. Commedia, 93′. 2016

Tratto dallo spettacolo teatrale “La scena” di Cristina Comencini.

Lucia (Cortellesi) e Maria (Ramazzotti), amiche che più diverse non si può, si conoscono da sempre. Entrambe divorziate, Lucia ha chiuso con gli uomini, mentre Maria non riesce proprio a farne a meno, collezionando una serie di improbabili incontri occasionali e attirandosi le critiche dell’altra.

Una sera, Maria sembra incontrare e portare a letto finalmente un partner perfetto: bello, sensibile, appassionato, maturo. Peccato che il mattino porti con sé una dura verità: l’uomo in questione è un diciannovenne, Luca (Valdarnini), e la cosa crea equivoci, imbarazzi e quant’altro.

Lucia e Maria decidono allora di prendersi una bella vacanza da se stesse, indossando l’una gli abiti dell’altra. Luca, nonostante la giovane età, si rivela la persona giusta per iniziare una relazione sincera, appagante e costruttiva.

“Qualcosa di nuovo” è da una parte una commedia degli equivoci, dall’altra evoca il triangolo amoroso tanto caro a Truffaut, impostato però su toni leggeri e ironici volti a evidenziare soprattutto quanto sia difficile, oggi, trovare il partner giusto. continua su

Al cinema: Qualcosa di nuovo

Roberto Sapienza presenta “Ninni, mio padre”

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237) Gli ultimi saranno ultimi

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Il biglietto d’acquistare per “Gli ultimi saranno ultimi” è: 1)Neanche regalato; 2)Omaggio; 3)Di pomeriggio; 4)Ridotto; 5)Sempre.

Un film di Massimiliano Bruno. Con Paola Cortellesi, Alessandro Gassman, Fabrizio Bentivoglio, Stefano Fresi, Irma Carolina Di Monte. Commedia, 103′. 2015

Molti sognano di vincere al SuperEnalotto, al Gratta e Vinci, alla Lotteria di capodanno e di non dover più lavorare. Altri invece sperano di entrare nel mondo dello spettacolo e di diventare una star.

Poi ci sono uomini e donne che invece si accontentano di una vita semplice e tranquilla, del proprio lavoro, e che desiderano solo di avere una casa loro e magari un figlio.

“Gli ultimi saranno ultimi” racconta la storia di Luciana (Cortellesi), trentottenne anni impiegata da qualche tempo in un’azienda di parrucche e sposata con il lavativo Stefano (Gassman). La coppia vive ad Anguillara, e nonostante le precarie condizioni economiche i due sono felici e desiderano più di ogni altra cosa avere un figlio. Quando finalmente Luciana rimane incinta tutto sembra quindi andare per il verso giusto.

Peccato che in Italia, in questo momento storico, ci sia ben poco spazio per le favole a lieto fine. I dirigenti dell’azienda, venuti a sapere da una soffiata interna della prossima maternità di Luciana, senza pensarci troppo comunicano alla donna l’intenzione di non rinnovarle il contratto. Una notizia che getta la futura madre nello sconforto più completo essendo lei l’unica fonte di reddito della famiglia, mentre Stefano è una sorta di eterno Peter Pan, incapace di trovarsi un lavoro stabile.

Luciana è costretta a vivere la maternità con angosciata, temendo di non poter garantire un futuro al figlio in arrivo. Una situazione difficile per una donna tranquilla, rispettosa delle regole e ligia al dovere, tutto l’opposto del padre, Marione, morto prematuramente.

Chi è disperato, però, non ha nulla da perdere. Così Luciana, prossima al parto, stanca di aspettare il reintegro al lavoro e delusa dal comportamento di Stefano, decide di farsi giustizia da sola, sequestrando i dirigenti dell’azienda e minacciandoli con una pistola.

Un sequestro improvvisato che attira l’attenzione di Antonio (Bentivoglio), un poliziotto milanese trasferito in paese con disonore e suo malgrado chiamato a incrociare il suo destino con quella della donna.

Un film tratto da una fortunata pièc teatrale, interpretata qualche anno fa dalla stessa Paola Cortellesi, che, come raramente capita in questi casi, non perde nel passaggio dal palcoscenico al grande schermo la sua forza e intensità narrativa.

Una commedia dal sapore antico, che riconcilia con il cinema italiano di un tempo dove si raccontavano spesso i limiti e le criticità della società ma con il sorriso. E lo spettatore del 2015 non può non sorridere amaro di fronte alle vicende di Luciana, la cui vita va a rotoli solo perché colpevole di voler diventare madre.

