11) L’Effetto del Rosolio (Giancarlo Buzzi)

“L’effetto del rosolio” è un romanzo scritto da Giancarlo Buzzi e pubblicato il 5 gennaio 2022 da You can Print

Sinossi:
Luisa Fancelli, dopo trent’anni di lontananza, ritorna a Parsi – piccolo paese sul Lago Maggiore – per assistere la madre Maria che soffre di demenza senile, sperando anche di far luce sulla morte del fratello Maurizio che, stando alle voci di paese potrebbe essersi suicidato buttandosi dalla roccia più alta che sovrasta le rive del Lago, voci alle quali Luisa non ha mai creduto. La strada che porta alla verità, però, risulta essere più difficoltosa di quanto si aspettava, ma nessuno potrà fermarla nel suo proposito, nemmeno il Sindaco del paese che inizialmente cercherà di contrastarla. Il rapporto recuperato con la vicina di casa, da anni interrotto per problemi di confini di proprietà, aprirà nuove prospettive alle sue indagini che la condurranno ad inaspettate e clamorose rivelazioni.
Recensione:
Le belle storie, quelle che meritano d’essere raccontate, scritte, conosciute spesso sono poco conosciute ai più.
Aggiungo che molte di queste storie possono trasformarsi nelle mani di un bravo scrittore in originali spunti creativi e narrativi per scrivere un romanzo.
Giancarlo Buzzi essendo un ottimo scrittore, un attento osservatore oltre che una persona curiosa non si è lasciato scappare l’opportunità drammaturgica nascosta tra le vie del piccolo paese di Parsi.
Le piccole comunità rappresentano un altro quanto prezioso elemento nel costruire un intreccio ricco di sorprese e colpi di scena.
Un ulteriore tassello che non manca mai in una piccola comunità è il cosiddetto “pazzo / scemo del villaggio”, che in vero si rivela essere il custode di segreti o Grillo Parlante.
Ancora una volta Giancarlo Buzzi è stato abile nel mescolare tutti questi elementi, coniugando magistralmente realtà e finzione firmando un romanzo divertente, gustoso ed allo stesso tempo rispettoso della tradizione locale.
“L’Effetto del Rosolio” racchiude ed alterna ben armonizzati diversi generi: storico, thriller e commedia .
Buzzi conferma uno stile semplice, lineare , garbato capace d’inchiodare il lettore fino all’ultima pagina mantenendo costante ritmo e pathos.
“L’effetto del Rosolio” è una piccola grande storia che merita d’essere letta regalando sorrisi e sinceri emozioni.

4) Rosa Ma Non Di Maggio (Giancarlo Buzzi)

“Rosa ma non di Maggio” è un romanzo scritto da Giancarlo Buzzi e pubblicato nel dicembre del 2020 da You Can Print.

