16) Rinascere – L’anno in cui ho ricominciato a vincere (Manuel Bortuzzo)

“Rinascere – l’anno in cui ho ricominciato a vincere” è un romanzo scritto da Manuel Bortuzzo e pubblicato da Rizzoli il 5 novembre 2019

Sinossi:

2 febbraio 2019. Sono passate le due di notte, pochi secondi che segnano al tempo stesso una fine e un nuovo inizio: alla periferia di Roma, vittima di uno scambio di persona, Manuel Bortuzzo, giovanissima promessa del nuoto in lizza per un posto alle Olimpiadi, viene colpito alla schiena da un proiettile. Le immagini, riprese da una telecamera di sorveglianza, le conosciamo tutti: il ragazzo si accascia a terra, la sua fidanzata, Martina, si china su di lui. Poi la corsa in ospedale, le operazioni e una volta scongiurato il pericolo di vita, la diagnosi – lesione midollare completa. Quindi la sedia a rotelle, la riabilitazione, il sorriso di Manuel, nonostante l’assurdità di quello che gli è accaduto, rilanciato da tv e giornali. Questo libro racconta ciò che di Manuel non sappiamo: la sofferenza, lo sconforto, la rabbia dopo “quella notte”, e sopra ogni altra cosa la forza che ha dovuto trovare dentro di sé, gli insegnamenti che ha saputo riconoscere anche in questa vicenda, la determinazione dello sportivo e del ragazzo speciale che ha dimostrato di essere. Con un solo obiettivo, ci dice Manuel: vivere al meglio la nuova condizione, lottando fino in fondo, con tutte le energie fisiche e mentali, per riprendersi quello che gli è stato tolto. Sono pagine di dolore e di gioia incontenibile: oggi Manuel Bortuzzo ci racconta una storia ancora da scrivere. Rinascere per lui significa questo: imparare di nuovo, da uomo nuovo, a camminare.

Recensione:

Ho recuperato “le memorie” di Manuel Bortuzzo grazie al gentile regalo  avuto durante la presentazione stampa del film tv “Rinascere” che stasera vedremo su Rai 1.

Ero un po’ scettico sul valore letterario e non ovviamente sull’aspetto umano ed esistenziale della storia.

Non è mai  semplice raccontare di sé, figurarsi dover descrivere una tragedia personale, un incidente che ti ha sconvolto l’esistenza per sempre.

Manuel Bortuzzo  non è uno scrittore, lo  scrive lui stesso nei ringraziamenti finali.

Fino alla disgraziata notte del 2 Febbraio del 2019, era una giovane promessa del nuoto, era un ragazzo di 20 anni pieno di sogni, speranze e felicemente innamorato della sua ragazza Martina.

Poi due colpi di pistola e la vita di Manuel è cambiata, anzi è ricominciata in modo diverso.

“Rinascere “ è difficile da  catalogare in preciso genere letterario.

E’  un “instant book”, un memoriale, un diario, ma personalmente mi piace pensarlo come una grande lavagna bianca su cui Manuel ha messo “nero su bianco” i propri pensieri, sentimenti, incubi , sogni e speranze.

È un flusso di parole, sensazioni, stati d’animo che si mescolano ed alternano sancendo un prima e dopo nella vita di Manuel.

Un prima e un dopo che nessuno di noi vorrebbe vivere e che in pochi sarebbero capaci di sopportare trovando il coraggio e forza pe ripartire.

Manuel Bortuzzo  ha trovato dentro di sé questa forza, deciso insieme al padre Franco di “riprendersi tutto”.

Manuel non si piegato all’ingiustizia, allo scoramento, alla rabbia, iniziando  così la sfida più difficile da  uomo e nuotatore.

Il libro è il racconto sincero, schietto, appassionante del  suo ritorno alla vita, scandito da intensi ed emozionanti passaggi: dalla presa di coscienza del suo nuovo status alla ferrea determinazione di sovvertire il pronostico medico.

“Rinascere” è un romanzo  lineare, semplice, forse in qualche passaggio eccessivamente sbrigativa, ma il lettore percependo   la“ vis pugnandi” e soprattutto voglia di vivere del protagonista,  si sente al termine della lettura più coraggioso e fiducioso immaginando Manuel fieramente in vasca a nuotare.

113) Crawl- Intrappolati

Il biglietto da acquistare per “Crawl – Intrappolati” è:
Nemmeno regalato. Omaggio. Di pomeriggio. Ridotto. Sempre.

“Crawl – Intrappolati” è Un film di Alexandre Aja. Con Kaya Scodelario, Barry Pepper, Ross Anderson, George Somner, Ami Metcalf. Azione, 87′. USA 2019

Sinossi:

Haley Keller non parla più con suo padre Dave, per anni anche suo allenatore di nuoto. I genitori si sono separati e papà è rimasto nella casa di famiglia in Florida, incapace di accettare che sua moglie ora abbia un altro. Haley, dal canto suo, continua a gareggiare e ad essere superata in velocità e destrezza dalle compagne, risentendo le parole del padre che la spingeva costantemente oltre i suoi limiti. Ma quando un potentissimo uragano colpisce la costa sud-est degli Stati Uniti, la ragazza decide di mettere da parte le ostilità e si reca alla sua casa, trovandolo intrappolato e ferito…

Recensione:

Capita spesso di paragonare i rapporti conflittuali o problematici con i genitori a delle vere e proprie calamità naturali. Eppure, ogni ostilità dovrebbe venire meno – e spesso è così! – davanti a situazioni di emergenza o pericolo.

Dopo “Piranha 3D” del 2010, Alexandre Aja torna a immergersi in acque torbide e pericolose con “Crawl – Intrappolati” (si noti la doppia valenza del titolo inglese, che allude sia al seminterrato che allo strisciare tipico dei coccodrilli), una pellicola che mescola in modo convincente horror e azione con dei buoni spunti drammatici e familiari.

La sceneggiatura è avvincente – anche se nella seconda parte perde terreno, con passaggi forzatamente epici e una tendenza eccessiva verso l’inverosimile. Il regista si dimostra capace di mantenere un discreto equilibrio narrativo, oltre che visivo, per tutta la durata della pellicola, coinvolgendo il pubblico e mantenendo viva la sua attenzione fino alla fine. continua su

“Crawl – Intrappolati”: tra azione e horror, claustrofobia e ossessione