51) Sono sempre Io (JoJo Moyes)

“Sono sempre io “è un romanzo scritto da JoJo Moyes e pubblicato da Mondadori nel gennaio 2018.

Sinossi:
Lou Clark sa tante cose… Ora che si è trasferita a New York e lavora per una coppia ricchissima e molto esigente che vive in un palazzo da favola nell’Upper East Side, sa quanti chilometri di distanza la separano da Sam, il suo amore rimasto a Londra. Sa che Leonard Gopnik, il suo datore di lavoro, è una brava persona e che la sua giovane e bella moglie Agnes gli nasconde un segreto. Come assistente di Agnes, sa che deve assecondare i suoi capricci e i suoi umori alterni e trarre il massimo da ogni istante di questa esperienza che per lei è una vera e propria avventura. L’ambiente privilegiato che si ritrova a frequentare è infatti lontanissimo dal suo mondo e da ciò che ha conosciuto finora. Quello che però Lou non sa è che sta per incontrare un uomo che metterà a soqquadro le sue poche certezze. Perché Josh le ricorda in modo impressionante una persona per lei fondamentale, come un richiamo irresistibile dal passato… Non sa cosa fare, ma sa perfettamente che qualsiasi cosa decida cambierà per sempre la sua vita. E che per lei è arrivato il momento di scoprire chi è davvero Louisa Clark.
Recensione:
“Solamente quando avrai imparato a conoscere, rispettare ed amare te stesso sarai veramente pronto ad amare il tuo /la tua partner.”

Quante volte abbiamo ascoltato, sentito, letto questa semplice quanto profonda frase dopo che il nostro cuore è stato spezzato, l’anima ferita da una cocente delusione amorosa?
Abbiamo davvero mai compreso fino in fondo il vero e potente significato di queste parole?
Quante volte siamo stati recidivi nel ripetere errori e schemi nelle nostre successive relazioni sentimentali?
Mi è venuto spontaneo pormi questi interrogativi filosofici-sentimentali al termine dell’atteso terzo romanzo di JoJo Moyes con protagonista la nostra amata Louisa Clark.
Avevamo lasciato la nostra buffa ed eccentrica amica alla fine del precedente romanzo “Dopo di Te” (https://ilritornodimelvin.wordpress.com/2016/09/10/212-dopo-di-te/) , finalmente sorridente ed innamorata del suo nuovo fidanzato Sam, eppure in procinto di volare in America per iniziare un nuovo lavoro, volendosi realizzare come persona.
Già l’America, la terra dove è ancora possibile realizzare i propri sogni , potendo dimostrare realmenye i propri talenti.
Si rivela felice la scelta della Moyes di ambientare a New York la terza e forse ultima puntata di questa bellissima e coinvolgente storia.
“Sono sempre io” ci piace vederlo come l’emozionante epilogo del “coming age” della nostra Louisa, chiamata in pochi anni ad affrontare e superare un lungo travagliato, e lacerante viaggio emotivo ed intimo per diventare finalmente una giovane donna forte e consapevole di sé.

“Sono sempre io” è nel complesso una lettura leggera, frizzante, intensa, anche se al lettore più attento e critico non sfuggiranno , durante la lettura, alcuni limiti e criticità nella struttura ed intreccio narrativo .
Ancora una volta seguiamo Louisa in questa sua nuova avventura, conoscendo insieme i suoi nuovi eccentrici e ricchi datori di lavoro, illudendoci prima d’aver costruito una sincera amicizia con la bella e umorale Agnes, seconda moglie dell’austero magnate Leonard Gopnik.
Per poi condividerne la grande delusione per l’inaspettato tradimento di Agnes, determinata a tutto pur di nascondere al marito un misterioso segreto del proprio passato.
È altrettanto doloroso leggere dei problemi e difficoltà sorti con Sam e successivamente alla brusca rottura tra i due innamorati per colpa della grande distanza.
Altresì il lettore rimane perplesso sull’introduzione nella storia del personaggio di Josh, come nuovo e seducente corteggiatore di Louisa, con quest’ultima colpita dall’incredibile somiglianza fisica dell’uomo con l’amato William Traynor.
JoJo Moyes decide di mettere in scena un posticcio “triangolo amoroso”, che però fin dal primo incontro tra Louisa e Josh appare poco convincente e forzato sul piano drammaturgico e creativo senza suscitare nel lettore una sincera e profonda empatia per la neonata coppia
A nostro parere per l’interesse e coinvolgimento della storia sarebbe stato invece auspicabile, approfondire e dare più spazio alla burbera, elegante e battagliera figura di Margot De Witt.
La prima parte del romanzo incentrata sui coniugi Gonpik ed in particolare sulle paure e difficoltà di Agnes, come seconda moglie di Leonard, ad essere accettata dalla famiglia del marito e dai suoi altolocati amici, diventa alla lunga noiosa e prevedibile.
La scorbutica Margot invece rappresenta il vero “spartiacque” narrativo, conferendo forza, vitalità ed una vera marcia più al romanzo.
Margot De Witt entra drammaticamente nella vita di Louisa, rivelandosi inaspettatamente la scossa necessaria affinchè la nostra eroina riprenda i fili della propria vita sentimentale e lavorativa.
“Sono sempre io” spinge il lettore a riflettere e considerare quali siano davvero le vere priorità della vita e come spesso invece si è portati a compiere scelte opposte dettate dalla smania di carriera o influenzate dalla passione di una storia d’amore.
Il romantico e sorprendente finale ci insegna che per raggiungere il vero amore bisogna lanciarsi anche in una faticosa e perdifiato scalata, ma solo dopo aver intrapreso la “retta via” della maturità e consapevolezza di sé