233) La Resa dei Conti (John Grisham)

La resa dei conti è un romanzo scritto da John Grisham e pubblicato da Mondadori Editore nel novembre 2018.

Sinossi:
Ottobre 1946, Mississippi. Pete Banning, cittadino modello di Clanton, reduce di guerra pluridecorato, patriarca di una nota famiglia locale proprietaria di campi di cotone, amato padre di famiglia e fedele membro della locale comunità metodista, in una fresca giornata di ottobre si alza presto, sale in macchina e si dirige verso la chiesa. Entra nello studio del pastore, il suo amico reverendo Dexter Bell, e con calma e determinazione gli spara e lo uccide.
Da quel momento, l’unica cosa che Pete ripete a tutti, familiari, avvocati, uomini di giustizia, è “non ho niente da dire”. Qualunque sia stato il motivo del suo inconcepibile gesto non verrà svelato. Pete non ha paura della morte e viene giustiziato portando il suo segreto nella tomba, lasciando incredula l’intera comunità di Clanton.
Ma perché l’ha fatto?
In questo intenso romanzo, John Grisham accompagna il lettore in un incredibile viaggio colmo di suspense alla scoperta della sua verità, dagli Stati del Sud alla giungla delle Filippine durante la guerra degli americani contro i giapponesi, a un claustrofobico manicomio pieno di segreti fino all’aula del tribunale dove l’avvocato del protagonista cerca invano di salvarlo senza la sua collaborazione, mostrando gli effetti che può avere a lungo termine un crimine terribile e inspiegabile.

Recensione:
“La verità vi farà liberi” recitano le Sacre Scritture.
“Tutti mentono “ripeteva convintamente il Dr House.
Non voglio essere accusato di blasfemia, ma dopo aver terminato la lettura del nuovo romanzo del Maestro Grisham, mi è venuto amaramente spontaneo ripensare a queste due opposte quanto validi frasi.
Ed ancora mi sono interrogato se l’errore, un momento di debolezza di uno dei coniugi debba comportare come conseguenza la distruzione ed il futuro dell’intera famiglia.
John Grisham si rivela, ancora una volta, un attento osservatore della nostra società e sensibile indagatore dell’animo umano tematiche utilizzando un vecchio caso di cronaca come spunto narrativo per raccontare una tragica storia di vendetta amorosa.
“La resa dei conti” può essere ancje letta come una rilettura dell’Otello da parte dell’autore americano e di come la gelosia possa trasformare anche il più mite dell’uomo in una persona vendicativa e spietata.
“La resa dei conti” strutturata in tre atti ribalta l’abituale schema narrativo di un thriller o se preferite del dramma shakespeariano, portando il lettore subito nel climax più alto e violento della storia in cui accompagna il protagonista nella sua lucida e fredda missione d’uccidere l’amante di sua moglie.
Almeno questo sembra essere l’unico motivo plausibile per indurre un eroe di guerra a trasformarsi in feroce assassino.
Peccato che Pete Banning, dopo aver commesso l’efferato crimine, si rifiuti categoricamente di fornire qualsiasi motivazione o simil giustificazione e negando testardamente l’infermità mentale suggerita dai propri legali, come unica speranza, per evitare la condanna alla pena capitale.
Il lettore osserva sgomento la ferrea volontà di Bannig di farsi processare e condannare rimanendo fedele al suo ostinato ed orgoglioso silenzio .
Una scelta che inevitabilmente sconvolge la tranquillità della comunità e soprattutto getta i suoi due figli Joel e Stella, brillanti studenti universitari, nell’assoluto sconforto ed incredulità
Joel e Stella sono trascinati, loro malgrado, dentro un incubo ad occhi aperti, da dove è impossibile svegliarsi.
Infatti mentre il loro padre è in procinto d’essere ucciso mediante la sedia elettrica, la madre Liza è letteralmente rinchiusa in un ospedale psichiatrico, a seguito di un misterioso esaurimento nervoso, per preciso volere dello stesso Pete.
Cosa è successo tra Liza e Pete?
Cosa o chi ha spezzato il profondo legame che univa questa coppia innamorata e desiderosa di formarsi una numerosa famiglia sfidando nonostante il parere contrario delle rispettive famiglie d’origine

