88) Tre Piani -Il Film

Il biglietto da acquistare per “Tre piani” è:
Nemmeno regalato. Omaggio (con riserva). Di pomeriggio. Ridotto. Sempre.

“Tre Piani” è un film di Nanni Moretti. Con Riccardo Scamarcio, Margherita Buy, Adriano Giannini, Elena Lietti, Nanni Moretti. Drammatico. Italia 2021

Sinossi

Tre piani, tre famiglie e la trama del quotidiano che logora la vita, disfa i legami, apre le ferite, consuma il dramma. Al piano terra di un immobile romano vivono Lucio e Sara, carriere avviate, spinning estremo e una figlia che parcheggiano dai vicini, Giovanna e Renato. Al secondo c’è Monica, che ha sposato Giorgio, sempre altrove, ha partorito Beatrice senza padre e ‘ha’ un corvo nero sul tavolo. All’ultimo dimorano da trent’anni Dora e Vittorio, giudici inflessibili che hanno cresciuto Andrea al banco degli imputati. Un incidente nella notte travolge un passante e schianta il muro dello stabile, rovesciando i destini e mischiando i piani.

Recensione:

Prima di rendervi partecipi dei miei pensieri e sensazioni davanti all’atteso film di Nanni Moretti “Tre piani”, presentato in concorso al Festival di Cannes 2021, vorrei spendere alcune parole.

Prima di tutto un avviso ai naviganti: la visione di “Tre piani” è caldamente sconsigliata a chi ha la sventura di vivere in un condominio problematico/difficile. Sarebbe quasi masochistico pagare un biglietto per vedere un versione edulcorata/morettiana di una gran rottura di balle reale.

Poi una premessa letteraria: il sottoscritto – ovviamente – non ha letto il pluripremiato romanzo omonimo di Eshkol Nevo. Da quello che ho trovato online, però, mi sembra di capire che il suddetto romanzo sia poetico, articolato, simbolico. Nella sceneggiatura non è confluito tutto, occhio.

E per concludere un consiglio, bonario, a Frémaux, che dopo questi primi giorni sento molto vicino. Non accetti più a scatola chiusa i film di Nanni Moretti! Perché sono convinto che se il delegato generale ne avesse visto anche solo qualche minuto… avrebbe considerato di lasciarlo all’amico Alberto Barbera per passata la Biennale di Venezia.

Passando al film, possiamo dire che “Tre piani” è il più lontano dalla filmografia morettiana. La scelta di adattare il testo di un altro si è rivelata un boomerang per il regista, che è sembrato a disagio nel dirigere questa storia non veramente sua. continua su

85) Il Silenzio Grande

Il biglietto d’acquistare per “Il Silenzio Grande” : Ridotto

“Il Silenzio Grande” è un film di Alessandro Gassman. Con Massimiliano Gallo, Margherita Buy, Marina Confalone, Antonia Fotaras, Emanuele Linfatti. Commedia, 106′. Italia, Polonia 2021

Sinossi:

Napoli. Villa Primic, che è stata un tempo un’abitazione di prestigio con vista su Capri, sta per essere messa in vendita. A deciderlo è stata Rose, moglie del noto scrittore Valerio, in parte sostenuta dai figli. L’unico che non vorrebbe lasciare la dimora è proprio Valerio il quale ha il sentito ma discreto appoggio della domestica divenuta ormai una di famiglia. Ma Valerio si è chiuso per troppo tempo nel suo mondo fatto di libri per poter davvero partecipare alle decisioni che vengono prese.

Recensione:

La parola è d’argento, il silenzio è d’oro, recita il detto. Ma se nella vita di tutti i giorni applicare questa massima può rivelarsi utile, paradossalmente, in famiglia, può produrre l’effetto contrario. Perché i rapporti familiari sono materia complicata; qualsiasi piccola incomprensione, se passata sotto silenzio e non affrontata, può provocare disastri.

