144) Un appuntamento per la sposa

Il biglietto da acquistare per “Un appuntamento per la sposa” è:Neanche regalato. Omaggio. Di pomeriggio. Ridotto. Sempre.

Un film di Rama Burshtein. Con Noa Koler, Amos Tamam, Oz Zehavi, Oded Leopold, Jonathan Rozen. Commedia, 110’. Israele 2016.

Decidere di legarsi per la vita a una persona, sposandola davanti a Dio, sarà anche diventato un vero e proprio atto di fede, ma quale donna, una volta deciso di fare il grande passo, sarebbe in grado di reagire positivamente, se il promesso sposo le rivelasse di non amarla più?

Nessuna, forse, eccezione fatta per Michal (Koler), la protagonista di “Un appuntamento per la sposa” di Rama Burshtein, una favola moderna folle, tenera e romantica.

La donna, un’ebrea ortodossa sulla trentina, lasciata dal fidanzato a tre settimane dalla cerimonia, invece di annullare tutto decide di trovare un uomo da sposare in 22 giorni. “Ho la sala, l’abito, la data e 200 invitati – afferma – non sarà difficile trovare marito”.

Inizia così la ricerca del partner ideale, attraverso una serie di incontri fortuiti e appuntamenti combinati. Perché Michal non vuole più accontentarsi, vuole amare ed essere amata. È stanca di sentirsi diversa, desidera essere moglie, madre, completa.

Attenzione a considerarla un’antitesi del femminismo: la protagonista ha un lavoro e una casa, ma nella sua scala dei valori ha deciso di mettere la famiglia al primo posto.

Nella sua ricerca, Michal incontra una serie di ipotetici uomini da sposare: la rock star Yos (Zehavi), il professor Assaf, e Shimi (Tamam), proprietario della location del matrimonio.

Lo spettatore assiste con divertimento a questo originale casting matrimoniale, facendo naturalmente il tifo per un lieto fine. Ma la protagonista imparerà che la fede in Dio non sempre è sufficiente, per realizzare i proprio sogni. continua su

http://paroleacolori.com/un-appuntamento-per-la-sposa-tutto-pronto-manca-solo-il-marito/

Vittorio De Agrò presenta “Amiamoci, nonostante tutto”

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108) L’amore criminale

Il biglietto d’acquistare per “L’Amore Criminale” è: Omaggio

“L’ Amore Criminale” è un film del 2017 diretto da Denise Di Novi, scritto da David Leslie Johnson, con : Katherine Heigl, Rosario Dawson, Geoff Stults, Whitney Cummings, Cheryl Ladd, Robert Wisdom, Jayson Blair, Mitch Silpa, Simon Kassianides.

Quando un matrimonio finisce uno dei due coniugi subisce maggiormente il colpo dal punto di vista emotivo, psicologico ed infine economico.
La fine di un amore che si sperava potesse durare una vita, ha sempre delle conseguenze.
Chi crede e pensa che un divorzio di comune d’accordo sia possibile, quasi certamente è un single incallito.
Se poi una coppia ha avuto anche una figlia, i problemi diventano ancora più complessi e delicati, se uno dei ex coniugi, sogna di farsi una vita con una nuova compagna.
Nel caso della nostra storia Tessa Connover (Heigel) a stento riesce a gestire il recente divorzio, quando il suo ex marito David, si fidanza con Julia Banks(Dawson), portando quest’ultima a vivere nella casa che condivideva con Tessa e coinvolgendo anche loro figlia nella nuova storia d’amore. Nel tentativo di calarsi nel nuovo ruolo di moglie e matrigna, Julia crede di aver trovato finalmente l’uomo dei suoi sogni, quello che la potrà aiutare a gettarsi alle spalle un passato burrascoso con ex violento. Ma la gelosia di Tessa prende subito una svolta patologica e niente potrà fermarla nel trasformare i sogni di Julia in veri e propri incubi.
Nulla di nuovo ed originale emerge sul piano drammaturgico dalla sceneggiatura di “L’Amore Criminale”, portando avanti un canovaccio narrativo già visto e analizzato in precedenti pellicole del passato. Ci si poteva semmai aspettare dallo sceneggiatore una più profonda ed incisiva costruzione dei caratteri e soprattutto dei profili psicologici delle due protagoniste. Invece i personaggi di Tessa e Julia sono delineati in modo troppo superficiale e semplicistica senza dargli lo spessore necessario affinché potessero davvero bucare lo schermo e coinvolgere.
I due personaggi tendono a scivolare nei più classici e scontati cliché di donne in lotta per lo stesso uomo.
A colmare almeno in parte questi evidenti limiti strutturali e narrativi, ci provano le grintose e carismatiche interpretazioni di Rosario Dawson e soprattutto di Katherine Heigel, per la prima volta impegnata in ruolo negativo ed oscuro, assai lontana dai personaggi da commedia romantica di cui è stata protagonista prima in TV e poi al cinema.
Le due attrici si fronteggiano, litigano, si picchiano, contendendosi il centro della scena oltre che l’amore dello stesso uomo, dando alla pellicola un po’ di colore, vivacità ed intensità, altresì destinata ad essere prevedibile e noiosa.
“L’Amore Criminale” è un film senza lode e senza infamia, di taglio e respiro televisivo e con un stile registico semplice, pulito, ma privo di un quid creativo e artistico capace di far fare al film un salto di qualità.
Se sposarsi è una lucida follia, riuscire a mantenere un rapporto civile con il proprio ex è un’opzione psichiatrica quasi impossibile per una persona con il cuore a pezzi.

Roberto Sapienza presenta “Ninni, mio padre”

159) Io che amo solo te (Luca Bianchini)