Il testo, ben scritto, fluido, semplice nell’intreccio, esalta le doti interpretative e il talento di una straordinaria Paola Cortellesi, capace di dare al suo personaggio un’anima e una varietà di sfumature psicologiche coerenti con la storia. La sua Luciana non è né eroina né una star, è una donna umile che desidera solo di vedere rispettati i propri diritti e riavere il proprio lavoro, che era malpagato, alienante e brutto, ma era pur sempre un lavoro onesto. continua su

http://paroleacolori.com/al-cinema-gli-ultimi-saranno-ultimi/

Vittorio De Agrò  presenta “Amiamoci, nonostante tutto”

http://www.ibs.it/ebook/de-agr-vittorio/amiamoci-nonostante-tutto/9788891176837.html

The ticket purchase for “The last shall be last” is: 1) Not even a present; 2) Tribute; 3) In the afternoon; 4) Low; 5) Always.

Directed by Massimiliano Bruno. Paola Cortellesi, Alessandro Gassman, Fabrizio Bentivoglio, Stefano Fresi, Irma Carolina Di Monte. Comedy, 103 ‘. 2015

Many dream of winning the SuperEnalotto, Scratch Card, the Lottery New Year and not having to work anymore. Others hope to enter the world of entertainment and to become a star.

Then there are men and women who are content instead of a simple and quiet life, their work, and wish only to have their house and maybe a son.

“The last shall be last” tells the story of Luciana (Cortellesi), thirty-eight years employed for some time in the company of wigs and married Stephen slacker (Gassman). The couple lives in Anguillara, and despite the poor economic conditions the two are happy and want more than anything to have a child. When he finally gets pregnant Luciana then everything seems to be going right.

Pity that in Italy, at this historic moment, there is little room for fairy tales with a happy ending. Company executives, learned from an inside tip for the next maternity Luciana, without thinking too much inform the woman’s intention not to renew her contract. News that the mother throws into disarray as complete as she is the only source of family income, while Stephen is a kind of eternal Peter Pan, unable to find a stable job.

Luciana has to live motherhood with distressed, fearing it could not guarantee a future for the child on the way. A difficult situation for a woman quiet, respectful of the rules and liege to duty, the opposite of his father, Marione, who died prematurely.

Those who are desperate, though, has nothing to lose. So Luciana, about to give birth, tired of waiting for the reinstatement at work and disappointed by the behavior of Stefano, decides to take justice into their own, seizing company executives and threatening them with a gun.

A seizure improvised catchy Antonio (Bentivoglio), a policeman Milan moved to the country in disgrace and in spite of himself called to meet his fate with that of the woman.

A film based on a successful theatrical pièces, played a few years ago by the same Paola Cortellesi, which, as rarely happens in these cases, not lost in the transition from stage to screen its strength and narrative intensity.

A comedy antique flavor, which reconciles with the Italian cinema of the past where they told often the limits and weaknesses of the company but with a smile. And the audience of 2015 can not not smile in the face of bitter story of Luciana, whose life is falling apart because only guilty of wanting to become a mother.

The text, well written, fluid, simple interweaving, enhances the interpretative skills and talents of an extraordinary Paola Cortellesi, capable of giving his character a soul and a variety of psychological nuances consistent with the story. His Luciana is neither a star nor heroine, is a humble woman who just want to see their rights respected and to get back their jobs, which was badly paid, alienating and ugly, but he was an honest job. continues on

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213. Scusate se Esisto!

