163) Nessuno come Noi (Luca Bianchini)

“Nessuno come noi” è un romanzo scritto da Luca Bianchini e pubblicato nel gennaio 2017 da Mondadori Editore.
Inutile girarci intorno chi ha avuto la fortuna di vivere gli anni 80 è stato allo stesso tempo un privilegiato, quanto oggi un nerd nostalgico senza speranza.
Gli Anni 80 sono stati gli anni in cui tutto era concesso senza pensare al futuro e alle conseguenze.
Il sottoscritto che ha vissuto quel periodo storico come nerd e teledipendente non poteva non essere attratto ed incuriosito dal nuovo romanzo di Luca Bianchini, che fin dalla quarta di copertina di prepara a un vero salto nel tempo stile “Ritorno al Futuro”
“Torino, 1987. Vincenzo, per gli amici Vince, aspirante paninaro e aspirante diciassettenne, è innamorato di Caterina, detta Cate, la sua compagna di banco di terza liceo, che invece si innamora di tutti tranne che di lui. Senza rendersene conto, lei lo fa soffrire chiedendogli di continuo consigli amorosi sotto gli occhi perplessi di Spagna, la dark della scuola, capelli neri e lingua pungente. In classe Vince, Cate e Spagna vengono chiamati “Tre cuori in affitto”, come il terzetto inseparabile della loro sit-com preferita. L’equilibrio di questo allegro trio viene stravolto, in pieno anno scolastico, dall’arrivo di Romeo Fioravanti, bello, viziato e un po’ arrogante, che è stato già bocciato un anno e rischia di perderne un altro. Romeo sta per compiere diciotto anni, incarna il cliché degli anni Ottanta e crede di sapere tutto solo perché è di buona famiglia. Ma Vince e Cate, senza volerlo, metteranno in discussione le sue certezze. A vigilare su di loro ci sarà sempre Betty Bottone, l’appassionata insegnante di italiano, che li sgrida in francese e fa esercizi di danza moderna mentre spiega Dante. Anche lei cadrà nella trappola dell’adolescenza e inizierà un viaggio per il quale nessuno ti prepara mai abbastanza: quello dell’amore imprevisto, che fa battere il cuore anche quando “non dovrebbe”. In un liceo statale dove si incontrano i ricchi della collina e i meno privilegiati della periferia torinese, Vince, Cate, Romeo e Spagna partiranno per un viaggio alla scoperta di sé stessi senza avere a disposizione un computer o uno smartphone che gli indichi la via, chiedendo, andando a sbattere, scrivendosi bigliettini e pregando un telefono fisso perché suoni quando sono a casa. E, soprattutto, capendo quanto sia importante non avere paura delle proprie debolezze.”

Il problema è, cari lettori, che l’intrigante e stimolante quarta di copertina, non trova adeguato riscontro nello sviluppo ed intreccio narrativo del romanzo
Luca Bianchini dimostra di conoscere pienamente e profondamente l’essenza e anima degli Anni 80, vivendoli nella fase dell’adolescenza, dove per un ragazzo non esistendo social network e cellulari , la massima goduria era vedere la domenica sera una puntata di Drive In su Italia Uno.
Bianchini trasmette nel testo le proprie emozioni, ricordi ed esperienze riuscendo a costruire una credibile, sincera e nostalgica cornice ambientale, in cui un lettore attempato non potrà che gustarsi rievocando la sua gioventù spensierata.
La storia in sé però risulta prevedibile e a tratti banale, non trovando mai un guizzo artistico, creativo e di pathos davvero significativo.
“Nessuno di noi” è un romanzo nel complesso ben scritto, leggero, scorrevole nella lettura, ma senza possedere una chiara e precisa identità narrativa.
Il lettore fatica ad entrare dentro una storia avara di un vero colpo di scena o di un evento che faccia fare al romanzo un salto di qualità.
Bianchini è bravo a “fotografare” l’epoca storica, a rievocare l’atmosfera, e il linguaggio giovanile, ma fallisce nel dare forza e profondità ai personaggi, non facendo scattare una vera empatia emotiva. con il lettore.
“Nessuno come noi” è un romanzo adatto al periodo estivo come lettura disimpegnata e allo stesso tempo è l’ideale per chi non si rassegna all’idea che i favolosi anni 80 siano finti troppo presto.