Lo spiega in modo perfetto Bettina (interpretata da una straordinaria Marina Confalone), cameriera nonché confidente, al professor Valerio (Gallo): “Si inizia con piccoli silenzi e poco alla volta non si parla più, costruendo il silenzio grande tra i componenti di una famiglia”.

“Il silenzio grande” di Alessandro Gassmann, presentato alle Giornate degli autori di Venezia, versione cinematografica del testo di Maurizio De Giovanni, già portato dal regista a teatro, e una versione toccante, poetica, ironica e malinconica del film “The Others” e una romantica de “Il sesto senso”.

Un’opera delicata, garbata, commovente, che trova il giusto equilibrio drammaturgico, emozionale e stilistico nel portare al cinema un testo teatrale, sfruttando il nuovo mezzo per amplificare alcuni elementi, come ad esempio Villa Primic, vero e proprio personaggio, che la scenografia permette di svelare poco a poco. continua su

73) Io c’è

Il biglietto da acquistare per “Io c’è” è:
Nemmeno regalato. Omaggio. Di pomeriggio. Ridotto (con riserva). Sempre.

“Io c’è ” è un film di Alessandro Aronadio. Con Edoardo Leo, Margherita Buy, Giuseppe Battiston, Giulia Michelini, Massimiliano Bruno. Commedia, 100′. Italia, 2018

Sinossi:

Massimo Alberti (Leo) ha creduto nel miracolo italiano e poi si è imbattuto nella crisi: il suo bed & breakfast perde colpi (e denari) e la sorella Adriana (Buy) è convinta che sia incapace di fare alcunché di valido. È allora che Massimo si rende conto che le sue vicine, un gruppo di suorine tanto scaltre quanto pie, hanno trovato la soluzione per un business esentasse: affittare le stanze del convento a fronte di un’offerta volontaria, sulla quale l’Agenzia delle Entrate non può rivalersi perché il convento cade sotto la definizione legale di “luogo di culto”. Da lì all’inventarsi un culto che trasformi il bed & breakfast in luogo tax free, per Massimo il passo è breve.

Recensione :

Oggi, in Italia e nel mondo, risulterebbe più “strana” una persona che professa una granitica fede religiosa o un giovane imprenditore che, pur di evitare il fallimento e non pagare le tasse, decide di inventarsi una propria religione?

Per gli spettatori credenti il quesito potrebbe inizialmente apparire provocatorio se non blasfemo, ma chiunque, dotato di un minimo di ironia e di senso critico, sarà stimolato ad andare oltre le apparenze, e riflettere sulla questione.

Alessandro Aronadio, al suo terzo lungometraggio, decide di compiere una scelta rischiosa e azzardata, dando vita a una pellicola sulle religioni e la fede, senza pregiudizi, ma semplicemente con l’obiettivo di raccontare e accendere un dibattito costruttivo.

“Io c’è”, come ha precisato lo stesso regista in conferenza stampa, non è un film religioso ma si rivela inaspettatamente profondo e intenso.

La prima parte è brillante, divertente e nonostante l’impronta cinica e politicamente scorretta mai offensiva. La seconda, invece, si sposta su una dimensione più filosofica ed esistenziale, affrontando i temi della morte e della libertà di cura. Nel complesso, il film è equilibrato, dissacrante e provocatorio nei modi giusti. continua su

http://paroleacolori.com/io-c-e-commedia-ironica-e-dissacrante-ma-mai-volgare/

80) In Treatment- Stagione Finale

” In Treatment” è una serie ideata da Hagai Levi. Con Sergio Castellitto, Margherita Buy, Domenico Diele, Brenno Placido, Giulia Michelini, Giovanna Mezzogiorno. Drammatico. 2013-2017

3 stagioni – 35 episodi a stagione

Essere teledipendenti, per alcuni, è una vera e propria patologia, qualcosa di poco sano.

Ma è davvero così sbagliato amare mamma TV? La risposta, se chiedete a Sky, sarà no, tanto da aver puntato con sempre maggior insistenza sul settore, producendo anche serie in proprio.

Una di queste è “In treatment”, ideata in origine dall’israeliano Hagai Levi e poi brillantemente proposta in America con protagonista l’intenso Gabriel Byrne per tre stagioni.