Sinossi:
Anno 1929. Rosa, operaia in una tessitura, cede alle ragioni della famiglia e anziché seguire il suo amore, Peppo, sposa Luigi, un muratore in procinto di emigrare in Francia. Sei mesi dopo il matrimonio, Luigi la vuole accanto a sé e Rosa lascia il piccolo paese sulle rive del Lago Maggiore per raggiungerlo, a Charleville. La convivenza con Luigi e altri due muratori: Giovanni, suo fratello e Silvano, genovese, con i quali condivide l’alloggio, appare da subito difficile. Tra i due non scatta l’amore. Luigi accetta un lavoro in Belgio dove si trasferirà col fratello Giovanni, lasciando Rosa al suo destino, come fosse una estranea. Inizia così la nuova vita di Rosa aiutata e sostenuta dalla vicinanza di Yvette, padrona di casa e del notaio Rossignol che ha lo studio nello stesso edificio, ma sarà Silvano, il muratore rimasto ad abitare con lei, a risvegliarle la bellezza dell’amore. La guerra sta per scoppiare e Silvano deve ritornare a Genova. Rosa aspetta un figlio da lui, ma non glielo dirà. Nascerà Carlo che morirà di difterite a cinque anni. Forte del ricordo dei sui grandi amori e della sua tragedia, si risolleverà, con rabbia e determinazione. Diventerà una semplice ed umile ricca signora, aiuterà altri emigranti italiani fondando una cooperativa edile e dando loro lavoro e benessere, ma le strade della vita sono imprevedibili e Rosa dovrà percorrerle tutte, sino all’ultima, che si svelerà come la più accidentata, quella che, spera, la porti dal suo primo amore: Peppo.
Recensione:
Il mio 2021 letterario è stato già impreziosito dalla possibilità di leggere il nuovo romanzo del mio caro amico Giancarlo Buzzi.
Il sig. Giancarlo ha dimostrato, ancora una volta, di possedere talento, sensibilità e soprattutto intelligenza, (merce assai rara in molti autori nostrani pomposamente celebrati dalla critica), scrivendo sempre storie nuove e mai banali.
Allo stesso tempo Buzzi si rivela attento nell’evitare di raccontare trame inverosimili, arzigogolate, retoriche tese esclusivamente a soddisfare l’ego creativo dell’autore.
Giancarlo Buzzi è un attento osservatore della società, indagatore dell’animo umano avendo il dono di saper ascoltare le storie altri per farne poi spunto dei propri scritti.
“Rosa ma non di Maggio” si colloca narrativamente e stilisticamente con coerenza nel solco letterario iniziato qualche anno fa dal sig. Buzzi.
Ispirato ad una storia vera di carattere familiare, l’autore conduce il lettore indietro nell’Italia degli anni venti, in cui la condizione economica di molti italiani era assai stringente e povera di prospettive.
L’assenza di lavoro ha costretto tanti italiani a dover immigrare all’estero subendo gravi umiliazioni, pregiudizi ed ingiustizie perché tacciati d’essere “migranti italiani”.
“Rosa ma non di maggio” è il racconto di una giovane donna forte, caparbia, intelligente quanto romantica costretta a mettere da parte i propri sogni e speranze per obbedire alle decisioni familiari.
È una storia di migrazione, sacrifici, amarezze, delusioni vissuti da tanti nostri connazionali migranti, ma allo stesso tempo è il racconto di una donna che non si è mai arresa ad un destino deciso a tavolino da altri.
Rosa è l’incarnazione di una femminista ante litteram, rispettosa, educata, capace però di rifiutare e sovvertire una società impregnata da uno sciocco maschilismo.
“Rosa ma non di maggio” racchiude in sé tante storie straordinariamente “normali”, ma quanto belle, vere, intese perché raccontate con delicatezza, umanità e semplicità dall’autore.
Buzzi è riuscito con maestria e creatività nel mescolare fatti storici ad altri di finzione ottenendo un risultato credibile, avvincente ricco di pathos e colpi di scena.
“Rosa ma non di Maggio” racchiude amore, amicizia, viltà, tradimento, lealtà, dove le virtù sono a vantaggio delle protagoniste femminili, lasciando invece gli aspetti negativi a quelli maschili tranne rare eccezioni di rilievo e spessore etico.
“Rosa ma non di Maggio” è una lettura vivamente consigliata sia per chi dichiara femminista, libero ed audace e sia chi ama la storia, soprattutto quei passaggi dove l’eroe/eroina è quella persona che speso la propria esistenza avendo sempre la schiena dritta e difeso la libertà di scegliere il proprio destino come la nostra cara Rosa.

54) Paolo sulla strada (Giancarlo Buzzi)

“Paolo sulla strada” è un romanzo scritto da Giancarlo Buzzi e pubblicato da You can print il 12 Maggio 2020.

Sinossi:
Gianni Feroli, giovane insegnante di lettere in un Istituto Tecnico, scopre strane coincidenze legate alla sua vita che lo turbano sino a creargli seri problemi esistenziali.
Con la moglie Luisa ed il figlioletto di cinque anni, Giulio, organizza un viaggio in auto fino all’estremo punto occidentale dell’Europa: “Cabo da Roca” in Portogallo, ma un evento importante impedirà loro di arrivarci insieme.
Lo farà da solo e per trentaquattro anni di fila.
Durante il ventisettesimo viaggio, in un paese della Spagna dove era solito fermarsi per la notte, incontrerà un notissimo personaggio internazionale che si unirà a lui ed insieme raggiungeranno la destinazione.
Tra i due si stabilirà da subito un rapporto molto conflittuale, ma carico di sentimenti e colpi di scena che cambierà la vita di entrambi.
Recensione:
Ho voluto fortemente iniziare la mia fase “2” letteraria leggendo il nuovo romanzo del mio caro amico Giancarlo Buzzi.
Ero certo che il sig. Giancarlo non avrebbe deluso le mie aspettative regalandomi una storia valida sul piano narrativo, avvolgente a livello emozionante ed ovviamente incalzante quanto efficace nello stile di racconto.
“Paolo sulla strada” è stata una lettura toccante, dolorosa, spiazzante, avendo anche dei passaggi narrativi più piacevoli ed ironici.

