10) L’Equazione del cuore (Maurizio De Giovanni)

“L’equazione del cuore” è un romanzo scritto da Maurizio De Giovanni e pubblicato da Mondadori editore nel Febbraio 2022
Sinossi:
Dopo la morte della moglie, Massimo, professore di matematica in pensione, vive, introverso e taciturno, in una casa appartata su un’isola del golfo di Napoli. Pesca con metodo e maestria e si limita a scambiare rare e convenzionali telefonate con la figlia Cristina, che vive in una piccola città della ricca provincia padana. A interrompere il ritmo di tanto abitudinaria esistenza la notizia di un grave incidente stradale: la figlia e il genero sono morti, il piccolo Checco è in coma. Massimo deve assolvere i suoi doveri. Crede, una volta celebrata la cerimonia funebre, di poter tornare nella sua isola, e lasciare quel luogo freddo e inospitale. Non può. I sanitari lo vogliono presente accanto al ragazzino che giace incosciente. Controvoglia, il professore si dispone a raccontare al nipote, come può e come sa, la “sua” matematica, la fascinosa armonia dei numeri. Fuori dall’ospedale si sente addosso gli occhi della città, dove lo si addita, in quanto unico parente, come tutore del minore, potenziale erede di una impresa da cui dipende il benessere di molti. Da lì in poi quanto mistero è necessario attraversare? Quanto umano dolore bisogna patire? Per arrivare dove?
Maurizio de Giovanni scrive una delle storie che ha sempre sognato di raccontare. E ci consegna a un personaggio, tormentato e meravigliosamente umano, messo dinanzi al mistero del cuore.
Recensione:
Ci si può realmente isolare dalla vita, dagli affetti, dalle responsabilità?
La perdita dell’amato coniuge può giustificare una vita da eremita, rifiutandosi di parlare con la propria figlia e nipote?
Esiste un’equazione per calcolare il dolore, la sofferenza?
Invece l’amore si può definire, inserire in uno schema, quantificarlo?
L’Amore è folle, totale , destabilizzante da rendere impossibile un’analisi razionale o se preferite una rigorosa interpretazione matematica
Ho comprato il nuovo romanzo di Maurizio De Giovanni sulla “fiducia”, non avendo idea di che cosa aspettarmi dalla lettura .
Il titolo del romanzo “l’equazione del cuore” sicuramente ha rappresentato un motivo di curiosità, volendo capire il “nesso” narrativo tra la matematica e la tragedia familiare annunciata dalla sinossi.
Altresì confesso che i primi capitoli del romanzo mi avevano lasciato piuttosto freddo , perplesso non comprendendo il filo rosso, l’idea di fondo decisa da De Giovanni.
La mia è stata una “lettura a vista” fino a metà del testo, temendo di dover scrivere un giudizio negativo sull’ultima opera di De Giovanni.
Fortunatamente da sincero fan, la svolta narrativa o mi piace definirla “illuminazione letteraria” è giunta negli ultimi capitoli consentendomi di rivalutare la parte iniziale e soprattutto apprezzare l’anima di un romanzo sospeso tra il genere noir emotivo e thriller psicologico in cui il cuore svolge il duplice ruolo di protagonista e carnefice.
L’amore muove e cambia il mondo si dice ed in questo caso Massimo, un nonno riluttante, chiuso , schivo sarà costretto da un tragico destino a riscoprire i propri doveri ed affetti “indagando” da matematico sulla morte della figlia.
“L’equazione del cuore” è una storia sull’amore, sulla paura d’amare e come senza amore non si possa né voglia vivere nonostante si goda di una condizione economica privilegiata.
Massimo ha scelto l’isolamento su unì isola dopo la morte della moglie. Massimo vive da eremita.
Il suo cuore è congelato alle emozioni, ma quando il Destino lo costringe a ritornare sulla “terraferma” della vita, dovrà scegliere tra il coraggio d’essere un nonno presente o fuggire via dalle responsabilità
La verità inseguita e trovata sull’incidente che ha provocato la morte della figlia e del genero segnerà per sempre il protagonista, rendendosi conto d’essere stato un padre assente ed anaffettivo.
“L’equazione del cuore” è una lettura stratificata, va sedimentata, meditata per coglierne la bellezza e lo struggente messaggio finale.
Un romanzo delicato, amaro, intenso con un inaspettato ed aperto finale come solamente l’amore può essere.