199) La Morte Legale

“La Morte Legale” è un film di Silvia Giulietti, Giotto Barbieri. Con Luigi Botta, Lorenzo Tibaldo. Documentario, 52′. Italia 2018

Sinossi:

La colonna sonora, “Here’s to you”, di Ennio Morricone e Joan Baez diventa simbolo di libertà e di difesa dei diritti umani, esaltando le coscienze dei giovani di tutto il mondo. A 90 anni dall’esecuzione e a 50 dalla riabilitazione, “Sacco e Vanzetti” di Giuliano Montaldo rivede la luce in una versione restaurata. Ed è l’occasione per raccontare lo straordinario lavoro del regista.

Recensione:

Il cinema moderno conserva ancora una funzione sociale, politica, civile o è ormai divenuto esclusivamente un’industria commerciale, votata al mero profitto e alla creazione di effimeri eroi e vacui modelli?

Lo spettatore cinico non esiterà a rispondere la seconda, mostrando magari i risultati del box office. Eppure c’è stato un tempo in cui la settima arte aveva un ruolo, era parte integrante dei movimenti di protesta, faceva da megafono per messaggi rilevanti.

“La morte legale” di Silvia Giulietti e Giotto Barbieri non è solamente un documentario sul backstage di una pellicola degli anni ’70 (Sacco e Vanzetti di Giuliano Montaldo), ma anche il racconto di come quel film si rivelò decisivo per iniziare l’iter di riabilitazione dei due anarchici italiani ingiustamente arrestati nel 1920 negli Stati Uniti e condannati a morte.

“La morte legale” è un intenso, appassionato e vivido viaggio nella memoria cinematografica, produttiva e soprattutto umana, realizzato sotto forma d’intervista al maestro Giuliano Montaldo che rievoca con emozione e sincerità la genesi del suo film, fin dal primo contatto con la storia di Sacco e Vanzetti avvenuto per caso a Genova. continua su

http://paroleacolori.com/la-morte-legale-nel-backstage-del-film-sacco-e-vanzetti/

126) Tutto quello che vuoi

Il biglietto d’acquistare per “Tutto quello che vuoi” è: Neanche regalato. Omaggio. Di pomeriggio. Ridotto. Sempre (con riserva).

Un film di Francesco Bruni. Con Giuliano Montaldo, Andrea Carpenzano, Arturo Bruni, Antonio Gerardi, Donatella Finocchiaro, Emanuele Propizio, Carolina Pavone, Riccardo Vitiello. Commedia, 106′. Italia 2017

Liberamente ispirato al romanzo “Poco più di niente” di Cosimo Calamini edito da Garzanti

In Italia e nel mondo i lettori stanno diventando un po’ come i panda, una specie in via d’estinzione. In questa categoria sempre più esigua, poi, quanti leggono poesie?

I giovani sembrano oggi vivere un’esistenza vuota, privi di interessi e senza alcun desiderio di conoscere, studiare o leggere per motivi che non siano prettamente scolastici.

La scena iniziale del nuovo film di Francesco Bruni, “Tutto quello che vuoi”, fotografa alla perfezione l’amara realtà.

Alessandro (Carpenzano) e gli amici Riccardo (Bruni), Tommi (Propizio) e Leo (Vitiello) passano le giornate al tavolino di un bar del quartiere Trastevere, a bere e parlare di videogiochi, vacanze e senza avere alcuna intenzione di trovarsi un lavoro.

Su pressione del padre (Gerardi), con cui ha un rapporto conflittuale, il ragazzo accetta di fare da accompagnatore a Giorgio, anziano poeta malato di Alzheimer, finendo per essere coinvolto nella vita e nei ricordi confusi dell’uomo.

L’eleganza, educazione e cultura di Giorgio scuotono il mondo apatico di Alessandro, dove l’unica emozione sincera è data dalla relazione clandestina con Claudia (Finocchiaro), madre di Riccardo.

Nel corso delle loro passeggiate, il giovane ascolta con curiosità i ricordi del poeta sul secondo conflitto mondiale e su come alcuni soldati americani l’abbiano salvato da morte certa, regalandogli un prezioso tesoro. Un tesoro forse non di valore economico, ma così importante per Giorgio da spingerlo a nasconderlo.

Capito quanto è importante per l’uomo ritrovarlo, Alessandro coinvolgerà gli amici in un divertente piano di recupero che cambierà per sempre tutti loro. continua su

http://paroleacolori.com/tutto-quello-che-vuoi/

Roberto Sapienza presenta “Ninni, mio padre”