Buzzi è riuscito magistralmente a coniugare e soprattutto alternare sulla scena due generi opposti come dramma e commedia, dando così vita ad una storia intesa, calda, profonda e piena di continui colpi di scena.
“Paolo sulla strada” trasmette vivide emozioni al commosso lettore, che fin dalle prime pagine si scoprirà in sintonia con i sentimenti e pensieri del protagonista.
Apprezziamo la compostezza Gianni Feroli nell’affrontare e superare il lutto e financo rimanendo positivamente sopresi dalla sua volontà di non “speculare” economicamente sul povero camionista, responsabile dell’incidente mortale.
Gianni Feroli è un uomo semplice, pacato, sensibile, ma allo stesso tempo forte a non darla alla ferocia del Destino.
“Paolo sulla strada” è anche il racconto di un’improbabile, bizzarra quanto speciale amicizia tra il nostro protagonista ed un famoso quanto irascibile attore americano.
Un’amicizia nata e cementata durante un viaggio in auto, in cui questi due uomini così diversi e si scopriranno complementari e preziosi l’uno per l’altro nel dare una nuova prospettiva , indirizzo alla rispettiva esistenza.
“Paolo sulla strada” ci permette di conoscere le città, le abitudini e bellezze naturali del Portogallo , facendoci venire voglia di metterci in auto per partire.
“Paolo sulla strada” è un racconto di e sull’amore declinato nelle sue diverse sfumature, ne banali né buoniste e capaci di lasciare un segno profondo nella mente e cuore del lettore.

89) Non è una Storia Sporca (Giancarlo Buzzi)

“Non è una Storia Sporca” è un romanzo scritto da Giancarlo Buzzi, pubblicato con You Can Print nel Giugno 2019.

Sinossi:
Tempo di ricordi per il protagonista Angelo Rébile, che ripercorre – tra alti e bassi – momenti della sua vita in un paesino di provincia sul Lago Maggiore, a iniziare dall’adolescenza nei difficili anni ’70 sino ai giorni nostri e al colpo di scena finale, perché la vita riserva sempre qualche sorpresa.

Recensione:
Ho avuto l’Onore oltre che il piacere di leggere diversi “lavori” di Giancarlo Buzzi dall’ormai lontano 2013 quando le nostre strade umane ed artistiche si sono “incrociate”.
Ho avuto modo di conoscere ed apprezzare il talento e creatività di Giancarlo Buzzi prima come sceneggiatore, poi come drammaturgo , ed infine nelle vesti di scrittore.
Ogni lettura si è rivelata sempre una piacevole sorpresa narrativa.
“Non è un storia sporca” è stata l’ennesima conferma della verve, passione e poliedricità che il “Signor” Giancarlo riversa in ogni lavoro artistico.
“Non è una storia sporca” è infatti una storia brillante, ben scritta, lineare quanto appassionante.
Facendo emergere la bellezza interiore dei personaggi e trasmettendo al lettore sincere e vivide emozioni.
Buzzi nel raccontare la vita d’Angelo Rebile dall’adolescenza fino alla “terza età”, potrebbe erroneamente far pensare di doverci “sorbire” la biografia di un uomo “normale” e quindi teoricamente noioso.
Invece la forza narrativa di questo libro risiede nella purezza, ingenuità ed onestà morale ed intellettuale del protagonista nell’affrontare ogni difficoltà personale e professionale
Valori e principi che non solo caratterizzano fortemente in qualsiasi età Angelo, ma soprattutto rendono quest’ultimo, una “vera mosca bianca” in un ambiente dove l’ipocrisia ed i pregiudizi aumentano e si diffondono rapidamente.
“Non è una storia sporca” è anche il racconto di una profonda quanta romantica storia d’amore e di vere quanto durature amicizie che accompagnano l’esistenza del protagonista
Giancarlo Buzzi racconta le “gesta” di un bravo ragazzo e successivamente di un uomo “perbene”, facendo apparire quest’ultimo sempre credibile e coerente oltre a creare un forte legame emotivo con il lettore.
Il lettore si interroga, dopo il sorprendente ed in qualche modo “enigmatico “finale, se nella società d’oggi possa realmente esistere una persona della “statura” dell’Avvocato Angelo Rebile.
Personalmente riteniamo che l’autore abbia trasmesso al personaggio molte delle proprie virtù ed aspetti caratteriali, facendolo amare ancora di più.