Dal 17 maggio 2013 lo spettatore italiano ha avuto modo di conoscere lo psicanalista dottor Giovanni Mari (Sergio Castellitto) e di entrare dentro la sua vita personale e soprattutto professionale assistendo, come terzo incomodo, alle sedute settimanali con i suoi pazienti.

Le prime due stagioni sono state un grande successo di pubblico e di critica, e nell’ormai famoso studio sono sfilati volti noti come Valeria Golino, Michele Placido, Barbora Boboulova, Isabella Ferrari, Valeria Bruni Tedeschi

“In treatment” ha in parte cambiato le regole delle serie TV, sancendo la superiorità della parola sull’azione ed esaltando il talento del singolo attore, chiamato a dare anima e corpo al proprio personaggio rimanendo seduto sul divano.

La sceneggiatura – accurata, attenta, profonda, incisiva – si è da subito rivelata la vera forza della serie. A questa va aggiunta la novità di accendere i riflettori sulla figura del terapeuta, che fino ad oggi aveva avuto un ruolo secondario al cinema e in TV.

La seconda stagione si era chiusa con la sofferta decisione del dottor Mari di abbandonare la professione, interrompere la complessa e conflittuale terapia ventennale con il suo mentore Anna De Sanctis (Maglietta) e separarsi dalla moglie, lasciando scosso e incuriosito lo spettatore.

A partire dal 25 marzo scopriremo finalmente cos’è successo. Su Sky Atlantic andrà infatti in onda la terza e ultima stagione della serie – e per chi non potesse seguire le uscite settimanali il sabato, ci sono diversi altri modi per non perdere neppure un episodio.

Accanto a Castellitto, un cast di altissimo livello e completamente rinnovato: Margherita Buy (Rita), Domenico Diele (Padre Riccardo), Giulia Michelini (Bianca), Giovanna Mezzogiorno (Adele, la nuova psicoanalista di Mari) e Brenno Placido (Luca).

Tra le novità, l’introduzione di due nuovi personaggi, Padre Riccardo e Bianca, che contraddistinguono l’adattamento italiano rispetto a tutte le altre versioni. È la prima volta che questo accade in quella che è stata definita anche dal creatore Hagai Levi, la migliore versione internazionale del format “Be Tipul”. continua su

http://paroleacolori.com/serie-tv-sky-in-treatment-stagione-finale/

Vittorio De Agrò e Cavinato Editore presentano “Essere Melvin”

283) Come diventare grandi nonostante i genitori

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Il biglietto d’acquistare per “Come diventare grandi nonostante i genitori” è: 1) Neanche regalato 2) Omaggio 3) Di pomeriggio (Con Riserva) 4) Ridotto 5) Sempre

“Come diventare grandi nonostante i genitori” è un film del 2016 diretto da Luca Lucini, scritto da Gennaro Nunziante, con : Giovanna Mezzogiorno, Margherita Buy, Matthew Modine, Paolo Calabresi.

Esiste un manuale per essere dei buoni genitori? I figli crescono in maniera più matura e responsabile facendo loro passare ogni capriccio o costringenoli anche ad accettare dei secchi e duri ‘no’?
Come può un ragazzo di oggi diventare adulto nonostante i genitori? Gennaro Nunziante ha voluto rispondere a questa domanda, firmando una sceneggiatura ambiziosa che unisce il mondo e l’atmosfera Disney alla mentalità della società italiana.
I protagonisti di Come diventare grandi nonostante i genitori sono i personaggi della famosa serie televisiva Alex e Co che, per il sottoscritto, erano degli illustri carneadi fino alla visione del film. Quando al liceo arriva la nuova preside (Buy), che decide di non aderire al concorso scolastico nazionale per gruppi musicali, i ragazzi, con la loro sfrenata passione per la musica, subiscono un duro colpo. Anche i genitori corrono a protestare: a quel punto la preside decide addirittura di raddoppiare il lavoro quotidiano dei ragazzi. Dopo i primi voti bassi, i genitori consigliano prudentemente ai propri figli di sottostare alle decisioni della nuova preside: ma i ragazzi, con orgoglio, decidono di iscriversi al concorso musicale pur avendo contro scuola e parenti. L’ardua sfida li porterà a crescere in modo sorprendente tra ostacoli di ogni tipo da superare.
La scelta della produzione di non inserire il marchio sicuro Alex e Co nella locandina è stata coraggiosa, volendo costruire un progetto di più ampio respiro e non solamente legato a un pubblico giovanile e una storia più adulta e profonda nelle tematiche. continua su

