149) Emma in Love (Lidia Ottelli)

“Emma in Love” è un romanzo scritto da Lidia Ottelli, pubblicato nel marzo 2017 da Newton Compton Editori.

“Emma in love” è il terzo romanzo di Lidia Ottelli ed è stato, per il sottoscritto, la terza possibilità d’apprezzare lo stile frizzante, ironico e coinvolgente dell’autrice, blogger nonché amica bresciana.
Lidia Ottelli, nel giro di pochi anni, ha saputo conquistarsi con merito, determinazione e talento un suo spazio di successo tra le scrittrici italiane.
Probabilmente la mia recensione non aggiungerà molto alle già numerose, curate ed entusiaste critiche dei blogger e siti letterari (al momento in cui sto scrivendo questo post su Amazon, “Emma in love” conta ben 42 recensioni!), ma forse un parere maschile potrà spingere qualche altro lettore pigro a dare una chance e fiducia al talento e creatività di Lidia.

“Emma in love” inutile girarci intorno è un romanzo ideato, pensato e scritto per lo più per il pubblico femminile.
Fin dalle prime pagine, un lettore maschio, ha la sensazione d’essere entrato dentro una storia in cui emergono, in modo forte e chiaro, la sensibilità, anima, e soprattutto l’elemento autobiografico di Lidia, come lei stessa scrive nei ringraziamenti.
Emma è una giovane donna di 27 anni alla disperata ricerca di un lavoro, di qualche certezza per il proprio futuro e soprattutto sogna un uomo che le faccia battere il cuore e allo stesso tempo sia bravo a letto.
Già Lidia, come nei suoi precedenti romanzi, non ha timore di essere “politicamente scorretta” ma assolutamente sincera e diretta nel descrivere donne forti, coraggiose, buffe, ma che amano il sesso e non disdegnano anche solo una notte di passione.
Emma Grimaldi non è una donna ingenua, fragile, verginale come Anastacia Steel, anzi è la sua nemesi: mangia schifezze, si ubriaca quando va per locali con le sue pazze e simpatiche amiche e non cerca il principe azzurro, ma un uomo che sappia soddisfarla sessualmente.
Attenzione, “Emma in love” racconta tutto questo senza mai cadere in toni e linguaggi volgari ed eccessivi.
Lidia infatti costruisce una commedia garbata, divertente e godibile, catturando l’attenzione del lettore, curioso di conoscere come Emma sarà capace di districarsi tra l’attrazione per il fascinoso capo Romeo, di cui è diventata segretaria in prova per un mese, e i sentimenti impetuosi e inattesi che lo stanno legando al passionale Andrea, dopo una notte di passione, di cui la protagonista, post sbornia, non ricorda più nulla.
Peccato per Emma, che Andrea si riveli essere il figlio di Romeo, dando vita a una serie di equivoci prima, per poi virare, a sorpresa, in un quasi dramma della gelosia degna delle migliori storie d’amore.

Lidia attinge molto al suo bagaglio di fan di serie televisive per designare i personaggi e l’intreccio della storia.
Non possiamo non notare ad esempio come l’incontro tra Emma ed Andrea somigli molto al primo focoso e decisivo incontro tra Meredith e Derek al bar durante il 1 episodio dell’acclamata serie Grey Anatomy.
Le uscite notturne di Emma e delle sue amiche rievocano parecchio lo spirito delle ragazze dell’altra serie cult Sex and the City.
Sono tante e numerose le citazioni che il lettore troverà nelle pagine del romanzo, sapientemente e abilmente rimodulate da Lidia in un ambiente italiano.
“Emma in love” è il perfetto romanzo estivo da leggere sotto l’ombrellone in poche ore, mettendoti di buon umore.
Il lettore maschio leggendo “Emma in Love” avrà modo di capire qualcosa in più della donna d’oggi e forse scoprire qualche mossa in più conquistarla sul piano fisico oltre che emotivo.

319) Fino all’ultimo battito (Lidia Ottelli)

