212) Monster Family

Il biglietto da acquistare per “Monster family” è:
Nemmeno regalato. Omaggio. Di pomeriggio. Ridotto. Sempre.

“Monster Family” è un film d’animazione di Holger Tappe. Con Max Gazzè, Carmen Consoli, Valerio Abbondanza. Animazione, 96′. Germania, 2017
Sinossi: Emma crede di telefonare a un negozio di costumi, ma ha sbagliato numero e si ritrova a parlare con Dracula, che rimane ammaliato dalla sua voce. Per conquistarla decide di servirsi della strega Baba Yaga e fare in modo che trasformi Emma in una vampira. La donna, insieme al marito e ai due figli, viene colpita dalla magia della strega dopo una festa in maschera, ma anche la sua famiglia è trasformata insieme a lei: il padre in un mostro di Frankenstein, la figlia in una mummia e il figlio in un uomo-lupo. Mentre cercano di obbligare la strega a cancellare la maledizione, con l’aiuto di una collega di Emma figlia dei fiori, Dracula usa tutti i suoi poteri per corteggiare la donna, fino a portarla nel suo castello.

Recensione: Una figlia teenager e una madre che vanno d’accordo. Una coppia che continua ad amarsi, nonostante i figli. Forse tutto questo è possibile solo in una famiglia di mostri!

Il film d’animazione “Monster family” affronta con garbo, ironia e creatività la complessità delle dinamiche familiari.

Il regista Holger Tape, per evitare di realizzare una pellicola retorica, melensa o pedagogica su temi assai controversi, si affida alla divertente e brillante sceneggiatura di David Safier e Catharina Junk, che mescola l’elemento fantasy con le problematiche quotidiane di una famiglia – con particolare attenzione alla figura della donna.

Destreggiarsi nel triplice ruolo di moglie, madre e capofamiglia non è semplice, specialmente se il marito è assente o troppo concentrato sul lavoro. E allora può capitare di cedere alla tentazione e lasciarsi corteggiare da un altro uomo… Ma che succede se “l’uomo” in questione è Dracula, il principe delle tenebre?

“Monster family” mostra allo spettatore, con i toni della commedia, la complessità dei legami familiari e come, nonostante siano forti, non bastino di per sé a scongiurare una crisi. Momenti di difficoltà possono sempre capitare, ciò che conta è trovare le motivazioni per riprendersi. continua su

http://paroleacolori.com/monster-family-quando-dracula-trasforma-una-famiglia-normale-in-mostri-tutti-da-ridere/

Roberto Sapienza presenta “Ninni, mio padre”

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98) Lasciami per sempre

“Lasciami per sempre” è un film del 2017 di Simona Izzo, scritto da Simona Izzo e Matteo Bondioli, con : Barbora Bobulova, Max Gazzè, Valentina Cervi, Veruska Rossi, Vanni Bramati, Marco Cocci, Myriam Catania, Andrea Bellisario, Niccolò Cancellieri, Maurizio Casagrande, Mariano Rigillo, Camilla Calderoni
Lettera Aperta alla Gentile Simona Izzo,
Mi permetto di scriverle queste poche righe dopo aver assistito da poco all’anteprima stampa romana del suo nuovo film “Lasciami per sempre”.
Dovrei in realtà scrivere una recensione piuttosto che questa lettera aperta, consapevole di subire le ire della mia direttrice Cristina Torrisi, ma preferisco seguire l’istinto per una volta piuttosto che lo zelante ed ingombrante senso del dovere.
Cara Simona, lei mi è umanamente simpatica oltre che apprezzarla da sempre artisticamente nelle vesti di doppiatrice ed attrice.
Prima d’ascoltarla in conferenza stampa, confesso la mia grave lacuna, non ricordavo che avesse alle spalle altre esperienze come regista e sceneggiatrice.
Consultando però il magico mondo di Wikipedia, ho potuto scoprire come la sua carriera sia stata ed è poliedrica e vasta.
Paradossalmente possedendo queste nuove informazioni, se è possibile, mi addolora ancora di più ripensare e valutare “Lasciami per sempre”.
Chiaramente ogni giudizio nella vita e soprattutto nel cinema è soggettivo, ma cara Simona, il suo “Lasciami per sempre” è veramente brutto, senza sé e senza ma, almeno per me.
In conferenza stampa l’ha difeso, raccontato, spiegato con passione, forza e felicità, e quasi mi dispiace doverle evidenziare i numerosi aspetti negativi.
“Lasciami per sempre” è una groviera artistica purtroppo sul versante drammaturgico, registico e in larga parte recitativo.
Fermo restando il rispetto dovuto al cast tecnico ed artistico e al lodevole impegno produttivo della Famiglia Ferrero, “Lasciami per sempre” era un progetto, al massimo, da pensare, costruire e collocare per la TV, e non per il cinema.
Lo spettatore fatica a comprendere una chiara identità drammaturgica del film dispersa in un intreccio narrativo caotico e convulso in cui i diversi personaggi appaiono slegati l’uno dall’altro.
I personaggi risultano poco credibili, a tratti grotteschi e caricaturali, nonostante l’impegno e la volontà del singolo interprete.  continua su

http://www.nuoveedizionibohemien.it/index.php/appuntamento-al-cinema-lasciami-per-sempre/

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