295) La Cena di Natale ( Luca Bianchini)

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“La cena di Natale” è un romanzo scritto da Luca Bianchini e pubblicato nel 2013 da Mondadori.
Ero curioso di leggere il sequel dell’acclamato romanzo “Io che amo solo te” dopo aver visto qualche settimana fa la deludente trasposizione cinematografica.
Avevo letto due estati fa “Io che amo solo te” apprezzandone la freschezza, la leggerezza e uno stile narrativo adatto per una lettura disimpegnata ed estiva.
Leggendo il romanzo avevo immaginato, da teledipendente, un futuro televisivo piuttosto che al cinema.
Ebbene ancora volta il romanzo è superiore alla trasposizione sul grande schermo.
Aggiungo le modifiche fatte dagli sceneggiatori risultano davvero insensate, sballate e prive di qualsiasi logica narrativa.
“La cena di Natale” originale mantiene i personaggi della prima puntata aggiungendo dei comprimari che nel complesso non si rivelano necessari a far compiere un salto di qualità al testo. Non scatta nel lettore l’empatia come avvenuto in precedenza e non si riesce ad entrare all’interno piccolo mondo di Polignano.

Bianchini, come lui ha stesso ammesso, ha scritto il seguito di pancia per via del successo del primo libro e soprattutto al botteghino del film, sforzandosi di mantenere l’identica e vincente struttura narrativa e di ripetere la magia e la brillantezza di una storia fatta di uomini e donne comuni alle prese con piccoli e grandi problemi di cuore.
Purtroppo il sequel non mantiene le promesse e soprattutto le attese del lettore dando vita a un intreccio narrativo debole e stiracchiato ruotando, come sempre, intorno alle due coppie composte dai nei sposini Chiara e Damiano e dai i due vecchi innamorati al secolo Ninella e Don Mimmì. Se però nel primo libro l’alternarsi dell’amore giovane e dubbioso con l’amore maturo e inseguito permetteva di regalare al lettore sincere emozioni e sorrisi, in questo caso assistiamo a una sorta di “Beautiful” ambientata a Polignano a mare. Il libro si legge con facilità e con leggerezza ma senza rimanere coinvolti nella storia priva d’anima, calore e fascino.
“La cena di Natale” è un libro godibile, senza pretese, semplice, ma senza quel quid che può spingerti a suggerirlo agli amici, magari, come regalo per le prossime feste.

282) La cena di Natale

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Il biglietto d’acquistare per “La cena di Natale” è : 1) Neanche regalato 2) Omaggio 3) Di pomeriggio 4) Ridotto 5) Sempre.