 

io che amo solo te

“Io che amo solo te” è un libro scritto da Luca Bianchini e pubblicato nel 2013 da Mondadori.
Noi italiani siamo un popolo strano dando il meglio e a volte il peggio di noi nelle grandi occasioni.
Battesimo , comunione, cresima, matrimonio e funerali sono sì i momenti cruciali della vita di un uomo, ma anche le occasioni per apparire e regolare i conti in sospeso.
Le feste si sa possono essere imprevedibili oltre che essere costose e faticose.
La madre di tutte le feste è sicuramente il matrimonio in cui sono necessari coraggio e polso fermo per sopravvivere.
Un matrimonio è l’arte del compresso e come scrive l’autore è soprattutto comprendere che “l’amore è non rompere i coglioni”.
Non conoscevo Luca Bianchini come scrittore né tanto meno come stimato speaker radiofonico e cosi quando qualche giorno fa il mio occhio è caduto sulla notizia che erano in corso le riprese di un film tratto da questo libro ha prevalso in me la curiosità da lettore.
Fin dalle prime pagine del libro devo ammettere che la curiosità è stata premiata dalla freschezza e fluidità del testo regalandomi più di un sorriso.
Bianchini porta il lettore nella bella e luminosa Puglia in particolare nel delizioso e piccolo paesino di Polignano per assistere alla tre giorni dell’evento dell’anno ovvero il matrimonio di Damiano e Chiara,prossimi spos e soprattutto rispettivamente figli di Don Mimì e di Ninella legati un tempo non troppo lontano da un grande amore.
Un matrimonio che diventa quindi la scusa perfetta per chiudere i conti con il passato e soprattutto per dimostrare che il vero amore non invecchia mai.
Ninella e Don Mimì si sono sposati con persone diverse e nonostante tutto si sono amati a distanza. La prima che ha vissuto una vita a metà senza provare il vero amore e invece l’uomo si è reso conto di come la sua vita sia stata condizionata più dalle responsabilità familiari piuttosto che dai suoi desideri e sogni.
Il destino divertendosi a giocare con i sentimenti dei due vecchi amanti ha fatto incontrare e innamorare i lori figli che come tutti gli sposi vivono giornate di dubbi e incertezze e nello stesso vengono travolti dall’impotente e sfarzosa organizzazione voluta sa Matilde alias First Lady,moglie di Mimì.
Nel corso delle pagine non possiamo non sorridere del dolce Orlando impegnato a urlare al mondo la propria identità e della battagliera Nancy decisa a mettere fine al suo pesante fardello, la verginità e di perdere l’ultimo mezzo chilo per entrare nel vestito.
Una commedia brillante,divertente che ci mostra la bellezza e le tradizioni del Sud e di come solo lì un matrimonio possa durare giorni interni bloccando un paese… continua su

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Vittorio De Agrò presenta “Amiamoci, nonostante tutto”

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Vittorio De Agrò e Cavinato editore presentano “Essere Melvin”

http://www.ibs.it/code/9788899121372/de-agrograve/essere-melvin-tra.html

“I just I love you” is a book written by Luca Bianchini and published in 2013 by Mondadori.
We Italians are a strange people giving the best and sometimes the worst of us on special occasions.
Baptism, communion, confirmation, marriage and funerals are so crucial moments of a man’s life, but also opportunities to appear and settle accounts outstanding.
The parties know they can be unpredictable as well be costly and laborious.
The mother of all festivals is definitely marriage where they are needed courage and a steady hand to survive.
A wedding is the art of compressed and as the author is above all to understand that “love is not break my balls.”
Luca Bianchini did not know as a writer nor as estimated radio speaker and so a few days ago when my eye fell on the news that they were being filmed for a movie based on this book has prevailed in me the curiosity of the reader.
From the first pages of the book I must admit that curiosity was rewarded by the freshness and smoothness of text giving me more than a smile.
Bianchini takes the reader into the beautiful and bright Puglia in particular in the delightful little village of Polignano to attend the three-day event of the year which is the marriage of Damiano and Chiara, next married and above respectively sons of Don Mimì and related Ninella a time not too far from a great love.
A marriage that becomes the perfect excuse to close accounts with the past and above all to show that true love never grows old.
Ninella Mimi and Don were married to different people and in spite of everything you are loved from a distance. The first who has lived a life in half without experiencing true love and, instead, man has realized how his life was affected more by family responsibilities rather than by his desires and dreams.
The fate fun playing with the feelings of the two old lovers did meet and fall in love with the values ​​that children like all married couples living days of doubt and uncertainty, and the same are overwhelmed and lavish dall’impotente organization wanted knows Matilde aka First Lady, wife Mimi.
During the pages we can not smiling sweet Orlando committed to shout to the world their identity and combative Nancy decided to put an end to its heavy burden, virginity and to lose the last pound to enter the suit.
A comedy, fun showing us the beauty and traditions of the South and only there as a marriage can last days inside blocking a country … read on

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Vittorio De Agro presents “Let us love, despite everything”

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Vittorio De Agro Cavinato and publisher have “Being Melvin”

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143 ) Il fidanzato di mia Sorella

il fidanzato di mia sorella

Il biglietto da acquistare per “Il fidanzato di mia sorella” è: 1) Neanche regalato 2) Omaggio 3) Di pomeriggio 4) Ridotto 5) Sempre

“il fidanzato di mia sorella” è un film del 2015 diretto da Tom VaughanTom Vaughan, scritto da Matthew NewmanMatthew Newman, con Pierce BrosnanPierce Brosnan, Jessica AlbaJessica Alba, Salma HayekSalma Hayek, Malcolm McDowellMalcolm McDowell, Ben McKenzie

L’uomo è cacciatore. È allergico al matrimonio, ai figli e alla monogamia eppure i maggiori scrittori di romanzi d’amore e fondatori del pensiero romantico sono uomini.
Esiste dunque una contraddizione tra l’amore teorico e quello che si vive nella quotidianità?
Sì, risponderebbe a questa domanda Richard Haig (Brosnan), protagonista della nostra storia, affascinante e brillante professore di letteratura romantica al’Università di Cambrige e nello stesso tempo incallito playboy che ha nell’edonista e egoista padre Gordon (McDowell), il suo mentore fin da piccolo.
Richard è felice della sua vita, passa da una relazione all’altra, insegna e si gode la vita. Fino a quando la bella e giovane studentessa americana Kate (Alba) rimane incinta sconvolgendogli la vita.
Prima di un pranzo organizzato per conoscere la famiglia di Kate, Richard rimane colpito al bar dalla fascinosa Olvia (Hayek), flirtando con lei senza conoscere il legame di sangue che la lega alla fidanzata, è la sorellastra.
Dopo l’iniziale smarrimento, l’uomo decide di assumersi le sue responsabilità e di sposare Kate, trasferendosi in California per crescere l’adorato figlio Jake. Ma l’effetto “Famiglia Mulino Bianco” svanisce ben presto quando Kate confessa al marito di essersi innamorata di un suo collega e di volere il divorzio.
Per Richard è un colpo durissimo, ma per amore del figlio decide di rimanere in America, iniziando una convivenza forzata con l’ex moglie e il nuovo fidanzato, una situazione che ben presto si evolve in un quadrilatero, quando Olivia si rifugia da loro dopo aver scoperto il tradimento del suo fidanzato.
Iniziano così per il protagonista una serie di situazioni tra comico e romantico, tese ad ottenere la necessaria “carta verde” per rimanere in America.
Una commedia che, sebbene americana, ha tempi e toni per lo più inglesi, mostrando un potenziale narrativo interessante, ma che nello sviluppo perde quasi completamente slancio e intensità a causa di dialoghi vuoti e poco incisivi.
Lo stesso intreccio narrativo risulta forzato da una parte e dall’altra parte, in molte scene, i personaggi si muovono secondo clichè scontati e banali..continua su

http://www.mygenerationweb.it/201507252553/articoli/palcoscenico/cinema/2553-il-fidanzato-di-mia-sorella-tiepida-commedia-estiva-salvata-dall-ex-007-brosnan

