8) Per Niente al Mondo (Ken Follett)

“Per Niente al Mondo” è un romanzo scritto da Ken Follett e pubblicato in Italia da Mondadori nel novembre 2021

Sinossi:

Il nuovo romanzo di Ken Follett costituirà una sorpresa entusiasmante per i suoi milioni di lettori.
Per niente al mondo segna un cambio di rotta rispetto ai suoi famosissimi romanzi storici. Ambientato ai giorni nostri narra di una crisi globale che minaccia di sfociare nella terza guerra mondiale, lasciando il lettore nell’incertezza fino all’ultima pagina.
Più di un thriller, Per niente al mondo è un romanzo ricco di dettagli reali che si muove tra il cuore rovente del deserto del Sahara e le stanze inaccessibili del potere delle grandi capitali del mondo.

Recensione:

Il mondo è purtroppo cambiato dal 25 Febbraio.

La guerra in Ucraina ha fatto “sparire” il Covid dalle prime pagine dei giornali e dai talk show.

Chi ha letto il nuovo romanzo di Ken Follett prima dell’invasione russa   ha avuto  una reazione mediamente /tiepida tendente alla delusione.

Alcuni dei fan più accaniti dell’autore gallese si sono spinti a definirlo  creativamente “bollito” ed il romanzo sul piano narrativo insulso quanto inverosimile.

Chi invece sta leggendo in questi giorni o lo leggerà al di la dei giudizi letterari non  potrà non avvertire un leggero brivido  lungo la schiena.

Ken Follett ha sostanzialmente dato rappresentazione, voce e soprattutto sentimento  alla madre di tutti gli incubi di questo Terzo Millennio: una guerra nucleare.

In questi giorni mi è capitato più volte di leggere, ascoltare la frase pronunciata da Albert Einstein sull’ipotesi di terza guerra mondiale

“Non so con quali armi si combatterà la Terza guerra mondiale, ma la Quarta sì: con bastoni e pietre.” “Il mondo è un posto pericoloso, non a causa di quelli che compiono azioni malvagie ma per quelli che osservano senza fare nulla.”

“Per Niente al Mondo”  si  sviluppa inizialmente  come una classica storia di spionaggio e contro spionaggio tra Paesi stranieri in uno stato di conflitto più o meno dichiarato.

Avendo sullo sfondo la contesa tra  Cina e gli Usa per  supremazia politica ed economica mondiale.

Il lettore assiste ad una escalation di azioni e reazioni da parte delle rispettiva intelligence scatenando alla lunga un’impensabile quanta tragica svolta militare diretta.

La Corea del Nord è da sempre  uno stato fantoccio tenuto in “vita” dalla Cina , ritenenuta  strategicamente indispensabile  come baluardo all’espansione americana in Oriente.

La Corea del Nord  è governata dal folle quanto capriccioso Capo Supremo che gestisce l’atomica come strumento di pressione e minaccia, non pensando alle terribili conseguenze.

Il casus belli o se preferite  la miccia che può trascinare l’intera umanità all’auto distruzione nucleare è stata raccontata, descritta, rappresentata da molti autori e registi, ma sempre come pretesto drammaturgico per raccontare altro.

Ma in  questo caso Ken Follett  colloca lo spauracchio nucleare come fine ultimo del proprio racconto.

 Capitolo dopo capitolo siamo sempre più stupiti ed attoniti di fronte al precipitare degli ed al fallimento di  qualsiasi tentativo diplomatico , passando così da una sciagurata ipotesi di “scuola” all’assurda realtà.

Ken Follett certifica  l’incapacità o se preferite la  stupidità dei leader mondiali di capire che una volta intrapresa la strada della rappresaglia e ritorsioni,  non esiste modo di tornare indietro.

“Per Niente al Mondo” probabilmente non è  il romanzo migliore di Ken Follett presentando limiti strutturali, criticità narrative oltre ad  evidenziare una sostanziale banalità e superficialità in alcuni passaggi importanti.

La storia è  probabilmente eccessivamente lunga e prolissa rispetto alle esigenze reali, ciò nonostante nel lettore  un segno, un’emozione e soprattutto una sana paura per quello che non il futuro immaginario , ma  di come la cronaca  di questi ultimi giorni possa spazzare via una pace in Europa e nel mondo, ritenuta una certezza acquisita in modo definitivo ed assoluto.

145) Fu Sera e Fu Mattina ( Ken Follett)

“Fu Sera e Fu Mattina” è un romanzo scritto da Ken Follett e pubblicato nel settembre 2020 da Mondadori Editore.