“La cena di Natale” è un film del 2016 diretto da Marco Ponti, scritto da Marco Ponti, Luca Bianchini e Piero Bodrato, tratto dall’omonimo romanzo di Luca Bianchini, con: Michele Placido, Maria Pia Calzone, Riccardo Scamarcio, Laura Chiatti, Veronica Pivetti, Dario Aita, Eugenio Franceschini, Eva Riccobono, Giulia Elettra Gorietti, Antonio Gerardi.
Arieccoli potrebbe dire lo spettatore guardando il manifesto della nuova pellicola di Marco Ponti. Dopo il successo di pubblico di un anno fa non poteva mancare una nuova pellicola avendo protagonisti i protagonisti di Polignano a Mare, creati dalla penna dello scrittore Bianchini.
Se il box office premia, i produttori non possono deludere le aspettative del pubblico, anche se i critici invece possano avanzare dei dubbi sulla legittima dell’operazione,
Un anno fa scrissi che l’operazione cinematografica di “Io che amo solo te” non era riuscita ad eguagliare la brillantezza e briosità narrativa del romanzo e che probabilmente sarebbe più opportuno una collocazione televisiva.
Non avendo letto in questo caso il romanzo non mi permetto di pronunciare sulla fedeltà drammaturgica del testo, ma confermo nuovamente i miei dubbi sul respiro cinematografico del film.
La storia, i personaggi hanno una profondità, costruzione e dimensione adatta più al piccolo schermo, possibilmente generalista, dove evidenti e chiari limiti strutturali, recitativi e registici, possono anche essere accettati essendo un prodotto rivolto al grande pubblico.
Invece avere l’ambizione di voler trascinare lo spettatore in sala per la seconda volta appare azzardata e soprattutto superba da parte degli autori e regista.
Polignano a mare si conferma una location meravigliosa e assoluta e vera protagonista della storia con i suoi paesaggi, colori e lucenti spiagge e magnifico mare.
Avevamo lasciato Damiano(Scarmarcio) e Chiara(Chiatti) neo sposini pronti ad iniziare una vita insieme, nonostante i dubbi del primo alla vigilia del matrimonio e soprattutto ci si era in parte emozionati ad osservare la vera storia d’amore tra Ninella(Calzone) e Don Mimmi(Placido), decisi a farsi travolgere dall’amore che fu in giovinezza.
Un anno dopo Damiano e Chiara stanno per diventare genitori e Don Mimmi sembra finalmente deciso a lasciare la moglie Matilde(Attili) e fare una fuga d’amore a Parigi con Ninella. Peccato che Don Mimmi decida di regalare un anello con smeraldo alla moglie come forma d’addio, spingendo invece Matilde a festeggiare l’evento con una grande cena in casa propria per la vigilia di Natale.
E si sa che le cene di famiglia e soprattutto sotto le feste possono tramutarsi in una via crucis e fonte di colpi di scena tragicomici.
Lo spettatore così assiste alle dinamiche amorose di vecchi e nuovi personaggi senza un vero coinvolgimento ed empatia. L’intreccio narrativo non decolla e il suo sviluppo è prevedibile, scontato e in alcuni casi anche grottesco e noioso. continua su

http://www.nuoveedizionibohemien.it/index.php/appuntamento-al-cinema-la-cena-di-natale/

Roberto Sapienza presenta “Ninni, mio padre”

https://www.amazon.it/Ninni-mio-padre-Roberto-Sapienza-ebook/dp/B01H85DF8S/ref=sr_1_1?s=books&ie=UTF8&qid=1479823590&sr=1-1&keywords=ninni+mio+padre

159) Io che amo solo te (Luca Bianchini)

 

io che amo solo te

“Io che amo solo te” è un libro scritto da Luca Bianchini e pubblicato nel 2013 da Mondadori.
Noi italiani siamo un popolo strano dando il meglio e a volte il peggio di noi nelle grandi occasioni.
Battesimo , comunione, cresima, matrimonio e funerali sono sì i momenti cruciali della vita di un uomo, ma anche le occasioni per apparire e regolare i conti in sospeso.
Le feste si sa possono essere imprevedibili oltre che essere costose e faticose.
La madre di tutte le feste è sicuramente il matrimonio in cui sono necessari coraggio e polso fermo per sopravvivere.
Un matrimonio è l’arte del compresso e come scrive l’autore è soprattutto comprendere che “l’amore è non rompere i coglioni”.
Non conoscevo Luca Bianchini come scrittore né tanto meno come stimato speaker radiofonico e cosi quando qualche giorno fa il mio occhio è caduto sulla notizia che erano in corso le riprese di un film tratto da questo libro ha prevalso in me la curiosità da lettore.
Fin dalle prime pagine del libro devo ammettere che la curiosità è stata premiata dalla freschezza e fluidità del testo regalandomi più di un sorriso.
Bianchini porta il lettore nella bella e luminosa Puglia in particolare nel delizioso e piccolo paesino di Polignano per assistere alla tre giorni dell’evento dell’anno ovvero il matrimonio di Damiano e Chiara,prossimi spos e soprattutto rispettivamente figli di Don Mimì e di Ninella legati un tempo non troppo lontano da un grande amore.
Un matrimonio che diventa quindi la scusa perfetta per chiudere i conti con il passato e soprattutto per dimostrare che il vero amore non invecchia mai.
Ninella e Don Mimì si sono sposati con persone diverse e nonostante tutto si sono amati a distanza. La prima che ha vissuto una vita a metà senza provare il vero amore e invece l’uomo si è reso conto di come la sua vita sia stata condizionata più dalle responsabilità familiari piuttosto che dai suoi desideri e sogni.
Il destino divertendosi a giocare con i sentimenti dei due vecchi amanti ha fatto incontrare e innamorare i lori figli che come tutti gli sposi vivono giornate di dubbi e incertezze e nello stesso vengono travolti dall’impotente e sfarzosa organizzazione voluta sa Matilde alias First Lady,moglie di Mimì.
Nel corso delle pagine non possiamo non sorridere del dolce Orlando impegnato a urlare al mondo la propria identità e della battagliera Nancy decisa a mettere fine al suo pesante fardello, la verginità e di perdere l’ultimo mezzo chilo per entrare nel vestito.
Una commedia brillante,divertente che ci mostra la bellezza e le tradizioni del Sud e di come solo lì un matrimonio possa durare giorni interni bloccando un paese… continua su

