287) Fai Bei Sogni (Massimo Gramellini)

libro

“Fai bei Sogni” è un romanzo di Massimo Gramellini pubblicato nel 2012 da Longanesi Editore.

Non sono un lettore de “La Stampa”, e conosco solo di “fama” la rubrica quotidiana di Gramellini” Buon giorno” che tiene sul giornale torinese e raramente lo seguo nelle sue apparizioni televisive nel programma “Che Tempo che fa” di Fabio Fazio su Rai 3.
Insomma non son un fan di Gramellini anche se ne avevo apprezzato qualche tempo fa il suo talento come scrittore nel romanzo “Avrò cura di te” scritto con Chiara Gamberale.

Avevo evitato accuratamente di leggere fino ad ora il suo best seller “Fai Bei Sogni” acclamato da critica e soprattutto pubblico, non ritenendolo non in linea ai miei gusti da lettore.
Quando lo scorso maggio però partecipando come inviato al Festival di Cannes e avendo la possibilità di vedere in anteprima la trasposizione cinematografica ideata dal regista Marco Bellochio non propriamente amata dagli estimatori del romanzo, ho deciso di colmare la lacuna.
Anche se di natura sono bastian contrario, stavolta non sarebbe mia intenzione esserlo confessando di aver apprezzato più il film che il libro.
È un romanzo molto intimo, toccante, tenero e nello stesso tempo duro, rabbioso e spietato in cui l’autore parla di sé e di come la sua vita sia stata condizionata dalla perdita della madre quando ero ancora un bambino.
Non è scattata la molla emotiva con il protagonista Massimo, trovandolo distante e freddo nel suo comprensibile dolore e trauma di non avere una figura femminile di riferimento.
Lo stile di Gramellini è pulito, sincero, intenso eppure la lettura del romanzo non è né agevole né semplice, nonostante una tematica personale comune anche al sottoscritto.
Si può odiare un genitore perché ci ha resi orfani?
Io ho perso un padre senza aver potuto avere un chiarimento di fondo, Gramellini ha scoperto solamente in età adulta la verità sulla morte della madre, tenutagli nascosto dal padre e dai suoi cari per proteggerlo dal dolore.
Difficile e probabilmente non sarebbe corretto fare una graduatoria di sofferenza e dolore, ma mi permetto di scrivere con il massimo rispetto per l’autore, arrivato alla fine del libro si ha la sensazione più che di un perdono d’amore, Massimo stanco di essere perseguitato dai suoi demoni, decida di silenziargli e non di distruggerli- Avendo trovato finalmente nella seconda e amata moglie Elisa, quel calore e affetto femminile necessari ad andare oltre e aspettando quando sarà il momento di rincontrare la cara mamma e di riabbracciarla e probabilmente farle alcune domande da bravo giornalista dell’animo umano qual è diventato.

124) Fai Bei Sogni

fai bei sogni

Il biglietto da acquistare per “Fai bei sogni” è: 1)Neanche regalato; 2)Omaggio; 3)Di pomeriggio; 4)Ridotto; 5)Sempre.

Un film di Marco Bellocchio. Con Valerio Mastandrea, Bérénice Bejo, Fabrizio Gifuni, Guido Caprino, Giorgio Bellocchio, Piera Degli Esposti, Roberto Herlitzka, Miriam Leone. Drammatico, 134′. 2016

Tratto dall’omonimo romanzo di Massimo Gramellini.

La mamma è sempre la mamma. Se è presente nelle nostre vite, ci discutiamo ogni giorno; se non è più tra noi, la sua perdita ci condiziona ogni giorno.

Essere orfani è sempre una condizione terribile – persino da adulti è difficile accettare che i genitori ci lascino per sempre -, ma esserlo di madre da piccoli è, se possibile, ancora peggio.