140) Festival Internazionale Del Cinema Povero Anno 2015

festival

Paganini non ripete: una scelta artistica che ha fatto scuola. Vezzi stilistici a parte, talvolta replicare è un bene.

Lo è ad esempio nel caso del Festival Internazionale del Cinema Povero che ha riaperto il sipario nella location di Ispra, sul Lago Maggiore, per la seconda edizione.

 

 

 

 

 

 

 

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Giancarlo Buzzi (qui potete trovare l’intervista su Parole a Colori), sceneggiatore nonché direttore artistico della manifestazione, ha deciso di riproporre il format, che ha riscosso lo scorso anno un grande successo, per mostrare al pubblico le novità del cinema cosiddetto “povero”, ma in realtà ricchissimo di qualità e di contenuti.

Un Festival che, per numeri, non ha nulla da invidiare ad altre manifestazioni più blasonate e sponsorizzate dalla stampa: i cortometraggi inviati all’attenzione degli organizzatori sono infatti stati 104, 45 stranieri e 59 italiani, con l’aggiunta di quattro lungometraggi.

Dopo la prima scrematura, 88 pellicole sono state visionate dalla giuria tecnica e poi da quella popolare nei mesi scorsi, per arrivare ai 12 finalisti.

L’auditorium di Ispra ha fatto nuovamente da sfondo alla serata inaugurale. Nonostante il Festival lombardo si differenzi per definizione da quelli hollywoodiani non manca neppure il tappeto rosso, tocco di glamour ed elegante.

Riconfermata, a furor di applausi, anche la coppia di presentatori dello scorso anno formata da Giancarlo Samaritani e Pierre Ley, affiatati, naturali, ironici nelle vesti di padroni di casa.

I dodici film finalisti arrivano da Argentina, Francia, Polonia, Svizzera, Iran e Italia. Lo spettro di temi affrontati dai registi è molto ampio; non mancano gli spunti di carattere contemporaneo, che dimostrano ancora una volta come il cinema cosiddetto “minore” sia molto attento alla realtà e alle dinamiche della nostra società. continua su..

http://paroleacolori.com/il-festival-del-cinema-povero-accende-i-riflettori-su-ispra/

 

Vittorio De Agrò presenta “Amiamoci,nonostante tutto”

http://www.ibs.it/ebook/de-agr-vittorio/amiamoci-nonostante-tutto/9788891176837.html

Vittorio De Agrò e Cavinato Editore presentano “Essere Melvin”

http://www.cavinatoeditore.com

Paganini repeats: an artistic choice that has made school. Stylistic quirks aside, sometimes replicate is good.

It is for example in the case of the International Festival of Poor Cinema has opened the curtain on location in Ispra, Lake Maggiore, for the second edition.
Giancarlo Buzzi (here you can find the interview on Words in Color), screenwriter and artistic director of the event, has decided to revive the format, which has been a great success last year, to show the public the new film called “poor “, but in reality rich in quality and content.

A Festival that, for numbers, it has nothing to envy to other more famous events and sponsored by the press: the short films submitted to the attention of the organizers were in fact 104, 45 foreign and 59 Italian, with the addition of four feature films.

After the initial screening, 88 films have been viewed by the jury and then from that popular in recent months, to reach the 12 finalists.

The auditorium of Ispra has made again a backdrop to the opening night. Despite the Festival Lombard differs by definition from those Hollywood there is even the red carpet, glamorous and elegant touch.

Reconfirmed, to the fury of applause, even the couple of presenters last year formed by Giancarlo Samaritan and Pierre Ley, rehearsed, natural, ironic in the role of hosts.

The twelve finalists come from Argentina, France, Poland, Switzerland, Iran and Italy. The spectrum of subjects addressed by the directors is very large; there are plenty of ideas for contemporary character, demonstrating once again how the cinema so-called “minor” is very attentive to the reality and the dynamics of our society. continues on ..

http://paroleacolori.com/il-festival-del-cinema-povero-accende-i-riflettori-su-ispra/

Vittorio De Agro presents “Let us love, despite everything”

http://www.ibs.it/ebook/de-agr-vittorio/amiamoci-nonostante-tutto/9788891176837.html

Vittorio De Agro and Cavinato Publisher have “Being Melvin”

http://www.cavinatoeditore.com