lidia

“Fino all’ultimo battito” è un romanzo scritto da Lidia Ottelli e pubblicato a dicembre dalla Newton Compton.
C’era una volta una donna, una principessa, una ragazza, povera, sola, e magari spaventate e bisognose di essere salvate.
E come d’incanto appariva all’orizzonte su un bel cavallo bianco il prode principe azzurro pronto a sfidare la morte, la strega cattiva o il drago pur di salvare la sua amata.
Sono cresciuto leggendo e soprattutto vedendo queste favole che se da una parte mi hanno reso allergico ai melò e alle storie strappa lacrime dall’altra mi hanno fatto diventare un vecchio illuso che il romanticismo non sia solamente una corrente letteraria o un modo furbo da parte di fiorai e aziende dolciari per fare affari.
Nella mia eterna contraddizione tra cinismo e romanticismo confesso di faticare a comprendere come le donne di oggi abbiamo sostituito l’idea del principe azzurro con quella del bello, dannato, stronzo, ma bravo a letto.
Leggo con malcelato fastidio i romanzi “romance” di ultima generazione, tutti ideati, pensati e scritti allo stesso modo e con gli stessi personaggi.
Lei bella, ingenua e in fuga da un passato triste e lui ombroso, scontroso, e rude perché magari da bambino o in adolescenza ha visto troppe puntate di Lady Oscar o di Georgie
Potete quindi intuire con quali e forti pregiudizi possa affrontare ogni volta un testo del genere.
Eppure Lidia Ottelli che ho avuto modo di conoscere come autrice nell’estate del 2014 con il divertente e originale romanzo “Odio l’amore o forse no”, ha la dote e soprattutto la creatività di stupirmi sempre.

“Fino all’ultimo battito” è sì, la “classica” storia del bello e dannato nel nostro caso Adam, ex rock star costretto dai suoi stessi eccessi a diventare proprietario di un pub, e di Allison giovane donna costretta a rifugiarsi in uno sperduto paesino per mettere chilometri di distanza dal un passato fatto di violenza e vergogna, e come due anime diverse e opposte finiscano per attrarsi in modo totale e sensuale.
Ciò nonostante Lidia con uno stile semplice, diretto e accattivante cattura l’attenzione e curiosità anche di un lettore bigotto e rigido come il sottoscritto, facendogli seguire con divertimento e interesse i battibecchi tra i due protagonisti, che sono il preludio a un’intensa storia di sesso e poi d’amore.
Già perché per quanto possiamo essere puritani e tradizionalisti dobbiamo ammettere che le storie di sesso possono tramutarsi anche in storia d’amore.
“Fino all’ultimo battito” è una versione più intrigante, avvincente e godibile del noioso e prevedibile di “50 Sfumature” di nulla.
Lidia Ottelli riesce con abilità a costruire l’aspetto psicologico di Adam e Allison alternando i loro rispettivi punti di vista sull’evolversi della storia costruendo empatia e coinvolgimento con il lettore.
Personalmente avrei ridotto le scene di sesso, non perché non siano descritte, quanto piuttosto avrei dato più spazio alle schermaglie amorose dei due personaggi, davvero ben fatte e incisive.
Lidia Ottelli si conferma un’autrice poliedrica, creativa e capace di conoscere il mondo femminile e in fondo anche quello maschile inventandosi con Adam. il topos letterario del “Bisbetico domato”.
Mi permetto di lanciare, però, una sfida letteraria sapendo che ha tutte le carte in regola per vincerla: il prossimo romanzo lo scriva su un uomo attempato, poco attraente fisicamente e magari un po’ misantropo e con una donna nelle vesti di eroina deciso a redimerlo. L’universo maschile di oggi sarebbe curioso di vedersi raccontato da una penna del suo livello.
“Fino all’ultimo battito” è la vostra lettura delle feste, per chi crede ancora che oltre il sesso possa esserci anche l’amore vero.

141. Vacanze in giallo(Gimenèz-Bartlett,Malvadi,Manzini,Recami,Robecchi, Savatteri) – Odio l’amore…o forse no (Lidia Ottelli)

sellerio

“Vacanze in giallo” è una raccolta di racconti scritti da Gimenez-Barlet,Malvadi,Manzini,Recami, Robecchi e Savatteri e pubblicata lo scorso giugno dalla Sellerio Editore.
Ci sono editori che hanno nel cuore di lettore una preferenza particolare. Quando vedo un libro della Sellerio, mollo tutto e lo compro. Così ho fatto, per l’ormai tradizionale raccolta di racconti gialli per le feste. Chi ama i protagonisti creati da questi talentuosi scrittori non può a fare a meno di leggere e sapere come abbiano deciso di trascorrere le loro vacanze estive.
Come sempre ci sono racconti più divertenti e altri meno coinvolgenti, ma è comunque una lettura piacevole da fare sotto l’ombrellone.
Ho riso con Petra Delicado, nelle veste di “baby sitter” dei figli di suo marito Marcos che, sperando di fare una tranquilla vacanza, si trova coinvolta , suo malgrado, in un’ indagine sollecitata dagli stessi ragazzi incuriositi da una coppia di russi. Un’ indagine sui generis nato da un equivoco che coinvolgerà anche il vice ispettore Femin, che conferma il vecchio e saggio proverbio “l’abito non fa il monaco”.
Ho partecipato con attenzione, da abituale viaggiatore d’ aereo, alle peripezie del commissario Rocco durante il decollo del suo volo verso la Francia. Manzini riesce con maestria e ironia a raccontare le nevrosi del passeggero e come i ritardi aerei scatenino a volte il peggio dell’uomo, specie se sono dovuti ai privilegi immeritati del politico di turno.
Melanconico e amaro il “Lato fragile” di Savatteri che onestamente non avevo mai letto, ma che descrive la realtà siciliana e il rapporto delle istituzioni e dell’”intelligentia” con la mafia attraverso lo sguardo disilluso e a tratti sarcastico di Saverio, giornalista licenziato dal sottosegretario di turno, quale capro espiatorio di turno di una politica incapace di parlare chiaro.
Non poteva ovviamente mancare l’ironia graffiante e sagace di Malvadi con il suo barista Massimo e gli irriverenti vecchietti del Bar Lume ch,e se anche in vacanza, non riescono a fare” i tranquilli” pensionati e si trovano coinvolti in un omicidio frutto di una vendetta covata da tempo.
“Vacanze in giallo” si legge quasi di un fiato, scritto bene e con ritmo incalzante.
Ancora una volta la Sellerio e i suoi autori ci augurano buone vacanze in un modo avvincente e divertente.

