32) Salvo amato, Livia mia – Il Commissario Montalbano

“Salvo amato, Livia Mia” è un film di Alberto Sironi, Luca Zingaretti. Con Luca Zingaretti, Cesare Bocci, Peppino Mazzotta, Rosario Lisma, Angelo Russo. Drammatico, 110′. Italia 2020

Sinossi:

Agata, una giovane archivista, viene trovata morta a Vigata, uccisa da innumerevoli colpi alla testa con un oggetto contundente. Agata è figlia della parrucchiera di Livia, e l’eterna compagna del commissario Montalbano ne era diventata amica quando la giovane archivista si era trasferita a Genova per lavoro. Dunque Livia torna a Vigata per abbracciare i genitori della defunta, e Salvo avvia un’indagine che si rivelerà molto complessa e svelerà i segreti più nascosti di alcuni abitanti del paese.

Recensione:

Dal 9 marzo torna su Rai 1 il commissario Montalbano, con due nuovi episodi della serie, “Salvo amato, Livia mia” e “La rete di protezione”.

Prima che in tv è stato possibile godere al cinema del primo dei due, in un evento di tre giorni inteso anche come un omaggio allo scrittore Andrea Camilleri e al regista Alberto Sironi, scomparsi rispettivamente a luglio e ad agosto 2019.

“È inutile girarci intorno – ha dichiarato un commosso Luca Zingaretti in conferenza stampa -, il successo di Montalbano si basava e si basa su tre pilastri: la scrittura di Andrea, il talento di Alberto nel curare gli adattamenti tv dei romanzi e l’alchimia che negli anni si è creata tra i membri del cast. Nel giro di pochi mesi sono venuti a mancare due su tre di questi pilastri”.

A Zingaretti è toccato il compito arduo di raccogliere l’eredità registica di Sironi, supportato dalla Palomar, dai colleghi e dai tecnici, e mettersi dietro la macchina da presa e non solo davanti. Due episodi da intendere come un tributo, un saluto, prima del possibile gran finale.

Perché l’estate scorsa è stato girato un terzo episodio, “Il metodo Catalanotti”, che presenta un finale aperto quanto clamoroso per la vita sentimentale del nostro commissario. Ma questo lo vedremo solamente nel 2021, una scelta produttiva molto probabilmente concordata con Sellerio. continua su

“Salvo amato, Livia mia”: dal 9 marzo torna il commissario Montalbano

20) Il commissario Montalbano – L’altro Capo del Filo

Buon ventesimo anniversario, Commissario Montalbano! Era il 1999 quando su Rai 2 furono trasmessi i primi due episodi della serie (Il ladro di meredine, La voce del violino) con protagonista il personaggio ideato dal maestro Andrea Camilleri, dando così inizio a un “ventennio” di crescente e forse inaspettato successo, anche internazionale.

Pensate che “Il ladro di merendine” venne addirittura candidato per i prestigiosi Emmy Awards, e oggi Montalbano è la serie italiana più apprezzata al mondo – con le repliche dei 32 episodi che continuano a stabilire record di ascolti (in 20 anni, in Italia, si è superata un miliardo di spettatori).

Numeri che da soli dovrebbero impedire anche il solo pensiero di criticare, strumentalizzare o peggio ancora mettere in discussione uno dei pochi, veri gioielli della nostra balbettante industria radiotelevisiva.

Invece essendo l’Italia un Paese specializzato nelle polemiche inutili quanto dannose, la celebrazione del 20esimo anniversario del Commissario più amato del piccolo schermo sarà ricordata per le polemiche nate alla presentazione del primo episodio della nuova serie, “L’altro capo del filo”, che vedremo in onda l’11 febbraio.

Polemiche motivate dal fatto che, nella parte iniziale dell’episodio, si vede l’intervento di Montalbano e della sua squadra in un’operazione di salvataggio di migranti sulle coste della Sicilia. In barba alla linea ufficiale del Governo.