Vittorio De Agrò presenta “Amiamoci, nonostante tutto”

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Vittorio De Agrò e Cavinato Editore presentano “Essere Melvin”

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The ticket to buy for “The boyfriend of my sister” is: 1) Not even gave 2) Tribute 3) In the afternoon 4) Reduced 5) Always

“My sister’s boyfriend” is a film of 2015 directed by Tom Vaughan VaughanTom, written by Matthew NewmanMatthew Newman, starring Pierce Brosnan BrosnanPierce, AlbaJessica Jessica Alba, Salma Hayek HayekSalma, McDowellMalcolm Malcolm McDowell, Ben McKenzie

The man is a hunter. You are allergic to marriage, children, and monogamy yet the greatest writers of romance novels and the founders of the Romantic thought are men.
There is therefore a contradiction between the theoretical and the love that is lived in everyday life?
Yes, answer this question Richard Haig (Brosnan), the protagonist of our story, fascinating and brilliant professor of Romantic literature al’Università of Cambridge and at the same time inveterate playboy who nell’edonista and selfish father Gordon (McDowell), his mentor since childhood.
Richard is happy with his life, he went from one relationship to another, teaches and enjoys life. Until the beautiful young American student Kate (Alba) becomes pregnant sconvolgendogli life.
Before a lunch for the family to know Kate, Richard was struck the bar from the fascinating Olvia (Hayek), flirting with her without knowing the blood tie that binds to the girlfriend, it is the half-sister.
After the initial confusion, the man decides to shoulder its responsibility and to marry Kate, moving to California to grow the adored son Jake. But the effect “Family Mulino Bianco” fades quickly when Kate confesses to her husband that he had fallen in love with one of his colleagues and wanted a divorce.
Richard is a terrible blow, but for the sake of the child decides to stay in America, beginning a forced cohabitation with his ex-wife and her new boyfriend, a situation that soon evolves into a quadrangle when Olivia took refuge from them after discovering the betrayal of her boyfriend.
They start to the protagonist of a series of comic situations and romantic, aimed to get the necessary “green card” to stay in America.
A comedy that, although American, he and tones mostly British, showing an interesting narrative potential, but that development almost completely loses momentum and intensity because of dialogues empty and weak.
The same storyline is forced on one side and the other side, in many scenes, the characters move according cliché discounted banali..continua on

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Vittorio De Agro presents “Let us love, despite everything”

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Vittorio De Agro and Cavinato Publisher present “Being Melvin”

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132 ) Ted 2

ted 2

Il biglietto d’acquistare per “Ted 2” è : 1) Neanche regalato 2) Omaggio 3) Di pomeriggio 4) Ridotto 5) Sempre

“Ted 2” è un film del 2015 diretto da Seth MacFarlane, scritto da Seth MacFarlane, Alec Sulkin, Wellesley Wild, con : Mark Wahlberg, Amanda Seyfried, Liam Neeson, Morgan Freeman, Seth MacFarlane e Giovanni Ribisi.

Può una commedia demenziale, politicamente scorretta, volgare e razzista diventare anche un film di denuncia civile e sociale? Si, se il film in questione è Ted 2 in cu il protagonista della nostra storia è un’orsacchiotto che parla, beve, ama drogarsi e magari decide di mettere su famiglia.

Tre anni fa il mondo ha conosciuto i Rimboamici John Bennett (Wahlberg) e Ted ( MacFarlane) rimanendo incantati da questa favola moderna dove parolacce, droga e sesso non sono più tabu, ma bensì temi portanti della storia. Alla fine del primo film ogni spettatore uscendo dal cinema sorridendo ha sognato di poter aver con sè un suo Ted.

Ebbene ora Ted ha messo la testa a posto sposandosi con l’amata Tami-Lynn e avviandosi a un vita apparentemente felice. Eppure anche per gli orsacchiotti la vita matrimoniale può essere un inferno e dopo un solo anno per la vita di coppia può diventare pesante e fatta di litigi e urla.

Ted così per salvare il proprio matrimonio decide prima di fare un bambino e con l’aiuto del solidale amico John cerca di ottenere ,inutilmente,con bizzarri e divertenti modi lo sperma da star della televisione e dello sport e dopo di che di avviare le pratiche per l’adozione.

Ma si sa mai svegliare il can che dorme e in questo caso la burocrazia americana che di fronte a tale richiesta mette sotto la lente di ingrandimento lo status di Ted volendo stabilire se sia “un bene” o una vera persona.

Inizia così una battaglia legale per i due amici spalleggiati dalla bella ed entusiasta avvocato Samantha Jackson (Seyfied), nonché anch’ella amante delle canne, contro lo Stato affinchè a Ted vengano riconosciuti i suoi diritti.

Diritti civili che mai come in questo momento sono di grande attualità dopo che la Corte Suprema americana ha dichiarato legittimo e costituzionale il matrimonio tra gay.

Ted 2 oscilla tra una tipo di commedia di evasione pura in cui il politcamente scorretto è elevato a filo roso narrativo con una serie di dialoghi frizzanti, diretti e provocatori e nello stesso tempo prova forse con meno successo a mettere sul piatto una serie di riflessioni su come la società americana nonostante sia un Paese d’avanguardia in molte cose per altre sia davvero conservatore e tradizionalista..continua su

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Vittorio De Agrò presenta “Amiamoci, nonostante tutto”

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Vittorio De Agrò e Cavinato Editore presentano :”Essere Melvin”

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The ticket purchase for “Ted 2” is: 1) Not even gave 2) Tribute 3) In the afternoon 4) Reduced 5) Always

“Ted 2” is a film of 2015 directed by Seth MacFarlane, written by Seth MacFarlane, Alec Sulkin, Wellesley Wild, with: Mark Wahlberg, Amanda Seyfried, Liam Neeson, Morgan Freeman, Seth MacFarlane and Giovanni Ribisi.

Can a screwball comedy, politically incorrect, vulgar and racist also become a protest film and civil society? Yes, if the film in question is Ted 2 cu in the protagonist of our story is un’orsacchiotto talking, drinking, he loves drugs and maybe decide to start a family.