Il lettore pur intuendo nell’infedeltà coniugale di Liza come unico movente possibile accetta di seguire Grisham nella sua inusuale ricostruzione dei fatti e soprattutto nelle controverse condizioni emotive e psiche che colpirono i personaggi determinandone le fatali scelte.
Una ricostruzione contraddistinta prima dal racconto del primo incontro e successivo innamoramento dei giovani Pete e Liza e culminata dalla comune decisione stabilirsi, dopo il matrimonio, nella citta natia dell’uomo, nonostante entrambi avessero differenti ambizioni professionali.
Sarà l’entrata in guerra degli Stati Uniti nel secondo conflitto mondiale a sconvolgere la quiete e prosperità della famiglia Banning.
Costringendo da una parte Pete a vivere tre anni terribili e disumani nelle Filippine prima come prigioniero nelle mani dei giapponesi e poi da coraggioso combattente nella giungla e dall’altra allo stesso tempo imponendo Liza ed i suoi figli a doversi tragicamente rassegnare all’idea della sua precoce morte come caduto di guerra.
Grisham racconta volutamente con accurati e crudi dettagli i tre anni vissuti da Pete al fronte affinché il lettore possa sentire, provare ed infine condividere l’indicibile sofferenza fisica e psicologica patita dal protagonista e magari capirne meglio il carattere e soprattutto l’aspetto più rigoroso e tenace della propria indole.
Nel secondo atto Grisham trascinando il lettore dentro l’’orrore della guerra, facendogli rivivere la crudeltà e ferocia dei giapponesi contro gli inermi e provati prigionieri americani e filippini non soltanto compie un meritorio quanto interessante lavoro storico ma getta le basi per un finale, se possibile, ancora più tragico quanto sconvolgente: aprire “il vaso di Pandora” della famiglia Bannig.
L’ultimo atto de “La resa dei conti” svela i segreti, le bugie e soprattutto le debolezze e limiti, che di fatto, hanno caratterizzato la vita coniugale di Pete e Liza Banning e come soprattutto la paura e lo stolto orgoglio abbia minato una bella e solida storia d’amore.
Facendo altresì cadere ingiustamente “le colpe” materiali anche sugli amati ed innocenti figli.
“La resa dei conti” è un romanzo tosto, cupo, angosciante e purtroppo senza alcun riscatto finale, ma ciò nonostante liberatorio almeno per Joel e Stella, finalmente, forti e determinati nel lasciarsi alle spalle il passato e gli errori dei propri genitori.
Un insegnamento oltre che un monito rinnovato magistralmente dal Maestro Grisham.

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76) La Grande Truffa ( John Grisham)

“La Grande Truffa” è un romanzo scritto da John Grisham e pubblicato da Mondadori Editore nel gennaio 2018.

