92) Doppio Amore

Il biglietto da acquistare per “Doppio amore” è:
Neanche regalato (con riserva). Omaggio. Di pomeriggio. Ridotto. Sempre.

“Doppio Amore ” è un film di François Ozon. Con Jacqueline Bisset, Marine Vacth, Jérémie Renier. Thriller, 110’. Francia, 2017

Sinossi:

Chloé ha un dolore che non passa. Giovane donna fragile, somatizza un segreto che custodisce nel ventre e affronta in terapia. Paul, lo psichiatra, la ascolta senza dire niente fino al giorno in cui decide di mettere fine alle sedute. La seduzione che Chloé esercita su di lui è incompatibile con la deontologia professionale. Ma Chloé ricambia il sentimento di Paul e trasloca la sua vita (e il suo gatto) nel suo appartamento. Tutto sembra volgere al meglio, quando scopre che il compagno le nasconde la sua parte oscura: Louis, gemello monozigote che svolge la stessa professione in un altro quartiere di Parigi. Intrigata, prende un appuntamento. L’attrazione è fatale. Chloé li ama entrambi, uno con dolcezza, l’altro con bestialità. Alienata e divisa, scende progressivamente all’inferno.

Recensione:

Non lo sapremo mai con assoluta certezza, ma la sensazione diffusa tra i giornalisti al termine dell’anteprima stampa dell’ultimo film di François Ozon, è che il regista francese abbia cercato di realizzare in un colpo solo due sogni erotici diffusi: avere una relazione con due gemelle e innamorarsi della propria terapista.

Proprio su questi due elementi si basa l’intero architrave drammaturgico di “Doppio amore” (L’amant double), presentato in concorso al Festival di Cannes 2017

Lo spettatore fa da subito una conoscenza assai intima di Chloe (Vatch), giovane e bella protagonista della nostra storia, grazie all’inusuale scelta di Ozon d’aprire il film entrando letteralmente dentro la donna, mentre è in visita dal ginecologo.

La donna soffre di bruciori di stomaco da qualche tempo e dopo aver fatto tutti gli accertamenti possibili decide di consultare anche uno psichiatra, per capire se l’origine del dolore sia di natura psicosomatica più che fisica.

Chloe inizia così un percorso terapeutico con il fascinoso Paul (Renier), che viene fatalmente sedotto dalla bellezza malinconica di lei, realizzando il più classico dei transfer, ma in senso inverso.

I due, innamorati e felici, decidono di andare a convivere per coronare questa favola d’amore… favola che però ben presto assume tinte oscure, quando Chloe scopre che Paul le ha tenuta segreta l’esistenza di un fratello gemello, Louis, anche lui psichiatra ma caratterialmente opposto, irruente, vanesio e sicuro di sé.

Chloe ne rimane attratta, tanto da iniziare con lui un’appassionata relazione clandestina e dando vita così a un fatale quanto travolgente triangolo.

Un triangolo in cui si fatica a comprendere dove finisca la realtà e abbia inizio l’onirico, tanto che chi guarda spesso di perde in questa sorta di ginepraio drammaturgico costruito da Ozon, infarcito anche di citazioni ed omaggi cinematografici continua su

http://paroleacolori.com/doppio-amore-una-donna-si-innamora-fatalmente-di-due-gemelli/

226) Frantz

ozon

Il biglietto da acquistare per “Frantz” è: 1)Neanche regalato; 2)Omaggio; 3)Di pomeriggio; 4)Ridotto; 5)Sempre.

Un film di François Ozon. Con Pierre Niney, Paula Beer, Ernst Stötzner, Marie Gruber, Johann von Bülow. Drammatico, 113′. 2016.

La Prima guerra mondiale devastò l’Europa tra il 1914 e il 1918, provocando morte e distruzione, ma gettò anche i semi per la genesi della Seconda. La Germania del Kaiser, sconfitta e umiliata dagli Alleati, pianse i propri figli morti al fronte covando al contempo sete di vendetta e rivincita soprattutto nei confronti degli odiati francesi.

Il regista François Ozon si ispira a un pièce teatrale del dopoguerra di Maurice Rostand, già portata al cinema da Ernst Lubitsch in un film poco noto, per raccontare in “Frantz” una storia di lutto e riscatto.

Protagonista è Anna (Beer), una giovane che passa le giornate sulla tomba dell’amato fidanzato morto in guerra. Anna vive con i suoceri, anch’essi distrutti dalla perdita e sospesi in una bolla in cui tempo e spazio sono fermi al momento in cui il figlio è partito per il fronte.

Questa stasi è scossa dall’arrivo in paese del fascinoso Pierre (Niney), un vecchio amico di Frantz ai tempi di Parigi, che spinge Anna a riaprirsi alla vita e la coppia di anziani genitori ad affrontare ciò che è accaduto con maggiore serenità.

Ma Pierre nasconde un segreto, e quando Anna lo viene a sapere deve mettere tutto in discussione ancora una volta e partire per Parigi, per capire la natura dei sentimenti che la legano ormai all’uomo.

“Frantz” è un melodramma storico che nonostante sulla carta possa apparire pesante, almeno nella prima parte risulta godibile e avvincente, grazie a elementi propri del genere giallo e a un buon pathos.

La scelta di alternare scene in bianco e nero e scene a colori è funzionale a rappresentare con efficacia e incisività i mutamenti sentimentali ed emotivi dei personaggi.

La struttura narrativa risente dell’origine teatrale, con il suo ritmo compassato, ma questo non impedisce di seguire la storia con interesse e curiosità. continua su

Al cinema: Frantz

Vittorio De Agrò presenta “Amiamoci, nonostante tutto”

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