Three years ago, the world has known Rimboamici John Bennett (Wahlberg) and Ted (MacFarlane) remain charmed by this modern fairy tale where profanity, drugs and sex are no longer taboo, but rather themes of the story. At the end of the first film every viewer out of the cinema with a smile has dreamed of having with him his Ted.

Well now Ted has put his head in place, marrying his beloved Tami-Lynn and heading to a seemingly happy life. Yet even for the teddy bears married life can be hell, and after only one year for the life of the couple can become heavy and made of quarrels and screams.

Ted so to save their marriage before deciding to make a baby with the help of supportive friend John tries to get, to no avail, with quirky and fun ways sperm from television star and sports and after that you initiate the process for adoption.

But you never know to wake a sleeping dog, and in this case the American bureaucracy in the face of this request puts the magnifying glass status Ted wanting to determine whether it is “good” or a real person.

Thus began a legal battle for the two friends backed by the beautiful and enthusiastic advocate Samantha Jackson (Seyfied) and she too fond of the barrels, against the state for Ted to be recognized his rights.

Civil rights than ever before at this time are very topical after the US Supreme Court declared lawful and constitutional gay marriage.

Ted 2 is between a kind of comedy of pure escapism where politcamente right is high flush gnawed narrative with a series of sparkling dialogue, direct and provocative at the same time test perhaps with less success to bring to the table a series of reflections on like American society despite being a pioneering country in many other things to be really conservative and tradizionalista..continua on

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Vittorio De Agro presents “Let us love, despite everything”

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125) Point of View

point of view

“Point of View” è uno spettacolo teatrale di Tommaso Arnaldi e Claudia Genolini, regia di Claudia Genolini, con :Tommaso Arnaldi, Angela Favella,Claudia Genolini,Veronica Milaneschi,Giulia Ricciardi.

Pedro Almodovar aveva visto giusto , come ogni vero genio, quando nel 1988 raccontò con il film “Donne sul’orlo di una crisi di nervi” come e quanto le donne possano essere nevrotiche,umorali, dotate di una grande personalità e capaci di compiere qualunque gesto per amore.
Sì perché le donne oggi, sebbene impegnate quasi” h 24” sul fare carriera, sognano ancora il matrimonio in bianco e il principe azzurro .
L’amore è la forma più alta di nevrosi perché sfugge ad ogni forma di controllo e raziocino e spesso si finisce anche in terapia per smaltire una delusione d’amore.
“Point of View” ci mostra la vita di tre giovani donne Bianca(Milaneschi), Aurora(Genolini) e Simona(Favella) legate da una comune e forte amicizia e soprattutto accomunate da personalità eccentriche , piene di insicurezze e di modi di fare aggressivi.
Bianca, donna ordinata e scrupolosa ha appena ricevuto dal fidanzato Mtteo(Arnaldi) la famigerata proposta di matrimonio, gettandola nell’incertezza e nella paura da futuro insieme e così cerca aiuto e sostegno dalle sue care amiche, a loro volta entrambe bisognose di una guida sicura e quindi in cura da una strampalata psicologa (Ricciardi).
Aurora cambia ragazzo ogni sera, ha una vita disordinata e non riesce a costruire un rapporto stabile, Simona invece è da due anni l’amante di un uomo fidanzato ed è incapace di esprimere i propri sentimenti.
Questa sembra essere la storia di tre donne e delle loro nevrosi e paure, ma basta cambiare leggermente la prospettiva e vedere come in vero le loro vite ed esistenze siano ancora più legate se non intrecciate in cui sia difficile capire chi è vittima e chi carnefice delle proprie infelicità.
Una commedia sull’amore che ben presto diventa una farsa tragicomica in cui non si può non sorridere e nello stesso tempo riflettere di temi forti, attuali e impegnativi come il reato “di stalker” al femminile e del disturbo di “schizofrenia” affrontati in maniera leggera, semplice e pulita.
Veronica Milaneschi si conferma attrice poliedrica e di talento capace di tenere la scena con personalità e carisma dando credibilità al suo personaggio senza mai eccedere nei toni e nello stile.
Giulia Riccardi diverte e convince nel ruolo dell’eccentrica psicologa riuscendo con bravura a portare una figura professionale accentuandone i difetti senza però apparire mai eccessivamente grottesca.
Non conoscevo artisticamente il resto del cast, ma sono tutti meritevoli di un plauso per l’impegno e la passione mostrata nel costruire i loro personaggi riuscendo a dargli diverse sfumature psicologiche grazie all’ esperienza e abilità mostrate ieri sera in scena.
La regia di Genolini è nel complesso di buon valore dimostrandosi attenta nel dare i giusti tempi e ritmi alla storia e ispirata nel guidare gli attori in scena.
Forse l’intreccio narrativo appare più debole e magari frettoloso nel finale, ma risulta comunque riuscito ed intenso regalando al pubblico pathos e motivo per meditare su come l’amore possa diventare anche pericoloso e patologico.
In concorso questa settimana al Roma Fringe Festival.

Vittorio De Agrò presenta “Amiamoci, nonostante tutto”

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Vittorio De Agrò e Cavinato Editore presentano “Essere Melvin”

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“Point of View” is a play of Thomas and Claudia Arnaldi Genolini, directed by Claudia Genolini, with: Thomas Arnaldi, Angela Favella, Claudia Genolini, Veronica Milaneschi, Giulia Ricciardi.

Pedro Almodovar was right, like every true genius, when told in 1988 with the film “Women sul’orlo of a Nervous Breakdown” how and how women can be neurotic, moody, with a great personality and able to perform any gesture to love.
Yes, because women today, although almost engaged “h 24” on a career, still dream of the white wedding and Prince Charming.
Love is the highest form of neurosis because it defies any form of control and raziocino and often end up in therapy to dispose of a broken heart.
“Point of View” shows us the lives of three young women White (Milaneschi), Aurora (Genolini) and Simona (Favella) linked by a common and strong friendship and above all united by eccentric personality, full of insecurities and of ways to make aggressive .
White, woman he ordered and scrupulous just received from boyfriend Mtteo (Arnaldi) the infamous proposal of marriage, throwing uncertainty and fear for the future together, and so seek help and support from his dear friends, in turn, both in need of a guide safe and then treated by a psychologist preposterous (Ricciardi).
Aurora boy changes every night, has a disordered life and fails to build a stable relationship, Simona instead is for two years the mistress of a man boyfriend and is unable to express their feelings.
This seems to be the story of three women and their neuroses and fears, but just slightly change the perspective and see how their lives and real lives are even more tied if not intertwined that it is difficult to understand who is the victim and who the perpetrator their unhappiness.
A comedy about love which soon becomes a farce in which one can not but smile at the same time to reflect strong themes, current and challenging as the crime “stalker” female and disorder “schizophrenia” addressed in a Lightweight, simple and clean.
Veronica Milaneschi confirms versatile and talented actress capable of taking the stage with charisma and personality giving credibility to his character never exceeded in tone and style.
Giulia Riccardi fun and convincing in the role of the eccentric psychologist succeeding with skill to bring a professional accentuating defects without ever appearing too grotesque.
I did not know artistically the rest of the cast, but they are all deserving of praise for the commitment and passion shown in building their characters being able to give various psychological nuances thanks to ‘experience and skill shown last night on stage.
Directed by Genolini is overall good value proving careful to give the right tempo and rhythm to the history and inspired in guiding the actors on stage.
Maybe the storyline appears weaker and perhaps hasty in the final, but still managed and intense pathos and giving the public reason to ponder how love can also become dangerous and pathological.
In competition this week at the Rome Fringe Festival.