Sinossi:
Gli studenti Mark, Todd e Zola si sono iscritti alla scuola di legge di Washington con le migliori intenzioni e il sogno di cambiare il mondo una volta ottenuta la sospirata laurea. Dopo essersi coperti di debiti per poter pagare le rette salatissime di una mediocre scuola privata, i tre amici si rendono conto di essere oggetto di una grande truffa. Il loro istituto, infatti, insieme a molti altri, è nelle mani di un potente e losco investitore newyorchese, che è anche socio di una banca specializzata nella concessione di prestiti agli studenti.
Dopo anni di sacrifici e false promesse di un lavoro sicuro, Mark, Todd e Zola capiscono che con ogni probabilità non riusciranno mai a passare l’esame di avvocato. Ma forse c’è una via d’uscita: l’obiettivo è farla franca con i grossi debiti accumulati e vendicarsi del torto subito. E per fare tutto ciò i tre devono lasciare subito gli studi, fingere di avere i titoli per praticare la professione di avvocato, eleggendo il Rooster Bar, dove si incontrano abitualmente, a loro quartier generale. È un’idea completamente folle, o no?
John Grisham, con piglio brillante ed efficace, affronta un argomento di grande attualità non solo in America, mettendo a nudo gli interessi e i profitti che vengono maturati nel grande business delle scuole private.
Recensione:
Chissà se Pietro Grasso, ex Presidente del Senato e leader di LEU, è un fan di John Grisham, Re dei romanzi di genere legal thriller.
No, caro lettore, la mia non vuole essere solamente una boutade provocatoria /ironica quanto piuttosto una sincera curiosità nata e cresciuta mentre mi addentravo nella lettura dell’ultimo romanzo dell’autore americano.
Che cosa può unire Pietro Grasso e John Grisham?
Nulla formalmente, ad eccezione della comune formazione giuridica (il primo magistrato ed il secondo avvocato, nelle loro rispettive vite precedente).
Eppure entrambi in modo diverso e con obietti differenti hanno affrontato il delicato e controverso tema delle tasse Universitarie e del diritto allo studio per i giovani.
Il primo pur d’ottenere consenso nell’ultima campagna elettorale prometteva l’abolizione di ogni tassa universitaria, ma avendo poi un modesto riscontro dentro le urne.
Il secondo, da scaltro e abile scrittore ha immaginato una storia, in alcuni passaggi degna del miglior James Bond, ma capace però d’inserire dure, calibrate ed incisive critiche al sistema universitario americano privato, fondato più sul mero business piuttosto che nella reale formazione professionale e culturale delle nuove generazioni.
La corsa al famigerato “pezzo di carta” che tanto era ambito, sudato, ostinatamente inseguito dai ragazzi soprattutto del Sud per poter ambire a riscatto sociale e morale anche in nome della famiglia, per quanto assurda si è diffusa anche negli Stati Uniti.
Negli ultimi anni si sono moltiplicati come “funghi” le università private o scuole di specializzazione post laurea, attirando migliaia di sprovveduti ed ingenui ragazzi con l’illusione di poter ottenere dopo un qualificato lavoro e soprattutto un sostanzioso stipendio.
Un’illusione che ben presto si rivela essere una trappola economica quasi fatale per il povero studente. Quest’ultimo si troverà nel giro di pochi anni ad essere “debitore” nei confronti dello Stato di quasi 300 000 mila euro, avendo ricevuto in cambio un’ istruzione modesta o spesso insufficiente.
Grisham evidenzia in modo feroce e diretto il “sogno americano” si sia trasformato per i giovani in una nuova forma di schiavitù economica.
Lo studio non è più considerato un fattore di crescita e sviluppo per un Paese, quanto piuttosto una nuova miniera d’oro da sfruttare dai soliti pescecani senza scrupoli.
“La Grande Truffa” inizia con il drammatico suicidio del giovane studente Gordy, afflitto da bipolarismo, ma tragicamente acutizzato dalla pressione che il ragazzo sente sulla propria pelle avendo preso coscienza di come la sua vita sia segnata dai debiti contratti con l’università e dalla soffocante scelta di dover sposare la propria fidanzata storica
Un suicidio che scuote profondamente Zola, Mark, Tommy, amici di Gordy nonché anche loro studenti e consapevoli d’avere un futuro già gravemente compromesso per colpa del debito universitario.
I tre protagonisti hanno tre storie personali molto diversi, ma tutti e tre si ritrovano davanti a un bivio: vivere da sfruttati impiegando un’intera vita a pagare il rispettivo debito o sfidare il sistema sullo stesso iniquo gioco, fingendo d’essere quello che non sono: avvocati.
“La Grande Truffa”, personalmente, lo ritengo uno dei romanzi meno riusciti e convincenti della brillante carriera di John Grisham.
Le mie perplessità non riguardano però né lo stile, sempre fluido, lineare ed avvolgente, o per l’altrettanta conclamata e meritata abilità dell’autore di trascinare il lettore (romanzo letto in un solo giorno) dentro la storia, rimanendo fino all’ultimo coinvolto e curioso di scoprire l’esito di questa incredibile spy story “universitaria”.
Quanto piuttosto sono rimasto spiazzato da un finale ambiguo e poco condivisibile sul piano etico oltre che narrativo
“La Grande Truffa” presenta una struttura narrativa a tratti caotica e dispersiva, come se l’autore non avesse completamente chiaro quale dovesse essere la reale mission sociale e culturale della storia.

