238) Cold War

Il biglietto da acquistare per “Cold war” è:
Nemmeno regalato. Omaggio. Di pomeriggio. Ridotto. Sempre (con riserva).

“Cold War” è un film di Pawel Pawlikowski. Con Joanna Kulig, Agata Kulesza, Borys Szyc, Tomasz Kot, Jeanne Balibar, Cédric Kahn. Drammatico, 85′. Polonia, 2018

Sinossi:

Nella Polonia alle soglie degli anni Cinquanta, la giovanissima Zula viene scelta per far parte di una compagnia di danze e canti popolari. Tra lei e Wiktor, il direttore del coro, nasce un grande amore, ma nel ’52, nel corso di un’esibizione nella Berlino orientale, lui sconfina e lei non ha il coraggio di seguirlo. S’incontreranno di nuovo, nella Parigi della scena artistica, diversamente accompagnati, ancora innamorati. Ma stare insieme è impossibile, perché la loro felicità è perennemente ostacolata da una barriera di qualche tipo, politica o psicologica.

Recensione:

Non poteva mancare, nel concorso ufficiale della 71° edizione del Festival del cinema di Cannes, il film romantico e tragico. Si tratta di “Cold war” del regista polacco Premio Oscar Pawel Pawlikowski.

La pellicola è talmente poetica, intensa, coinvolgente oltre che meravigliosamente interpretata dai due protagonisti da aver strappato, alla fine, un sorriso anche al vostro cinico inviato.

Lo spettatore viene accompagnato nella Polonia del 1949. Dopo la guerra il Paese è diventato satellite dell’Unione sovietica, subendone le conseguenze non solo dal punto di vista politico ma anche culturale e artistico. Si inserisce in queste seconde la creazione, su imposizione del regime di Stalin, di un’Accademia di stato dove formare i nuovi talenti.

Il titolo non si riferisce a un conflitto bellico, ma sentimentale. I protagonisti del film, infatti, Wiktor (Kot) e Zula (Kuling), si incontrano da giovani, si innamorano, sono costretti a separarsi. Poi si incontrano di nuovo e si riscoprono ancora innamorati. Ma tra loro e la felicità ci sono sempre delle barriere.

“Cold war” è una sorta di via crucis emotiva per la coppia, mai pronta a iniziare l’agognata vita insieme, lasciandosi alle spalle l’orrore e le difficoltà del passato. Terzo incomodo nel loro rapporto, che si protrae per oltre dieci anni tra giuramenti d’amore eterno e strazianti separazioni, la Polonia. continua su

http://paroleacolori.com/cold-war-un-amore-struggente-nell-europa-degli-anni-50/