124) Verso l’Infinito (Jane Hawking)

verso l'infinito

“Verso l’ infinito” è un libro scritto tra il 1999 e il 2014 da Jane Hawking e pubblicato in Italia nel 2015 da Piemme Edizioni.
“Dietro un grande uomo c’è sempre una grande donna” recita un saggio e antico modo di dire che mai nel caso della storia umana e professionale di Stephen Hawking, l’uomo dei buchi neri, si possa ritenere adeguato.
Sì perché senza la moglie Jane, probabilmente il mondo non avrebbe potuto conoscere il genio del cosmologo inglese. Pochi mesi fa è uscito con grande successo di pubblico e di critica il film “La teoria del tutto” che raccontava il dietro le quinte della vita pubblica della coppia, evidenziando ed esaltando come un uomo piegato da una grave malattia degenerativa condannato a una morte rapida è riuscito negli anni a stupire il mondo della scienza anche per merito dell’amore, della forza e della fedeltà alla causa della moglie Jane
Incuriosito dalla figura di Jane Hawking ho deciso di leggere la sua autobiografia per comprendere e valutare se questa donna sia stata una moglie coraggiosa e innamorata o una badante votata al martirio.

Jane è stata tante cose per Stephen: fidanzata, moglie, madre, badante, organizzatrice e centro del suo mondo. Jane per amore ha sacrificato tutto scegliendo di restare affianco al marito per venticinque anni tra tanti sacrifici fisici e morali ,rallentando oltre modo i suoi universitari e di fatto rinunciando ad ogni possibilità di carriera. E’ stata anche una storia d’amore bella, intensa e passionale come dimostrano i loro tre figli: Robert, Lucy, Tommy.
Jane accompagna il lettore nella sua vita di tutti i giorni, nelle scelte quotidiane, mostrandoci senza vergogna le sue debolezze e incertezze sempre vinte dal legame unico che la legava a Stephen, un uomo geniale, ma che dal punto di vista della sensibilità dimostra di essere assai sotto la media facendo emergere un forte e smisurato egoismo.
E’ difficile prendere posizione sulla coppia Jane-Stephen stabilendo dove finisca l’amore e inizi la compassione e il senso del dovere. Una storia che sublima il concetto di amore coniugale e nello stesso tempo mostra come però per quanto possa essere grande la fiamma alla fine si possa spegnere per stanchezza di vario tipo e forma…. continua su

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Vittorio De Agrò presenta “Amiamoci,nonostante tutto”

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Vittorio De Agrò e Cavinato Editore presentano “Essere Melvin”

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“Towards the ‘infinite’ it is a book written between 1999 and 2014 by Jane Hawking and published in Italy in 2015 by Edizioni Piemme.
“Behind every great man is a great woman,” says a wise old saying that never in the case of human and professional story of Stephen Hawking, the man holes blacks, it may be considered appropriate.
Yes, because without his wife Jane, probably the world could not have known the genius of the English cosmologist. A few months ago came out with great success and critical acclaim the film “The theory of everything” which told the behind the scenes of the public life of the couple, highlighting and exalting as a man bent from a severe degenerative disease doomed to a quick death He has managed over the years to amaze the world of science for about love, strength and loyalty to the cause of his wife Jane
Intrigued by the figure of Jane Hawking I decided to read his autobiography to understand and evaluate if this woman was a brave and loving wife or a caregiver voted to martyrdom.

Jane was so many things to Stephen: girlfriend, wife, mother, caregiver, and the organizing center of his world. Jane has sacrificed everything for love by choosing to remain next to her husband twenty-five years of great sacrifice physical and moral, as well as slowing down its university and actually relinquishing any possibility of career. E ‘was also a love story beautiful, intense and passionate as evidenced by their three children: Robert, Lucy, Tommy.
Jane takes the reader into her life everyday, daily choices, shamelessly showing its weaknesses and uncertainties always won by the unique bond that bound her to Stephen, a brilliant man, but from the point of view of the sensitivity proves to be much below average, thus a strong and boundless egotism.
It ‘hard to take a position on the pair Jane-Stephen setting where love ends and beginnings compassion and sense of duty. A story that enhances the concept of conjugal love and at the same time, however, shows that no matter how great the flame at the end you can turn off to fatigue of various types and forms of continuing ….

http://www.passionelettura.it/recensioni-libri/verso-linfinito/

Vittorio De Agro presents “Let us love, despite everything”

http://www.ibs.it/ebook/de-agr-vittorio/amiamoci-nonostante-tutto/9788891176837.html

Vittorio De Agro and Cavinato Publisher present “Being Melvin”

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102 ) L’eterno riposo

L eterno riposo

“L’eterno riposo” è uno spettacolo teatrale di Roberto D’Alessandro e Renato.Giordano , regia di Renato Giordano, con Roberto D’Alessandro, Gabriella Silvestri, Enzo Casertano,Caterina Gramaglia, in scena fino al 24 Maggio al teatro Roma di Roma.

