237) Bumblebee

Il biglietto da acquistare per “Bumblebee” è:
Nemmeno regalato. Omaggio. Di pomeriggio. Ridotto. Sempre (con riserva).

“Bumblebee” è un film di Travis Knight. Con Hailee Steinfeld, Pamela Adlon, John Cena, Stephen Schneider, Jorge Lendeborg Jr. Azione, 113′. USA 2018

Sinossi:

Nel 1987, in una cittadina balneare della California, la giovane Charlie Watson sta per compiere 18 anni. In un momento di solitudine decide di mettere in pratica la sua passione per la meccanica nella discarica automobilistica e qui trova un maggiolino tutto scassato ma decisamente speciale. Si tratta infatti dell’autobot Bumblebee, rimasto ferito in battaglia.

Recensione:

Fan e critica sono stati insolitamente compatti nell’esprimere perplessità e pregiudizi all’annuncio del produttore e regista della celebre saga dei “Transformers” Michael Bay di voler realizzare uno spin-off incentrato sul personaggio di Bumblebee.

Al timone del progetto è stato messo Travis Knight, che ha esordito con il film d’animazione “Kubo e la spada magica”, nominato agli Oscar nel 2017.

Personalmente avevo dei dubbi che Knight sarebbe stato in grado di coniugare la propria sensibilità e delicatezza autoriale con l’esagerato e rumoroso parco giochi costruito negli anni da Bay. Ebbene, devo ammettere che “Bumblebee” si è rivelato un piccolo quanto sorprendente miracolo cinematografico.

La sceneggiatrice Christina Hodson prima, il regista poi sono stati capaci di snaturare positivamente il marchio Transformers dando solidità, delicatezza e profondità alla storia, limitando l’aspetto fantasy e centellinando l’utilizzo degli effetti speciali. Con una sola frase potremmo dire che a un giocattolo è stata data un’anima. continua su

http://paroleacolori.com/bumblebee-uno-spin-off-atipico-che-snatura-positivamente-il-franchise/

84) 17 anni (e come uscirne vivi)

Il biglietto da acquistare per “17 anni (e come uscirne vivi)” è: 1)Nemmeno regalato; 2)Omaggio; 3)Di pomeriggio; 4)Ridotto (con riserva); 5)Sempre.

Un film di Kelly Fremon. Con Hailee Steinfeld, Haley Lu Richardson, Blake Jenner, Kyra Sedwick, Woody Harrelson, Eric Keenleyside. Commedia, 104′. 2016

Tornare ad avere 17 anni, essere costretto a sopravvivere di nuovo alla scuola e ai compagni, e a soffrire della sindrome del Calimero nerd, è uno dei miei peggiori incubi.

Quelli che invece sostengono che accoglierebbero il ritorno all’adolescenza con piacere, o non sono mai stati giovani oppure mentono sapendo di mentire.

Poche giri di parole: l’adolescenza è un periodo di m***a, che siamo costretti a vivere; un Vietnam emotivo, dove non c’è spazio per la compassione, per la clemenza o per la gentilezza. Nessuno sa essere crudele come un giovane in crescita, soprattutto quando se la prende con un coetaneo per sottrarre se stesso dall’occhio del ciclone.

Esagero? Forse, ma provate a chiudere un attimo gli occhi e tornate indietro con la mente ai vostri diciassette anni. Sicuri di non sentire un leggero brivido di terrore, alla sola idea?

Il cinema ha provato spesso a mostrare al pubblico che cosa provi un ragazzo/a di quell’età, non sempre riuscendo nell’intento.

“17 anni (e come uscirne vivi)” di Kelly Fremon, invece, porta a compimento la missione con efficacia, incisività e delicatezza, merito soprattutto della straordinaria interpretazione di Hailee Steinfeld.

Nadine (Steinfeld) ha 17 anni. È complessata, logorroica, crede di essere la persona più sfigata sul pianeta Terra. Nadine ha perso l’adorato padre per un incidente e ora si ritrova a dover sopravvivere accanto alla nevrotica madre Mona (Sedwick), e al fratello Darian, che è il suo esatto opposto, bello, di successo, benvoluto da tutti.

L’unica ancora di salvezza è la sua miglior amica Krista (Richardson), la sola amica mai avuta da quando è nata. Le due si sono conosciute alle elementari, e da allora non si sono mai separate.

Fino a quando l’impensabile non diventa realtà: Krista perde la testa per il fratello di Nadine. Nadine si ritrova sola, ferita, rischia di implodere, senza avere una guida, una figura paterna a cui aggrapparsi.

L’unico uomo con cui sente di potersi sfogare è il signor Bruner (Harrelson), stralunato ed eccentrico professore di storia.

Nadine sbanda, sbaglia a dare fiducia al classico, fascinoso bad boy, litiga con la madre e solo alla fine si rende conto che il vero principe azzurro è il timido ed educato compagno di classe. continua su

http://paroleacolori.com/al-cinema-17-anni-e-come-uscirne-vivi/

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