Sinossi:
17 giugno 997. Non è ancora l’alba quando a Combe, sulla costa sudoccidentale dell’Inghilterra, il giovane costruttore di barche Edgar si prepara con trepidazione a fuggire di nascosto con la donna che ama. Ma i suoi piani vengono spazzati via in un attimo da una feroce incursione dei vichinghi, che mettono a ferro e fuoco la sua cittadina, distruggendo ogni cosa e uccidendo chiunque capiti loro a tiro. Edgar sarà costretto a partire con la sua famiglia per ricominciare tutto da capo nel piccolo e desolato villaggio di Dreng’s Ferry.
Dall’altra parte della Manica, in terra normanna, la giovane contessa Ragna, indipendente e fiera, si innamora perdutamente del nobile inglese Wilwulf e decide impulsivamente di sposarlo e seguirlo nella sua terra, contro il parere di suo padre, il conte Hubert di Cherbourg. Si accorgerà presto che lo stile di vita al quale era abituata in Normandia è ben diverso da quello degli inglesi, la cui società arretrata vive sotto continue minacce di violenza e dove Ragna si ritroverà al centro di una brutale lotta per il potere.
In questo contesto, il sogno di Aldred, un monaco colto e idealista, di trasformare la sua umile abbazia in un centro di erudizione e insegnamento entra in aperto conflitto con le mire di Wynstan, un vescovo abile e spietato pronto a tutto pur di aumentare le sue ricchezze e il suo potere.
Le vite di questi quattro indimenticabili personaggi si intersecano, in un succedersi di continui colpi di scena, negli anni più bui e turbolenti del Medioevo.
Questo formidabile romanzo è il prequel della magnifica saga di Kingsbridge amata da milioni di lettori nel mondo. Ken Follett conduce il lettore in un viaggio epico pieno di sorprese, avventura, coraggio, amore, odio e ambizione che termina dove I pilastri della terra hanno inizio.
Recensione:
Generalmente diffido di ogni pre o sequel letterario, televisivo, cinematografico realizzati con l’obiettivo d’ottenere un analogo successo commerciale.
Spesso anche gli autori più prestigiosi, talentuosi sono caduti in questa “letale” tentazione disperdendo parte della loro credibilità creativa e narrativa.
Ken Follett da Maestro del genere ha affrontato questo rischio ottenendo complessivamente un buon risultato.
“Fu Sera e Fu Mattina” segue fedelmente le caratteristiche del romanzo “follettiano” trovando il giusto equilibrio drammaturgico tra l’aspetto storico e quello di finzione.
Il lettore è completamente catapultato nel mondo creato dall’autore inglese, caratterizzato dall’ accurata ricostruzione ambientale, dal rigore nel far rivivere gli usi e costumi dell’epoca e soprattutto dalla sensibilità nel presentare e evolvere e successivamente far interagire i personaggi tra di loro
È un affresco incisivo, puntuale, intenso stimolando da una parte l’immaginazione del lettore e dall’altra provando una crescente e costante empatia con i personaggi positivi (Edgar, Ragna, Alfred) ed un certo timore ed antipatia nei confronti del cattivo e spregiudicato vescovo Wynstan.
Intrighi politici, amori, scontro tra tradizione ed innovazione sono soltanto alcuni dei temi ben descritti e sviluppati in un intreccio narrativo ben confezionato che invoglia il lettore fino all’ultima pagina.
“Fu sera e Fu Mattina” pur essendo un romanzo storico presenta linee narrative inedite per il genere come la maggiore visibilità e spazio ai personaggi femminili che si impongono per personalità e carattere all’attenzione del lettore.
Ed ancora Follett non esita stoccate alla Chiesa, puntando il dito contro i vertici e mettendo in luce i pregi e soprattutto i vizi più biechi di uomini protetti dall’abito talare.
“Fu Sera e Fu Mattina” è dunque anche una spy story, un romance scandite da più sotto storie sempre avvincenti e coinvolgenti.
Ken Follett non delude i milioni di fan garantendo una lettura suggestiva, carica di pathos e suspense.
Una lettura consigliata visti i consigli di stare a casa il più possibile.

206) La Colonna di Fuoco (Ken Follett)

“La colonna di Fuoco” è un romanzo di Ken Follet e pubblicato in Italia da Mondadori editore nel settembre 2017.