Vittorio De Agrò presenta “Essere Melvin”: http://www.lulu.com/spotlight/melvin2

 

“Odio l’Amore …o forse no” è un libro di Lidia Ottelli , auto pubblicato dallo scorso primo luglio e disponibile sulla piattaforma amazon.
Quando leggo un libro di solito provo a immaginare nella mia mente le varie scene e i passaggi che coinvolgono i protagonisti della storia. Più un libro mi piace e mi coinvolge, più la mia fantasia galoppa. Forse è un limite, ma essendo un’appassionato di fiction cerco nei libri che leggo la possibilità di veder personaggi di nuovi amati serial.
Ho avuto modo di conoscere Lidia, da poco tempo, come brava e competente blogger, ma non avevo mai letto nulla di suo. Quando ho comprato il suo romanzo presentato come erotico e di genere “chick lit” confesso che ero titubante,temendo, come spesso mi accade, quando leggo questi tipi di romanzi di sbadigliare e annoiarmi. Ebbene mentre mi addentravo nella storia, scorrevano invece nella mia mente le immagini di serial come Sex and The City, Casalinghe Disperate, Ally Mc Beal, Melrose Place e di film come “Una Donna in carriera”,“Stregata dalla Luna”, “Gloria”.
Ambientato in Italia e precisamente a Milano, la protagonista della nostra storia è Samantha Testa,imprenditrice di successo, bella , amante della vita e del buon sesso senza complicazioni. Scritto in prima persona, il lettore entra nella vita di Samantha conoscendone pregi e virtù.
Vediamo sfilare sulla scena la cara amica Alessia, la mamma “Dracula” Carolina e soprattutto i vari amanti avuti dalla protagonista.
Lidia con questo libro sdogana senza censura e con talento e ironia la figura della donna nel 2014:
la determinata e simpatica Samantha che pensa e agisce come uomo. Sse dovessimo ancora credere al proverbio”L’anima dell’uomo è cacciatore”.
Samantha ama fare sesso, ma soprattutto divertirsi e la sua vita va a gonfie vele finchè non incontra o sarebbe meglio rivede Alessandro, fratello di Alessia.
Tra i due è passione immediata e coinvolgente e non solo a livello sessuale. Samantha prova a resistere, ma ben presto si scopre vittima di Cupido e fatalmente innamorata.
Samantha si scopre donna fragile e sognatrice finchè “il principe azzurro” Alessandro l’abbandona sul più bello per motivi personali.
Delusa e amareggiata la nostra eroina sembra avviata a una vita infelice e soprattutto senza sesso, ma troverà invece, a sorpresa, sostegno e confronto in Eduardo, amante di passaggio.
Di sé per la trama del libro non è originale, almeno per chi ha un”cultura da fiction”,ma Lidia ha il merito di raccontare questa storia con freschezza e garbo spingendo il lettore a leggere con interesse e simpatia l’intreccio senza avere mai cadute d’intensità e ritmo.
Personalmente le poche scene”hot” sono superflue, non aggiungo nulla alla buona qualità del romanzo, ma sono comunque descritte con eleganza e decoro senza dover far sussultare il bigotto di turno.
“Odio l’amore o forse no” è lettura che consiglio soprattutto ai colleghi uomini per comprendere, se possibile, il mondo femminile ogni giorno mutevole e diverso, ma che alla fine è alla ricerca del vero e sicuro amore come in ogni buona fiction.

lidia