Quando un matrimonio si fonda sull’affetto, stima e rispetto tutto diventa semplice e se l’Amore è vero supera anche la prova della morte.
Quando perdiamo il compagno/a di una vita proviamo un dolore forte, terribile oltre ogni limite. Un piccolo sollievo a tutto questo dolore e poter piangere sulla tomba del proprio caro magari tutti i giorni facendo diventare il cimitero parte di noi.
Così decidono di fare Cataldo (D’Alessandro) e Allegra( Silvetri) provati nel fisico e soprattutto nell’anima dalla grave perdita. Il sipario si apre e lo spettatore ascolta le lamentele e il dolore di un Caltaldo piangente per l’imprevista scomparsa della moglie Vittoria, a causa di un incidente verificatosi a Parigi, che per l’uomo era moglie, tuttofare e perfetta badante gratuita.
Non terminiamo di sorridere del dolore di Cataldo quando in scena appare la bella e elegante Allegra, ricca vedova di Fortunato, anch’egli scomparso a Parigi,che non esita a spendere qualsiasi risorsa per rendere gradevole e lussuosa la tomba del marito Se i due protagonisti appaiono inconsolabili e innamorati ecco spuntare Pasquale( Casertano) il custode del cimitero, uomo più dedito a farsi i propri interessi e affari piuttosto che curare le tombe dei defunti. Una commedia che strizza l’occhio al bel film “Aspirante vedovo” con Alberto Sordi e Franca Valeri, ma come se fosse però un sequel, si perché come dice il vecchio proverbio “mai fidarsi delle apparenze” perché piano piano lo spettatore comincia ad avere più di qualche sul sincero dolore dei i due vedovi e che soprattutto forse hanno qualche responsabilità sulla morte dei loro cari , anche perché una misteriosa e stravagante ragazza dall’accento francese che scopriremo chiamarsi Brigitta (Gramaglia) si diverte a seminare strani doni sulle tombe e ad osservare le reazioni dei due protagonisti…continua su

http://www.mygenerationweb.it/201505182436/articoli/palcoscenico/teatro/2436-l-eterno-riposo-in-scena-al-teatro-roma-di-roma

Vittorio De Agrò presenta “Amiamoci, nonostante tutto”

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Vittorio De Agrò e Cavinato Editore presentano “Essere Melvin”

http://www.ibs.it/code/9788899121372/de-agrograve/essere-melvin-tra.html

“Eternal rest” is a play of Roberto D’Alessandro and Renato.Giordano, directed by Renato Giordano, with Roberto D’Alessandro, Gabriella Silvestri, Enzo Caserta, Catherine Gramaglia, on stage until May 24 at Theatre of Rome Rome.

When a marriage is based on affection, esteem and respect everything becomes simple and if love is true even surpasses the proof of death.
When we lose Spouse / Partner of a life we ​​feel a strong pain, terrible beyond all limits. A small relief in all this pain and be able to mourn at the grave of their loved maybe every day doing become the graveyard of us.
So they decide to do Cataldo (D’Alessandro) and Allegra (Silvetri) tested in the physical and especially in the soul of the great loss. The curtain opens and the viewer hears the complaints and the pain of a Caltaldo weeping for the unexpected death of his wife Victoria, because of an incident that took place in Paris, that the man was his wife, and all-rounder perfect caregiver access.
Do not we finish to smile when the pain of Cataldo scene appears in the beautiful and elegant cheerful, wealthy widow of Fortunato, who also died in Paris, who does not hesitate to spend any resources to make it pleasant and luxurious tomb of her husband If the two protagonists They appear inconsolable lovers and tick here Pasquale (Caserta) the cemetery caretaker, a man more dedicated to getting their business interests rather than cure the graves of the dead. A comedy that gives a nod to the beautiful film “Aspiring widower” with Alberto Sordi and Franca Valeri, but as if it were a sequel, however, is because as the old saying goes “never trust appearances” because slowly the viewer begins to have more than a few on the sincere grief of the two widows and perhaps above all bear some responsibility for the death of their loved ones, because a mysterious and eccentric girl accented French that we will discover called Brigitta (Gramaglia) likes to sow strange gifts on the graves and to observe the reactions of the two protagonists … read on

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Vittorio De Agro presents “Let us love, despite everything”

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Vittorio De Agro and Cavinato Publisher present “Being Melvin”

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90. Ti sposo ma non troppo

ti sposo

Biglietto d’acquistare per “Ti sposo ma non troppo”:1)Manco Regalato 2)Omaggio 3) Di pomeriggio 4) Ridotto 5)Sempre

“Ti sposo ma non troppo” è un film del 2014 scritto, diretto e interpretato da Gabriele Pignotta, prodotto dalla Lotus Production e Rai Cinema. Con Gabriele Pignotta, Vanessa Incontrada, Chiara Francini, Fabio Avaro, Paola Tiziana Cruciani ,Paolo Triestino, Michela, Andreozzi, Francesco Foti.
“Il matrimonio è la tomba dell’amore”, “Il matrimonio è una lucida follia”, “il matrimonio è peggio dell’ergastolo”.
Almeno una volta nella nostra vita abbiamo ascoltato una frase del genere tra il serio e il faceto da chi ha avuto il coraggio di compiere “l’ardito passo” del matrimonio.
Il mondo è cambiato. L’egoismo e la sindrome da Peter Pan sono gli abiti che calziamo meglio.
Il solo pensare di “Fare coppia, costruire una famiglia, diventare genitori” sono garanzia di successo perpetuo per lo Xanax e per molti psicologi.
Gabriele Pignotta all’esordio come regista cinematografico, ma stimato autore teatrale, mette in scena una delle sue “piecè” più riuscite sull’Amore e sulle paure e ansie dei quasi quarantenni d’oggi.
Il film inizia con i due protagonisti Luca(Pignotta) e Andrea(Incontrada) speranzosi di realizzare il loro sogno d’amore con i rispettivi partner
Luca, fisioterapista precario, è lasciato dalla fidanzata proprio nel momento in cui ha deciso di chiederle in moglie. Andrea invece viene lasciata sull’altare dal fidanzato in preda al panico.
Per entrambi, ovviamente la botta è tremenda. Luca cercherà confronto in uno psicologo, per curare le sue ferite d’amore.
Dopo un anno di terapia Luca si sente pronto a “tornare in campo” con le ragazze divertendosi sui social network. Farà da”mentore” in questo campo al suo amico Andrea(Avaro) che dopo 10 anni di fidanzamento sembra deciso a sposare la sua Carlotta(Francini).
Luca “eredita” dal suo psicologo in fuga d’amore studio e pazienti. Così conoscerà la bella Andrea bisognosa d’aiuto,perché preda di attacchi di panico non appena sente la parola”matrimonio”
Inizia così la classica commedia degli equivoci e di scambi d’identità tra i protagonisti.
Se Pignotta e Incontrada durante “la terapia” si conoscono e si innamorano
La coppia Avaro-Francini rischia di scoppiare sotto i colpi dei preparativi del matrimonio e della presenza ingombrante dei genitori di lei.
Il film parte lento e con poco ritmo per poi acquisire vivacità e briosità nel secondo tempo.
La sceneggiatura risente del suo retaggio teatrale, non ha i tempi e i ritmi cinematografici.
Anche se scritta bene e mai volgare non ha particolari guizzi creativi.
I dialoghi sono semplici , ma ben costruiti anche se in alcuni passaggi po’ retorici.
La Regia è sicura, senza fronzoli, ma probabilmente sarebbe stata più adatta a un palcoscenico televisivo.
Gabriele Pignotta si dimostra una discreto interprete, senza sbavature e detta bene i tempi comici alla Incontrada, ancora “acerba” per il genere e solo a tratti convincente
La coppia è carina, ma emoziona poco. Decisamente pìù convincente e riuscita la coppia Avaro-Francini. Sono loro le scene che nella seconda parte regalano allo spettatore qualche emozione oltre a far sorridere.
Chiara Francini si conferma attrice di talento e con ottime potenzialità “comiche”, paradossalmente essere anche una bella donna distrae lo spettatore dall’abilità recitativa.
Menzione particolare per Paola Tiziana Cruciani e Paolo Triestino sono credibili nel ruolo della vecchia coppia sposata, mostrando allo spettatore il lato oscuro” del matrimonio.
Il finale, in salsa Bollywood , piace e diverte.
“Ti sposo ma non troppo” ti strappa qualche risata e con ironia ti invita a una riflettere sulla parola”impegno” senza farti prendere lo Xanax.
Vittorio De Agrò presenta “Essere Melvin”
http://www.lulu.com/spotlight/melvin2