https://mygenerationweb.it/201611243463/articoli/palcoscenico/cinema/3463-come-diventare-grandi-nonostante-i-genitori

Roberto Sapienza presenta “Ninni, mio padre”

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224) La Vita possibile

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Il biglietto da acquistare per “La vita possibile” è: 1)Neanche regalato; 2)Omaggio; 3)Di pomeriggio (con riserva); 4)Ridotto; 5)Sempre.

Un film di Ivano De Matteo. Con Margherita Buy, Valeria Golino, Andrea Pittorino, Caterina Shulha, Bruno Tedeschini. Drammatico, 100’. 2016.

Di femminicidio – vocabolo nato nel 2001 ma entrato nell’uso comune solo nel 2008 per indicare l’uccisione di una donna – oggi, si sente parlare sempre più spesso sui giornali e in televisione

All’inizio di giugno, In Italia, erano 58 le donne uccise dal partner, da un parente stretto, dall’ex, e i numeri in questi mesi sono saliti. A questi dati vanno aggiunti quelli riguardanti ragazze, madri e figlie che subiscono in silenzio, senza denunciare: secondo i dati del Telefono Roso, almeno 8.856 donne sono state vittime di violenza e 1.261 di stalking.

Ivano De Matteo, con il suo nuovo film “La vita possibile”, prosegue il delicato viaggio all’interno della famiglia di oggi, con le sue fragilità, complessità e problemi.

Anna (Buy) e il figlio Valerio (Pittorino) di 13 anni fuggono da Roma a Torino per sottrarsi agli abusi del marito e padre violento. In Piemonte sono accolti da Carla (Golino), attrice di teatro e amica di vecchia data di Anna.

Madre e figlio cercano di adattarsi alla nuova vita, tra non poche difficoltà e incomprensioni, ma grazie all’aiuto di Carla e a quello, inaspettato, di Mathieu (Tedeschini), un ristoratore francese che vive nel loro stesso quartiere, troveranno la forza per ricominciare.

Se nelle pellicole precedenti – “Gli equilibristi”, “I nostri ragazzi”, “La bella gente” – De Matteo aveva scelto di raccontare una famiglia inizialmente felice e serena alle prese poi con un’implosione drammatica, in “La vita possibile” la prospettiva viene ribaltata: i protagonisti fuggono da una realtà sbagliata e cercano di ricostruirsi un’esistenza.

La scelta di raccontare la storia delle violenze subite da una donna attraverso gli occhi ingenui, rabbiosi e spaventati di un ragazzino, Valerio, è sicuramente interessante, ma solamente in parte coinvolgente. Il film risulta infatti freddo, abbastanza statico, poco incisivo, nonostante sia ispirato a fatti realmente accaduti e quindi, per sua stessa natura, emozionante. continua su

Al cinema: La vita possibile

Vittorio De Agrò presenta “Amiamoci, nonostante tutto”

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85) Mia Madre

mia madre Il biglietto d’acquistare per “Mia Madre” è: 1)Neanche regalato; 2)Omaggio; 3)Di pomeriggio; 4)Ridotto; 5)Sempre.