Sinossi: gennaio 1558, Kingsbridge. Quando il giovane Ned Willard fa ritorno a casa si rende conto che il suo mondo sta per cambiare radicalmente. Solo la vecchia cattedrale sopravvive immutata, testimone di una città lacerata dal conflitto religioso. Tutti i principi di lealtà, amicizia e amore verranno sovvertiti. Figlio di un ricco mercante protestante, Ned vorrebbe sposare Margery Fitzgerald, figlia del sindaco cattolico della città, ma il loro amore non basta a superare le barriere degli opposti schieramenti religiosi. Costretto a lasciare Kingsbridge, Ned viene ingaggiato da Sir William Cecil, il consigliere di Elisabetta Tudor, futura regina di Inghilterra. Dopo la sua incoronazione, la giovane e determinata Elisabetta I vede tutta l’Europa cattolica rivoltarsi contro di lei, prima tra tutti Maria Stuarda, regina di Scozia. Decide per questo di creare una rete di spionaggio per proteggersi dai numerosi attacchi dei nemici decisi a eliminarla e contrastare i tentativi di ribellione e invasione del suo regno. Il giovane Ned diventa così uno degli uomini chiave del primo servizio segreto britannico della storia. Per quasi mezzo secolo il suo amore per Margery sembra condannato, mentre gli estremisti religiosi seminano violenza ovunque. In gioco, allora come oggi, non sono certo le diverse convinzioni religiose, ma gli interessi dei tiranni che vogliono imporre a qualunque costo il loro potere su tutti coloro che credono invece nella tolleranza e nel compromesso. Dopo il successo straordinario de I pilastri della terra e Mondo senza fine, la saga di Kingsbridge che ha appassionato milioni di lettori nel mondo continua con questo magnifico romanzo di spionaggio cinquecentesco, in cui Ken Follett racconta con sapiente maestria la grande Storia attraverso gli intrighi, gli amori e le vendette di decine di personaggi indimenticabili, passando dall’Inghilterra e la Scozia, alla Francia, Spagna e Paesi Bassi. Ambientato in uno dei periodi più turbolenti e rivoluzionari di tutti i tempi, La colonna di fuoco è un romanzo epico sulla libertà, con un forte richiamo all’attualità di oggi.
Recensione:
Ai tempi di scuola, le lezioni di storia per la maggior parte degli studenti rappresentavano uno dei momenti più bui, noiosi e terribili della vita scolastica, non capendo l’importanza d’apprendere e conoscere il passato e le origini del nostro Paese e gli equilibri mondiali, ritendendo quelle ore trascorse tra in classe, tempo perduto a non poter mordere il presente.
Probabilmente chi oggi è un accanito fan di Ken Follett, era all’epoca uno di quei studenti insofferenti alle lezioni del suo professore di storia, e forse oggi ha capito quanto era ingenuo e sciocco quel sentimento.
La storia è maestra di vita, sostengono gli studiosi ed i saggi, dalla quale soprattutto i politici sarebbe auspicabile cogliessero ispirazione e spunti di riflessione prima di prendere alcune decisioni discutibili.
Viviamo un ‘epoca in cui dominano gli interessi economici, gli egoismi personali, la disonestà, e dove stanno riemergendo forti rigurgiti razzisti. Paradossalmente la religione, la fede sono diventati gli ideali paraventi e scudi per poter compiere atti di terrore, di morte e di distruzione.
Oggi molti parlano, scrivono di terrorismo islamico, spaventati dal fanatismo dei militanti dell’Isis, dopo ogni vile attentato nelle capitali europee contro inermi civili, contrapponendo con orgoglio la civiltà e il laicismo dell’Occidente.
Ma siamo davvero convinti di queste affermazioni e convincimenti?
Basterebbe sfogliare qualsiasi manuale di storia per vedere ed annotare quante Guerre di Religione siano state combattute nella vecchia Europa, senza che l’Islam o mussulmano fosse coinvolto.
Ma se proprio toccare e sfogliare un libro di storia vi mette i brividi, ma siete amanti dei romanzi storici, la nuova fatica di Ken Follet è sicuramente una valida alternativa per toccare con mano quanto violenza, ingiustizia e sangue sia stato versato nella feroce e drammatica contesa tra cattolici e protestanti.
Ken Follet firmando “La Colonna di Fuoco” dimostra ancora una volta d’essere un profondo ed attento studioso ed osservatore della storia prima ancora che un talentuoso e creativo scrittore.
“La colonna di Fuoco” è infatti contemporaneamente un romanzo storico, un thriller, una spy story, dove non mancano però struggenti e sincere storie d’amore tra i diversi protagonisti della storia, condizionate e negate da vili motivi politici e pseudo religiosi.
Ragion di Stato, Religione e storie familiari sono magistralmente e armoniosamente mescolate ed unite dal filo rosso dell’ambizione e corruzione dei Re e Regine dell’epoca e dei loro rispettivi entourage, mascherati dal compito di diffondere la vera Fede, schiacciando l’eresia dilagante.
“La colonna di Fuoco” ha una struttura narrativa articolata, forse a tratti complessa e dispersiva, e ciò nonostante l’attenzione e curiosità del lettore rimangono costanti e forti per tutte le 901 pagine, piene di pathos e di colpi di scena, del romanzo.
Lo stile di Follet è elegante quanto chiaro, pulito ed avvolgente ed evidenziando la consueta abilità ed esperienza nel condurre il lettore all’interno di una storia collocata in un ampio periodo storico, mantenendo brillante e fluido il ritmo narrativo.
“La Colonna di Fuoco” è un romanzo interessante, godibile, quanto utile per capire come i problemi internazionali di oggi siano assai simili a quelli di secoli fa e come il problema non sia religioso quanto piuttosto chi ne abusa per il proprio tornaconto personale e purtroppo politico.