Zola, Mark e Tommy sono forse dei novelli Robin Hood? Si interroga più volte il lettore andando avanti nella lettura del romanzo.
Ancora è moralmente lecito che i tre protagonisti tentino di truffare, almeno all’inizio, degli sprovveduti clienti trovati in tribunale?
Se lo Stato offre l’opportunità di “speculare” sull’istruzione, chi compie tali operazione è da condannare?
“La Grande Truffa” presenta una struttura narrativa a tratti caotica e dispersiva, come se l’autore non avesse completamente chiaro quale dovesse essere la reale mission sociale e culturale della storia.
La mia modesta sensazione che lo stesso Grisham, consapevole delle possibili critiche, abbia trovato ispirazione dal saggio proverbio “dare una botta al cerchio ed una alla botte” nello scrivere un finale agrodolce, aperto ma allo stesso tempo insolitamente “arzigogolato” rispetto ai precedenti lavori dell’autore
Il diritto allo studio rimane una grande conquista della società moderna e perno fondamentale per il progresso e sviluppo dell’umanità, ma altresì chiediamoci se l’accesso agli studi universitari debba trasformarsi per i nostri ragazzi in una fatale tagliola per il loro futuro.

172) Il Caso Fitzgerald (John Grisham)

“Il caso Fitzgerald” è un romanzo scritto da John Grisham e pubblicato in Italia nel giugno 2017 da Mondadori Editore.
Puoi anche divertiti a farti chiamare scrittore da parenti, amici o dalla amorevole fidanzata/ moglie di turno, ma devi avere la certezza che ogni 27 del mese sul tuo conto sia accreditato lo stipendio.
Scrivere romanzi sarà bello, creativo, ma non ci paghi le bollette.
Quanti di voi, scrittori in erba, almeno una volta non sono stati destinatari di queste parole?
Tante, troppe. Tutti possiamo scrivere un romanzo, pochi hanno diritto ad accedere all’Olimpo della letteratura. Tra gli sfigati e gli Dei, ci sono quelli che non hanno talento, creatività e a stento sanno maneggiare la lingua italiana, eppure sono sempre in cima alle classifiche di vendite e ad ogni presentazione del nuovo libro, c’è una folla di lettori esaltati ad attenderli.
Chi di voi è stanco e deluso da questo stato di cose, dovrà per forza leggere il nuovo romanzo di John Grisham, trovando conforto, forza e divertimento preparandovi a leggere una storia assai diversa rispetto al consolidato approccio e stile. del Re dei thriller.
“Il Caso Fitzgerald” inizia con una rapina meticolosamente preparata ed organizzata da una misteriosa banda. Ma il colpo non è né in una banca, né a casa di un ricco proprietario, bensì all’interno dell’austera Università di Princeton. Infatti la banda eludendo tutti i severi e sofisticati controlli di sicurezza, riesce ad entrare nel caveau dell’Università per impadronirsi di quattro preziosi manoscritti: i quattro originali libri scritti dallo scrittore Francis Scott Fitzgerald (il grande Gatsby, giusto per capirci).
Probabilmente per l’uomo della strada possedere anche uno solo di questi manoscritti, sarebbe un libro in più da far impolverare sulla propria libreria, ma per una piccola cerchia di persone, i collezionisti di libri rari, sarebbe invece una preda da ottenere a qualsiasi prezzo.
John Grishman con il suo nuovo libro svela all’uomo e alla donna della strada, un mondo sconosciuto, strampalato e magari grottesco come solo può essere quello popolato da scrittori, editori, lettori e librai, ma che se in apparenza può risultare bizzarro e nevrotico, può rivelarsi pericoloso, invece osservandolo da più vicino riservando delle sconvolgenti verità ed impensabili avventure.
