147) L’avvocato degli innocenti (John Grisham)

“L’avvocato degli innocenti” è un romanzo scritto da John Grisham e pubblicato da Mondadori Editore nel novembre 2019

Sinossi:
Sono passati più di ventidue anni da quando Quincy Miller, un giovane di colore, è stato arrestato dalla polizia della cittadina di Seabrook, in Florida, con l’accusa di aver ucciso l’avvocato Keith Russo, di cui era stato cliente. Quincy viene frettolosamente processato sulla base di testimonianze e prove poco attendibili e di un movente poco credibile. Ciononostante viene condannato all’ergastolo. Per tutto il tempo l’uomo si professa innocente senza venire mai ascoltato da nessuno, fino al giorno in cui, disperato, scrive una lettera alla Guardian Ministries, i “padri guardiani”, una fondazione no profit che si occupa di dimostrare l’innocenza dei suoi assistiti salvandoli dalla pena di morte. Cullen Post è a capo di questa piccola e agguerrita organizzazione, ha all’attivo otto casi risolti e una storia personale sui generis: quando era un giovane avvocato alle prime armi e pieno di ideali, era rimasto fortemente deluso dal sistema giudiziario e dopo una profonda crisi aveva deciso di diventare pastore episcopale, per dedicarsi poi anima e corpo a combattere le condanne ingiuste e assistere gratuitamente solo clienti dimenticati dal sistema. Accettando di dimostrare l’innocenza di Quincy Miller, strappandolo all’ergastolo, Cullen deve partire alla ricerca dei vecchi testimoni e smontare le false prove che erano state prodotte, mettendo a rischio la sua vita. Perché il suo cliente è stato incastrato da criminali senza scrupoli che non vogliono certo che lui esca vivo dalla prigione. Hanno già ucciso un avvocato ventidue anni prima e possono benissimo eliminarne un altro senza pensarci due volte. Corruzione, abuso di potere ed errore giudiziario sono gli elementi portanti di questo legal thriller scritto da John Grisham.
Recensione:
“La legge è uguale per tutti”
Almeno una volta vi sarà capitato di leggere questa frase dentro un tribunale od ascoltarla durante programma televisivo sull’atavico problema della giustizia in Italia.
È una frase potente, fondamentale, basica in uno Stato di diritto.
Peccato che poi se si “inciampa” dentro il sistema, non sempre questa frase è davvero rispettata ed applicata.
I casi di malagiustizia sono all’ordine del giorno in tutto il mondo e soprattutto potremmo dire negli Stati Uniti,
L’ordinamento giuridico della più grande e potente democrazia dell’Occidente “sforna” centinaia, migliaia di “casi Tortora” all’anno.
Tanti, troppi innocenti vengono condannati a morte o rinchiusi a vita per un crimine mai commesso.
E molti di questi “casi giudiziari” riguardano persone di colore o comunque appartenenti a minoranze povere e poco istruite.
La giustizia americana è clemente quanto generosa con i ricchi colpevoli quanto inflessibile con gli innocenti che non possono permettersi un vero e costoso avvocato.
Fortunatamente esistono, resistono delle piccole quanto caparbie fondazioni, associazioni, studi legali composte da persone che dedicano la loro attività professionale ed esistenza umana a salvare questi “innocenti”.
John Grisham, il Re del “legal thriller”, lascia ancora un segno del proprio talento, creatività e senso civico.
“L’avvocato degli innocenti” pur essendo bellissimo romanzo di finzione appare al lettore fin dalle prime pagine come una puntuale, attenta e dura requisitoria dell’autore contro il sistema giuridico americano.
Grisham, a differenza dei precedenti romanzi, non accompagna il lettore nella risoluzione di un giallo o del processo in cui il cattivo di turno sia finalmente condannato. In questo caso la prospettiva narrativa, giuridica è ben diversa se non opposta.
L’avvocato/pastore Cullen Post e gli altri componenti della fondazione “Padri Guardiani” lottano ogni giorno per salvare uomini e donne ingiustamente condannate e rinchiuse in carcere
L’incipit del romanzo, magistralmente scritto: teso, angosciante, incalzante, fa subito intuire al lettore quale storia si troverà ad affrontare.
Cullen Post, il nostro avvocato /pastore , vincendo un ricorso riesce all’ultimo istante a far sospendere l’esecuzione del proprio assistito
Cullen Post e gli altri componenti del team “Padri Guardiani” vogliono giustizia.
Inseguono la verità, smuovono mari e monti per ottenere nuove prove per poter riaprire casi chiusi da tempo.
I Padri Guardiani sono dei Don Chisciotte del diritto impegnati in una pericolosa quanto faticosa lotta contro il tempo, avversati dallo stesso ordinamento giuridico e dalla polizia. Quest’ultima sempre più caratterizzata dalla corruzione oltre che incapacità
Nessuno dei Guardiani mostra mai segno cedimento o pentimento per la scelta compiuta e nell’aver rinunciato a facili guadagni e vita meno sfibrante e sicura.
“L’avvocato degli innocenti” è una lettura appassionante, emozionante, sconcertante quanto imprevedibile che trascina il lettore dentro una storia dal gusto kafkiano
John Grisham riscrive “il Processo” di Kafka riadattandolo alla realtà americana evidenziandone magagne, pregiudizi e sciatteria.
“L’avvocato degli innocenti” è una lettura assolutamente consigliata per chi ancora studia e lotta per uno Stato di diritto credendo davvero che la legge debba essere uguale per tutti
Magari ci fossero più Cullen Post nei nostri tribunali