215. I Giorni dell’Eternità (Ken Follett)

ken follett“I giorni dell’Eternità” è un libro del 2014 scritto da Ken Follett e pubblicato lo scorso settembre da Mondadori

.E’ difficile commentare una trilogia, è quasi inopportuno giudicare il talento di Ken Follett.
Solo nel 2007 ho avuto modo di conoscere lo scrittore gallese e di rimanere incantato dal suo stile e dalle sue qualità anche come storico leggendo “Mondo senza fine”
Già perché considerare Ken Follett solo come uno scrittore è molto riduttivo. Maneggia i temi storici con il piglio e l’autorevolezza di uno affermato storico.
Con questa trilogia sul novecento l’autore ci ha accompagnato nel periodo storico probabilmente più intenso, drammatico e forse più cinematografica dell’umanità.
La vera abilità di uno scrittore è saper coniugare finzione e realtà riuscendo a tenere il lettore incollato alle pagine e a rimanere coinvolto dalle vicende dei protagonisti.
Così Follett ha costruito una solida e convincente struttura narrativa basata su quattro famiglie diverse per ceto, lingua e tradizione, ma che per causalità, lavoro e soprattutto per amore si incroceranno formando in qualche caso sangue misto.
Il lettore in questa trilogia ha vissuto due guerre mondiali, il classismo e pregiudizio sociale, la lotta dei lavoratori per ottenere i meritati diritti e tutele, l’avanzata del movimento femminista e le nuove scoperte sul piano industriale ed economico,
“I giorni dell’Eternità” si chiude il cerchio sul secolo appena trascorso mettendo in evidenza come la guerra fredda tra Usa e Urss abbia rischiato più di sfociare in vero drammatico conflitto nucleare con la crisi di Cuba e poi con la nascita del Muro di Berlino che ha spaccato in due il mondo e ha devastato la vita di milioni di persone.
Un secolo che è stato segnato anche dall’estenuante e sanguinaria lotta per i diritti civili. Il paradosso dell’America che in politica estera si ergeva a paladina della libertà e democrazia mentre in casa propria negava agli uomini e donne di colore i più elementari diritti.
Il lettore leggendo le vite di Rebecca, George, Maria, Wally, Jasper, Tanja, Dimka e dei tanti altri personaggi osserva e riflette sugli accadimenti di un periodo complesso e controverso e non può non provare empatia con i loro sentimenti : piangono, si commuovono, si indignano e soprattutto sognano un mondo migliore perché sono ragazzi e ragazze che vivono e crescono in un mondo fatto di regole, pregiudizi e con la paura di un conflitto imminente.
Follett rende umani raccontando anche i loro i propri vizi e limiti i personaggi storici come i Kennedy, Martin Luther King diventati martiri nella battaglia per il cambiamento e mettendo il sale sulla coda dei contradditori e poco lungimiranti leader comunisti che si sono alternati al comando.
Lo stile di Kollet è fluente, ricco, coinvolgente e nonostante la lunghezza del teso non annoia mai mantenendo costante il ritmo e il pathos narrativo.
Follett in qualche maniera condanna in egual misura il modello politico americano sia quello comunista perché entrambi si dimostrano inadeguati a cogliere le vere esigenze e aspirazioni dei rispettivi popoli.
Come spesso accade i politici si rendono conto per ultimi dei cambiamenti e cercano goffamente e inutilmente di cavalcarli
Solidarnosc in Polonia fu l’inizio della fine per il blocco sovietico che dopo aver soffocato nel sangue la voglia di libertà in Ungheria e Praga negli anni sessanta, non si rese conto che era lo stesso popolo stanco di una opprimente dittatura che aveva ben poco e degli ideali di Marx e Lenin.
La trilogia si chiude con un salto temporale nel 2008 con la storica elezione di Barack Obama primo afro americano quale presidente degli Stati Uniti tra le lacrime dell’ormai anziano George.
La vittoria di Obama ha accesso la speranza in tanti e sarà come sempre la storia a stabilire se le grandi aspettative siano state deluse, ma sicuramente la nuova classe dirigente ha il dovere di non compiere gli errori del passato e di far in mondo che questo secolo non sia caratterizzato da guerre e conflitti civili anche se l’incipit di questo nuovo “romanzo” non sembra regalare sprazzi di ottimismo.