Ma chi sostiene e diffonde la tesi di una Rai “sovranista”, in difficoltà con questo Montalbano pro-migranti, compie, a nostro modesto parere, un duplice errore di valutazione.

Da una parte consolida l’opinione – pericolissima – che la tv di stato debba essere una mera emanazione del Governo in carica, con la conseguente censura di qualunque voce fuori dal coro. Dall’altra, ancor più importante, dimentica che il libro di Camilleri da cui è tratto l’episodio è stato scritto e pubblicato nel 2016, quando non c’era ancora sentore di governo gialloverde. continua su

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28) La Giostra Degli Scambi

“La Giostra Degli Scambi” è un film di Alberto Sironi. Con Luca Zingaretti, Cesare Bocci, Peppino Mazzotta, Sebastiano Lo Monaco, Angelo Russo, Roberto Nobile, Giovanni Guardiano, Desirée Noferini, Fabrizio Bentivoglio, Sonia Bergamasco. Giallo, 110′. Italia, 2018

Rieccolo! Sta per tornare su Rai 1 con due nuovi casi (“La giostra degli scambi” e “Amore”), tratti dai libri di Andrea Camilleri, il Commissario Montalbano interpretato da Luca Zingaretti. Appuntamento in prima serata lunedì 12 e lunedì 19 febbraio.

Il fil rouge che accomuna i due episodi, che escono a cavallo di San Valentino, manco a dirlo, è l’amore. Lo ha sottolineato anche Alberto Sironi nelle sue note alla regia. “Chi più di Camilleri ha saputo raccontare le mille anime del sentimento? Dal frenetico impulso degli innamoramenti giovanili, con quel desiderio ardente di bruciarsi nel piacere, alla quiete dell’amore coniugale fino agli amori senili dove il desiderio si trasforma in tenerezza”.

E anche il protagonista, Zingaretti, ha voluto ribadirlo in conferenza stampa: “Quando ho avuto modo di rivederle, sono rimasto colpito dalla bellezza e dalla profondità di queste due storie. Viviamo in uno stato di crisi economica perenne, la paura – del terrorismo, del futuro – è diventata una compagna costante delle nostre giornate. Ma forse proprio l’amore è l’unico antidoto a quest’epoca di incertezza”.

A chi gli chiede fino a quando presterà il volto all’amatissimo Commissario, Zingaretti risponde in modo onesto: “Continuerò a interpretare questo ruolo finché proverò piacere a farlo. Ogni anno mi ritrovo per qualche mese in compagnia di vecchi amici, più che colleghi, e sono sempre emozioni diverse e sincere”.

La “storia d’amore” tra Montalbano e la Rai dura ormai da quasi vent’anni. Sono 32, infatti, gli episodi trasmessi dalla tv di Stato dal 1999, quando andò in onda “Il ladro di merendine”, a oggi – con oltre 140 repliche, e ascolti record.

Cosa dunque dobbiamo aspettarci di nuovo da “La giostra degli scambi” e “Amore”? Niente, se mai la conferma di un ingranaggio narrativo e recitativo che non sembra accusare stanchezza o passaggi a vuoto. Uno dei valori aggiunti della serie, a nostro modo di vedere, è l’introduzione di anno in anno di nuovi personaggi, attori e attrici di talento che contribuiscono a rendere Montalbano un evergreen.

LA GIOSTRA DEGLI SCAMBI: DUE CASI, UN SOLO COLPEVOLE
Nell’approcciarsi al primo dei due nuovi casi, in onda oggi, lunedì 12 febbraio, siete invitati a non essere precipitosi nel giudicare i fatti. Le apparenze, infatti, il più delle volte ingannano.

La quiete di Vigata è scossa da una serie di inspiegabili rapimenti di ragazze per mano di un misterioso uomo incappucciato. L’unico punto di contatto tra le vittime: sono tutte cassiere in banca. continua su

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