“Il Caso Fitzgerald” è infatti un thriller “letterario” che non ha nulla da invidiare alla spy story o ai noir in cui fino all’ultima pagina, non si sa se il cattivo di turno riuscirà a farla franca o meno.
Non crediate che poiché l’oggetto di questa storia siano dei libri rari, vengano meno suspense, omicidi, pedinamenti, inganni, seduzioni. Sareste davvero fuori strada.
Quando uno scrittore è in crisi creativa e soprattutto senza soldi, sarebbe disposto a fare qualunque cosa, anche a diventare una spia per conto di una potente e misteriosa “assicurazione”.
E’ questo il caso della giovane e bella scrittrice Mercer Mann, reclutata dall’eccentrica Elaine, affinché torni nell’isola della sua infanzia, a Camino Island in Florida, e con la scusa di trovare l’ispirazione per il suo nuovo romanzo, assolva il compito di spiare, osservare e in estremo rati dio lasciarsi sedurre dall’affascinante librario Bruce Cable, uomo colto e amante di libri, ma che oltre a gestire la più bella libreria del Paese, è anche la persona che potrebbe nascondere i preziosi manoscritti di Fitzgerald, dopo che la banda di ladri è stata costretta a liberarsne perché braccata dal FBI.
Grisham costruisce un intreccio narrativo in cui sono mescolati con bravura ed efficacia il crime e l’azione nella prima parte, un’originale spy story nella parte centrale, il genere commedia e romance nella terza parte e un finale, forse la parte meno convincente, di puro stampo giallo.
Il lettore entra nei salotti e nelle cene degli scrittori ascoltandone paure, nevrosi, invidie e gelosie e scoprendo quanto possa essere dura e frustante decidere e sperare di poter vivere della propria creatività ed ingegno.
“Il caso Fitzgerad” magari non sarà il romanzo più bello ed intrigante della carriera di John Grisham, eppure si fa leggere con grande facilità, suscitando curiosità ed interesse su ogni personaggio magistralmente costruito sul piano psicologico e caratteriale.
Bruce Cable ci appare come il Jep Gambardella dei librai, suscitandoci simpatia, rispetto e soprattutto desiderio di poter entrare nella sua cerchia e di poter visitare la sua elegante libreria.
“Il Caso Fitzgerald” è una lettura fresca, leggera, avvolgente, ironica che non potrà mancare tra le vostre letture estive, soprattutto se siete uno scrittore o quantomeno sperate che un giorno gli altri lo dicando di voi seriamente.

17) L’informatore( John Grisham)

linformatore

“La legge è uguale per tutti ” Recita così la scritta presente in caratteri cubitali in ogni aula di tribunale. Un giudice è chiamato a far rispettare ed osservare le norme e applicando con onestà e giudizio i codici affinché qualsiasi cittadino possa avere un equo processo e una giustizia giusta. Che cosa succede però se tali e scontate riflessioni e dogma laico venissero meno? Che cosa ne sarebbe della Giustizia se un giudice non fosse più imparziale diventando parte integrante di un sistema criminoso e svolgendo il proprio lavoro seguendo non più la legge, ma gli interessi di una parte?

Sarebbe il Far West ovviamente. Ma sarebbe forse più giusto leggendo le cronache giudiziarie italiane e non, che tale condizione si verifica fatalmente, assai spesso. La corruzione dilaga a qualsiasi livello mettendo amaramente in evidenza come l’avidità e cupidigia siano assai presenti nell’animo umano. Non tutti però sono disposti ad accettare questo stato di cose, combattendo dall’interno per mettere fine a questa piaga e togliere le mele marce.