cortellesi

Il biglietto d’acquistare per “Scusate se Esisto!” è: 1)Neanche regalato 2)Omaggio 3)Di pomeriggio 4)Ridotto 5)Sempre
“Scusate se Esisto !” è un film del 2014 diretto da Riccardo Milani, scritto da Giulia Calenda, Paola Cortellesi, Furio Andreotti,Riccardo Milani, con:Paola Cortellesi, Raoul Bova, Lunetta Savino, Corrado Fortuna, Ennio Fantastichini, Marco Boccia, Cesare Boccia.
Noi uomini italiani siamo nell’anima almeno pò maschilisti, chi lo nega mente sapendo di mentire. Crediamo ancora che le donne dovrebbero stare in casa a cucinare e fare la calzetta mentre noi portiamo il pane a casa. Eppure quasi sempre “dietro un grande uomo c’è sempre una grande donna”
Le donne sanno fare tutto meglio di noi, ma per amore evitano di farcelo notare.
L’Italia dal punto lavorativo offre poco ai giovani e spesso la fuga all’estero è l’unico speranza.
“La fuga dei cervelli” è una triste e consolidata realtà, ma il cuore rimane da noi.
Puoi fare fortuna, avere riconoscimenti e popolarità, ma si sa la nostalgia è canaglia.
Chi lavora fuori sogna un giorno di tornare in Italia, perché per quanto il nostro Belpaese sia messo male non puoi viverci lontano.
Così la pensa la protagonista della nostra storia ,Serena Bruno(Cortellesi) la bella e brillante architetto di Anversa d’Abruzzo che dopo aver ottenuto meritati successi nel mondo decide di tornare in Italia perché la saudade non è una esclusiva dei brasiliani. Serena nonostante il curriculum si trova a fare mille lavori per sbarcare il lunario, come la cameriera nel ristorante del fascinoso proprietario Francesco (Bova).
Un giorno Serena dopo aver subito il furto del motorino si ritrova al Corviale, squallido quartiere romano dimenticato da tutto e tutti .Desiderosa di dare una mano ai suoi abitanti decide di partecipare a un bando comunale per la riqualificazione ambientale. Ma in un mondo dove il lavoro latita e il maschilismo imperversa, Serena è costretta a fingersi assistente di sé stessa e chiedere all’amico Francesco rivelatosi sorprendentemente gay nonostante un figlio di sostituirsi a lei come architetto per ottenere il lavoro da parte dello studio diretto dall’ottuso e gretto capo Dott Ripamonti(Fantaschini). Uno studio di architetti coordinato dall’efficiente segretaria Michela(Savino) dove tutti hanno un segreto da nascondere e per salvare il lavoro come Serena indossano una maschera e si fingono altro. Inizia cosi una serie di equivoci e gag in cui Serena e Francesco si sosteranno a vicenda dimostrandosi una vera coppia..d’amici.
La sceneggiatura se di per sé non presenta elementi originali è però ben scritta, fluida e diretta. L’intreccio narrativo nella sua semplicità funziona e contiene anche elementi che spingono il pubblico a riflettere. La struttura narrativa è ben costruita delineando bene i personaggi e le varie personalità senza mai cadere nel retorico e volgare. I dialoghi sono divertenti, freschi e credibili.
La regia di Milani è di qualità confermando il talento e la capacità di raccontare storie diverse sempre in maniera efficace incisiva e dando forza e ritmo alla storia. Dirige il cast con bravura e creatività riuscendo a cavare dal singolo attore il proprio meglio.
Paola Cortellesi è, a mio modesto parere, la migliore attrice italiana che ci sia su piazza attualmente.
Il film di sé divertente diventa memorabile grazie alla sua interpretazione in cui coniuga in maniera perfetta recitazione e fisicità. Le sue espressioni facciali, le smorfie, gli sguardi e il sorriso riempiono lo schermo regalando allo spettatore tante risate.
Paola Cortellesi è un’Artista, buca lo scherma e riesce con eleganza e talento a dettare i tempi siano essi comici o drammatici.
Una sua nomination ai prossimi David di Donatello è il minimo sindacale.
Onore al merito per Raoul Bova che nonostante disponga di poche frecce nel suo arco trova giovamento e ispirazione dalla presenza della Cortellesi dimostrando una buona dose di ironia e discreti tempi comici risultando nel complesso credibile nel suo ruolo.
La coppia Bova-Cortellesi dopo il successo di”Nessuno mi può Giu dicare” si conferma coppia vincente e convincente in cui bellezza e talento si mescolano creando empatia con il pubblico.
Menzione speciale per Lunetta Savino, il suo è un ruolo defilato, ma le sue poche scene lasciano il segno per intensità e bravura.
Da convinti applausi la scena tra lei e la Cortellesi nel momento più drammatico del film per l’intensità dimostrata.
E’ meritevole di menzione anche l’interpretazione di Marco Bocci in un ruolo così lontano del sexy commissario Calcaterra di Squadri Antimafia. Il gay Nicola piace nei suoi eccessi e nel suo essere macchietta dando dimostrazione del suo talento come attore.
Anche il resto del cast merita un plauso per la qualità e impegno mostrato.
La meritocrazia forse è ancora una utopia nel nostro Paese, le donne ancora non hanno nel lavoro lo spazio che meritano, ma dopo questo film lo spettatore sa che almeno il Corviale avrà nuova vita grazie all’ingegno di una donna e saprà con certezza che non c’è solo l’Anversa del Belgio nel mondo.

