65) I valori che contano (avrei preferito non scoprirli ) – (Diego De Silva)

“I valori che contano (avrei preferito non scoprirli) “è un romanzo scritto da Diego De Silva e pubblicato il 3 Giugno da Einaudi.

Sinossi:
Se non vi è mai successo di nascondere in casa una ragazza in mutande appena fuggita da una retata in un bordello al quarto piano del vostro palazzo, non siete il tipo di persona a cui capitano queste cose. Vincenzo Malinconico lo è. Dovrebbe sapere che corre un rischio bello serio, visto che è avvocato, e invece la fa entrare e poi racconta pure un sacco di balle al carabiniere che la inseguiva e va a bussargli alla porta. È così che inizia “I valori che contano (avrei preferito non scoprirli)”, il romanzo in cui Malinconico – avvocato di gemito, più che di grido – oltre a patrocinare la fuggiasca in mutande (che poi scopriremo essere figlia del sindaco, con una serie di complicazioni piuttosto vertiginose), dovrà affrontare la malattia che lo travolgerà all’improvviso, obbligandolo a familiarizzare con medici e terapie e scatenandogli un’iperproduzione di filosofeggiamenti gratuiti – addirittura sensati, direbbe chi va a cena con lui – sul valore della pena di vivere. Un vortice di pensieri da cui uscirà, al solito, semi-guarito, semi-vincente e semi-felice, ricomponendo intorno a sé quell’assetto ordinariamente precario che fa di lui, con tutti i suoi difetti e le sue inettitudini, una persona che sa farsi voler bene, pur essendo (o forse proprio perché è) un uomo così così.

Recensione:
Solamente quando si vede la morte in faccia, molti comprendono la bellezza della vita e la fortuna di poter contare su chi ti ama e protegge davvero.
Il cancro è allo stesso tempo una iattura quanto un’opportunità nel cambiare stile ed atteggiamenti di vita.
Quando sei malato scopri o forse riscopri i veri valori e quali sono le reali priorità.
Questa nuova consapevolezza esistenziale e profonde ed intime considerazioni si palesano a chi si imbatte con il “brutto male”.
Poteva il nostro amato avvocato Malinconico sottrarsi a questo processo di revisione e cambiamento?
Ovviamente no, anche se il caro avvocato, scopertosi malato, più che altro “subirà” i cambiamenti delle persone che gravitano alla sua vita.
Malinconico è uno spettatore “passivo” della sua malattia, facendosi guidare nella ricerca del migliore chirurgo e poi oncologo senza mai opporre resistenza.
“I valori che contano” è il nuovo episodio della saga del celebre avvocato che ci piace vederlo come il momento della maturità professionale e forse della stabilità affettiva per Malinconico.
“I valori che contano” è una storia agrodolce in cui temi scabrosi come il cancro, la chemioterapia ed infine la morte sono affrontati, descritti con un tono leggero, quasi distaccato e vagamente ironico, senza risultare mai irriverente ed offensivo.
Diego De Silva ci regala una storia intesa, commovente, quasi inaspettata per questa saga, mantenendo però uno stile brioso e disincantato che consente al lettore di non sentire il peso o l’angoscia di tali tematiche.
“I valori che contano” è una lettura piacevole, calda, densa di umanità e sincerità ben celati dallo sfottente e disarmante cinismo di Malinconico.
L’uomo Vincenzo, forse per la prima volta ha davvero paura di non farcela, scoprendosi debole e fragile.
Invece è “circondato” dall’affetto e protezione della sua nuova compagna Veronica, dagli amici e dai suoi figli.
Vincenzo Malinconico si scopre così ricco sul piano affettivo. ed inaspettatamente rivalutato anche in campo professionale.
“I valori che contano” è infatti anche la storia della turbolenta quanto bella pacificazione del rapporto tra un padre ed una figlia.
Il primo è il sindaco e la seconda ha deciso di fare nella vita l’escort come professione.
Malinconico, nel pieno del suo dramma personale, si ritroverà invischiato in questa complessa e scabrosa “affair familiare” salvando prima la figlia del sindaco da uno pericoloso scandalo giornalistico e poi favorendo chiarimento e riavvicinamento tra i due.
“I valori che contano” pur essendo forse il romanzo più sentimentale, buonista e strappalacrime firmati da Diego De Silva, dona sorriso e gioia al lettore felice d’aver sostenuto e condiviso con l’amico Malinconico anche questo difficile passaggio.
Sarebbe meglio non doverli scoprire, ma in fondo certi valori è preferibile possederli, lo garantisce Vincenzo Malinconico