John Grisham con il suo nuovo legal thriller porta il suo lettore in Florida facendoci conoscere la coppia di avvocati investigatori della commissione CDG: Lacy Stoltz e Hugo, che come lavoro hanno il compito di verificare eventuali casi di corruzione da parte di un giudice. Sono in Florida per raccogliere la testimonianza di un misterioso ed eccentrico personaggio di nome Greg Myers, ex avvocato radiato dall’albo perché colpevole di alcune truffe passate. Myers gli rivela un caso di corruzione enorme in cui è coinvolta il giudice Claudia McDover legata a doppio filo alla cosiddetta Mafia delle paludi. continua su

http://talkylife.it/post/7942/linformatore-legal-thriller-john-grisham/

110) L’avvocato canaglia ( John Grisham)

canaglia
“L’avvocato canaglia “ è un romanzo scritto da John Grisham e pubblicato nel novembre del 2015 in Italia da Mondadori.

In qualunque parte del mondo qualora si chieda a un qualsiasi interlocutore quale sia la professione più destata e odiosa, la risposta è unanime: l’avvocato.
Nell’immaginario comune l’avvocato è una persona amorale, senza scrupoli, avida, cinica oltre che essere un odioso Azzeccagarbugli. Ciò nonostante, ogni anno tanti giovani s’iscrivono alla Facoltà di Giurisprudenza sognando di diventare i nuovi Perry Mason.
Eppure, come in ogni categoria, ci sono differenti tipi di avvocati e alcuni possono essere anche dei simpatici stronzi da conoscere.
John Grisham che prima di diventare un grande scrittore è stato un avvocato di successo conosce bene quel mondo. E negli anni ha scritto diversi e brillanti romanzi sugli avvocati dalle diverse sfumature, eppure tutti alla fine pronti con il loro talento e intelligenza a trasformarsi in eroi per migliorare la società.
Stavolta invece con “L’avvocato canaglia” lo scrittore americano compie un’operazione diversa mettendo al centro della scena, una figura forense, diversa dal solito schema, un cavaliere del diritto al servizio dei propri interessi, arrogante, senza scrupoli e pronto a infilare le mani, se è necessario, nella merda.
L’avvocato canaglia è Sebastian Rudd, un giovane e spregiudicato avvocato che ha scelto di avere come clienti: assassini, mafiosi e in genere la feccia della società.
Rudd è bravo nel suo lavoro, è un mastino che carica a testa bassa contro il sistema giuridico americano. E’ stato sposato per un anno con la collega Judith, poi rivelatasi lesbica. Si detestano, come ogni grande amore, ma sono costretti a tumultuosa convivenza civile, avendo un figlio da crescere.
Rudd è un lupo solitario, ama rischiare, le sue attività si svolgono spesso al limite della legalità.
La scelta narrativa di Grisham di far raccontare le diverse vicende allo stesso Rudd si rivela vincente e avvolgente. Fin dalle prime pagine del romanzo la lettura è incalzante, interessante sostenuta da un crescente ritmo.
La struttura narrativa è convincente, ben costruita confermando il talento e creatività di John Grisham.
Il lettore è trascinato fin da subito nell’adrenalinica vita dell’uomo, non potendo non essere incuriosito e coinvolto da tutti e gli impegni e casi in cui Rudd è protagonista. La vita privata e quella lavorativa si mescolano creando un unico e forte vortice di emozioni e pathos.
E’ divertente come lettore osservare i rapporti e le dinamiche convulse e personali che Rudd instaura con i suoi molteplici clienti, quasi tutti colpevoli e legati con la criminalità.
Sebastian è un avvocato atipico, vuole sì trarre profitto dalla sua professione e nello stesso ha sua rigorosa etica del lavoro e della giustizia.
Una volta terminato di leggere questo libro, probabilmente non cambierete la vostra opinione negativa sugli avvocati, ma vi augurerete quanto di meno di incontrare sulla vostra almeno una canaglia come Sebastian Rudd.

Vittorio De Agrò presenta “Amiamoci, nonostante tutto”

http://www.ibs.it/ebook/de-agr-vittorio/amiamoci-nonostante-tutto/9788891176837.html

“The lawyer rogue” is a novel written by John Grisham and published in November 2015 in Italy by Mondadori.