81. Verso il Baratro – Parte II

baratro II
Mi alzo dalla sedia ed  osservo dalla finestra il traffico di automobili sul viale.
Lo Splendente si avvicina e sorride: Magari faremo presto un’altra seduta alternativa Mel.
Ti pesa raccontare il matrimonio?
No, Dottore, mi pesa rievocare la mia discesa.
La mia mente stava crollando di nuovo, e non fui capace di resistere.
Mel, devi immaginare la tempesta perfetta.
Una serie di circostanze in contemporanea che si sono create.
Eri fragile, le emozioni ancora una volta ti travolgono.
Dobbiamo lavorare ancora molto su questo.
Ora fai un bel respiro e ricominciamo.
Mi riaccendo il sigaro e tiro una boccata.
Dormo male nel Bueno Retiro .
Ci prepariamo per andare a Ragusa Ibla.
Francesco e Stefania mi sembrano stanchi, pallidi, distratti.
Aldo invece cresce bene.
Non voglio far preoccupare mamma e stringo i denti.
Confido a Francesco il mio malessere
Mi guarda e dice”Segui i consigli dello Splendente.
Torna a Roma e aiutami con il mio lavoro e con la battaglia delle rinnovabili contro il governo. Ci sono tante cose che bollono in pentola.”
Arriviamo a Ragusa. E’ una bella notte.
Ci dirigiamo al Duomo.
La mente è piena di file.
Mi guardo intorno alla ricerca di Caterina.
Claretta mi cerca continuamente con dei sms.
Finalmente la Sposa con il padre, dietro di loro appare la damigella d’onore.
La Sposa è bella, ma Caterina lo è di più
Indossa un abito verde scollato..
I capelli sono sciolti lungo le spalle.
E’ davvero stupenda.
Ci guardiamo.
Mi sorride, vedendomi senza barba.
Il mio cuore sobbalza. Durante la cerimonia non smetto di osservarla.
Impreco dentro di me per aver dimenticato la macchina fotografica in macchina.
Volevo immortalare questi momenti.
Tesoro splende di luce propria.
I suoi occhi e il suo sorriso abbagliano.
Mi rendo conto che è una donna difficile da conquistare.
Quanti uomini vorrebbero averla al fianco.
Alla fine della messa, cerco di avvicinarmi a Caterina, ma è molto impegnata con gli ospiti.
La cena si svolge a pochi metri di distanza dalla chiesa in un bellissimo Palazzo .
Cerco di stare il più vicino possibile a Caterina.
Le dò una mano con i tavoli.
La osservo e mi sento felice, e nello stesso tempo avvilito. Penso che è troppo per me.
Non potrò mai renderla felice come merita.
Sono seduto al tavolo con lei e altri parenti ed amici.
Ascolto con difficoltà i discorsi.
Sono troppo pensieroso.
Sono stanco.
La testa mi pesa.
Tesoro parla con un ragazzo seduto al nostro tavolo.
La scena mi innervosisce, ma penso che è quello che capiterà spesso in futuro
Parliamo un pò.
Ogni tanto mi volge uno sguardo.
Mi sorride. Capisco che ho poche possibilità.
Penso al suo frequentatore giapponese e all’inutilità del mio corteggiamento.
Dottore, mi sentivo inutile e superfluo quella sera.
Caterina ormai era lontana dal mio mondo.
Non potevo offrirle nulla.
Ricordo che alla fine della serata, l’abbracciai e le dissi” si felice in Giappone con Orazio. Te lo meriti”
Lei ribattè ”Mel perchè mi dici questo? Cosa c’entra Orazio?
Mi sembri stanco. Grazie per essere venuto. Buon rientro.
Ci sentiamo”.
Tornammo in città .
Arrivai al Bueno Retiro turbato ed amareggiato.
Avevo mandato degli mms a Claretta per mostrarle Caterina e le scene del matrimonio. Ovviamente non gradii molto.
Il giorno dopo ho la testa in fiamme, sono travolto dai file e dal pensiero di Tesoro.
Mi aggiro per casa di nonna come un’ anima in pena.
Non riesco ad accettare di non vedere Tesoro prima del suo ritorno in Giappone.
Mi sento stretto in una morsa.
Ci sentiamo al telefono più volte, ma è occupatissima nelle visite di parenti e amici.
Non può liberarsi
Ho il cuore in subbuglio. Tesoro sta scappando via ancora una volta. Vorrei urlare la mia frustrazione.
La sera prima della sua partenza la chiamo.
”Tesoro, mi mancherai tanto. Quando sono con te mi fai venire voglia d’essere una persona migliore”.
Sospira e mormora”Mel, ma ti rendi conto della responsabilità che mi dai?”
”E’ quello che penso Tesoro. Ti auguro un buon viaggio.
Ti aspetto”.
Chiudo la telefonata con il cuore in gola.
Non voglio che parta.
Lo so, Dottore, come sta pensando.
Le stesse parole le avevo dette all’Aspirante, ma era diverso tutto.
A Tesoro  quelle cose le ho dette convintamente.
 Con l’Aspirante mi sembrava d’ avere vissuto un film. Non era vero.
Il giorno dopo sono in campagna.
Non so a che ora parte il volo di Caterina.
Volevo rivederla almeno un’ ultima volta, ma la sera prima non le avevo detto nulla.
Mi sento strano. Sento “strane” voci nella mia mente.
Confesso che sottovaluto il pericolo.
Nella mia vita spesso ho”dialogato” con le mie personalità.
Mando un sms a Tesoro carico di malinconia e di tristezza
Sento ancora più forte il senso di vuoto e di solitudine.
Caterina, penso, mi ha abbandonato. Si costruirà la sua vita.
Parlo con Claretta e cerchiamo d’organizzare la sua prossima discesa in Sicilia.
Le propongo il week end in cui ci sarà il derby.
Mentre parliamo il cellulare squilla.