Un film di Nanni Moretti. Con Nanni Moretti, Margherita Buy, Giulia Lazzarini, John Turturro, Beatrice Mancini. Drammatico, 106′. 2015

Quando diventiamo veramente adulti? Riusciamo mai a rompere il cordone ombelicale che ci unisce ai nostri genitori? La perdita della madre è un momento doloroso, un punto di svolta che, talvolta più della dipartita del padre, rischia di mandare in pezzi ogni certezza di una persona adulta. Vedere quella madre a cui siamo tanto legati invecchiare, ammalarsi e lentamente spegnersi è una sofferenza che fatichiamo ad accettare. La mamma resta per tutta la vita uno dei centri del nostro universo, la donna che, sappiamo, ci amerà sempre e non ci abbandonerà mai, nonostante i possibili conflitti. Il tema è estremamente delicato, lo avrete capito, eppure Nanni Moretti attraverso il suo ultimo film ha voluto aprire il sipario su questo versante della sua vita, raccontando le ultime settimane di vita della propria madre. A Margherita Buy è stato affidato il ruolo della protagonista, un’affermata regista, separata dal marito, una storia appena conclusa con un attore, figlia. Margherita è una donna complessa, con diverse fissazioni, fragile, che deve affrontare allo stesso tempo le riprese di un nuovo film a fianco di un eccentrico attore americano, Barry (Turturro), e la malattia della vecchia madre Ada (Lazzarini). Margherita non è pronta a dirle addio, fatica ad accettare la sua malattia e il fatto stesso che ormai le cure non abbiano più effetto. Accanto a lei c’è il solido e rassicurante fratello Giovanni (Moretti) che ha scelto di prendersi cura a tempo pieno della madre mettendosi in aspettativa dal lavoro. I due fratelli si sostengono a vicenda, pur vivendo in maniera molto diversa questo difficile momento. continua su http://paroleacolori.com/al-cinema-mia-madre/

Vittorio De Agrò presenta “Amiamoci,nonostante tutto” http://www.amazon.it/Amiamoci-nonostante-tutto-Vittorio-Agr%C3%B2-ebook/dp/B00TJEWLZU/ref=sr_1_1?s=books&ie=UTF8&qid=1429431091&sr=1-1&keywords=amiamoci+nonostante+tutto

Vittorio De Agrò e Cavinato Editore presentano : “Essere Melvin” http://www.cavinatoeditore.com

The ticket purchase for “My Mother” is: 1) Not even a present; 2) Tribute; 3) In the afternoon; 4) Reduced; 5) Always.

Un film di Nanni Moretti. Con Nanni Moretti, Margherita Buy, Giulia Lazzarini, John Turturro, Beatrice Mancini. Drammatico, 106′. 2015

When we truly become adults? We never break the umbilical cord that connects us to our parents? The loss of the mother is a painful moment, a turning point that, sometimes more than the demise of his father, threatens to shatter every certainty of an adult. See that mother to which we are so tied to age, illness and slowly go out is a pain that we struggle to accept. The mother remains throughout life a center of our universe, the woman who, we know, we will always love and never abandon us, despite possible conflicts. This issue is very delicate, you will have it figured out, yet Nanni Moretti through his latest film wanted to open the curtain on this side of his life, telling the last weeks of life of their mother. A Margherita Buy has been given the role of the protagonist, an established director, separated from her husband, a story just ended with an actor, daughter. Margherita is a complex woman, with different fixations, fragile, facing at the same time shooting a new film alongside an eccentric American actor, Barry (Turturro), and the disease of old mother Ada (Lazzarini). Daisy is not ready to say goodbye, hard to accept his illness and the fact that now the care no longer have effect. Next to her is the solid and reassuring brother Giovanni (Moretti) who chose to care full-time mother putting on leave from work. The two brothers support each other, while living in a very different way this difficult time. continues on http://paroleacolori.com/al-cinema-mia-madre/ Vittorio De Agro presents “Let us love, despite everything” http://www.amazon.it/Amiamoci-nonostante-tutto-Vittorio-Agr%C3%B2-ebook/dp/B00TJEWLZU/ref=sr_1_1?s=books&ie=UTF8&qid=1429431091&sr=1-1&keywords=amiamoci+nonostante+tutto Vittorio De Agro and have Cavinato Publisher: “Being Melvin” http://www.cavinatoeditore.com