Anywhere in the world if you ask any other party so the profession more aroused and hateful, the answer is unanimous: the lawyer.
In the popular imagination the lawyer is a person amoral, unscrupulous, greedy, cynical as well as being an obnoxious Azzeccagarbugli. However, each year many young people enrolling at the Faculty of Law dreaming of becoming the new Perry Mason.
Yet, as in every category, there are different types of lawyers and some may even be some nice assholes to know.
John Grisham that before becoming a great writer was a successful lawyer knows that world. And over the years he has written several novels and brilliant on lawyers from different shades, yet all finally ready with their talent and intelligence to become heroes to improve society.
But this time with “The rogue” attorney American writer performs a different task putting at center stage, a forensic figure, different from the usual pattern, a knight of the right to the service of their own interests, arrogant, ruthless and ready to tuck hands, if necessary, in the shit.
The rogue lawyer Sebastian Rudd, a young and unscrupulous lawyer who has chosen to have as clients: murderers, mobsters and usually the dregs of society.
Rudd is good at his job, it’s a mastiff that headlong charge against the American legal system. It ‘been married for a year with my colleague Judith, later revealed as a lesbian. They detest, like any great love, but are forced to tumultuous civil society, having a son to raise.
Rudd is a lone wolf, likes to take risks, its activities often take place at the edge of legality.
The choice of Grisham fiction to tell the different stories at the same Rudd proves successful and enveloping. Since the first reading of the pages of the novel is relentless, interesting it backed by an increasing pace.
The narrative structure is convincing, well-built, confirming the talent and creativity of John Grisham.
The reader is dragged immediately nell’adrenalinica life of man, not being able to be intrigued and engaged by all the commitments and cases where Rudd is the protagonist. The private and working life are mixed creating a unique and strong vortex of emotions and pathos.
It ‘funny how players view the reports and convulse and personal dynamics that Rudd has with its multiple clients, almost all guilty and linked with crime.
Sebastian is an atypical lawyer, wants to ensure profit from its occupation and the same has its strict work ethics and justice.
Once you finished reading this book, you probably will not change your negative opinion about lawyers, but there augurerete how much less to meet your on at least one rogue as Sebastian Rudd.

Vittorio De Agro presents “Let us love, despite everything”

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136 ) I Segreti di Gray Mountain

grisham

“I Segreti di Gray Mountain” è un libro scritto da John Grisham e pubblicato in Italia nel dicembre 2014 da Mondadori.
Nel 2008 fummo ad un passo dalla fine del mondo o almeno fu così per quello finanziario. La prestigiosa banca d’affari Lehman Brothers fallì e furono messi letteralmente per strada tutti i dipendenti e il panico serpeggiò anche nei più importanti uffici legali del Paese.
Obama era stato eletto primo presidente nero degli Stati Uniti e da una parte si sentiva l’eccitazione dell’evento storico, dall’altra serpeggiava il timore di un nuovo traumatico 1929
Anche molti avvocati si trovarono senza lavoro e per ironia della sorte, donne e uomini da 400 dollari all’ora furono costretti a reinventarsi come legali pro bono in associazioni benefiche o similari.
Il maestro del legal-thriller John Grisham partendo da questi reali e drammatici eventi della recente storia americana e mondiale porta il lettore a conoscere la giovane e bella avvocato Samantha Kofer, promettente e talentuosa associata in un ufficio legale di New York, la quale trovandosi improvvisamente disoccupata è costretta ad accettare un incarico in un piccolo ufficio legale a Brady, sperduta cittadina sui Monti Appalchi, per salvare la propria assicurazione medica e sperando in tempi migliori.
Samantha è si un’ avvocato sulla carta, ma in vero non ha mai visto finora un’aula di tribunale,non conosce il contatto diretto con clienti poveri e disperati oppressi da casi eclatanti di mala giustizia.
Così la nostra protagonista sarà chiamata a vivere nuove e sconosciute avventure in tribunale,ma soprattutto, essere toccata nell’anima dalle storie dei suoi clienti.
In questo giro nel mondo vero e reale viene accompagnata da Annette e Mattie, due altre avvocate dello studio che ormai da tempo hanno scelto di dedicare la loro vita professionale ad aiutare chi non si può permettere una vera assistenza legale.
Samantha ha anche modo di conoscere il lato più oscuro e triste della professione legale quando incontra i fratelli Donovan e Jeff, uniti nella battaglia contro le società di carbone e che, pur di ottenere i loro enormi profitti, non esistano a devastare montagne e a far lavorare i propri operai in condizioni ambientali durissime, facendo respirare loro polveri nocive, finendo per farli ammalare di “polmone nero”.
I segreti di Grey Mountain è un libro che potremmo definire da una parte un inno alla purezza e all’idealità di come dovrebbe essere esercitare la professione forense e dall’altra la rivelazione di come sia fatta di imbrogli, minacce e qualunque altro atto illecito che riesca a garantire la vittoria in aula e ricchi risarcimenti.. continua su