E’ Tesoro.
Interrompo bruscamente la conversazione con Claretta.
Sono così contento.
Non mi aspettavo la sua chiamata.
”Mel sono appena arrivata, come stai?”
”Be se hai letto il mio messaggio, sai bene come sto”
”Del messaggio parliamo dopo. Ora volevo sapere come ti senti.
Ieri al telefono mi sembravi strano. Non farmi preoccupare.
Posso stare tranquilla?
”Si, tranquilla. Ho solo sentito la botta per la tua partenza.
Ogni volta è sempre peggio. Non vedo l’ora che torni”
”Mel,l’estate arriverà presto. Poi te l’ho già detto, ho in mente di tornare in Italia al massimo entro un anno.”
Le dico”Ti lascio riposare.
Grazie per la telefonata. Ti voglio bene “
”Anch’io te ne voglio”
”Il problema che io te ne voglio di più. A presto”
Per distrarmi vado al cinema.
Arriva un sms di Tesoro”Mel volevo dirti che io ci sono per qualunque cosa. Puoi parlare con me. Io ci sono”.
E’ un momento di sollievo. Ma mi sento debole, confuso.
I file mi stanno rosolando a fuoco lento.
Temo di aver preso la parabola discendente.
Lo Splendente mi guarda lungamente :Come hai detto tu stesso, il distacco da Caterina nella tua mente è molto forte.
Ripiombi in una solitudine analoga a quella del settembre 2009.
Ti dividi tra Claretta e Caterina, ma ormai almeno nel tuo file hai scelto la seconda.
Claretta imprime un’ accelerata alla discesa, causandoti stress ed ansia.
L’angoscia per la campagna contribuisce a renderti instabile.
Il quadro della situazione si deteriora ogni giorno di più.
L’inizio delle voci è solo il sintomo della caduta finale.
Ti senti soffocare e opprimere dalla realtà.
La Sicilia rischia di diventare la tua tomba.
La tua famiglia non coglie fino in fondo il tuo malessere.
Prosegui, Mel.
Non riesco a mettere un freno alla discesa.
I miei ricordi diventano sbiaditi. La mente comincia a vacillare.
Non riesco a mettere un freno alla discesa.
Ricordo che tornai a Roma per una seduta con Mr Sigaretta.
Gli parlai di Caterina e dei sentimenti che provavo.
Mi guardò e mi disse”Guardi Mel, che ogni volta che ci vediamo, esce fuori nuovi argomenti. Ho bisogno di vederla con più regolarità.
Così, altrimenti, non posso aiutarla”
”Dottore, lo so. Ma sto facendo il possibile. Vedrò come organizzarmi”.
 In effetti ero preoccupato anche dei costi. Fare sù e giù per Roma per queste sedute clandestine avevano un costo.
Sapevo che prima o poi dovevo raccontare tutto alla mia famiglia.
Al rientro in Sicilia, mi arriva un sms polemico di Tesoro”Ma mi spieghi che problemi hai?”
Le rispondo ironico”Nulla. Soffro solo di Tesorismo acuto”
Lo Splendente sorride e mi chiede:Perché Caterina ti manda questo sms?
Qualche giorno prima, in uno stato pre confusionale le avevo chiesto di rinviarmi tutte le email scritte nell’estate del 2009 e se per caso tenesse un diario.
Capisco, continua Mel
Con Claretta eravamo rimasti d’accordo che sarebbe scesa per la partita nell’ultimo week end di marzo.
Facevo anche fatica a leggere o vedere le fiction.
Le notti diventano sempre lunghe ed agitate.
Mi sento in balia degli eventi.
Una sera invitai al Bueno Retiro Emilio e Cesare.
Entrambi cercano di scuotermi dal mio torpore.
Mi chiedono lumi sulla mia relazione con Claretta.
Emilio ascolta e poi mi dice”Mel ti conosco da tempo.
Secondo me, non cambierai mai.
Sei una persona profondamente pigra.
Ti sei adagiato nella tua condizione. Non sceglierai mai dove vivere. Farai sempre la spola tra Roma e la Sicilia.
Guarda il Bueno Retiro. Non c’è un tuo tocco. E’ così freddo.
Dovresti renderla più accogliente. Compra qualche mobile.
Ma tu non vuoi.
Secondo me, la storia con Claretta è destinata a finire.
Tu vuoi essere solo”.
Cesare interviene”Mel, Emilio ha ragione. Non hai idee chiare sul futuro. Devi capire cosa vuoi”.
La serata finisce in maniera allegra.
Rimugino sulle parole dei miei amici.
Dal giorno dopo sarebbe iniziato il precipizio che mi avrebbe portato al TSO.
Lo Splendente scrive qualcosa e poi mi sorride: Il tuo amico Emilio nella sua divertente analisi dice alcune cose esatte.
Sei un uomo pigro, Mel.
Chiuso nel tuo mondo fantastico e nei tuoi rigidi schemi.
Non vuoi più Claretta.
Sono scattati tutti gli allarmi, ma non hai la forza per dire basta.
Altri uomini le avrebbero già detto di fare passi lunghi e veloci.
L’ansia e l’angoscia stanno salendo sempre di più.
Diventeranno ancora una volta incontrollabili
Come nel 2009, stai sprofondando in una solitudine siderale.
La prossima volta mi racconterai gli eventi che ti porteranno al TSO.(trattamento sanitario obbligatorio)
Ero arrivato al punto di rottura.
Il peggio stava arrivando, Dottore.
Siamo qui per parlarne e capire Mel.
Perché ridi?
Ripensavo alle parole del mio amico .
Scherzando, lo chiamo”l’editto di Emilio”.
Forse è arrivato il momento di cambiare.
Forse devo compiere scelte difficili.
Mel, togli il forse, devi agire.
Stringo il bastone e mi alzo dalla sedia
Ho sempre tante domande, ma nessuna risposta. Alla prossima.
Il prossimo post sarà pubblicato Lunedì 18