Massimo Gramellini, giornalista stimato e oggi vicedirettore del quotidiano torinese “La Stampa”, qualche anno fa ha voluto condividere con il mondo la sua storia personale, e in particolare il grande dolore per la scomparsa della madre, avvenuta quando lui aveva solo nove anni.

Un libro che ha ottenuto un grande successo di pubblico e critica quando è uscito nel 2012 per Longanesi. Ammetto di essere tra i pochi a non averlo letto, quel romanzo. La trasposizione cinematografica di Marco Bellocchio, quindi, in me ha trovato un osservatore non prevenuto.

“Fai bei sogni” è stato presentato in anteprima al Festival del cinema di Cannes nella sezione “Quinzaine”. Nelle sale italiane arriverà in autunno.

Come vi ho anticipato non avevo idea di che cosa aspettarmi da questa pellicola, avendo letto qualche notizia sul web a riguardo e niente più.

Ero però molto curioso di sapere cosa avesse spinto il sofisticato e ricercato Bellocchio a raccontare per immagini la storia di Gramellini, giornalista noto quanto volete, ma tutto sommato personaggio non proprio commerciale. La risposta l’ho avuta pochi minuti l’inizio della proiezione.

Lo spettatore conosce subito Massimo, un bambino di nove anni cresciuto con amore dalla madre. Massimo adora la donna e trascorre tutto il tempo in sua compagnia. È un legame semplice ma al contempo profondo, il loro, che si spezza senza preavviso quando, una notte, il bambino viene svegliato da urla che preannunciano una tragica notizia: la mamma è morta. Per Massimo nulla sarà più come prima. continua su

Festival del cinema di Cannes | Anteprima | Fai bei sogni

Vittorio De Agrò presenta “Amiamoci,nonostante tutto”

http://www.ibs.it/ebook/de-agr-vittorio/amiamoci-nonostante-tutto/9788891176837.html

The ticket to buy for “Make beautiful dreams” is: 1) Not even a present; 2) Tribute; 3) In the afternoon; 4) Reduced; 5) Always.

A film by Marco Bellocchio. Valerio Mastandrea, Bérénice Bejo, Fabrizio Gifuni, Guido Caprino, Giorgio Bellocchio, Piera Degli Esposti, Roberto Herlitzka, Miriam Leone. Drama, 134 ‘. 2016

Adapted from the novel by Massimo Gramellini.

Mum is always mum. If it is present in our lives, we discuss every day; if it is no longer with us, his loss affects us every day.

Being orphaned is always a terrible condition – even as adults is difficult to accept that parents leave us forever – but be the mother of children is, if anything, even worse.

Maximum Gramellini, respected journalist and deputy editor of the Turin newspaper today “La Stampa”, a few years ago he wanted to share with the world his personal history, and in particular the great sorrow for the death of his mother when he was only nine years old.

A book that has had great success with audiences and critics when it came out in 2012 to Longanesi. I admit to being one of the few not to have read it, that novel. The film adaptation of Marco Bellocchio, then, in me found an unbiased observers.

“Make beautiful dreams” was premiered at the Cannes Film Festival in the “Fortnight” section. In Italian cinemas it will arrive in the fall.

As I mentioned I had no idea what to expect from this film, having read some news on the web about it and nothing more.

However, I was very curious to know what had prompted the sophisticated and refined Bellocchio to tell in pictures the story of Gramellini, a journalist known as you like, but overall character does its business. The answer I got it within minutes of the start of the projection.

The viewer knows immediately Massimo, a nine year old child growing up with love by his mother. Max loves the woman and spends all the time in her company. It is a simple but profound bond while the other, which breaks without notice when, one night, the child is awakened by screams that foretell a tragic news: the mother died. Massimo nothing will be as before. continues on

Festival del cinema di Cannes | Anteprima | Fai bei sogni

Vittorio De Agro presents “Let us love, despite everything”

http://www.ibs.it/ebook/de-agr-vittorio/amiamoci-nonostante-tutto/9788891176837.html