http://www.passionelettura.it/recensioni-libri/segreti-gray-mountain/

Vittorio De Agrò presenta “Amiamoci,nonostante tutto”

http://www.amazon.it/Amiamoci-nonostante-tutto-Vittorio-Agr%C3%B2/dp/8891182028/ref=sr_1_1_twi_2_pap?s=books&ie=UTF8&qid=1436807806&sr=1-1&keywords=amiamoci+nonostante+tutto

Vittorio De Agrò e Cavinato Editore presentano “Essere Melvin”

http://www.cavinatoeditore.com

Secrets of Gray Mountain “is a book written by John Grisham and published in Italy in December 2014 by Mondadori.
In 2008 we were one step away from the end of the world or at least it was so for the financial sector. The prestigious investment bank Lehman Brothers failed and were put literally in the street all employees and panic snaked also in the most important law firms in the country.
Obama was elected the first black president of the United States on the one hand and felt the excitement of the historical event, snaked across the fear of a new traumatic 1929
Many lawyers found themselves out of work and, ironically, women and men from 400 dollars an hour they were forced to reinvent itself as a legal pro bono in charities or similar.
The master of the legal thriller by John Grisham starting these real and dramatic events of the recent history of American and world takes the reader to learn about the young woman lawyer Samantha Kofer, promising and talented associated in a law firm in New York, which suddenly finding unemployed are forced to accept a job in a small law firm in Brady, remote town on Monti Appalchi, to save his own medical insurance and hoping for better times.
Samantha is a ‘lawyer on paper, but so far it has never seen a courtroom, knows no direct contact with customers and desperate poor oppressed by striking cases of bad justice.
So our protagonist will be called to live a new and unknown adventures in court, but above all, be in the soul touched by the stories of its customers.
In this round the world true and real is accompanied by Annette and Mattie, two other lawyers of the study that have long since chosen to devote their professional lives to helping those who can not afford a real legal assistance.
Samantha has also to know the darker side of the legal profession and sad when he meets his brothers Donovan and Jeff, united in the battle against the coal company and that, in order to obtain their huge profits, there are no mountains to ravage and to work its workers in harsh environmental conditions, making them breathe harmful dust, only to make them sick of “black lung”.
The Secrets of Grey Mountain is a book that could be called the one hand a hymn to purity and to the ideal of how it should be practice as a lawyer and the other revelation of how it is made of cheating, threats and any other illegal act that able to ensure victory in the classroom and continues on rich compensation ..

http://www.passionelettura.it/recensioni-libri/segreti-gray-mountain/

Vittorio De Agro presents “Let us love, despite everything”

http://www.amazon.it/Amiamoci-nonostante-tutto-Vittorio-Agr%C3%B2/dp/8891182028/ref=sr_1_1_twi_2_pap?s=books&ie=UTF8&qid=1436807806&sr=1-1&keywords=amiamoci+nonostante+tutto

Vittorio De Agro and Cavinato Publisher present “Being Melvin”

http://www.cavinatoeditore.com