http://www.passionelettura.it/recensioni-libri/io-che-amo-solo-te/
Vittorio De Agrò presenta “Amiamoci, nonostante tutto”

http://www.ibs.it/ebook/de-agr-vittorio/amiamoci-nonostante-tutto/9788891176837.html

Vittorio De Agrò e Cavinato editore presentano “Essere Melvin”

http://www.ibs.it/code/9788899121372/de-agrograve/essere-melvin-tra.html

“I just I love you” is a book written by Luca Bianchini and published in 2013 by Mondadori.
We Italians are a strange people giving the best and sometimes the worst of us on special occasions.
Baptism, communion, confirmation, marriage and funerals are so crucial moments of a man’s life, but also opportunities to appear and settle accounts outstanding.
The parties know they can be unpredictable as well be costly and laborious.
The mother of all festivals is definitely marriage where they are needed courage and a steady hand to survive.
A wedding is the art of compressed and as the author is above all to understand that “love is not break my balls.”
Luca Bianchini did not know as a writer nor as estimated radio speaker and so a few days ago when my eye fell on the news that they were being filmed for a movie based on this book has prevailed in me the curiosity of the reader.
From the first pages of the book I must admit that curiosity was rewarded by the freshness and smoothness of text giving me more than a smile.
Bianchini takes the reader into the beautiful and bright Puglia in particular in the delightful little village of Polignano to attend the three-day event of the year which is the marriage of Damiano and Chiara, next married and above respectively sons of Don Mimì and related Ninella a time not too far from a great love.
A marriage that becomes the perfect excuse to close accounts with the past and above all to show that true love never grows old.
Ninella Mimi and Don were married to different people and in spite of everything you are loved from a distance. The first who has lived a life in half without experiencing true love and, instead, man has realized how his life was affected more by family responsibilities rather than by his desires and dreams.
The fate fun playing with the feelings of the two old lovers did meet and fall in love with the values ​​that children like all married couples living days of doubt and uncertainty, and the same are overwhelmed and lavish dall’impotente organization wanted knows Matilde aka First Lady, wife Mimi.
During the pages we can not smiling sweet Orlando committed to shout to the world their identity and combative Nancy decided to put an end to its heavy burden, virginity and to lose the last pound to enter the suit.
A comedy, fun showing us the beauty and traditions of the South and only there as a marriage can last days inside blocking a country … read on

http://www.passionelettura.it/recensioni-libri/io-che-amo-solo-te/
Vittorio De Agro presents “Let us love, despite everything”

http://www.ibs.it/ebook/de-agr-vittorio/amiamoci-nonostante-tutto/9788891176837.html

Vittorio De Agro Cavinato and publisher have “Being Melvin”

http://www.ibs.it/code/9788899121372/de-agrograve/essere-melvin-tra.html