Vittorio De Agrò e Cavinato Editore International presentano “Essere Melvin”

http://www.ibs.it/code/9788899121372/de-agrograve/essere-melvin-tra.html

:http://www.cavinatoeditore.com/

“The days of Eternity” is a book written in 2014 by Ken Follett and published last September by Mondadori.
It ‘hard to comment on a trilogy, is almost inappropriate to judge the talent of Ken Follett.
Only in 2007 I got to know the writer Welsh and be enchanted by its style and its quality as well as the historical reading “World Without End”
Already considered because Ken Follett only as a writer is very simplistic. Handles historical themes with the look and the authority of one historian said.
With this trilogy on the twentieth century the author accompanied us in the historical period probably more intense, dramatic and perhaps more cinematic humanity.
The real skill of a writer is to combine fiction and reality managing to keep the reader glued to the pages and get caught by the events of the protagonists.
So Follett has built a solid and convincing narrative structure based on four different families to social class, language and tradition, but for causation, work and especially for love will cross forming in some cases mixed blood.
The player in this trilogy has experienced two world wars, classism and social prejudice, the workers’ struggle to get the deserved rights and protections, the advance of the feminist movement and the new findings on the industrial and economic
“The days of Eternity” closes the circle on the past century highlighting how the Cold War between the US and USSR have risked more than result in true dramatic conflict with the nuclear crisis in Cuba and later with the birth of the Berlin Wall which has split the world in two and devastated the lives of millions of people.
A century which was also marked from the exhausting and bloody struggle for civil rights. The paradox of American foreign policy that stood to champion of freedom and democracy, while at home he denied to men and women of color the most basic rights.
The reader reading the lives of Rebecca, George, Mary, Wally, Jasper, Tanja, Dimka and many other characters observes and reflects on the events of a complex and controversial period and can not empathize with their feelings: cry, are moved , are indignant and above all dream of a better world because they are boys and girls who live and grow up in a world of rules, prejudices and fear of an imminent conflict.
Follett makes human telling even their vices and their limits historical figures such as Kennedy, Martin Luther King became martyrs in the battle for change and putting salt on the tail of the contradictory and short-sighted communist leaders who took turns in the lead.
The style of Kollet is flowing, rich, engaging and despite the length of the stretched never bored while keeping the rhythm and narrative pathos.
Follett somehow condemnation in equal measure the model American politician is communist because both are unsuited to grasp the real needs and aspirations of their peoples.
As often happens politicians realize for the last of the changes and trying clumsily and unsuccessfully to ride them
Solidarity in Poland was the beginning of the end for the Soviet bloc that after bloodily crushed the desire for freedom in Hungary and Prague in the sixties, did not realize it was the same people tired of an oppressive dictatorship that had very little and the ideals of Marx and Lenin.
The trilogy ends with a leap in 2008 with the historic election of Barack Obama as the first African American president of the United States between the tears of the now old George.
Obama’s victory has access hope will be many and as always the story to determine whether the high expectations have been dashed, but surely the new ruling class has a duty not to make the mistakes of the past and to the world in this century not characterized by wars and civil conflicts even if the opening words of this new “novel” does not seem to give glimpses of optimism.

Vittorio De Agro and Cavinato Publisher International show “Being Melvin”

http://www.ibs.it/code/9788899121372/de-agrograve/essere-melvin-tra.html

: http: //www.cavinatoeditore.com/