Vittorio De Agrò e Cavinato Editore Intenational presentano “Essere Melvin”

http://www.cavinatoeditore.com/

http://www.ibs.it/code/9788899121372/de-agrograve/essere-melvin-tra.html

The ticket purchase for “Sorry if I exist!” Is: 1) Not even gave 2) Tribute 3) In the afternoon 4) Reduced 5) Always
“Sorry if I exist!” Is a film of 2014 directed by Riccardo Milani, written by Giulia Calenda, Paola Cortellesi, Furio Andreotti, Riccardo Milani, with: Paola Cortellesi, Raoul Bova, Lunetta Savino, Corrado Fortuna, Ennio Fantastichini, Marco Boccia, Cesare Boccia.
We men are Italian soul least bit sexist, who denies consciously lies. We still believe that women should stay at home to cook and do the sock while we bring the bread home. Yet almost always “behind every great man is a great woman”
Women can do everything better than us, but for the sake avoid us of it.
Italy from the point work offers little to young and often fleeing abroad is the only hope.
“The brain drain” is a sad reality and consolidated, but the heart remains with us.
You can make a fortune, to have recognition and popularity, but you know nostalgia is rogue.
Who works out dreams of one day returning to Italy, because as our beautiful country is in bad you can not live far away.
So thinks the protagonist of our story, Serena Bruno (Cortellesi) the beautiful and brilliant architect of Antwerp Abruzzo that after gaining deserved success in the world decided to return to Italy because the saudade is not exclusive of the Brazilians. Serena despite the curriculum is to do a thousand jobs to make ends meet as a waitress in the restaurant’s charming owner Francesco (Bova).
One day after Serena suffered the theft of the motor is found to Corviale, dingy Roman district forgotten by everyone and everything .Desiderosa to lend a hand to its inhabitants decide to participate in a call for municipal environmental restoration. But in a world where work latita and machismo rampant, Serena is forced to pose as an assistant to ask itself and friend Francesco proved surprisingly gay despite a son to replace her as architect to get the job as part of the study directed by ‘dull and narrow-minded chief Dr. Ripamonti (Fantaschini). A study of architects coordinated by the efficient secretary Michela (Savino) where everyone has a secret to hide and to save your work as Serena wears a mask and pretend to be another. Thus began a series of misunderstandings and gag in which Serena and Francis will be supported each other proving a real coppia..d’amici.
If the script does not in itself has many original features, however, is well written, direct and fluid. The storyline in its simplicity works and also contains elements that push the audience to reflect. The narrative structure is well built well delineating the characters and personalities without falling into rhetoric and vulgar. The dialogues are funny, cool and credible.
Directed by Milani is quality confirming the talent and the ability to tell different stories always effectively hitting and giving strength and pace to the story. Directs the cast with skill and creativity managing to get away from the single actor his best.
Paola Cortellesi is, in my humble opinion, the best Italian actress who is currently on the square.
The film itself becomes memorable fun thanks to its interpretation in which combines perfectly acting and physicality. His facial expressions, grimaces, glances and smiles fill the screen giving the viewer a lot of laughs.
Paola Cortellesi is an Artist, pit the fencing and succeeds with elegance and talent to dictate the timing whether comic or dramatic.
One of his nomination for next David di Donatello is the minimum wage.
Pride of Raoul Bova that despite having a few arrows in his bow and inspiration is enhanced by the presence of Cortellesi demonstrating a good dose of humor and comic timing discrete resulting overall believable in his role.
The couple Bova-Cortellesi after the success of “Nobody Jun dicate” confirms winning couple and convincing in which beauty and talent mix creating empathy with the audience.
Special mention for Lunetta Savino, his role is a set back, but his few scenes leave a mark for intensity and skill.
Convinced applause from the scene between her and the Cortellesi in the most dramatic moment of the film for the intensity demonstrated.
And ‘worthy of mention also the interpretation of Marco Bocci in a role so far of sexy Commissioner Calcaterra of Mitre Anti-Mafia. The gay Nicholas likes in his excesses and his being speck giving proof of his talent as an actor.
The rest of the cast deserves praise for the quality and commitment shown.
Meritocracy is perhaps still a utopia in our country, women still do not have work in the space they deserve, but after this film the viewer knows that at least Corviale will have new life thanks to the ingenuity of a woman and know with certainty that no there is only the Antwerp of Belgium in the world.

Vittorio De Agro and Cavinato Publisher Intenational show “Being Melvin”

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